venerdì 27 novembre 2009

Cioccolatini ciocco-arancia .. per un dolce fine settimana


Volevo sincermanente augurarvi un dolce fine settimana .. e poi avevo bisogno anche io di addolcirmi un pò .. perchè per me il vero "sale" della vita è forse lo zucchero e la sua dolcezza.
E come un sorriso, che non si nega mai a nessuno, anche questi cioccolatini sono una coccola da offrire alle persone che amiamo.

- Premetto che questi cioccolatini non sono altro che delle morbide gelatine di succo d'arancia aromatizzate al Grand Marnier ricoperte di cioccolato; ma la quantità di gelatina è davvero poca e l'effetto che si ottiene quando si assaggiano e si rompe il guscio croccante di cioccolato è quasi un succo, una salsa cremosa di arancia che si scioglie in bocca. Se le volete più stabili e consistenti, basta aumentare la quantità di colla di pesce. -

Ingredienti : 100 gr. succo d'arancia - 1 cucchiaio di zucchero semolato - 1 foglio di colla di pesce - 1 cucchiaio di Grand Marnier - - 100 gr. cioccolato fondente per ricoprire

Procedimento
Spremete un'arancia, filtratene il succo e pesatene 100 gr. Scioglietevi dentro lo zucchero (la quantità di zucchero da aggiungere varia in base al grado di dolcezza delle vostre arance, quindi vi consiglio di assaggiare). Ammollate la gelatina per 10 minuti in acqua fredda. Quindi scolatela, strizzatela e scioglietela in un pentolino con un cucchiaio di succo d'arancia e uno di Grand Marnier. Amalgamate al restante succo e versate in uno stampino (io ho usato un usa e getta della cuki). Fate raffreddare a temperatura ambiente prima di mettere in frigorifero. Quando si è rassodata, toglietela dal frigo ed estraetela dallo stampino (potete aiutarvi passando con la lama di un coltello lungo tutto il bordo ed immergendo per pochi secondi il contenitore in acqua calda); riducetela a pezzi (tagliandola o scucchiaiandola, vedete voi ..). Congelateli nel freezer su un vassoietto coperto con carta forno, distanziandoli l'uno dall'altro. Quando sono solidi, passate ogni pezzetto nel cioccolato fondente fuso (a bagnomaria o al microonde) e fate raffreddare e scongelare in frigorifero. Cospargete di cacao amaro in polvere setacciato prima di servire.

Vi passo anche una variante che ho provato, ed è deliziosa, ma è fatta con pere e aromatizzata con bacche di Szechuan (chiamateli ciocco-pera).

Ingredienti : 1 pera succosa e matura (di 170 gr.) - 5 bacche di Szechuan - qlc. goccia succo di limone - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia - 1 cucchiaio raso di zucchero semolato - 1 foglio di colla di pesce - cioccolato fondente per ricoprire
Procedimento
Sbucciate la pera, eliminate il torsolo e sfregatela con uno spicchio di limone per non farla annerire; fatela a pezzetti. Quindi frullatela con le bacche di Szechuan, il liquore, 2 cucchiai di acqua e lo zucchero (come prima, regolatevi in base alla dolcezza della pera). Passate al setaccio. Io ho pesato 90 gr. circa di liquido. Ammollate la gelatina in acqua fredda per 10 minuti. Quindi scioglietela in 2 cucchiai di acqua, che avrete scaldato in un pentolino. Unite la gelatina al composto di pera, mescolate per amalgamare bene. Quindi versate la gelatina in uno stampo e fatela raffreddare prima di riporre in frigorifero. Fate solidificare.. Tirate fuori dal frigo e tagliatela a pezzi (scegliete voi la forma). Quindi metteteli in freezer a congelare . Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde. Intingetevi le gelatine congelate e rimettetele in frigorifero per mezza giornata, prima di gustarli. E spolverateli di cacao prima di servire.

giovedì 26 novembre 2009

Tajarin aromatizzati ai funghi con formaggio di capra al tartufo


Tajarin quasi tradizionali ...
E' nel quasi che si gioca tutto... come ben saprete, i tajarin sono una pasta piemontese ricchissima.
Tradizionalmente, ho letto essere fatta di soli tuorli (addirittura 20 per chilo di farina ... da mangiare meringhe per un mese).
E' una pasta che non ho mai fatto, perchè la sua proverbiale durezza mi ha sempre un pò frenato. Ma in fondo, dove stà scritto che la devo stendere a mano ??
Così, con l'aiuto della macchinetta stendi-pasta (senza però motorino .. che sfaticata a metà che sono ...) e con qualche giro di manovella, non ci sono stati problemi.
E visto che una preparazione tradizionale non sono "buona" a farla, ho arricchito questa pasta giallissima con dei funghi secchi tritati, così da avere un profumato aroma di funghi ...
Mi chiedo "ironicamente" se avrei potuto aggiungere altro ...

Ingredienti per 2 persone
Per la pasta : 80 gr. farina "0" - 2 tuorli di uova grandi - un pizzico di sale - 4 funghi secchi
Per il condimento : 20 gr. burro - 40 ml. brodo di carne - un cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato - pepe nero macinato - noce moscata grattugiata - erbe aromatiche tritate (timo, rosmarino e salvia) - 2 cucchiaini di olio al tartufo bianco - formaggio di capra stagionato al tartufo da sbriciolare grossolanamente (non chiedetemi il nome, è andato a comprarlo mio marito... e devo dire che era assolutamente meraviglioso .. peccato che rimarrà sempre senza nome ...)

Procedimento
Setacciate la farina e fate una fontana. Versate al centro i tuorli, il sale e due cucchiaini di funghi
(precedentemente spazzolati e tritati molto finemente al coltello, in modo da ottenere una polvere). Impastate per bene (se necessario, aggiungete un cucchiaio di acqua), avvolgete con pellicola e fate riposare per 2 ore a temperatura ambiente.
Durante l'impasto, la pasta inizialmente sarà non completamente omogenea, che tende leggermente a sbriciolarsi, ma con il calore delle mani ed il progressivo impasto, tende a diventare più malleabile. Quando vedrete che è completamente omogena, potete avvolgerla nella pellicola; sarà poi il successivo riposo a renderla ancora più malleabile e a darle il giusto grado di umidità, in tutto il panetto.
Quindi tiratela con la macchinetta (inizialmente ripiegando la pasta su sè stessa, per ammorbidirla, poi potete iniziare a stenderla assotigliando lo spazio fra i rulli); tagliatela a tagliolini (io a sezione quadrata). Fate asciugare la pasta prima di usarla (eventualmente conservatela in frigorifero).
Per il condimento : fate un pò restringere il brodo sul fuoco e regolate di sale. Quindi insaporitelo con un pizzico di spezie ed erbe aromatiche tritate. Togliete dal fuoco e scioglietevi il burro. Incorporate anche il cucchiaio di parmigiano e l'olio al tartufo, mescolando per bene per amalgamare tutto.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con il condimento aromatico - aggiungete qualche cucchiaio della sua acqua di cottura se occorre.
Servite rifinendo con il formaggio al tartufo.
... goduria e spettacolo ... e poi quel formaggio ...

mercoledì 25 novembre 2009

Sformato di zucca e castagne con funghi porcini e salamella


Rieccoci ... questa è venuta .. e gli ingredienti dovrebbero essere giusti ... Corrado, controlla !!!
Con questa preparazione partecipo anche io alla raccolta 3su5 di CorradoT.
Dopo la prima preparazione fatta con ingredienti sbagliati, mi sono concentrata ed è uscita quest'altra ricetta.
Certe preparazioni nascono un pò storte, ma questa ricetta di storto ha solo la foto.
Ho preparato questo sformato in modo un pò alternativo : normalmente negli sformati vanno aggiunte le uova intere sbattute e non montate. Nei soufflè invece vanno aggiunti inizialmente i tuorli ed alla fine gli albumi montati.
Nella mia preparazione ho seguito il metodo soufflè, cioè ho aggiunto gli albumi alla fine, per avere una consistenza più spumosa ed aerea, senza però avere alcun fenomeno di afflosciamento (la quantità di albumi sul totale della massa non è elevato). Questo lo rende stabile.
Per una preparazione più bella potete fare delle monoporzioni (che vanno cotte un pò di meno, direi 15-20 minuti); altrimenti procedete come ho fatto io, preparandone uno unico, che porzionerete al momento (perde un pò di forma, ma la consistenza rimane inalterata).

Ingredienti per 2 persone
Per lo sformato : 150 gr. zucca già cotta - 15 gr. burro - 10 gr. farina - 100 gr. latte - 10 castagne lessate in acqua salata con 1 foglia di alloro - 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato - 1 uovo - sale - pepe bianco - noce moscata grattugiata - burro e farina per lo stampo
Ingredienti per i funghi e salamella : 15 gr. funghi secchi - 1 salamella (o salsiccia) - 5 castagne lessate in acqua salata con 1 foglia di alloro - 1 spicchio aglio - 1 foglia di salvia ed 1 rametto di timo - mix tritato (salvia, rosmarino, timo e prezzemolo) - sale - olio e.v.o.

Procedimento
Cuocete per 40 minuti le castagne in abbondante acqua salata con una foglia di alloro. Quindi scolatele (io ho usato castagne secche già spellate : a fine cottura dovranno essere cotte ma ancora intere).
Cuocete la zucca al forno : dopo averla tagliata a fette e privata dei semi, disponeteli su una teglia coperta con carta forno e cuocetela per 25 minuti a 190°. Quindi copritela con stagnola e cuocetela per altri 25 minuti. Tiratela fuori dal forno e ricavate la polpa, che dovrà essere bella morbida. Pesatene 150 gr. e passatela al setaccio.
Preparate una besciamella : in un pentolino, sciogliete il burro e tostatevi la farina per alcuni minuti. Quindi versate tutto d'un colpo il latte freddo. Fate addensare la salsa. Al termine salate ed insaporite con noce moscata. Unite la zucca alla besciamella ed amalgamate bene. Regolate di sale e pepate. Aggiungete anche il parmigiano. Unite anche una decina di castagne (intere e spezzettate). Quindi unite il rosso dell'uovo. A parte montate a neve l'albume ed amalgamatelo alla zucca con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarlo.
Imburrate ed infarinate una teglietta (anche usa e getta di alluminio, come ho fatto io), versatevi il composto di zucca e cuocete in forno a bagnomaria per 1/2 ora a 180° in forno già caldo. (Mettete sul fondo della teglia grande della carta, per evitare l'effetto bollicine e schizzi; inoltre mettete nel bagnomaria dell'acqua già calda).
Ammollate in funghi in acqua calda per 30 minuti. Scolateli, strizzateli, tagliateli grossolanamente e passateli in padella con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio in camicia e le erbe aromatiche intere. Salate e cuocete per 10 minuti bagnandoli con la loro acqua di ammollo filtrata. Al termine, eliminate le erbe aromatiche, pepate ed insaporite con un pizzico di aromi tritati.
Spellate la salsiccia e rosolatela molto dolcemente in una padella senza condimenti, sbriciolandola durante la cottura. Fate attenzione a non farla bruciare. Al termine unitela ai funghi insieme alle rimanenti castagne.
Servite lo sformato di zucca con sopra il condimento di funghi e salamella.

martedì 24 novembre 2009

Blinis neri con salmone marinato e panna acida home-made


Ho mantenuto la promessa che mi sono fatta e così, ieri, come da previsione, ho fatto l'albero di Natale in casa ... (o almeno costruito e decorato).
Potrebbe sembrare un pò presto, ma in effetti manca solo un mese a Natale e l'albero è così bello, e mi mette così tanto di buon umore, che francamente me lo voglio godere il più possibile. Con buona pace anche di suocero e padre, che in qualche modo sono sempre terrorizzati dal mio effetto contaminante, visto che col mio entusiasmo trascino le relative mogli, che iniziano a dire "Se lo fa lei .. allora anche noi ..." !! Così ieri, come una bambina che scarta i regali, ho scartocciato tutte le palline dell'albero e le ho appese con mio marito, con debito sottofondo musicale di canzoni di Natale (così si entra meglio nell'atmosfera) ... ... mancava solo il camino .. poi ero una delle protagoniste di una pubblicità ....
Comunque, l'albero è venuto bene, ed ora posso incantarmi ad osservalo con le sue mille lucine ...
... e a degna conclusione della giornata ho preparato i blinis ... che forse più che Natale catapultano direttamente all'ultimo dell'anno, ma sono buoni ugualmente...

Ingredienti per 4 persone : 400 gr. trancio di salmone fresco con pelle
Per la marinatura del salmone : 40 gr. sale grosso - 40 gr. zucchero semolato - 1 cucchiaino di buccia di limone - 10 gr. aneto - 1 cucchiaino di pepe rosa - 1/2 cucchiaino di pepe bianco macinato
Per i blinis neri : 70 gr. farina di grano saraceno - 30 gr. farina bianca - 2 dl. latte - 1 uovo (tuorlo e albume separati) - 10 gr. lievito di birra - 1/2 cucchiaino di sale (2-3 gr.) - 1 bustina di nero di seppia
Per la panna acida : 100 gr. panna - 1 cucchiaio yogurt - succo filtrato di 1 fetta di limone

Procedimento
Per la panna acida : amalgamate tutti gli ingredienti e coprite con pellicola. Conservate a temperatura ambiente per 24 ore, prima di riporre in frigorifero.
Per i blinis : setacciate le due farine. Sciogliete il lievito in due cucchiai di latte tiepido. Unitelo al restante latte (a temperatura ambiente ; se lo tirate fuori dal frigo, scaldatelo leggermente sul fuoco, giusto da intiepidirlo) e amalgamatelo alla farina, poi unite il rosso dell'uovo ed il nero di seppia. Amalgamate e fate riposare coperto con pellicola a temperatura ambiente per 3 ore. Quindi unite gli albumi montati a neve ben ferma con il sale.
Per il salmone : togliete le spine del salmone con una pinzetta. Amalgamate tutti gli ingredienti della marinata.
Mettete il salmone in una terrina con la pelle verso il basso. Coprite con la marinata secca. Coprite con la pellicola, mettete sopra un'asse e sopra schiacciate con un peso (va bene una pentola); mettete in frigo per 3 giorni.
Passate i tre giorni, scolate il salmone dalla marinata, pulitelo bene dal sale con carta da cucina ed eliminate con un coltello affilato la pelle. Affettate molto sottilmente il salmone, come per un carpaccio.
Cuocete i blinis : scaldate una padella antiaderente con un cucchiaino di olio. Asciugatela con un pezzetto di carta assorbente. Versate il composto a cucchiaiate distanziate fra loro per fare delle piccole crepes. Cuoceteli un minuto per lato. Poi metteteli su carta assorbente ad asciugare l'unto. Conservateli caldi e servite subito con il salmone e la panna acida.

domenica 22 novembre 2009

Fagottini di verza alla zucca con castagne caramellate all'arancia


Mi sono completamente "fumata" il cervello .. non c'è altro da dire. E non è per l'età .. sono proprio io a perdere colpi ....
Come avrete visto, da CorradoT c'è un interessante contest 3 su 5 a cui volevo partecipare.
E così .. pensa che ti ripensa ... ho fatto questo appetizer completamente stagionale.
Oggi ho acceso il computer, ho scaricato le foto, ho caricato quella che ho scelto sul blog e poi sono andata dall'interessato per prendere il logo .. e cosa scopro ??
Non era cavolo verza, ma cavolo nero uno dei 5 ingredienti !!!
C'è una certa differenza fra le due cose ... eppure nel mio cervello una ha sostituito l'altra ... vabbè .. mi inventerò qualcosa d'altro ...
Nel frattempo vi posto questa ricetta, che non sarà adatta alla raccolta, ma è davvero buona e ieri sera ce la siamo spazzolata in pochissimo tempo...

Ingredienti per 2 : 5 foglie grandi di verza - 50 gr. polpa di zucca già cotta - 12 castagne secche (o fresche) - 1 foglia di alloro - zenzero e cannella in polvere - noce moscata grattugiata - sale - pepe bianco - 1 cucchiaino di miele di acacia e 1 di miele di castagno - lamelle di parmigiano reggiano - buccia di arancia non trattata grattugiata

Procedimento
Lessate le castagne in abbondante acqua salata con una foglia di alloro per circa 50 minuti (io ho usato quelle secche, già spellate e pronte per l'uso .. non si dovrebbe fare, lo so).
Scolatele e fatele raffreddare.
Scottate le foglie di verza per 4 minuti in abbondante acqua salata. Scolatele e mettele subito a bagno in acqua fredda salata. Scolatele e fatele asciugare su un canovaccio. Passate la purea di zucca al setaccio ed insaporitela con cannella, zenzero e noce moscata. Regolate di sale e pepe bianco.
Tagliate in due le foglie di verza ed eliminate la costa centrale. Farcitele con la zucca.
Chiudete a fagottino o a involtino e disponeteli su una placca ricoperta con carta forno.
Passateli un forno caldo a 180° per 5 minuti.
In un padellino antiaderente, fare leggermente caramellare i mieli con la buccia d'arancia. Ripassatevi per qualche minuto le castagne.
Servite i fagottini con sopra una lamella di formaggio e una castagna conficcata con uno stecchino.

sabato 21 novembre 2009

Terrina di mele e cipolle bionde .. un dolce accompagnamento



Avevo per casa delle splendide mele Fuji di produzione locale, che mi ha portato mia mamma.
Devo ammettere che queste mele mi hanno colpito molto : non solo per la loro succosità e croccantezza (altrimenti che Fuji sarebbero).
Era il profumo ad essere inebriante : non solo sapevano di mela, ma profumavano .. di un intenso e fresco profumo. Cosa che non sentivo da moltissimo tempo.
Il destino ha voluto che avessi anche delle deliziose cipolle bionde, che dovevano servire per una soupe d'oignon, ma poi così non è stato - e ancora una volta rimando .. mi chiedo se prima o poi troverò il modo di prepararla .. comunque stò ancora tentando, tanto più che mi sono di nuovo riapprovigionata - e ancora una volta ho cambiato i miei piani.
Comunque .... ho rubato l'ultima mela dalle mani di mio marito (che se la stava furtivamente nascondendo) per preparare questa terrina, che in casa mia ha accompagnato l'ultima confezione di foie gras (abbinamento vivissimamente cosigliato). Ma che va benissimo anche con della carne di maiale o dei formaggi.

Ingredienti per 2 persone
: 1 grossa mela croccante - 150 gr. cipolla bionda - burro - 1 cucchiaio di zucchero di canna - 1 cucchiaio brandy - sale - pepe nero - noce moscata - cannella e zenzero in polvere - 1 chiodo di garofano - qlc. goccia di succo di limone - mandorle tritate molto finemente - 1 rametto di timo - 1 foglia di salvia - olio e.v.o.

Procedimento
Affettate sottilmente la cipolla. Sbucciate la mela, tagliatela in due, eliminate il torsolo e fatela a fettine. Rosolatele per pochi minuti in una padella con una noce di burro, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale, un pizzico di noce moscata, uno di zenzero, uno di cannella e il chiodo di garofano (in modo che lo zucchero caramellizzi un pò). Sfumate con il liquore. Spegnete e togliete dal fuoco. Le fettine di mele dovranno rimanere croccanti.
In un'altra padella appassite dolcemente la cipolla con un cucchiaio di olio, un rametto di timo, una foglia di salvia, sale e pepe. Cuocetela per 5 minuti a tegame coperto. Spegnete e togliete dal fuoco. Imburrate una terrina (nrl mio caso due monoporzione) ed impanatela con le mandorle tritate; disponetevi strati alternati di mela e cipolla. Rifinite con una nocina di burro e passate in forno caldo a 180° per15 minuti.

venerdì 20 novembre 2009

Torta al cioccolato di Alain Ducasse


Alcuni giorni fa stavo (come sempre) girovagando su vari siti e blog di cucina in cerca di un colpo di fulmine culinario.
Ed è quello che mi ha scatenato questo cake, che ho visto sul blog di Le Petrin (postato ben due anni fa, ma le ricette non hanno data di scadenza, no ??).
E me ne sono immediatamente innamorata ... ma così tanto innamorata che, dopo essermelo sognato pure di notte, non ho potuto fare a meno di cucinarlo subito (previa capatina al super giusto per la panna fresca). E devo dire che non mi ha assolutamente tradito.
E' un cake morbido, soffice, golosissimo (con il cacao .. mi pare ovvio) e pure semplice (cosa non trascurabile). Se ci mettiamo che è anche veloce da fare, potrei aggiungere che è una ricetta perfetta.
Mi ha entusiasmato così tanto che ho pensato anche di rifarlo (giusto per cambiare e sbizzarrirmi, visto che stavolta ho seguito "scrupolosamente" la ricetta .. ma si può fare altrimenti con Ducasse ??) profumando con della buccia di arancia grattugiata o utilizzando al posto del classico cacao amaro, uno aromatizzato alla nocciola. A voi l'estro e la fantasia per speziare ed aromatizzare .. ma anche la versione classica è strabiliante.

Ingredienti per uno stampo di 15 cm : 100 gr. farina 0, 43 gr. cacao amaro in polvere, 3,5 gr. lievito vanigliato, 62 gr. uova, 150 gr. zucchero semolato, 70 gr. olio di semi di arachide, 60 gr. panna fresca (sarebbe servita una doppia panna, ma essendo introvabile, mi sono accontentata), 120 gr. latte

Procedimento
Roscaldate il forno a 200°. Imburrate lo stampo da plum cake. Setacciate la farina 2 volte con il lievito ed il cacao.
Montate le uova intere con lo zucchero ed un pizzico di sale; poi unite l'olio. Incorporate la farina gradatamente. Aggiungete il latte e la panna, senza mescolare troppo, sino ad avere un composto omogeneo. Versate l'impasto nello stampo, riempiendolo per metà.
Mettete in forno e cuocete per 10 minuti. Quindi abbassate il forno a 150° e cuocete per altri 40-50 minuti (controllate la cottura con lo stecchino : deve uscirne asciutto, ma la torta deve essere morbida).
Tirate fuori dal forno quando è cotto e fatelo riposare per 10 minuti prima di sformarlo.

E' buono gustato a fette, a temperatura ambiente, ma anche scaldando le fettine per 5-10 secondi in forno a microonde .. è pure meglio.
Si può accompagnare anche a della panna montata.

Per conservalo, io l'ho avvolto interamente con pellicola trasparente e messo in un contenitore e si conserva più che bene.

giovedì 19 novembre 2009

Tortino morbido di ricotta all'arancia con salsa al cioccolato e Grand Marnier


Che meraviglia ... sono arrivate le prime arance di Sicilia, ed è difficile non inebriarsi dei loro profumi .. come fare a resistere e non farsi avvolgere dal loro aroma ... e come non assaporare e godere della loro calda succosità ...

Sono frutti che mi regalano sempre grandi emozioni ... e adesso che sono arrivati, ho inaugurato la stagione con questo tortino di ricotta, che è molto più simile ad un budino che ad una torta, perchè completamente privo di farina e quindi morbidissimo ... e sfrutta uovo e ricotta per la consistenza.

Che profonda gioia quando il cucchiaio affonda e il dolce si scioglie in bocca ...... e che golosa senza pentimenti sono ...

Ingredienti per 2 persone
Per il tortino : 150 gr. di ricotta vaccina - 50 g di zucchero semolato - 1 uovo grande - 80 gr. succo d'arancia - scorza grattugiata di 1/2 arancia - un pizzico di cannella in polvere - burro e zucchero di canna per la piccola teglia (io ho utilizzato quella della cuki usa e getta per una porzione) - un pizzico di sale - un pizzico di zenzero - vaniglia
Per la salsa di cioccolato : 40 gr. cioccolato fondente (60%) - 1 cucchiaio di Grand Marnier - 4 cucchiai di panna
Preparazione
Setacciate la ricotta. Montate il tuorlo con lo zucchero ed un pizzico di sale, unite la ricotta, sempre montando, il succo d'arancia, la cannella, lo zenzero, la vaniglia (aroma o semini della bacca) e la scorza d'arancia grattugiata. Quindi unite al composto l'albume montato a neve ferma, amalgamando con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Versatelo in una teglia imburrata e cosparsa con due cucchiai di zucchero. Cuocete a bagnomaria in forno caldo a 180° per circa 40 minuti (il dolce dovrà presentarsi dorato in superficie, rappreso, ma ancora morbido.. diciamo traballante ..). Sfornate e fate raffreddare il dolce a temperatura ambiente. Poi mettete in frigorifero, anche per mezza giornata.
Servitelo, tagliato a fette con una paletta, con una salsa calda ottenuta sciogliendo a bagnomaria il cioccolato, poi amalgamato con la panna e profumato con il liquore.

Per la cottura a bagnomaria : mettete la teglietta in una più grande, con un foglio di carta forno sul fondo, riempitela di acqua calda, in modo che l'acqua non superi in altezza la metà della teglietta.