martedì 10 novembre 2009

Risotto in foglia alla verza e pesto del salame



Immaginate di vivere in una vecchia corte lombarda, al tempo in cui l'unico modo per parlare con le persone era incontrarle, e si trascorreva tutta la vita nel paese in cui si era nati.
E immaginate di essere a Novembre, in una fredda e piovosa giornata che conclude la maialatura (ossia l'uccisione e relativa lavorazione del maiale .. per quanto barbaro possa sembrare, era vitale per l'epoca) . Al termine della giornata faticosa, in cui tutti avevano dato il loro contributo, ci si ritrovava a mangiare assieme, e si ringraziavano le persone che avevano aiutato, con una corroborante minestra a base di prodotti del territorio : riso, verza e maiale.
Una minestra che sa di nebbia, di cultura contadina e di sapori antichi ma intensi, che io ho letto sul libro "La cucina di Nadia e Antonio Santini" edito da Giunti.
Ed ho qui rivisitato in versione risotto (quindi un pò più asciutta), ma con gli stessi ingredienti di base : Riso Vialone Nano, pesto del salame e verza.
E nonostante io sia mantovana (ma con sangue anche veneto nelle vene), non posso negare il mio amore per il Vialone Nano veronese (che è anche una IGP), che è perfetto per minestre e preparazioni un pò brodose, come questa.
E con questa ricetta partecipo alla raccolta di Genny , sui favolosi prodotti tipici italiani.

Ingredienti per 2 persone : 30 gr. cipolla bionda - 10 gr. sedano - 120 gr. verza verde - 200 ml. brodo di carne - 400 ml. acqua - 80 gr. pesto per risotti (o salamella) - burro per mantecare - 4 cucchiai di olio e.v.o. del Garda DOP - 120 gr. riso Vialone Nano Veronese IGP - parmigiano reggiano grattugiato DOP
Per il servizio : 2 foglie di verza - olio e.v.o. - sale

Procedimento
Tritate molto finemente la cipolla e fatela colorire dolcemente con l'olio. Quando è trasparente, togliete dal fuoco e versate l'olio con la cipolla in una tazzina per far raffreddare ed insaporire.
Se preferite un sapore un pò più "puro" di cipolla, potete farla soffriggere nell'olio, prima di aggiungere la verza (insomma .. non è necessario eliminarla .. è più una necessità personale momentanea)
Tritate finemente anche la verza e fate lo tesso con il sedano; brasateli molto dolcemente nell'olio alla cipolla filtrato e schiacciato. Cuocetela per 20 minuti, bagnando con qualche cucchiaio di acqua calda (o brodo) per non farla attaccare. Quando sono quasi trascorsi i 20 minuti, in un'altro tegame, tostate a secco il riso. Quindi unitelo alla verza e portate il risotto a cottura, bagnandolo con il brodo scaldato con l'acqua (e regolato di sale).
Nel frattempo, in un'altra padella, rosolate molto dolcemente il pesto del salame sgranato, senza altri condimenti. Fate attenzione a cuocerlo ma non a farlo bruciare. Quando è pronto, mettetelo in un piatto. Unitelo al risotto quando è quasi cotto. Mantecate con burro e parmigiano e fate riposare 4 minuti prima di servire, in una foglia di verza.

Per realizzare la foglia di verza come contenitore : prendete due grosse foglie di verza, lavatele eda sciugatele. Sbollentatele in acqua bollente salata per 5 minuti. Quindi scolatele. Prendete due ciotoline, vanno bene anche quelle da creme caramel, ricopritele con carta alluminio e oliate leggermente (così la verza non si attacca). Disponetevi sopra le foglie di verza e mettete in forno a 160° per mezz'ora. Tiratele fuori dal forno quando si presentano asciutte e staccatele delicatamente dall'alluminio.
Al momento dell'utilizzo, versatevi dentro il riso : in questo modo la verza assorbe un pò l'acquetta del risotto e si insaporisce, ed è deliziosa da mangiare; inoltre conferisce maggiore sapore e profumo a tutto il risotto.




domenica 8 novembre 2009

Orecchiette nere con porri e aringa affumicata


E' davvero raro che io faccia entrare in cucina qualcuno quando stò spentolando, perchè sono onestamente un pò "pesante" e due galli nel pollaio si sa benissimo che fine fanno... e ci tengo alla quiete familiare ...
Ma quando faccio la pasta all'uovo è tutta un'altra storia : per me è sempre stato un momento di condivisione, un momento in cui chiaccherare ... ed affaticarsi anche, ma sempre in compagnia.
In fondo ho sempre aiutato mia mamma a chiudere agnoli, ravioli e tortelli, e mi è sempre piaciuto moltissimo.
Perciò anche adesso, che sono sposata, se c'è l'opportunità, mi piace preparare la pasta all'uovo e se qualcuno in casa mi porge gentilmente il suo aiuto, tanto meglio.
In questo caso ho preparato le orecchiette al nero di seppia con la mia dolce metà, che per questi lavori è davvero molto paziente (chi pensate abbia la costanza e la calma di attaccare i bottoni in casa, se non lui ?? Io rischio di perdere 10 minuti a cercare di mettere il filo nell'ago .. inveendo contro crune troppo piccole e fili troppo spessi).
Ma per certe cose serve pazienza (per farle e per sopportar...mi).
E quindi questo è il nostro lavoro a quattro mani, questa volta un piatto davvero "nostro" !!!

E con questa ricetta partecipo alla divertente raccolta di Castagna e Albicocca , che hanno avuto questa idea davvero originale !!!



Ingredienti per 2 persone :
per le orecchiette nere :200 gr. semola di grano duro - 1 bustina nero di seppia - un pizzico di sale - 100 ml. acqua tiepida per impastare
per il condimento : 50 gr. porro pulito - 100 gr. aringa affumicata - latte - sale - pepe nero - aneto, maggiorana e timo - buccia di limone grattugiata - una nocina di burro - olio e.v.o. - 50 gr. circa di brodo vegetale -6/7 pomodorini datterini - 1 foglia di alloro

Procedimento
Setacciate la farina e fate una fontana. Mettete al centro un pizzico di sale e versatevi l'acqua tiepida con il nero. Iniziate ad amalgamare l'acqua alla farina e alla fine impastate, per 10 minuti circa. Fate riposare la pasta per almeno un'ora, coperta con pellicola trasparente a temperatura ambiente. Al momento di stenderla, prendete dei pezzetti di pasta e ricavate dei rotolini spessi circa un dito, tagliateli a tocchetti e poi stirateli con la punta arrotondata di un coltello sull'asse (tenendoli fermi con l'indice dell'altra mano) e rovesciateli sul pollice per ottenere delle orecchiette. Disponetele su un vassoio di cartone bene infarinate di semola. Fatele asciugare qualche ora prima di usarle.
Per il condimento : affettate molto sottilmente il porro. Rosolatelo dolcemente con un cucchiaio di olio ed un pizzico di sale. Bagnate con il brodo vegetale e cuocetelo dolcemente per 10 minuti, coperto con coperchio. Al termine insaporite con pepe nero macinato al momento, le erbe aromatiche tritate e buccia di limone grattugiata (regolate di sale, ma non eccedete). Tenete in ammollo nel latte l'aringa per 1/2 giornata (in frigo), così da farle perdere un pò il sale.
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e privateli dei semini. Tagliateli a dadini. In una padella antiaderente, scaldate un cucchiaio di olio con una foglia di alloro. Aggiungete i pomodori e fateli insaporire per qualche istante. Salateli e pepateli, prima di toglierli dal fuoco. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare nel condimento di porri, unitevi i pomodorini e l'aringa, precedentemente scolata, tamponata con carta assorbente e tagliata a pezzetti (abbiate cura di togliere le eventuali lische troppo grosse; quelle piccole sono masticabili e molto sottili) ed eventualmente qualche cucchiaio di cottura della pasta, se occorre.
Mantecate con una nocina di burro e servite.

sabato 7 novembre 2009

Coppa meringata


Due giorni fa vi ho reso partecipi del mio ultimo esperimento
riuscito con una sorta di meringhe al cacao. E visto che ormai in casa le produco a rotazione, le ho usate anche per questa coppa, molto veloce da fare, che vi salva da degli ospiti inaspettati, anche se non avete preparato nulla : è immediata da fare e gli ingredienti con cui è fatta in casa non mancano davvero mai (almeno da me) !!!

... ed ora che mi vengono anche questi biscotti-meringa, devo solo imparare a fare le foto dritte .... (sono io che sono storta, lo è il tavolo .. o tutta la casa ???) ...

Ingredienti per 2 persone :
meringhe con gocce di cioccolato (vedi ricetta qui)
Per la crema : 2 tuorli - 2 cucchiai zucchero semolato - 15 gr. cioccolato fondente - 100 gr. ricotta vaccina - un pizzico di sale - 1 cucchiaio di rhum - 1 albume

Procedimento
Per la crema : montate i tuorli sino a quando saranno gonfi e spumosi. Aggiungete lo zucchero e continuate a montare; unite anche un pizzico di sale. Setacciate la ricotta ed unitevi il cioccolato fondente fuso a bagnomaria o al microonde. Quindi amalgamate al composto di uova. Unite anche il rhum. Montate a neve gli albumi ed amalgamateli al composto, mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare. Potete conservare la crema in frigorifero fino al momento dell'utilizzo. Versate cucchiaiate di crema in bicchieroni, alternandoli alle meringhe sbriciolate con le mani. Io credo di averne usate 5 .. ma vi consiglio di andare ad occhio, anche perchè dipende dalla grandezza).

Buon dolce a tutti !!!!

venerdì 6 novembre 2009

Mezze maniche con ragù di porcini, salamella e fagioli dall'occhio


Cosa si può fare in una giornata uggiosa, grigia e decisamente poco illuminante ed ispirante come oggi ??
Innanzitutto pensare positivo (novembre è un mese un pò grigio .. ma ci traghetta nel periodo più colorato e festivo dell'anno) ; poi farsi una full-immersion con un cd di Louis Armstrong (nel mio caso "Hello Louis", una sorta di allegrissimo Greatest Hits resuscita-morti, che mi mette di buonumore anche nelle giornate più tristi dell'anno).
Ed infine prepararsi uno dei propri piatti preferiti.
In questo caso un bel piatto di pasta fumante con i sapori della stagione.
Tutto così mi sembra perfetto .. persino la pioggia !!!

Ingredienti per 2 persone : 120 gr. pasta formato mezze maniche - 8 gr. funghi porcini secchi - 4 cucchiai di fagioli dall'occhio già cotti - 1/2 salamella - 1 spicchio aglio - erbe aromatiche tritate (salvia, timo, rosmarino e prezzemolo) - olio e.v.o. - 1 noce burro - sale - 1 cucchiaio parmigiano grattugiato e qualche scaglia per decorare (ma anche da mangiare)

Procedimento
Ammollate i funghi porcini in acqua tiepida per mezz'ora. Quindi scolateli, strizzateli e tagliateli grossolanamente a pezzi. Spellate la salamella, spezzettatela e rosolatela molto dolcemente in una padella antiaderente senza altri condimenti. Cuocetela sgranandola bene. Al termine, toglietela dalla padella e mettetela in un piatto. Strofinate di aglio un'altra padella. Versatevi un cucchiaio di olio. Fatevi insaporire per qualche istante i funghi ; bagnateli con qualche cucchiaio della loro acqua di ammollo filtrata, salate leggermente (poi la salamella è salata) e cuoceteli per 10 minuti (bagnando sempre con la loro acqua se asciugano troppo). Quindi unite i fagioli e fateli insaporire per altri 5 minuti. Unite anche la salamella. Cuocete ancora per qualche istante; unite anche gli aromi tritati e spegnete il fuoco. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare nella padella del condimento, bagnando con qualche cucchiaio della sua acqua di cottura. Mantecate con il formaggio grattugiato e una nocina di burro. Servite in piatti individuali, rifinendo con scaglie di parmigiano.
Questo condimento è perfetto anche per tagliatelle e gnocchi.

giovedì 5 novembre 2009

Biscotti .. o meringhette al cacao, cioccolato e caffè .. giusto per non farsi mancare nulla ...


Era da molto tempo che le meringhe erano il mio tallone d'Achille .... Mi dicevo "Sono semplici .. guarda le altre come le fanno facilmente ... non sarà mica come andare sulla Luna ..".
Ma a giudicare dai molti esperimenti andati a vuoto .. stavo quasi rinunciando (anche perchè non mi fanno propriamente impazzire .. era più una questione di principio .. un fatto d'onore ..).
Un giorno però ho visto questi biscotti sul sito di Martha Stewart, ed io, che ho la testa molto dura ed una proverbiale cocciutaggine, mi sono data un'altra opportunità !!!
E questa volta è andata bene .. non so se sia la farina .. o il vento che è cambiato .. ma queste vengono !! E finalmente il freezer si svuota .... e a volte avere la testa dura non è un male ...

Ingredienti per una teglia : 100 gr. zucchero - 6 gr. farina bianca (io 00) - 2 albumi - 2/3 cucchiaino di caffè liofilizzato - 2 cucchiai cacao - 60 gr. gocce di cioccolato

Procedimento
Riscaldate il forno a 150°. Unite lo zucchero alla farina setacciata e mescolateli. In una ciotola, montate gli albumi, fino a quando saranno gonfi e spumosi (ovviamente fruste elettriche). Sempre continuando a sbattere, unite lo zucchero un cucchiaio alla volta, montando in tutto per una decina di minuti. Aggiungete quindi il cacao (sempre sbattendo). Infine, con una spatola o un cucchiaio, mescolatevi le gocce di cioccolato ed il caffè liofilizzato, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare gli albumi. Io ho amalgamato il caffè liofilizzato alla fine e non assieme al cacao, perchè faceva smontare gli albumi, quindi mi sono trovata meglio ad aggiungerlo alla fine. Ma la ricetta indicava di aggiungerlo assieme al cacao. Fate voi ....
Mettete a cucchiaiate il composto su una teglia coperta con carta forno, distanziandoli gli uni dagli altri, perchè gonfiano in cottura. Cuoceteli per 40-50 minuti circa. Tirateli fuori dal forno e raffreddateli completamente prima di staccarli dalla carta (circa 20 minuti), così non si romperanno.

E poi gustateli con il caffè o da soli ... anche meglio delle meringhe !!

mercoledì 4 novembre 2009

Spada grigliato su foglie di patate con salsa aromatica al burro e pepe rosa


La settimana scorsa ho visto il nuovo contest di Un tocco di zenzero sul burro di Fattorie Fiandino, e mi ha subito entusiasmato.
Il burro negli ultimi anni è stato un pò demonizzato, come se fosse l'unico responsabile di malattie ed eccessi. In realtà in casa mia non è mai stato bandito, perchè non è mai un problema di prodotto, semmai di quantità .. e non è che si usi propriamente come l'acqua. Come sempre, poco ma buono, e quando occorre, tanto vale usarlo e goderne. Con la sua morbida avvolgenza, con il rassicurante calore che diffonde ... come posso farne a meno ??
E poi sfido chiunque a preparare frolle decenti, besciamelle .. o anche un semplice riso in bianco, che con burro e parmigiano è il mio vero "comfort food" !!

Ingredienti per 2 persone
Per il pesce : 1 fetta di pesce spada da 200 gr. - pepe bianco - buccia di limone grattugiata - erbe aromatiche (2 rametti di timo, un rametto di maggiorana e 2 foglie di salvia) - due cucchiai di olio e.v.o. - sale - 1 spicchio aglio
Per le foglie di patate : 1 patata a pasta gialla media - parmigiano grattugiato - timo - prezzemolo - salvia - burro fuso - sale - pepe nero - 1 spicchio aglio
Per la salsa : 20 gr. burro - 1 spicchio aglio - 1 cucchiaino di grani di pepe rosa - 1 acciuga sott'olio - aneto fresco

Procedimento
Strofinate una terrina di aglio. Togliete allo spada la pelle e tagliatelo a dadoni; metteteli nella terrina. Insaporitelo con pepe macinato, buccia di limone, le erbe aromatiche (intere, così da poterle eliminare facilmente) e l'olio; coprite con pellicola trasparente e fate marinare in frigorifero.
Affettate sottilmente le patate e sbollentatele velocemente in acqua bollente salata, per un minuto e mezzo circa. Scolatele e disponetele su un grande piatto a raffreddare. Disponete un foglio di carta forno su una teglia e strofinatelo di aglio. Fate uno strato di patate. Ungetelo, con l'aiuto di un pennello, di burro fuso. Insaporitelo con pepe nero macinato, gli aromi tritati ed il formaggio grattugiato. Fate un'altro strato di patate e ripetete (fino ad esaurimento).
Cuocete in forno caldo a 180° per 10-15 minuti.
Eliminate le erbe aromatiche dallo spada e salatelo. Grigliate i dadi di pesce spada per pochi minuti su una piastra, in modo da mantenerlo morbido (va bene anche una padella antiaderente).
Per la salsa : strofinate di aglio una ciotola. Mettetevi il burro e fatelo fondere (bagnomaria o microonde). Quindi unitevi l'acciuga (che avrete sciolto molto dolcemete in un pentolino con un cucchiaino di acqua), il pepe rosa e l'aneto spezzettato con le mani.
Servite, disponendo in ogni piatto la torretta di patate. Mettetevi sopra i dadi pesce spada e nappate con abbondante salsa al burro.... molto avvolgente !!

martedì 3 novembre 2009

Passatelli asciutti con burro e acciughe al profumo di tartufo


Ogni tanto mi prende la voglia di piatti di casa, volendo poveri, ma casalinghi e rassicuranti. E così mi piace pescare nella tradizione per fare piatti che a volte trovo più sorprendenti di tante strane novità, che comunque (onestamente) mi piace provare e gustare.
Questa volta ho provato a fare i passatelli, che saranno pure tradizionali in Emilia, ma per me sono davvero nuovi (prima volta che li cucino e li assaggio).
I passatelli nascono sicuramente come piatto di riciclo del pane vecchio avanzato. Ed io ho trovato davvero un pò ridicolo dover comprare del pane una settimana prima, apposta per farlo seccare, per poi poter fare i passatelli.
Ma faccio questo e molto altro ... in fondo questi passatelli così poveri non sono ....

Ingredienti per 2 persone
Per i passatelli : 100 gr. pangrattato (ricavato dal del pane a pasta compatta, quindi si al pane tradizionale che si fa qui con strutto e olio; da evitare i pani come il francese, il toscano, pugliese, ecc...) - 30 gr. parmigiano reggiano grattugiato (io ne ho usato uno stravecchio)- 2 uova (medio-piccole) - poca buccia limone grattugiata per profumare - pepe - un pizzico di sale - 1 alga kombu (facoltativa, da mettere nell'acqua dove bolliremo i passatelli)
Per il condimento : 40 gr. burro - 2 acciughe sott'olio (o 3 se piccole) - 1 spicchio aglio - foglie di timo e maggiorana
Per il piatto : olio al tartufo bianco
Per lessare i passatelli : acqua bollente salata con una foglia di alga kombu

Procedimento
Per i passatelli : in una terrina mescolate il pangrattato al formaggio. Unite anche un pizzico di sale, la buccia di limone e il pepe macinato. Fate una fontana e rompetevi dentro le uova. Mescolate con una forchetta, inizialmente per rompere le uova ed amalgamare tuorli ed albumi. Poi amalgamatevi il composto secco, sino ad avere un impasto compatto ed elastico (che non si sbricioli - impastatelo con le mani). Se necessario aggiungete un pò d'acqua se è troppo asciutto, o altro pangrattato se troppo morbido. Fate riposare l'impasto per 30-60 minuti avvolto con pellicola trasparente a temperatura ambiente. Poi mettete il composto nello schiacciapatate con disco a fori larghi e, schiacciando, tagliateli con un coltello ottenendo così i passatelli. Disponeteli su un vassoietto di cartone. Lessateli in abbondante acqua salata con l'alga e scolateli quando vengono a galla. Conditeli con il burro sciolto in un contenitore precedentemente strofinato di aglio (a cui avrete aggiunto anche le acciughe sciolte) ed insaporite con foglioline di timo, maggiorana e pepe bianco macinato al momento. Servite in piatti, che avrete spennellato con olio al tartufo.

Se ovviamente avete del tartufo fresco, potete affettarlo sopra .. ma io tutta questa fortuna non l'ho avuta .....

domenica 1 novembre 2009

Appetizer di castagne e pancetta


E' il momento delle castagne ed io ormai continuo a prepararne in casa, a discapito di dita e mani che, sebbene ormai sopportino temperature quasi da altoforno (ma non esageriamo ..) ... davvero non ne possono più di pelarne. Prima o poi andranno anche loro in sciopero .... anche se ultimamente mi sono fatta un pò più furba e con l'aiuto dei guanti in lattice va molto meglio. Al di fuori di questo, io le trovo davvero deliziose, e il loro periodo dura talmente poco, che non posso fare a meno di approfittarne !!!
E così ieri sera, come aperitivo autunnale accanto a un bel bicchiere di vin brulè, ho preparato queste castagne. Che erano solo 8 ... ma avrei fatto meglio a prepararne qualcuna di più ....
E la ricetta l'ho copiata da Sale e Pepe (una volta tanto senza cambiare nulla .. un vero evento ...).

Ingredienti per 2 persone
: 8 castagne bollite - pancetta - ciuffetti di rosmarino

Procedimento

Lessate le castagne in abbondante acqua con una foglia di alloro, dopo aver praticato il solito taglio (occorreranno circa 20-25 minuti). Sbucciatele e spellatele. Avvolgete ogni castagna in una fetta di pancetta e infilzatene due con uno stecchino intervallandole con un ciuffetto di rosmarino. Spadellatele per 2-3 minuti in una pentola antiaderente senza condimento, giusto il tempo di rendere bella croccante la pancetta. E servitele direttamente !!!
Potete usare la pancetta che volete : la ricetta prevedeva una pancetta dolce, io ho utilizziato quella affumicata (visto che mio marito mi ha portato a casa quella), ma andava ugualmente bene. E va benissimo anche il lardo.