mercoledì 30 settembre 2009

Biscotti al cacao, uvetta e noci


Oggi è una di quelle giornate in cui sembra che un milione di idee frullino nella mia testa ... ma all'esterno non esce nulla. Rimane tutto lì, intasato ed in confusione. E allora mi sono detta :"Cosa posso fare di meglio, se non preparare dei biscotti, così ... per chiarirmi un pò i pensieri .. mettere in ordine (in testa e in dispensa) e rilassarmi ?"
Inoltre, da qualche giorno stavo pensando alla raccolta di Paoletta .. cosa poter preparare ... ho pensato a dolci più o meno originali, ma alla fine stamattina mi sono decisa ed ho scelto dei rassicuranti biscotti. Nulla di troppo originale .. ma ogni tanto abbiamo bisogno di rilassare anche il palato !!!
E così .. direttamente dal mio forno di casa, sono usciti loro ...

Ingredienti per una teglia di biscotti : 200 gr. semola di grano duro (la rimacinata, quella per fare la pasta) - 120 gr. zucchero a velo - 20 gr. burro - 25 gr. olio di semi di arachide - 1 uovo grande - 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci - 2 cucchiai di latte - 20 gr. cacao amaro in polvere - 30 gr. uvetta - 20 gr. noci pestate grossolanamente - un pizzico di sale - 1 cucchiaio di rum - zucchero a velo per spolverarli alla fine
Procedimento
Mettete per 20 minuti l'uvetta in ammollo in poca acqua calda con un cucchiaio di rum. Setacciate la farina con il cacao ed il lievito. Tritate grossolanamente al mortaio le noci sgusciate. Sciogliete in forno a microonde (o a bagnomaria) il burro con l'olio. Quindi fatelo intiepidire.
Rompete l'uovo in un'ampia ciotola. Montatelo con le fruste elettriche (l'uovo deve essere a temperatura ambiente).
Quindi unitevi gradatamente lo zucchero a velo, sempre continuando a montare.
Poi versate la miscela di burro ed olio, continuando a sbattere. Aggiungete un pizzichino di sale e i 2 cucchiai di latte (l'impasto che alla fine otterrete non dovrà essere troppo secco).
A questo punto unite, sempre gradatamente e continuando a mescolare, la farina setacciata con cacao e lievito. Per ultimo aggiungete le noci e l'uvetta, precedentemente scolata e strizzata. Mescolate con un cucchiaio per amalgamare questi due ultimi ingredienti. Coprite la ciotola con pellicola trasparente e fate risposare in frigorifero per un'ora e mezza.
Scaldate il forno a 180°.
Quindi togliete il recipiente dal frigorifero e ricoprite una teglia con carta forno.
Con le mani spolverate di zucchero a velo (così l'impasto non si attacca), ricavate dall'impasto delle palline grandi all'incirca come noci, rotolandole fra le mani. Passatele a loro volta nello zucchero a velo. Disponetele quindi sulla carta forno, distanziate le une dalle altre. Schiacciatele un pò con due dita.
Cuocete in forno caldo per 15-20 minuti (precisamente io 16 .. ma dipende come sempre dal forno e dalla grandezza delle vostre noci ...).


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martedì 29 settembre 2009

Cestino di patate duchessa ripieno di funghi con petti di quaglia laccati


Le quaglie sono uccelletti piccoli, ossuti ma che a me piace moltissimo cucinare. E' usanza prepararli arrosto, magari con una fettina di polenta ( o almeno si fanno così in casa mia). Ma gustarli così richiede un lavoro davvero immane a tavola, e qualcuno potrebbe obiettare che c'è davvero ben poco da mangiare, considerando lo sforzo di pulizia da quelle minuscole ossicina. E così preferisco usarli per fare dei piccoli ragout, o preparazioni alternative come questa, per le quali mi occupo io della pulizia in cucina !!! Questo mi fa sentire molto cuoca di casa ....

Ingredienti per 2 persone
Per le patate duchessa : 250 gr. patate - 30 ml. panna fresca - 1 tuorlo - 1 o 2 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato - sale -pepe - noce moscata - erbe aromatiche tritate (salvia, timo, rosmarino)
Per i funghi : 200 gr. funghi puliti (io pioppini) - 1 spicchio aglio - erbe aromatiche (alloro, rosmarino, salvia, timo, prezzemolo) - 1 cucchiaio Porto - olio e.v.o. - sale - pepe nero
Per i petti di quaglia : 2 petti di quaglia - miele di melata ( o castagno) - sale - pepe nero - olio e.v.o. - timo e salvia interi
Procedimento
Lessate le patate con la pelle partendo da acqua fredda salata. Quando sono cotte (40 minuti circa), sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Amalgamatevi la panna, il formaggio grattugiato, le erbe aromatiche tritate, sale e pepe ed una grattatina di noce moscata. Unitevi anche il tuorlo ed amalgamate bene. Mettete il composto in una sac a poche. Imburrate delle ciotoline rotonde. Riempitele con cerchi concentrici, facendo un doppio bordo in altezza sul cerchio esterno. Fate dorare in forno caldo a 200° per 15 minuti.
Per i funghi : puliteli e sbollentateli per pochi minuti (2-3) in acqua bollente con una foglia di alloro (così risultano più digeribili).Strofinate di aglio una padella. Versatevi un filo d'olio ed insaporitevi i funghi con un rametto di rosmarino, uno di timo ed una foglia di salvia. Sfumate con il Porto. Fatelo evaporare. Eliminate le erbe. Salate e bagnate con un poco di brodo, portando a cottura (circa 20 minuti). L'ideale sarebbe usare un fondo di quagliaAlla fine regolate di sale e pepe. Insaporite con le erbe aromatiche tritate (salvia, prezzemolo, timo e rosmarino) e spegnete il fuoco. Spennellate i petti di quaglia con il miele. Insaporiteli con le erbe aromatiche intere (1 rametto di timo e 1 fogliolina di salvia per petto), pepe e olio ev.o. e fateli riposare per un'ora in frigorifero. Al momento di cuocerli, scaldate un filo d'olio in una padella, insaporite i petti con il sale; rosolateli brevemente (dovrebbero rimanere un pò rosati all'interno). Toglieteli dal fuoco e teneteli in caldo dentro il forno, coperti con carta stagnola.
Per servire, versate i funghi al centro dei cestini, disponetevi sopra fettine di petto di quaglia scaloppato e servite rifinendo con un filo d'olio e qualche scaglia di fior di sale (che non guasta mai !!!).

domenica 27 settembre 2009

Cuoricini di pomodoro e piselli a pois


Questa settimana, come sapete, ho preparato il cous cous con pomodoro e piselli e mi è piaciuto così tanto che una sera, mentre stavo andando a letto, mi è venuta questa ispirazione : un cuoricino romantico di passata di pomodoro con piccoli pois verdi (guarda te ... cosa devo pensare mentre mi lavo i denti ...).
Molto romantico, molto cromatico, leggero e gustoso, anche questo perfetto per l'aperitivo.
Così ho soddisfatto due piccole esigenze : l'appetizer di sabato sera, dato che ero in crisi di idee, ed un velocissimo finger sfizioso per partecipare alla raccolta di Erborina , che ormai è agli sgoccioli (meno male che l'hai posticipata di 15 giorni).

Ingredienti per 2 persone : 120 gr. passata di pomodoro - 1 foglio colla di pesce - 20 gr. piselli surgelati - semi di finocchio q.b. (un pizzico) - sale - pepe nero - prezzemolo - olio e.v.o.
Procedimento
Ammollate la colla di pesce per 10 minuti i acqua fredda.
Lessate i piselli in acqua bollente salata. Una volta cotti, scolateli e fateli raffreddare in acqua fredda, per fermare la cottura.
Pesate la passata di pomodoro. Insaporitela con un pizzico di sale ed una macinatina di pepe nero. Insaporite con qualche seme di finocchio schiacciato. Regolate di sapore (se occorre unite anche un pizzico di zucchero).
Scaldate 2 cucchiai di acqua e scioglietevi la gelatina. Unitela alla passata di pomodoro, mescolando per amalgamarla. Aggiungete un pizzico di prezzemolo tritato. Versate in un contenitore ( io ne ho usato uno usa e getta di alluminio). Unite i piselli (in modo ordinato e coreografico). Fate raffreddare a temperatura ambiente e mettete in frigorifero per almeno 2 ore a rassodare. Estraete la gelatina dal contenitore e ritagliate con una formina la forma desiderata e servite con crackers o grissini, dopo aver fatto un giretto d'olio.

sabato 26 settembre 2009

Cucchiai di crema di patate e cipolla rossa caramellata ... e un pò di me !!!



Approfitto di questo post per ringraziare di nuovo Alice per il premio che mi ha dato in agosto.

Ho raggranellato un pò le idee e finalmente sono riuscita a trovare 10 cose di me, che ancora non vi ho trasmesso apertamente, che un pò mi rappresentano ed in parte mi caratterizzano, così che abbiate un'idea della personcina che sono.
Come premio lo passo a tutti voi, che volete approfittare di questa occasione per parlare un pò di voi.

1 - sono una persona molto maliconica, che vive attaccata al passato (d'altronde sono un cancro, non potrei essere altrimenti). Mi piace la dolce tristezza .... che è come un coperta in cui avvolgersi in una fredda giornata d'inverno
2 - sono profondamente umorale, con picchi di umore molto alti e molto bassi .. ma cerco di controllarmi, così da non far impazzire chi mi stà vicino. Anche perchè non trovo giusto scaricare tutto sugli altri ...
3 - mi irrita la stupidità (o quella che io ritengo tale); è un difetto, ma non riesco a cambiare .. non voglio cambiare ..
4 - sono una persona che conosce la paura. Non dico di aver paura di tutto, ma ne ho tante.
Ma d'altronde, come possiamo essere coraggiosi nell'affrontare una situazione, se non ne abbiamo paura ??
Di conseguenza, io dovrei essere una delle persone più coraggiose al mondo .. punti di vista ....
5 - mi piace il mio cambiamento. Mi piace osservare come sono cambiati i miei modi di pensare, di vedere le cose. Fa parte della crescita... mi terrorizza l'idea di svegliarmi e trovarmi uguale !!
6 - Mi piace visitare castelli .. dormire nei castelli .. scendere da uno scalone in legno per la cena è terribilmente romantico ...
7 - il mio fiore preferito è il tulipano. Si .. lo so .. le rose saranno bellissime .. ma ci sono così tanti fiori ...
8 - Mi piacciono le vecchie canzoni francesi .. ascoltandole magari mentre rompo la crosticina croccante di una pannosissima creme brulè ....
9 - Mi piace studiare, ricercare .. istruirmi ed imparare. Dietro ad una vacanza, c'è sempre una lunghissima preparazione .. ma è proprio quello il divertimento !!! La curiosità è un grande dono.
10 - non sono velocissima nel fare le cose. Mi piace prendere i miei tempi (quando posso) .. quindi detesto la frenesia dei tempi moderni, che non ti dà il tempo di renderti conto di essere vivo !!

La preparazione dell'appetizer è molto veloce (giusto per non tediarvi ulteriormente e non fare un post di lunghezza infinita). La ricetta per la crema di patate la trovate qui , quella delle cipolle caramellate la trovate invece qui .
Poi basta fare una quenelle di purea e metterla su un cucchiaio per persona. Decorate con un filettino di cipolla e l'appetizer è bello e pronto. Ve l'ho detto che sarei stata molto veloce !!

venerdì 25 settembre 2009

I primi tartufi ... di cioccolato, nocciole e Bayles



E' uffialmente arrivato l'autunno, o almeno così dice il calendario. E quindi si dà il via alla stagione di funghi e tartufi.
Presa da quest'aria autunnale, che è temporaneamente solo nella mia testa e (ripeto) sul calendario, ecco i primi tartufi della stagione.
E sono quelli dolci, CIOCCOLATOSI .. intensi .. che in comune con il tartufo bianco d'Alba (che identifica la varietà, non la provenienza), hanno solo la vena piemontese (perchè sono con le nocciole).
In attesa del pregiato tubero, mi sono goduta questa vera (ed economica) golosità !!!
E queste ciliegie, per quanto splendide ed invitanti, non provate a mangiarle : sono di marmo !!!

Ingredienti : 180 gr. cioccolato fondente (consiglio dal 60 al 70%) - 2 cucchiai di crema al whisky - 40 gr. burro - 50 gr. zucchero a velo - 50 gr. nocciole tostate e tritate. - cacao amaro per "impolverarle"
Procedimento
Sgusciate delle nocciole. Fatele tostare 10 minuti in forno a 180°. Sfregatele per eliminare tutta la pellicina che si stacca e poi pesatene 50 gr. Tritatele finemente (va bene il mixer).
In una ciotola a bagnomaria, sciogliete il cioccolato fatto a pezzi con il burro e la crema al whisky. Mescolando sempre .. e fate attenzione a non surriscaldarlo .... (questo più che altro è un nota bene per me).
Quando è tutto fuso ed omogeneo, allontanate la ciotola dal bagnomaria ed aggiungetevi lo zucchero a velo e le nocciole tritate. Amalgamate bene. Fate raffreddare il composto (anche in frigorifero .. basta che sia un luogo fresco).
Quindi ricavate delle palline, modellandole con le mani (il composto, tirato fuori dal frigorifero è un pò duretto, ma modellandolo con le mani si scalda subito e diventa malleabile). Passatele nel cacao.
Et voilà .. conservati in frigorifero durano 2 settimane .. se ci arrivano.
Per consumarli, consiglio di tirarli fuori dal frigorifero qualche minuto prima, così che non siano troppo freddi o duri .. ma intanto sono sempre buoni.

giovedì 24 settembre 2009

Cous cous rosso con piselli e pancetta


La settimana scorsa ho comprato i piselli surgelati. Nonostante siano completamente fuori stagione, è una verdura che di solito consumo in inverno (prodotto surgelato) in risotti, zuppe o classicissimi spezzatini ed ossibuchi. Ma visto che il sole splende ancora alto nei cieli, le temperature sono così miti da farmi uscire ancora senza maniche, oggi a pranzo ho preparato questo veloce e pratico cous cous (dato che uso quello precotto .. se lo facessi io, con le mie manine, sarebbe tutt'altro che veloce e pratico). La particolarità è che non è la salsa che condisce il cous cous ad essere rossa, ma il brodo che lo fa gonfiare. Da quando ho iniziato a fare cous cous colorati, non sono più riuscita a trattenermi.
Ho provato diverse marche e devo innanzitutto ammettere di non essere una grande esperta in materia, visti i miei natali. Ma quello di Marchesi, considerando le varie prove e marche che ho comprato, è senz'altro il mio preferito, per grana e consistenza.
Questa preparazione può essere servito come piatto unico, ma anche come appetizer in piccole ciotole (e piccole porzioni).


Ingredienti per 2 persone : 150 gr. cous cous - 150 gr. piselli surgelati - 4 cucchiaini di doppio concentrato di pomodoro - 70 gr. pancetta tesa - 2 cucchiaini di olio al peperoncino - sale - 4 cucchiai di olio e.v.o. - prezzemolo tritato - una nocina di burro
Procedimento
Per il cous cous leggete le indicazioni sulla confezione di quello da voi acquistato. Io ho fatto così :
ho sciolto il concetrato in 250 ml. di acqua (o brodo vegetale) e l'ho portata a bollore con il sale. Dentro una padella antiaderente versate il cous cous con due cucchiai di olio, mescolando per farlo assorbire in modo omogeneo. Quando l'acqua bolle, versatela sul cous cous. Coprite con coperchio e fate gonfiare per 7 minuti. Quindi mettete la padella sul fuoco, unite una nocina di burro e fate asciugare sul fuoco per 2 minuti. Poi versatelo in una ciotola e mescolatelo con una forchetta per sgranarlo.
Nel frattempo, lessate i piselli in acqua bollente salata. Scolateli e fateli raffreddare in acqua fredda, per fermare la cottura. Scolateli. Rosolate in un'altra padella antiaderente la pancetta fatta a dadini (senza aggiunta di grassi). Scolatela quando è ben rosolata. Unite i piselli e la pancetta al cous cous. Mescolate. Insaporite con 2 cucchiaini di olio al peperoncino (dipende dalla piccantezza e dal vrostro gusto) e uno di olio e.v.o..
Cospargete con un pò di prezzemolo tritato e fate insaporire per amalgamare ben i sapori. Potete anche prepararlo alla mattina per il pranzo, o a pranzo per la cena.

Al posto della pancetta, si può aggiungere prosciutto cotto o delle salsiccette piccanti al finocchietto.

mercoledì 23 settembre 2009

Biscotti alle mandorle e cioccolato


Non posso nascondere ai vostri occhi esperti che questi non sono altro che dei baci di dama non accoppiati .... ma questi biscotti mi piacciono anche fatti così. Un pò più grandini del solito, schiacciati e mangiati singoli sono ugualmente deliziosi. E come sempre uno tira l'altro.
L'unico pasticcio che mi è capitato questa volta è stata la fusione del cioccolato. Mi sono un pò assopita durante la fusione in forno a microonde e non vi nascondo che il cioccolato si è un pò troppo "surriscaldato" diventando poi leggermente grumoso e non perfettamente liscio ed omogeneo (fosse la prima volta ...). Ma questo capita se non lo si mescola abbastanza, se non si fanno dei pezzetti di grandezza omogenea (e piccoli) e se si attacca al contentore dove lo state fondendo. D'altronde la pasticceria è fatta di precisione e rigore. E così deve essere.
Alla fine, per questi biscotti, è stato più un problema visivo che altro.
Ma come si sa, ogni tanto deve capitare per le mani la ciambella senza il buco.

Passiamo agli ingredienti, che sono sempre in quantità ridotta. Ma siamo in due e ci piace cambiare gusto. E poi meno ce ne sono, meno se ne mangiano. E allora vi chederete perchè li faccio .... L'essere umano è molto complesso ....

Ingredienti : 60 gr. di farina di mandorle - 60 gr. farina bianca - 60 gr. burro morbido - 60 gr. zucchero semolato - un pizzichino di sale - cioccolato fondente
Procedimento
Mettete nel bicchiere di un frullatore la farina bianca setacciata, la farina di mandorle, il sale e lo zucchero. Frullate per miscelare il composto. Poi unitevi il burro morbido e frullate velocemente, sino ad avere un composto omogeneo (non troppo a lungo per non surriscaldare il composto).
Con le mani ricavate delle palline (grandi un pò più di una biglia) e mettetele su un vassoio ricoperto con carta forno, distanziandole un pò fra di loro. Schiacciate un pò le palline con due dita.
Mettetele in frigorifero a riposare. Io le ho lasciate un'intera notte, ma vanno bene anche poche ore. Scaldate il forno a 170°. Spostate il foglio di carta forno su una teglia ed infornate per 20 minuti circa (sino a doratura). Tirate i biscotti fuori dal forno e trasferiteli su una gratella a raffreddare. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o con forno a microonde. Spalmate con un pennellino il cioccolato fuso sulla parte piatta del biscotto e fate asciugare a temperatura ambiente. Una volta che il cioccolato si è consolidato, potete conservare i biscotti in una scatola chiusa.

martedì 22 settembre 2009

Uva, noci e gorgonzola



Questo è per me l'aperitivo settembrino per eccellenza : l'uva è di stagione (così non mi vengono i sensi di colpa), le noci sono quelle secche ed il gorgonzola .. per quello c'è sempre spazio nel mio frigorifero.
L'idea non è tutta farina del mio sacco e bisogna rendere merito ai giornali che mi piace sempre leggere, anche se vecchi . Mi piace sfogliare vecchie riviste. Notare come sono cambiati i modi e le mode in cucina. E quanto si modificano in fretta anche le mie abitudini. E poi ci sono sempre idee che mi sono sfuggite. Per le quali non ho avuto tempo, voglia od occasioni. E cose che prima magari non mi entusiasmavano, poi improvvisamente mi illuminano e mi sembrano geniali. E allora mi chiedo come mai non le avevo notate prima.
Ed ovviamente questa viene da Sale & Pepe (anche se l'ho leggermente modificata, come sono solita fare).

Gli ingredienti sono pochi : uva, noci, gorgonzola cremoso e, se volete, mascarpone.
Il procedimento si esaurisce in poche righe : basta amalgamare bene i due formaggi (anche se io ho preferito usare solo gorgonzola). Tagliate l'uva a metà, non completando totalmente il taglio (insomma .. lasciatela leggermente attaccata all'altra estremità). Farcitela con un pezzettino di formaggio (o con la crema che avrete diligentemente preparato) e rotolate (o intingete .. dipende dalle tecniche) l'acino così ricomposto in un miscuglio di noci triturate grossolanamente. Riponete in frigorifero per mezz'ora ed è pronto per essere mangiato. E con mia grande gioia, con le mani !!!
Insomma ... ricettina stupida (se così si può chiamare), ma troppo buona !!!

domenica 20 settembre 2009

Dolcetti arricchiti



Vi chiederete perchè dolcetti arricchiti ...
Un pomeriggio stavo navigando persa nella rete. Come al solito alla ricerca del dolcetto per la domenica sera. Ormai è un rito : la domenica pomeriggio lavoro e tornare a casa sapendo che mi aspetta un dolcetto ... mi fa stare bene. Data la domenica pranzo a casa dei suoceri (in cui si abbonda sempre) prediligo sempre qualcosa di leggero .. o che penso sia tale !!! E l'idea di preparare un Neromangiare che ho letto su La Cuisine de Fabien mi ha subito convinto.
E così l'ho preparato. E sarebbe stato un dolcetto leggero se poi non avessi pensato di "arricchirlo" con due palline di gelato fior di latte e di rifinirlo con le ultime cucchiaiate di crema inglese che avevo in frigorifero. E mi è piaciuto così tanto, che l'ho già fatto due volte.

E poi mando un bacio a Lo Spilucchino , che è venuta oggi a trovarmi con la sua dolce metà.
Grazie per essere passati. Ci ha fatto veramente piacere rivedervi e scambiare quattro chiacchiere con voi. (E mi ha subito beccata mentre stavo postando ... hai ragione ... ne dico di ...).

Ingredienti per 2 persone : 250 ml. di latte - 45 gr. di cioccolato fondente - 1 cucchiaio di zucchero - 1 cucchiaio di maizena
Procedimento
In una tazza, sciogliete la maizena in 2 cucchiai di latte; versate il latte rimanente in un pentolino e portatelo lentamente ad ebollizione.
Toglietelo dal fuoco ed unitevi il composto di maizena, amalgamando molto bene e mescolando per evitare grumi sgradevoli.
Rimettete sul fuoco ed aggiungete il cioccolato fondente tagliato a pezzetti. Portate di nuovo ad ebollizione continuando a mescolare per farlo sciogliere. Dal momento dell’ebollizione calcolate un paio di minuti (sempre continuando a mescolare) quindi togliete dal fuoco ed unite anche lo zucchero.
Versate il composto nello stampo che preferite (io ho optato per stampini individuali), lasciate raffreddare e quindi riponete il dolce in frigorifero per almeno 4 ore.
A questo punto ci ho messo del mio : due palline di gelato e crema inglese.

Ingredienti per la crema inglese (dose per 8 persone) : 500 ml. latte - 4 tuorli d'uovo - 120 gr. zucchero - 1 baccello di vaniglia
Procedimento
Montate con le fruste elettriche i tuorli e lo zucchero. A parte portate lentamente a bollore il latte con la bacca di vaniglia aperta. Toglietelo dal fuoco. Versatelo ancora caldo gradatamente (e mescolando) sulle uova, facendo attenzione a non cuocerle. Rimettete sul fuoco la salsa e fatela addensare dolcemente senza far prendere mai il bollore (per non farla impazzire). Se avete un termometro, dovete arrivare alla temperatura di 85°C. Quindi versatela al colino in una ciotola e fatela raffreddare immersa in una ciotola più capiente piena di acqua fredda, in modo da raffreddarla più velocemente. Continuate a mescolare sino a quando è fredda, per non far fare la pellicola. Una volta fredda è pronta per essere usata. Se non la usate subito, potete conservarla in frigorifero.

sabato 19 settembre 2009

Sbrisola ... di casa mia


Mi piacciono le torte soffici, ma il mio vero amore è per gli impasti sbriciololoni, croccanti e con sensazioni burrose. Sarà forse un retaggio culturale o forse il fatto che fin da bambina ho sempre mangiato questa strana torta, che ha il vantaggio di non avere problemi di lievitazione ed è pure veloce da preparare. E poi ha quel sapore di mandorle e farina di mais che trovo disarmante. Non sarà un dolce da grande chef, ma ha quella territorialità e naturalezza che solo le torte di casa sanno avere. Eppure comprarla buona non è cosa semplice : certo, c'è chi la sa far bene ... ma la maggior parte delle sbrisolone che si trovano in circolazione non meriterebbero questo nome. Va bene che c'è usanza di chiamarla torta dura, ma nel senso che non si può affettare, non che non si riesce a mordere da tanto che è dura !!!

Ingredienti : 100 gr. farina bianca - 100 gr. farina gialla fine - 100 gr. zucchero - 110 gr. mandorle (80 gr. tritate, 30 gr. intere con la buccia) - 100 gr. burro morbido - 1 tuorlo d'uovo - buccia di limone grattugiata - un pizzico di vanillina - un pizzico di sale
Procedimento
Le mandorle che vanno tritate, io le ho sbollentate per 1-2 minuti in acqua bollente, le ho scolate e poi spellate. Quindi le ho asciugate in forno per una decina di minuti. Le ho fatte raffreddare ed infine tritate (meglio se le pestate con il mortaio, come voleva la tradizione).
Poi mescolate le farine con lo zucchero, le mandorle tritate e la vanillina. In un'ampia terrina fate la fontana con il mix di farina e disponete al centro il burro, il sale, la buccia di limone grattugiata e il tuorlo. Amalgamate tutto molto velocemente con la punta delle dita, ottenendo dei granuli grossi. Coprite con pellicola e fate riposare il composto per una notte ( a me piace far riposare i composti per lungo tempo, così che l'umidità venga ben assorbita; potete ovviamente ridurre il tempo di riposo, che deve essere però di almeno 3 ore). Il giorno successivo scaldate il forno a 180°. Imburrate e cospargete di farina gialla una teglia rotonda di 22 cm.
Versate il composto preparato, disponetevi sopra le mandorle intere e cuocete per quaranta minuti circa, sino a doratura. Tirate fuori dal forno e fate raffreddare prima di servire.



Consigli di degustazione

Questa torta può essere mangiata così da sola, rotta con le mani, o spruzzata con un pò di grappa. Non ci pensate nemmeno a tagliarla con il coltello ... è bello romperla e mangiarla così !!! Oppure potete accompagnarla con una crema al mascarpone, come consiglia Sadler nel suo libro di dolci "Le ricette per il Dolce", in cui prepara una sbrisolona "alternativa" (un pò diversa dalla nostra tradizione, data la presenza delle arachidi) con questa deliziosa crema.
Ingredienti per la crema : 2 tuorli d'uovo - 40 gr. zucchero - 40 gr. mascarpone - 50 gr. panna montata - 15 gr. caffè liquido - cannella in polvere
Procedimento : In una ciotola, montate i tuorli con lo zucchero, utilizzando le fruste elettriche. Unitevi anche il caffè tiepido ed un poco di cannella. Montate sino ad ottenere un composto bello sodo. Quindi aggiungete il mascaporone, sempre montando. Montate anche la panna ed unitela a cucchiaiate con un mestolo di legno al composto di mascarpone, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla.
Quindi riponete in frigorifero coperta con pellicola sino al momento dell'utilizzo.
Servite la sbrisolona con la crema spolverando, se volete, con zucchero a velo e cannella in polvere.

venerdì 18 settembre 2009

Biscotti salati al gorgonzola e pinoli


Oggi ero proprio alla ricerca di uno sfizio salato .. bello saporito .. con carattere. Di quelli che mi piace mangiare con l'aperitivo .. o che sono perfetti anche così .. per riempire "un buchino". E se potevo usare il gorgonzola che avevo in casa era anche meglio.
Ed il destino ha voluto che mi capitasse in mano proprio un Sale & Pepe di Dicembre con questi deliziosi biscottini salati. Il consiglio era di regalarli .. diciamo che me li sono regalata da sola, ed eventualmente ho fatto allenamento per le strenne di Natale mangerecce !!!
In effetti è una cosa strana : io, che sono ovviamente amante dei dolci, non riesco a resistere a questi biscottini salati; mio marito, che invece è più portato per il salato, li preferisce dolci ... sarà perchè una persona quando vede un biscotto si aspetta il sapore dello zucchero in bocca ... Chissà .....
Comunque .... i non amanti del gorgonzola portino pazienza .. adesso in casa è finito !!! Ma per poco ...

Ingredienti (raddoppiate le dosi se siete in più persone .. golose di cose salate) : 40 gr. pinoli - 60 gr. farina bianca - 1/4 cucchiaino di pepe macinato - 1/2 cucchiaino di sale - 1/2 cucchiaino raso di bicarbonato - 15 gr. burro - 60 gr. gorgonzola naturale (per intenderci .. quello non cremoso) - 1 cucchiaio parmigiano reggiano grattugiato
Procedimento
Tritate finemente i pinoli, mescolateli alla farina setacciata, al pepe, il sale ed il bicarbonato. Unitevi il burro morbido ed amalgamate velocemente con le punte delle dita, in modo da sfarinare (fate come per contare i soldi). A questo punto aggiungete il gorgonzola tagliato a dadini ed il formaggio grattugiato. Impastate sino ad avere un composto omogeneo. Fate un rotolino di 4,5 cm. di diametro. Avvolgete l'impasto con alluminio e faate riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
Trascorso il tempo, scartate il rotolo dalla stagnola, tagliatelo a fette di 3-4 mm. di spessore (dovrebbero venire circa 14 biscotti). Disponeteli su carta forno e mettete in frigorifero.
Scaldate il forno a 180°; quando è caldo, infornate i biscotti, un pò distanziati fra loro e cuoceteli per 15 minuti circa. Tirateli fuori dal forno, fateli raffreddare su una gratella e poi conservateli in un contenitore ben chiuso.

Volendo, prima di far riposare l'impasto avvolto nell'alluminio, potete passare il rotolo in 40 gr. di pinoli tostati grossolanamente, premendo un pò per farli aderire.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Betty


giovedì 17 settembre 2009

Fichi e Gorgonzola o Fichi e Crudo ???


Saluto personalmente la stagione dei fichi, per lanciarmi ora in golose preparazionia base di uva.
E queste sono le due ultime ricettine che ho preparato per quest'anno con questo dolcissimo frutto.
A voi la scelta : meglio fichi e crudo, o fichi e gorgonzola ??? Per me la scelta è molto ardua .... basta che ci siano i fichi ....

I primi : non i soliti fichi con gorgonzola

Ingredienti per 2 persone : 2 fichi - 1 cucchiaino zucchero di canna - 1 noce burro - Porto - gorgonzola (quello naturale) - 1 fetta crudo (stagionato, perchè non deve essere troppo morbido)
Procedimento
Lavate i fichi, asciugateli dolcemente e privateli del picciolo. Tagliate ogni fico in 3 (in senso orizzontale). In un padellino antiaderente, sciogliete il burro con lo zucchero. Aggiungete i fichi e fateli insaporire per 1-2 minuti. Sfumateli con il vino. Fatelo evaporare, togliete i fichi dalla padella e fate restringere la salsina.
Ricomponete i fichi alternandoli con pezzetti sottili di formaggio. Praticate un taglio ai cappellini dei fichi.
Tagliate in due la fetta di crudo. Tostatela in un padellino antiaderente, facendo attenzione a non farla bruciare, in modo da renderla rigida. Disponete un pezzetto di crudo dentro il taglio di ogni fico. Irrorate i fichi con la salsina e servite, se volete, con una fettina di pane al farro, che può essere posizionata sotto ad ogni fico, o messa affianco.
Se avete dei problemi a mantenere i fichi in forma, potete fermarli con uno stecchino.



I secondi : fichi, Prosciutto Crudo e Aceto balsamico

Ingredienti per 2 persone : 2 fichi - prosciutto crudo di Parma - aceto balsamico - olio e.v.o.
Procedimento
Lavatei fichi, privateli dei piccioli e tagliateli in due. Avvolgete ogni mezzo fico in una mezza fettina di prosciutto crudo. Scaldate una padella antiaderente con un filo d'olio. Tamponatela, rosolatevi gli involtini di fichi da entrambe le parti, facendo tostare il prosciutto. Sfumate con l'aceto, fatelo evaporare, fate insaporire per qualche secondo prima di servire !!!

Con queste due ricette partecipo anche io alla raccolta di Manu e Silvia : "Non solo prosciutto e fichi"

mercoledì 16 settembre 2009

Insalata di cappone

Termperature basse chiamano brodo ... e brodo è stato. Ho comprato le verdurine, ho preso un pezzo di manzo e mezzo cappone e li ho fatti bollire dolcemente per 3 ore. Il brodo è fatto. Ora è il turno della carne bollita, stressata dall'acqua prima fredda e poi calda .. gira sempre per troppo tempo in casa. Questa è una insalatina che mi piace sempre moltissimo fare, e a volte la preparo apposta, ed è il brodo poi a dover essere "riciclato"!!!
E poi ad uno sguardo attento .. questa ricetta non è poi così diversa dal cappone alla Stefani (cuoco dei Gonzaga) e quindi ottimo e storico piatto mantovano !!
Ingredienti per 2 persone : 150 gr. cappone lessato - 1 cucchiaio uvetta - 1 cucchiaio pinoli tostati - 1/2 cucchiaio cedro candito - 1/2 cucchiaio di cipolla caramellata - olio e.v.o. - sale - pepe nero - aceto balsamico - fior di sale per rifinire - insalatina
Procedimento
Ammollate l'uvetta in acqua calda. Sminuzzate il cappone a filetti, dopo averlo privato di pelle ed ossicina. Mettetelo in una ciotola. Unitevi l'uvetta scolata e strizzata, i pinoli tostati, il cedro candito tagliato a dadini ed i filetti di picolla caramellati (il procedimento potete trovarlo nella ricetta degli gnocchi di zucca). Mescolate per bene. Condite con una vinaigrette fatta con olio, sale, pepe ed aceto balsamico. Coprite con pellicola e fate insaporire a temperatura ambiente per almeno mezz'ora. Al momento di servire, prendete dell'insalatina a piacere, conditela con olio, sale, pepe ed aceto. Fete un letto di insalatina in ogni piatto e disponetevi sopra l'insalata di cappone. Un filo d'olio, una spolveratina di fior di sale e servite !!!
P.S. : ovviamente può essere sia un antipasto, che un secondo leggero.

martedì 15 settembre 2009

Capesante alla piastra su crema di patate, olio alle nocciole e scalogno caramellato



Brrrr ....... che piacevole freschino !!! E' straordinario come le prime piogge autunnali siano per me euforizzanti. Sì .. perchè se ancora ufficialmente non siamo in autunno .. a giudicare dal golfino che ho indossato oggi, la stagione è già arrivata !!! E finalmente posso sfogarmi in zuppe, cremine calde e profumati vapori che emanano tazze e piatti fumanti. E poi bei rossi corposi, dalle sfumature violacee o rosso mattone, che si liberano in ampi bicchieri sprigionando i loro profumi, il loro corpo e tutto il loro calore. Ma per quelli aspetto ancora qualche giorno. E per oggi vi presento un piatto che è ancora fatto con del pesce .. ma che già mi porta avanti con la stagione.
L'idea dell'olio alle nocciole l'ho scoppiazzata dal libro di Isidoro Consolini "Olio : forme e aromi". Da' tante idee di utilizzo e di accostamento dell'olio extravergine di oliva. A me piace molto, e perciò intanto che ci sono, vi consiglio questo bel libro. Lui utilizza questo tipo di olio per condire dei ravioli di Castelmagno. E vi consiglio anche quelli ... ma io l'ho usato in questo altro modo. Ed il risultato, per me, è stato davvero delizioso !!!

Ingredienti per 2 persone
Per le capesante: 6 capesante - olio e.v.o. - sale
Per la crema di patate : 300 gr patate - 1/2 scalogno - alloro - sale - pepe
Per l'olio alle nocciole : 25 gr. olio e.v.o. - 15 gr. nocciole tostate - succo limone - prezzemolo
Per lo scalogno : 3 scalogni - 2 cucchiaini zucchero canna - 2 cucchiai aceto balsamico - timo - sale - pepe nero - olio e.v.o.

N.B. : è importante usare per questo piatto un olio mediamente fruttato, abbastanza dolce, morbido. Un Dop Garda Orientale è perfetto !!!

Procedimento
Per l'olio : tritate nel mixer velocemente l'olio con le nocciole. Fate poi riposare il composto per mezza giornata. Al momento dell'utilizzo aggiungetevi qualche goccia di succo di limone, un pizzichino di sale, pepe macinato al momento ed un poco prezzemolo tritato.
Per lo scalogno : Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo in un padellino antiaderente. Unite 2 cucchiaini di zucchero, 1 cucchiaino di olio e.v.o., un pizzico di sale e 1 grano di pepe nero. Cuocete sino a quando lo zucchero inizia quasi a caramellare. Quindi sfumate con l'aceto balsamico. Fate evaporare e bagnate con un mestolino di acqua. Coprite e cuocete per una decina di minuti. Insaporite con un rametto di timo sfogliato. A cottura ultimata l'acqua dovrà essere tutta evaporata. Quindi eliminate il pepe e tenete gli scalogni da parte.
Per la crema di patate : rosolate dolcemente 1/2 scalogno tritato nell'olio con una fogliolina di alloro. Togliete dal fuoco e filtrate l'olio. Affettate con la mandolina le patate ed insaporitele in una padella con l'olio allo scalogno. Salate. Bagnate con 150 ml. di acqua (o brodo) e portate a cottura (circa 15 minuti). Quando le patate saranno cotte, passate al setaccio. Non frullatele, per non renderle collose. Regolate di sale e pepe.
Al momento di servire : oliate le capesante, insaporitele con un poco di sale e pepe e cuocetele su una piastra 1 minuto per lato. Così rimangono morbide e polpose.
Versate la crema di patate calda nei piatti (io ho usato dei piatti fondi). Disponete al centro di ogni piatto le 3 capesante, decorate ognuna con mucchietti di scalogno caramellato. Irrorate con l'olio alle nocciole e servite.

Io ho arricchito la preparazione aggiungendo in ogni piatto 4 finferli cotti come nella ricetta degli gnocchi.

Questo piatto può essere servito come secondo piatto o anche come antipasto .. dipende sempre tutto dalle dosi !!!

domenica 6 settembre 2009

Gnocchi di zucca con finferli, cipolle caramellate e mandorle tostate



Questa è la prima domenica di lavoro, dopo due mesi fatti di domeniche libere, ma questo fresco rende tutto molto più piacevole !! E poi c'è nell'aria il Festivaletteratura, che anima la mia città, le dà nuova linfa e fermento e rende Mantova una città del mondo. Che si muove con le altre, diventa un punto d'incontro, di discussione. Si apre al diverso, al nuovo e la lettura non è più un semplice passatempo, ma diventa un esigenza irrinunciabile, una fame che deve essere saziata.
E allora ci si scopre interessati a cose che prima non si conoscevano, e si cresce ....
In onore alla mia città, ho preparato un primo diverso ... perchè la zucca non è il ripieno di un tortello .. ma diventa struttura, con un bel piatto di gnocchi.
Ingredienti per 2 persone
Per gli gnocchi : 250 gr polpa di zucca cotta - 60-70 gr. circa di farina bianca - noce moscata e cannella (solo un pizzichino) - sale
Per i finferli : 250 gr. finferli - 1/2 scalogno - 1 spicchio aglio - olio e.v.o. - timo - maggiorana -prezzemolo - rosmarino - salvia - brodo vegetale o acqua
Per la cipolla caramellata : 1/2 cipolla rossa - 1 cucchiaino olio - 2 cucchiai aceto balsamico - 1 cucchiaino zucchero di canna - 1 cucchiaio zucchero per la marinatura - 2 grani pepe nero
Per le mandorle tostate : mandorle intere spellate
Parmigiano Reggiano a scaglie e burro per rifinire
Procedimento
Per la zucca : pulite la zucca, tagliatela a pezzi e cuocetela con la pelle in forno caldo a 180° per 20 minuti. Poi controllate : se inizia ad "abbronzarsi" troppo, copritela con un foglio di stagnola e cuocete per altri 20 minuti. Se dopo i 20 minuti, coperta di stagnola, ha fatto un pò di acqua, scopritela nuovamente e cuocetela per altri 10 minuti circa scoperta (perchè si asciughi un pò). E' importante usare una zucca bella asciutta.
Quando è cotta (controllate con una forchetta), toglietela dal forno ed eliminate la pelle. Frullate la polpa. Se fosse troppo umida, potete asciugarla in forno o dentro un padellino antiaderente (consiglio il pentolino). Impastate la purea ancora calda (che in questo caso io ho scaldato in un pentolino antiaderente) con quel poco di farina che basta per impastare, dopo averla insaporita con un pizzico di sale, noce moscata grattugiata e cannella in polvere. Non esagerate con queste spezie !! E' importante cuocere gli gnocchi appena fatti. Se non li usate subito, sbollentateli per 1 minuto in acqua bollente, scolateli e raffreddateli subito in una bacinella con acqua fredda. Una volta freddi, scolateli ed ungeteli con un filo d'olio, in modo che non si attacchino. Al momento di cuocerli, fate come di solito : lessateli in acqua bollente salata e scolateli quando salgono in superficie.
Per il condimento : Tritate finemente lo scalogno e rosolatelo molto dolcemente con un filo d'olio e, se vi piace, una fogliolina di alloro. Filtrate l'olio. Strofinate di aglio un'altra padella e versatevi l'olio. Scaldatelo leggermente e buttatevi i finferli puliti (i più grandi tagliateli a metà) con un rametto di rosmarino, uno di timo ed una foglia di salvia. Fate insaporire per qualche istante. Quindi bagnate con un mestolino di brodo (o di acqua .. ma poca, perchè i funghi ne emetteranno), salate e portate a cottura, tenendo coperto. Eliminate i rametti di erbe aromatiche. Se necessario aggiungete altro brodo. Alla fine insaporite con un mix di erbe tritate (rosmarino, salvia, timo e prezzemolo) e regolate di sale e pepe nero macinato al momento.
Tagliate a filetti la cipolla e mettetela in ammollo per un'oretta in acqua fredda con un cucchiaio di zucchero. Quindi scolatela e mettetela in una padella con lo zucchero di canna, 2 grandi di pepe nero, il sale e l'olio. Accendete il fuoco e cuocetele dolcemente fino a far caramellare un pò lo zucchero. Sfumate con l'aceto balsamico, fatelo evaporare. Fate insapoire per qualche istante e toglietela dal fuoco, così da mantenerla croccante. Eliminate anche il pepe nero.
Tostate in una padella antiaderente senza condimento le mandorle intere spellate. Quando sono tostate, toglietele dal fuoco e tagliatele a filetti per il lungo.
Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nella padella con i funghi. Aggiungete anche la cipolla e mescolate per bene. Mantecate con una noce di burro. Disponete gli gnocchi nei singoli piatti. Disponetevi sopra il Parmigiano, le mandorle e servite.


Io l'ho provato con un un Lugana passato in legno .. e non era niente male !!!!

venerdì 4 settembre 2009

Fichi dolci marinati e ricoperti di cioccolato


E' molto strano .. ho iniziato a mangiare fichi all'età di 23 anni. Prima dicevo che non mi piacevano. E poi chissà cosa è successo .. li ho cucinati avvolti nel Prosciutto Crudo, spadellati con un filo d'olio e sfumati con aceto balsamico e me ne sono letteralmente innamorata !!!
Da allora .. fichi in tutte le salse, dolci e salate.
Questa è l'ultima preparazione dolce che ho realizzato, molto veloce ma molto gustosa.
Dopo aver usato per ore il forno .. figuriamoci se avevo voglia di fare preparazioni elaborate, e poi ha il vantaggio di poter essere preparata un giorno per l'altro e sfrutta il concetto della marinatura a caldo, che cuoce delicatamente. E poi via .. si può fare ciò che si desidera !!!
Ingredienti : 5 fichi - 35 gr. zucchero - 1/4 bicchiere acqua - 1/4 bicchiere rum - 1 pezzetto di stecca ni cannella - 1 pezzetto di bacca di vaniglia - 1 anice stellato - 1 chiodo di garofano - 1 bacca di cardamomo - cioccolato fondente - lamelle di mandorle tostate
Procedimento
Bagnate un pentolino di acqua, versatevi lo zucchero con un cucchiaio di acqua e fatelo caramellare. Quindi sfumate con la miscela composta da metà acqua e metà rum. Fate ridisciogliere il caramello, unendo tutte le spezie. Quando avrete un composto omogeno (ed il caramello si sarà di nuovo sciolto), versatelo bollente in una ciotola con i fichi lavati, asciugati e tagliati a metà. Fate riposare a temperatura ambiente fino a raffreddamento.
Consiglio un riposo di 12 ore, ancora meglio se li preparate un giorno per l'altro.
Per quelli marinati, basta scolarli dalla marinata e sono pronti per essere serviti.
Per quelli ricoperti di cioccolato : scolateli dalla marinata e tamponateli leggermente.
Sciogliete il cioccolato tagliato a pezzi nel forno a microonde (o a bagnomaria) e spennellatelo abbondantemente sulla parte tagliata dei fichi.
Decorate con le lamelle di mandorle tostate e mettete in frigorifero a solidificare.
Pronti per essere divorati !!!

giovedì 3 settembre 2009

Spaghetti con salsa al nero e gamberi


Questa è una ricettina che mi piace molto, perchè abbina due mie grandi passioni : innanzitutto gli spaghetti, che sono probabilmente il mio formato di pasta preferito. E poi il nero di seppia.
Non è che abbia un sapore importantissimo, è salso, sa un pò di mare e trovo abbia note quasi affumicate. Insomma .. il nero di seppia sa di nero di seppia.
Ma la cosa più importante è che mi ricorda Venezia e tutti i momenti collegati a questa bellissima città !!!
A Venezia sono particolarmente legata, perchè è in Piazza San Marco che mio marito mi ha chiesto di sposarlo. Di notte, con tutte le luci delle finestre dei palazzi che la circondano accese, è uno degli spettacoli più romantici, belli e commoventi che abbia mai visto. Ti riempie gli occhi, il cuore e l'anima. E trovo sia impagabile vedere questa città di notte, svuotata dal rumore, dal caos dei turisti che la animano di giorno. Girare per vicoli e calli in penombra, attraversare ponti e soffermarsi a vedere le barche che passano è un emozione impagabile.
Ed è a Venezia ovviamente che ho assaggiato per la prima volta le seppie al nero... e da allora non ho più smesso di farle. Ma visto che per la polenta bianca non è ancora ora, e che le seppie mi sono servite per un'altra preparazione .. ecco quello che ho combinato !!!


Ingredienti per 2 persone : 120 gr. spaghetti - 1 scalogno - 1 spicchio aglio - 100 gr. passata - 3 gr. nero seppia (o una bustina, o 1 sacca .. ma dipende dalla grandezza) - prezzemolo - alloro - zenzero in polvere - 10 gamberi (io ne avevo di meno e mi sono dovuta accontentare) - buccia limone grattugiata - sale - pepe - olio e.v.o.
Procedimento
Fate un soffritto con lo scalogno tritato finemente (circa 10 gr.), una foglia di alloro e l'olio e.v.o. Rosolate dolcemente e poi filtrate l'olio. Rimettetelo in una padella pulita, unitevi uno spicchio d'aglio in camicia, la passata ed il nero di seppia. Fate un pò restringere ed alla fine regolate di sale (il nero è piuttosto salato), pepe, un pizzico di zenzero in polvere ed il prezzemolo tritato.
Lessate la pasta e scolatela al dente. Fatela saltare nella padella del condimento, aggiungendo qualche cucchiaio della sua acqua di cottura, se occorre. A parte spadellate velocemente in una padella strofinata di aglio e con un filo d'olio i gamberi, precedentemente salati e pepati. Insaporiteli con un pò di buccia di limone grattugiata. Servite gli spaghetti nei piatti, rifinite con i gamberi ed un filo d'olio.
P.S. : il profumo del sugo in cottura mi ha ispirato lo zenzero, e così ha provato ad aggiungerne un pò. Trovo ci stia davvero benissimo. Fate attenzione, perchè si deve solo percepire, ma rinfresca piacevolmente il piatto !!

mercoledì 2 settembre 2009

Crema di pesche con lastre di cioccolato e croccante di mandorle


Ecco un'idea veloce veloce per un dessert rinfrescante, che non appesantisce ed appaga palato ed occhi !!!
Non vi darò le quantità precise precise, perchè l'ho preparato "all'impronta" con quello che avevo in casa, dato che dovevo preparare un dolcettino veloce da realizzare e soprattutto con quello che c'era !!!
Non vorrei darvi l'idea di quella che improvvisa sempre tutto, perchè non sono propriamente così. La mia confusione mentale (ed oggettiva) mi obbliga ad essere abbastanza precisa in quello che faccio. Ma ogni tanto salta fuori la vera anima, quella che fa tanto ridere mio marito .. la pasticciona che c'è in me !!! Certo .. mi piace "accennarmi" precisina e perfettina e quando lo voglio, lo sono. Ma il fatto è che ho passato buona parte della mia vita a cercare di essere quello che volevano gli altri. Ora stò piano piano riscoprendo me stessa, con i miei desideri, le mie volontà e soprattutto i miei difetti, perchè anche quelli fanno parte di me. Ma soprattutto la libertà : la libertà di agire, di essere e di inventare. Senza irrigimentarmi troppo, ma lasciando libera la creatività e la leggerezza di pensiero. Perchè è nella libertà che riscopro me stessa, senza cercare sempre di essere migliore di quella che sono, chiedendomi se quello che faccio vada bene. E' stancante e soffoca la personalità !!! E adesso la mia ha bisogno di aria ....

Ora veniamo a noi e alla parte pratica di questo post :

Ingredienti per 2 persone : 2 pesche - 4 cucchiaini zucchero - zenzero in polvere q.b. - qlc. goccia di succo di limone - 4 cucchiaini Amaretto - agar agar (opzionale) - cioccolato fondente - 30 gr. filetti di mandorle - 30 gr. zucchero per la cialda croccante di mandorle
Procedimento
Sciogliete il cioccolato nel forno a microonde (o a bagnomaria) e poi stendetelo con un pennello su un foglio di carta forno, ottenendo delle sfoglie di cioccolato (non fatele troppo sottili, altrimenti si scioglieranno quando le prendete in mano). Mettete in frigorifero a rassodare.
Frullate la pesca, lavata ma non spellata, in un frullatore con il succo di limone, l'amaretto, lo zucchero ed un pizzico di zenzero. Scaldate un poco di acqua e scioglietevi una punta di cucchiaino di agar agar. Fate un pò addensare. Aggiungete qualche cucchiaio di frullato di pesca e poi unite al resto del frullato. In bicchieri da martini trasparenti alternate cucchiaiate di passato di pesche con le lastrine di cioccolato (spezzetatele pure). Poi mettete in frigorifero per almeno 3 ore.La quantità di agar agar dipende dalla quantità di frullato di pesche che ottenete e da quanto volete solida la crema. Si può anche omettere.
In un padellino antiaderente mettete le mandorle a filetti con lo zucchero. Appena le mandorle saranno tostate e lo zucchero caramellato (entrambi non bruciati), versate su un foglio di carta forno. Sopra disponetevi un'altro foglio e stendete con il mattarello in modo da ottenere una lastra. Aspettate che si intiepidisca il composto prima di rimuovere il foglio superiore.
Servite la crema di pesche con lastre di mandorle spezzettate con le mani.

... ora potete rilassarvi e gustarlo in piena libertà ..... (magari con in sottofondo il cd "Italia" di Chris Botti)

martedì 1 settembre 2009

Ravioli di asparagi salsati allo zafferano



Non sono scappata ... e non sono neppure tornata in ferie (anche se un pensierino l'ho fatto). E' solo che quando si torna al lavoro, anche il sistema immunitario deve riprendere. Ed il mio a quanto pare era ancora assente. C0sì non mi sono fatta mancare un bel virusino.
Una volta passata la nausea, tornate un pò le forze e sistemato lo stomaco sono ritornata con le mie solite passioni, e ai miei soliti lavori (lavare le tende, stirare ... rassettare ... mancano solo i vetri !!). Ma per evitare svenimenti casalinghi è meglio aspettare un poco e non esagerare (tutte scuse per fare quello che mi piace e tralasciare le cose noiose e faticose).
Comunque, visto che sono appena stata convalescente, ho voluto farmi una coccola : un piatto che mi ricorda l'infanzia e la mia mamma. Lei mi preparava ogni tanto questo piatto, soprattutto quando mio padre era via a mangiare, perchè era uno dei miei piatti preferiti.
In ogni caso, questo piatto mi ricorda quei momenti di condivisione, quando decidevamo cosa farci da mangiare, ed insieme sapevamo già la risposta !!
E quindi scusate il mio andare fuori stagione con un prodotto che non è propriamente estivo. Ma quando si stà male ... non viene anche a voi voglia di mamma ???


Ingredienti per 2 persone
Per la pasta : 80-90 gr. farina bianca - 20 gr. semola di grano duro - 1 uovo - 1 tuorlo - 1 cucchiaino olio e.v.o. - sale
Per il ripieno : 8 asparagi verdi - 50 gr. ricotta vaccina - 2 cucchiai Parmigiano grattugiato - noce moscata - sale - pepe bianco - olio e.v.o.
Per il condimento : 10 pistilli di zafferano sardo - panna fresca - olio e.v.o.

Procedimento
Preparate la pasta : setacciate le farine e fate una fontana. Versatevi al centro le uova, il sale e l'olio. Amalgamate inizialmente con una forchetta e poi con le mani, sino ad avere un impasto abbastanza morbido ma consistente, aggiundendo ovviamente altra farina se occorre. A me piace mettere sempre un pò di semola negli impasti per la pasta all'uovo, perchè la rende un pò più resistente e consistente. E i ravioli non si rompono !!!
Fatela riposare in frigorifero avvolta con pellicola trasparente per almeno 3 ore.
Per il ripieno : lessate al vapore gli asparagi, avendo la cura di tenere da parte 3-4 punte, che serviranno per la decorazione finale del piatto.Quando saranno belli teneri, toglieteli dal fuoco e frullateli in un mixer con la ricotta, il formaggio grattugiato ed una grattatina di noce moscata. Alla fine regolate anche di sale e pepe bianco macinato al momento.
Tirate la sfoglia a strisce e ritagliate dei rettangoli; fate dei mucchietti di ripieno con un cucchiaino (o se siete virtuosi, con una sac a poche) per ogni rettangolo.
Richiudete bene e sigillate i ravioli (fate sempre attenzione a far uscire l'aria, altrimenti in cottura la pasta si romperà).
Per il condimento : tostate i pistilli di zafferano sul coperchio della pentola dove scaldate l'acqua per bollire la pasta. Quando si sono un pò tostati, metteteli su un foglietto di carta forno, ripiegatelo e tritateli con un cucchiaino. In un padellino scaldate la panna, fate un poco ridurre, aggiungete lo zafferano, fatelo sciogliere, aggiustate di sale e togliete dal fuoco.
Lessate i ravioli in abbondante acqua salata, scolateli e metteteli in una zuppiera. Conditeli con un filo di olio (non troppo forte, va bene il Garda Dop o simili), perchè non si attacchino. Disponeteli nei piatti, irrorateli con la salsa e rifinite con le punte di asparago (saltate velocemente in un padellino con un filo d'olio (precedentemente aromatizzato con lo scalogno) e fiori di sale).
E questo è il risultato. Un saluto a tutti !!!!


P.S. : ovviamente si possono passare i ravioli direttamente nella salsa, come faceva mia mamma.
P.P.S. : l'olio allo scalogno si ottiene semplicemente facendo soffriggere dolcemente per pochi minuti lo scalogno nell'olio e poi filtrandolo.



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