lunedì 21 dicembre 2009

Spaghettoni con guanciale, porcini e formaggio di Fossa


Con questo piatto, credo vi farò gli auguri di Buon Natale (non so se avrò tempo nei prossimi giorni .. ed ormai siamo davvero agli sgoccioli).
Vi auguro quindi di passare queste Feste nel migliore dei modi possibili : sereni e con le persone che più amate.
Perchè le cose che contano veramente sono davvero poche, e quando le abbiamo, non possiamo desiderare null'altro : salute, amore ed un pò di tranquillità !! E le auguro a tutti e tutte voi !!!

Ed insieme a questo augurio, vi posto questo primo piatto, che è un pò rustico ma profondamente "saporoso", con la mia pasta preferita, cioè gli spaghetti (in questo caso addirittura spaghettoni) !!! Eccezionali ....

Ingredienti per 2 persone : 180 gr. spaghettoni in semolato incartati a mano Pastificio Fabbri- 15 gr. funghi porcini secchi - 40 gr. guanciale stagionato - 4 cucchiai di formaggio di Fossa grattugiato - 1 spicchio aglio - olio e.v.o. - sale - pepe nero - olio e.v.o. - erbe aromatiche (salvia, timo e prezzemolo) - una noce di burro

Procedimento
Ammollate i funghi per mezz'ora in acqua tiepida. Quindi scolateli e tagliateli grossolanamente. Strofinate di aglio una padella, versatevi 2 cucchiai di olio. Rosolatevi dolcemente i funghi e cuoceteli per 10 minuti,salandoli e bagnandoli con la loro acqua di ammollo filtrata. Al termine insaporiteli con un bel pizzico di erbe aromatiche tritate ed un pizzico di pepe. Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo rosolate dolcemente il guanciale a listarelle in una padella antiaderente, senza condimenti. Scolate la pasta al dente, unitela ai funghi e fatela insaporire per qualche istante sul fuoco, bagnando con qualche cucchiaio della sua acqua di cottura. Quindi unite il guanciale e fate insaporire. Al termine, mantecate con il formaggio ed una nocina di burro; pepate e suddividete in piatti individuali.

Come sempre : Buon Appetito ... e Buon Natale ancora .....

venerdì 18 dicembre 2009

Soufflè al caprino ... da mangiare subito o congelare


Sempre di corsa, e mi dovete scusare.
Almeno ho il tempo di preparare (ogni tanto) qualcosa .. e se è un piatto congelabile e poi riscaldabile, allora tanto meglio.
Questo soufflè ha infatti questo enorme pregio : può essere mangiato appena sfornato, oppure può essere fatto raffreddare e poi congelato.
Così potete riscaldarlo al momento del bisogno, e non è mai una brutta cosa potersi organizzare in questo modo.
Io l'ho mangiato dopo il passaggio nel congelatore ed anche se ero un pò scettica, devo dire che invece si è rianimato, rigonfiato con la sua bella crosticina.

Ingredienti per 2 persone : 15 gr. burro - 12 gr. farina 00 - 150 ml. latte - 50 gr. formaggio di capra semistagionato - 1 cucchiaio parmigiano grattugiato - 1 tuorlo - 2 albumi - 20 gr. pane grattugiato - 20 gr. noci tritate - sale - pepe nero - noce moscata - pepe di Cayenna - qualche goccia di succo limone - burro per gli stampini

Procedimento
Sciogliete il burro in un pentolino, versatevi la farina setacciata e fate un roux : cuocetelo per quanche minuto in modo da cuocere la farina. Quindi versate tutto d'un colpo il latte. Amaglamate e cuocete sino ad avere una besciamella densa. Al termine, salate, pepate insaporite con la noce moscata, il pepe di Cayenna macinato e qualche goccia di succo di limone. Unitevi anche il formaggio a dadini e mescolate sino a farlo sciogliere. Unite anche il parmigiano. Fate raffreddare il composto, mescolando ogni tanto, prima di unirvi il tuorlo. Montate a neve gli albumi ed uniteli al composto ormai freddo mescolando con movimenti dal basso verso l'alto. Imburrate due stampini ed impanateli con il pangrattato mescolato alle noci tritate. Versatevi il composto di formaggio e cuocete a bagnomaria in forno caldo a 190° per circa 20 minuti. (L'acqua del bagnomaria deve essere già calda, e deve arrivare a metà altezza degli stampini). Sfornate quando i soufflè si presenteranno belli gonfi e dorati. Eventualmente, potete farli raffreddare e poi congelare. Al momento dell'utilizzo, toglieteli dal congelatore e poi cuoceteli in forno caldo a 190° per 18-20 minuti.
Serviteli con una insalatina riccia condita con una vinaigrette all'aceto balsamico.

martedì 15 dicembre 2009

Cubi fritti di pane con confettura di cipolle rosse, gorgonzola e croccante di sesamo


Ok .. finalmente un attimo di tempo ce l'ho pure io. E a fatica, lo trovo per cucinare e fotografare, ma qualcosa sono riuscita a fare.
Questo delizioso appetizer è di Fabio Baldassarre e l'ho letto sulla rivista Cucina & Vini.
E visto che mi sembrava una preparazione deliziosa ed altrettanto veloce, l'ho trovata perfetta per le mie attuali esigenze.
Il risultato ovviamente non mi ha tradito, ed in linea generale, quando leggo le ricette di questo bravissimo chef, ne rimango sempre entusiasta.
Perciò provate anche voi a farlo .. è davvero semplicissimo ma di grande soddisfazione !!!

Ingredienti per 2 persone : 6 cubetti di pane (occorrerebbe quello alle noci) - 6 cubetti di gorgonzola naturale (andrebbero da 10 gr. l'uno, ma io ammetto di non averli pesati) - confettura di cipolla rossa - olio per friggere (meglio se extravergine di oliva, in alternativa di arachide) - croccante di sesamo (poi vi spiego cosa e come).

Procedimento
Friggete i dadi di pane nell'olio bollente. Scolateli ed asciugateli su carta assorbente. Sopra disponetevi un nocciolino di confettura di cipolle, sopra un dado di gorgonzola e rifinite con un pezzo di croccante di sesamo.
Per il croccante al sesamo, lo chef consiglia di fare così : caramellate 100 gr. zucchero con 40 gr. di acqua, finchè diventa dorato. Togliete dal fuoco ed aggiungete 500 gr. sesamo, versandolo tutto d'un colpo. Mescolate rapidamente. Versate il composto in una teglia ricoperta con carta forno e stendetelo sottile. Ricoprite con un altro foglio e cuocete in forno caldo a 170-180° per pochi minuti, solo per ammorbidirlo e poterlo tagliare facilmente (perchè lui lo taglia a barrette e lo mette direttamente sul pane, sotto la confettura).
Io, che sono a volte poco paziente .. ed il tempo è sempre tiranno, ho fatto così : ho caramellato lo zucchero con un poco di acqua, quindi ho unito il sesamo, amalgamando per bene. Poi ho versato il composto fra due fogli di carta forno e l'ho steso con il mattarello. L'ho fatto raffreddare e poi staccato dalla carta. Quindi l'ho rotto a pezzi con le mani ... un procedimendo decisamente più rozzo ..... ma comunque efficace !!!

venerdì 11 dicembre 2009

Linguine con le seppie e loro caviale di nero - versione Post@ la past@

Poche settimane fa ho visto il contest molto interessante sulla rivisitazione di un piatto tradizionale fatto da Tzatziki a colazione in collaborazione con la pasta Garofalo.
E visto che a me piace moltissimo rivisitare e lanciarmi in stranezze, ho pensato di stravolgere un pò quello che è un piatto della tradizione che adoro : le linguine al nero di seppia.
In questo caso però non vengono cotte come si fa normalmente con la pasta, cioè bollendo in acqua, ma vengono trattate come un risotto.
Ed il nero di seppia, invece di essere sciolto nel sugo, è diventato una sorta di caviale che decora la pasta.
Il nero di seppia fatto a caviale ovviamente non è farina del mio sacco : l'ho preso in prestito da una ricetta dello chef Alberto Faccani che ho letto su Cucina e Vini e che mi è sembrata adattissima all'occasione !!!
Certo ... il mio non è un caviale fine e piccolo come il suo ....ma faccio quello che posso con le mie formidabili attrezzature ....


Ingredienti per 2 persone : 150 gr. linguine - 1 seppia di 400 gr. - 50 gr. olio ev.o. - prezzemolo - timo - buccia di limone - aglio - pepe nero - peperoncino - bacche di ginepro - sale - 1 cucchiaino di colatura di alici
Per il finto caviale : 250 gr. brodo vegetale - 2 bustine di nero di seppia - 2,5 gr. agar agar in polvere - olio di semi congelato
Procedimento
Per il finto caviale nero : sciogliete nel brodo vegetale il nero di seppia; scaldatene una metà con il gelificante; aggiungete l'altra metà e portate a 45°. Con una siringa prelevate parte del composto e fatelo cadere in un recipiente con l'olio a 2°C (per praticità, io ho semplicemente congelato l'olio in freezer in un contenitore, e non ho misurato quindi la temperatura di 2°C). Raccogliete le sfere solidificate e mettetele in frigorifero in un contenitore.
Preparate un olio aromatico con 50 gr. di olio e.v.o., riscaldandolo con dentro 1/2 spicchio d'aglio tagliato a metà e privato dell'anima, un pezzo di gambo di prezzemolo, un rametto di timo, un pezzetto di buccia di limone, 1 bacca di ginepro, due grani di pepe nero e un peperoncino. Fatelo riposare per 24 ore, prima di filtrarlo.
Pulite le seppie (quindi privatele dell'osso e poi della testa; togliete loro le interiora e la pelle; riducetele a listarelle). In un'ampia padella, mettete due cucchiai di olio aromatico. Brasatevi le seppie e cuocetele coperte per 15-20 minuti, bagnando con dell'acqua bollente, se occorre. Quindi insaporite con un cucchiaino di colatura di alici. Poi unitevi le linguine e portatele a cottura, bagnando con acqua bollente salata quando occorre (come un risotto). Al termine, regolate di sale e pepe e spolverizzate con prezzemolo tritato. Mantecate con un cucchiaio di olio aromatico.
Servite le linguine in piatti individuali e rifinite con il finto caviale nero.

giovedì 10 dicembre 2009

Crumble di pere, cioccolato e mandorle con crema pasticcera



Premetto che sono un pò stralunata .. quindi se dovessi scrivere delle fesserie, non preoccupatevi, non siete voi ma è la sottoscritta a perdere qualche punto !!!
D'altronde, per tutti, questi sono periodi un pò frenetici : si pensa a quello che si vuole donare agli altri, a quello che si deve preparare e la testa si riempie di infinite riflessioni.
E se la vostra mente è come la mia, allora anche i vostri sogni sono costellati di infinite corse all'ultimo momento !!!
Il risultato è che al mattino sono più stanca della sera precedente !!!
Ma in fondo .. trovo molto piacevole tutta questa organizzazione.
A parte tutto questo, oggi vi posto un dolce semplicissimo da fare, ma molto confortante. E dopo una giornata di lavoro, è quello che ci vuole !!!

Magari non è bellissimo ... ma meno bellino, non vuol dire meno buono ....

Ingredienti per 2 persone
Per il crumble : 30 gr. farina 0 - 20 gr. mandorle tritate finemente - 30 gr. burro - 30 gr. zucchero di canna Demerara - un pizzico di sale
Per il ripieno: 2 pere williams rosse - zenzero e cannella in polvere - 1 cucchiaio di zucchero di canna - Porto - cioccolato fondente
Per la pasticcera : 120 ml. latte - 1 tuorlo - 20 gr. zucchero - 15 gr. farina 00 - 1 pezzetto di buccia di limone e 1 pezzetto di bacca di vaniglia

Procedimento
Per le pere : sbucciatele, tagliatele a dadini e bagnatele con un pò di succo di limone, così non anneriscono. Spadellatele molto velocemente con lo zucchero ed un pizzico di spezie, in modo da farle un pò caramellare; sfumatele con un goccio di liquore e fate evaporare.
Tritate grossolanamente del cioccolato fondente.
Per la pasticcera : montate il tuorlo con lo zucchero; quindi unite la farina setacciata ed un pizzico di sale. Quindi versate gradatamente il latte, che avete precedentemente portato a bollore con la buccia di limone e la vaniglia. Filtrate al colino e rimettete sul fuoco e fate addensare la crema. Quindi toglietela dal fuoco e fatela raffreddare, mescolando per non far fare la pellicola superificiale.
Per il crumble : amalgamate, sbriciolando con le mani la farina setacciata, le mandorle tritate, con il burro, lo zucchero ed il sale. Fate riposare il crumble in frigorifero per una notte.
In ciotoline individuali versate sul fondo una parte di crema pasticcera(circa 2/3). Sopra disponetevi le pere, distribuitevi sorpa un pò di cioccolato e finite con un pò di pasticcera. Sopra disponetevi il crumble sbriciolato e cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti. Servite ancora tiepido.

mercoledì 9 dicembre 2009

Mousse di cioccolato con crema all'Amaretto


In casa ormai qualcuno ci ha preso gusto e non vuole più torte, ma dolci e soffici dessert in cui sono le creme a conquistare. Ed in effetti quel Qualcuno non ha tutti i torti. ... e se contengono il cioccolato, allora sono veri dolci golosi, almeno così dice ....
Tutta questa serie di dessert monotematici riflette proprio i gusti che ci sono in famiglia... un pò alcolici ed un pò cioccolatosi ... ed i non amanti del cioccolato dovranno portare pazienza (... sempre che ce ne siano ... ).
Prima o poi la serie e l'ispirazione finisce ... anche se per Natale ho già scelto un nuovo libro di ricette dolci e di cioccolato (oltre ad altri innumerevoli libri .. ). E quindi .. dovrò proprio sperimentare ....

Ingredienti per 2 persone :
Per la mousse di cioccolato : 1 uovo (tuorlo e albume separati) - 25 gr. zucchero semolato - 40 gr. cioccolato fondente - 70 gr. panna - 1/2 foglio di gelatina ammollata per 10 minuti in acqua fredda - un pizzico di sale - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia
Per la crema inglese all'Amaretto : 1 tuorlo - 25 gr. zucchero semolato - 100 gr. latte - vaniglia facoltativa - 2 o 3 cucchiai di Amaretto - un pizzico di sale - 30 gr. panna montata
Scaglie di cioccolato fondente e cacao amaro
Procedimento
Per l'inglese all'amaretto : portate a bollore il latte, se volete con un pezzetto di bacca di vaniglia tagliato a metà e raschiato. Togliete dal fuoco. A parte montate il tuorlo con lo zucchero ed un pizzico di sale; quindi versate gradatamente il latte. Filtrate e mettete sul fuoco e cuocete sino al punto della rosa (praticamente si sono raggiunti gli 85° circa e la crema si è addensata). Togliete dal fuoco ed aggiungete l'amaretto. Fate raffreddare il composto, mescolando ogni tanto per non far fare la pellicola superficiale (per velocizzare l'operazione mettete la ciotola in un contenitore più grande con dentro acqua fredda e mescolate). Quindi unitevi la panna montata, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarla. Versate una parte della crema e mettete in frigorifero. Conservate in una ciotola in frigorifero quella restante.
Per la mousse al cioccolato : fate fondere a bagnomaria o nel microonde il cioccolato. Fatelo poi intiepidire, Montate il tuorlo con lo zucchero ed un pizzico di sale. Quindi aggiungete il cioccolato fuso. Fate sciogliere la colla di pesce strizzata nel liquore scaldato. Unite anch'essa alla crema di cioccolato. Fate raffreddare il composto mescolando spesso. Quindi unite prima la panna montata ed infine l'albume, anch'esso montato a neve. Mettete un pò di scaglie di cioccolato fondente sulla crema all'amaretto. Sopra versate la mousse di cioccolato e quindi ancora un pò di scaglie. Rimettete in frigorifero a consolidare. Rifinite infine con la crema all'amaretto.
Decorate con scaglie di cioccolato fondente, o cacao amaro o una granella di mandorle caramellate ... e poi servite !!!

martedì 8 dicembre 2009

Amaretti al cocco e cacao


A suon di " Jingle Bells Rock" ho preparato questi biscotti natalizi, che sono perfetti insieme ad una tazza di cioccolata fumante, se la gradite, arricchita da una spruzzata di panna.
Perchè le feste sono fatte anche per regalarsi ... e per regalare questi dolci piaceri.
E non aggiungo niente altro, perchè è giusto che vi godiate ache voi questa giornata di festa, magari facendo l'albero o prendendo (o preparando) i primi regali di Natale.... Buona Festa dell'Immacolata !!!

Ingredienti : 160 gr. zucchero semolato - 100 gr. mandorle tostate e tritate finemente - 100 gr. cocco grattugiato - un pizzico di sale - un pizzico di zenzero macinato - buccia di 1/2 arancia grattugiata - 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere - 2 albumi di uova grandi (o 3 se più piccole)

Procedimento
Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti secchi ed amalgamateli con gli albumi delle uova. Con le mani, ricavate delle palline grandi come delle noci (se volete, potete inumidirvi le mani per farle attaccare di meno). Disponetele su una teglia coperta con carta forno e cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti. Sfornate e fate raffreddare su una gratella.
Questi biscotti, sono ancora più buoni il giorno successivo, quando l'umidità si redistribuisce in tutto il biscotto e gli rende una omogenea morbidezza.

domenica 6 dicembre 2009

Magatello cotto senza fuoco con salsa di prezzemolo e capperi di Pantelleria con patate Dauphine


Questa preparazione nasce un pò dall'unione di diverse cosucce che ho scoperto e che ho cucinato nei vari anni.
Innanzitutto la cottura del magatello senza fuoco l'ho appresa dal libro Finger Food di Viviana Lapertosa.
Lei con questa preparazione cucina un petto di pollo (e viene veramente bene); io ho provato anche con del baccalà.. meraviglioso ...
Questa volta però ho voluto provare con il magatello, che in questo modo cuoce rosa come un roastbeef, ma è stato lessato .. o qualcosa di simile. E alla fine risulta morbido, senza perdere un sacco di tempo in cucina.
La salsa verde (che ho letto sul libro La cucina di Nadia e Antonio Santini) di solito la utilizzo con il pesce, ma anche con la carne è azzeccatissima. Ed essenzialmente è olio, prezzemolo, acciughe e capperi ...
Invece, le patate dauphine (che sono una sorta di bignè di patate) .. ero semplicemente curiosa di provarle !!!!
Con tutto questo lesso .... un pò di fritto ci vuole ...

E con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mariluna e Dada sull' Olio extravergine di oliva . Avete anche voi tempo fino al 20/12/2009.


Ingredienti per 2 persone
Per il magatello : 300 gr. magatello - 1/2 carota - 1 pezzetto di costa di sedano - 1/2 cipolla - 1 spicchio aglio in camicia- 1 gambo prezzemolo - 1 pezzetto di buccia di limone - 2 grani pepe nero - sale
Per la salsa verde : 1 pugnetto prezzemolo - 1/2 spicchio aglio - 1 acciuga sott'olio - 1 cucchiaino di capperi di Pantelleria dissalati - 50 gr. olio e.v.o.
Per le patate : 90 gr. acqua - 17 gr. burro - 40 gr. farina 00 - 100 gr. patate - 1 uovo - sale - pepe bianco - noce moscata - olio di semi di arachide per friggere

Procedimento
In un tegame sistemate il magatello con tutti gli odori e coprite a filo di di acqua fredda. A questo punto togliete il magatello e portate l'acqua ad ebollizione. Una volta raggiunta, aggiungete la carne, quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Per la salsa, mettete in un pentolino il prezzemolo tritato, i capperi e l'acciuga tritati e lo spicchio d'aglio privato dell'anima. Coprite con l'olio, mettete sul fuoco e portare a ebollizione. Appena inizia a fremere, versate la salsa in una ciotola e fatela raffreddare. Prima di servirla, togliete l'aglio.
Togliete il magatello dall'acqua, asciugatelo, tagliatelo sottilmente e disponetelo in piatti singoli; salatelo leggermente (se volete, con del fior di sale o ciocchi di sale) e nappatelo con la salsa. Servite con patate dauphine.
Per realizzare le patate dauphine fate così : lessate le patate lavate, con la buccia in abbondante acqua leggermente salata, partendo da acqua fredda (cuocetele bene). In un pentolino sciogliete il burro nell'acqua. Quando si è tutto sciolto e l'acqua freme, incorporate la farina setacciata ed un bel pizzico di sale. Cuocete sino a quando la pasta choux si stacca dalle pareti. Quindi toglietela dal fuoco ed incorporatevi l'uovo mescolando inizialmente con un cucchiaio e poi con una frusta, così da amalgamarlo per bene : inizialmente sembrerebbero crearsi dei grumi, ma continuando a mescolare diventa tutto omogeneo. Quindi unitevi le patate pelate e passate allo schiacciapatate. Amalgamate bene e profumate con una grattatina di noce moscata e pepe bianco macinato. Tenete da parte fino al momento dell'utilizzo. Al momento di realizzarle, scaldate abbondante olio di semi di arachide in una padella per fritti; tuffatevi l'impasto a cucchiaiate usando due cucchiaini (ma potete usare anche una sac a poche). Friggetele sino a doratura. Quindi scolatele su carta assorbente e tenetele calde in forno intanto che friggete le altre. Prima di servire, salatele leggermente.

sabato 5 dicembre 2009

Altri cioccolatini .. olio e lamponi


In aria di cioccolatini .. perchè stò sperimentando preparazioni varie per il Natale .. ho pensato di preparare questi piccoli "bon bon" .. che fino ad ora si sono aggiudicati l'onore di essere scelti come probabili .. sempre che non scopra qualcosa d'altro ... E comunque mi sono piaciuti, perchè la dolcezza del cioccolato sposa l'acidità del lampone .. e il tutto è stemperato un pò dall'olio e ... il sale .. beh .. quello ci sta davvero bene !!

Ingredienti : 100 gr. lamponi - 3 o 4 gr. agar gar (un cucchiaio raso, .. ma forse meglio 2.. poi vi spiego perchè ..) - 1 cucchiaio di olio e.v.o. - cioccolato fondente per ricoprire (100 gr.) - sale a scaglie (io fiocchi di sale Halen Mon) - 50 gr. di zucchero semolato - 10 gr. cioccolato fondente nell'impasto

Procedimento
Frullate i lamponi con lo zucchero, dopo averli puliti; quindi passate il composto al setaccio. Sciogliete l'agar agar in un pentolino con 2 cucchiai di liquore alla vaniglia, 1 di acqua e 1 di passato di lamponi. Amalgamate al resto del passato ed aggiungetevi anche l'olio e 10 gr. di cioccolato fondente fuso intiepidito, mescolate per bene il composto (io ho usato le fruste) e mettetelo in uno stampino. Fatelo riposare in frigorifero fino a farlo solidificare. Toglietelo dal frigorifero, sformate e tagliate a pezzi. (Io ho praticamente "scucchiaiato con un due cucchiaini, così da fare delle piccole quenelle, perchè il composto era troppo morbido per essere tagliato. Quindi, se lo volete da scucchiaiare, va bene la quantità di agar agar di 3-4 grammi. Se preferite tagliarlo, dovrete aumentare le dosi. Io con l'agar agar non ho ancora piena confidenza .. ).
Quindi ricopriteli con cioccolato fondente fuso - se usate la gelatina morbida, dovrete congelare le quenelle prima di passarle nel cioccolato; se usate più gelatina, potete passarli a temperatura ambiente - decorate infine con una scaglia di sale. Rimettete in frigorifero .. fino al momento di divorarli !!! E, se volete, spolverateli con cacao amaro in polvere.

venerdì 4 dicembre 2009

Tortino di mandorle all'arancia con glassa al cioccolato .. una caprese rivoluzionata !!!


In casa continuo ad avere della farina di mandorle e il motivo non è di certo un mistero : continuo a comprarla ... e comprandola, poi mi vedo "costretta" a cercare ricette e dolci che la utilizzino ....praticamente mi rincorro facendo tutto da sola. E mi domando se sia sensato tutto questo ...
Ma in fondo, va bene così, visto che questo mi spinge a provare e a fare cose nuove e diverse, soprattutto con sorprendenti risultati (non tanto per la qualità non sempre perfetta .. più per la pura scoperta di nuovi sapori) .
La torta caprese, ad esempio è un dolce classico a base di mandorle, cioccolato, zucchero e burro .. un dolce già perfetto così com'è .. ma che ho fatto in versione un pò diversa e profumato all'arancia (così oltre alla polpa, che finisce naturalmente nel mio pancino, approfitto dei suoi oli essenziali che sono nella buccia).
La cosa che mi colpisce di questo dolce è la consistenza del tutto particolare data dalla totale assenza di farina .. certo .. magari è un dolce un pò calorico .. ma ogni tanto ci vuole ...

Ingredienti : 50 gr. burro - 50 gr. farina di mandorle - 40 gr. zucchero semolato (max 50 gr. per averlo un pò più dolce) - 1 uovo grande - un pizzico di sale - buccia d'arancia grattugiata per profumare - burro e farina per lo stampo
Per la copertura : 60 ml. di acqua - 70 gr. zucchero semolato - 25 gr. cacao amaro in polvere - 50 gr. panna fresca - 1,5 fogli di colla di pesce

Procedimento
Montate il burro morbido; quindi unitevi lo zucchero e continuate a montare con le fruste. Quindi aggiungetevi il tuorlo, un pizzico di sale (sempre montando) ed infine la farina setacciata e della buccia d'arancia grattugiata. Unite anche gli albumi montanti a neve, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Versate in uno stampino (io un'usa e getta della cuki della capacità di mezzo litro) e cuocete in forno caldo a 170° per 25/30 minuti circa (provate la cottura con uno stecco, che dovrà uscirne asciutto, ma la tortina dovrà essere morbida). Togliete dal forno e fate intiepidire prima di sformare su una gratella. Per la copertura : in un pentolino sscaldate acqua e zucchero sino ad ottenere uno sciroppo con lo zucchero sciolto (ma non portate a bollore). Unite il cacao setacciato, la panna, i fogli di colla di pesce ammollati per 10 minuti e poi strizzati; fateli sciogliere. Eventualmente, passate al colino. A questo punto, raffreddate la glassa, in modo da farla addensare prima di usarla, badando a mescolarla, così da regolare la densità.
Io ho diviso la tortina in due parti e poi l'ho tagliata a metà così da poterla farcire al centro e avere due porzioni di torta. Dopo aver tagliato a metà in senso orizzontale, farcite con un poco di glassa. Ricomponete i due dolcetti e versatevi sopra l'altra glassa, ricoprendoli tutti (aiutatevi con una spatola e un cucchiaio). Decorate, se volete con lamelle di mandorle tostate.
Fate raffreddare prima di servire. Si consiglia di servire comunque il dolce a temperatura ambiente.

giovedì 3 dicembre 2009

Focaccine di patate con stracchino, crudo e rucola


Questa idea nasce da una voglia sfrenata di sapori "saporiti" abbinati ad una buona dose di leggerezza.
Infatti, avevo voglia di tigelle, ma volevo provare anche qualcosa di nuovo, di morbido e di un pò più leggero.
Poi l'abbinamento stracchino, rucola e crudo ha davvero senso in ogni sua forma, sia che si faccia una pasta, che si farcisca una piadina o ci si condisca una pizza. Ed io lo trovo davvero una delle cose più perfette che esistano in cucina.
Quindi .. riassumendo e riprendendo i fili del discorso, ho preparato queste focaccine-crepettine-blinis di patate (non sapevo neanche io come chiamarle).... essenzialmente crepes di patate con lievito ....
E ci sono piaciute, per la loro morbidezza e dolcezza; io ho utilizzato davvero poca farina, e se si vuole qualcosa di un pò più consistente e che rimanga più alto, consiglio di aggiungerne un pò. Ma a noi sono piaciuti anche così, soffici e morbidi !!!

E scusate il poco tempo che dedico, ma Dicembre per me è un mese un pò frenetico .. ma cerco di ritagliare comunque un pò di spazio per me e per voi .. portate pazienza ...

Ingredienti per 2 persone (all'incirca 18 focaccine)
Per i blini di patate : 60 gr. farina bianca - 70 gr. patate lessate e schiacciate - 1 dl. latte - 1 dl. acqua - 1 uovo (tuorlo e albume separati) - 8 gr. lievito di birra - 1 cucchiaino di sale (3-4 gr.)
Per accompagnare : 150 gr. prosciutto crudo - 200 gr. stracchino - rucola a piacere
Procedimento
Setacciate la farina. Sciogliete il lievito in due cucchiai di latte tiepido. Unitelo al restante latte leggermente intiepidito e amalgamatelo alla farina e alle patate (ancora tiepide), poi unite il rosso dell'uovo. Amalgamate e fate riposare coperto con pellicola a temperatura ambiente per 3 ore. Quindi unite gli albumi montati a neve ben ferma con il sale.
Cuocete i blinis : scaldate una padella antiaderente con un cucchiaino di olio. Asciugatela con un pezzetto di carta assorbente. Versate il composto a cucchiaiate distanziate fra loro per fare delle piccole crepes. Cuoceteli circa 3 minuti per lato. Poi metteteli su carta assorbente ad asciugare l'unto. Conservateli caldi in forno e servite subito con stracchino, prosciutto crudo e rucola.
Anche con un buon bicchiere di Lambrusco ... anzi .. soprattutto con un bicchiere di Lambrusco ...

mercoledì 2 dicembre 2009

Mousse di pomodoro con calamari al limone e aria di prezzemolo



E' un periodo che su due ricette che faccio, una viene e l'altra o si distrugge materialmente (buona ma infotografabile) o proprio non è buona (che è anche peggio) ...
Questa per fortuna si è salvata dalle mie mani e oltre ad essere riuscita a fotografarla se non proprio bene, almeno decentemente, è anche buona e leggera.
Ed inoltre consente anche di utilizzare le teste dei calamari, che avanzano sempre dalla frittura.
Il sapore ricorda un pò quello del gazpacho e per il livello di piccante, basatevi in base al vostro palato.
E se proprio l'aria di prezzemolo vi spaventa, o non gradite questi modernismi, potete semplicemente insaporire con del prezzemolo tritato.
Ma questa volta mi sono voluta dare del... le arie ...

Ingredienti per 2 persone
Per la mousse di pomodoro : 1 foglio di colla di pesce - 80 gr. passata - 20 gr. yogurt bianco - 2 cucchiaini di colatura di alici - 2 o 3 spruzzi di tabasco (in base al vostro palato)- 1 spicchio aglio
Per i calamari : ciuffi di 3 calamari - 1 pezzetto di buccia di limone - 1 gambetto di prezzemolo - olio al limone (realizzato come dico di seguito) - sale - pepe nero
Pe l'aria di prezzemolo : 150 ml. acqua - 1 cucchiaio di prezzemolo tritato - 1 cucchiaino raso di lecitina di soia in granuli (per la quantità, vi consiglio prima di provare e sperimentare con quella che avete voi in casa ... è tutta da sperimentare) - sale
Procedimento
Per l'olio al limone (letto sul libro di Isidoro Consolini "Olio : forme e aromi"): tagliate mezzo limone non trattato a fettine sottili e mettetele in una ciotolina che possa andare in forno. Coprite con 50 gr. di olio extravergine di oliva e mettete in forno a 70-80° per 2 ore. Trascorso il tempo, filtrate (io ho un pò schiacciato) e tenete da parte.
Scaldate un cucchiaio di acqua e scioglietevi la gelatina, ammollata per 10 minuti in acqua fredda. Quindi unitela al pomodoro, mescolando bene. Aggiungete anche lo yogurt. Unitevi colatura e tabasco (regolatevi secondo il vostro palato). Mettete il composto in una ciotola strofinata di aglio e fate riposare in frigorifero per mezza giornata.
Per i calamari : tagliate i ciuffetti in 2-3 parti e lessateli in acqua bollente salata con la buccia di limone e il prezzemolo per 15 minuti. Scolateli e conditeli con l'olio al limone ed il pepe nero macinato al momento.
Mettete la lecitina dentro l'acqua e fatela sciogliere per 3 ore.
Al momento di servire, montate con le fruste elettriche il composto di pomodoro (così dicenta una mousse) e mettetelo in una sacca da pasticcere. Spruzzatelo in bicchieri monoporzione. Adagiatevi sopra i calamari bolliti, insaporite ancora con un cucchiaino di olio, se lo desiderate, e decorate con la schiuma così realizzata : mettete il prezzemolo tritato nell'acqua in cui si sarà sciolta la lecitina (ammollata per 3 ore nell'acqua prima di usarla) ed un pizzico di sale. Montate con il minipinner cercando di incorporare più aria possibile, fino ad ottenere una bella schiuma di superficie ... un'aria. Disponete un cucchiaino sui calamari e servite.

martedì 1 dicembre 2009

Tortino con mousse di cioccolato bianco, limone e meringa


Non sono un'amante appassionata e dichiarata del cioccolato bianco, questo si è capito perfettamente. Diciamo che di solito lo trovo un pò troppo dolce .. e forse si deve al fatto che da piccola quando ho mangiato il mio primo pezzetto mi aspettavo il sapore del cioccolato, se non fondente, almeno al latte. Ed invece è stata tutt'altra cosa e ci sono rimasta male. E questi episodi infantili in qualche modo ci segnano, per quanto stupidi siano.
Comunque, visto che invece mio marito ha un palato più aperto del mio (a volte) e a lui il cioccolato bianco piace molto, ho unito i nostri due giusti : il mio per il limone ed il suo per il cioccolato bianco. E ne è uscito questo morbido dolce, composto da due mousse e ricoperto con una dolce meringa. Più dolce di così ...

Ingredienti per 2 persone

Per la base : 100 gr. farina 0 - 50 gr. burro freddo - 40 gr. zucchero a velo - 1 tuorlo d'uovo - 1 pizzico di sale - 30 gr. mandorle tritate finemente - 1 cucchiaio di amaretto - 1 pizzico lievito vanigliato - 1 cucchiaio acqua fredda - buccia di limone grattugiata
Per la crema inglese : 1 tuorlo - 30 gr. zucchero semolato - 100 ml. latte - 1/4 bacca di vaniglia - 2 pezzetti di zenzero fresco - 1 pizzico di sale
Per la mousse al cioccolato bianco : 40 gr. cioccolato bianco - 30 ml latte - 50 gr. panna fresca montata - 1/2 foglio gelatina - 1 cucchiaio liquore alla vaniglia
Per la mousse al limone : la crema inglese (preparata come sopra) - 50 gr. panna fresca montata - buccia di 1/2 limone grattugiata - 2 cucchiai succo di limone - 1/2 foglio di colla di pesce
Per la meringa italiana : 50 gr. albumi - 20 gr. zucchero semolato - 20 gr. acqua - 80 gr. zucchero semolato

Procedimento

Per la base : setacciate la farina con il lievito e fate una fontana. Mettete al centro il burro freddo tagliato a pezzi ed iniziate ad intriderlo con la farina sfregandolo fra le dita. Siate rapidi, in modo da far assorbire il burro dalla farina, senza farlo sciogliere. Quando il composto si presenterà completamente sfarinato e sbriciolato, rifate la fontana e mettete al centro il tuorlo d'uovo, il sale, lo zucchero a velo, il liquore, la buccia di limone e le mandorle. Con una forchetta, amalgamate il tuorlo con questi ingredienti, senza incorporare subito la farina. Poi iniziate ad aggiungere anche la farina (sempre con la forchetta, mai usare le mani). Aiutandovi con una spatola, amalgamate il composto sino ad avere un composto omogeneo. Se si presentasse troppo morbido, aggiungete altra farina; se fosse troppo asciutto, potete aggiungere all'impasto qualche cucchiaio di acqua fredda. Fatene una palla, avvolgetela con pellicola trasparente e fate riposare l'impasto in frigorifero per una notte.
Il giorno seguente, togliete la pellicola e stendete non troppo sottilmente la pasta. Ritagliatela con le formine e ricavate due tondi. Con la pasta avanzata potrete preparare dei biscotti.
Disponetele su un foglio di carta forno e mettete di nuovo in frigorifero per 15-20 minuti a riposare. Scaldate il forno a 180° e cuocetele per 15 minuti circa (sino a cottura). Tirtate fuori dal forno e fatele raffreddare su una gratella.
Disponete le basi dei tortini dentro dei cerchi di acciaio ricoperti con carta forno.

Ammollate sempre la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda, prima di usarla.
Per la mousse di cioccolato : grattugiate il cioccolato e scioglietelo in un pentolino con il latte e il liquore. Quando è tutto fuso, togliete dal fuoco ed unite la colla di pesce scolata e strizzata. Fate raffreddare mescolando di sovente. Prima che si sia solidificato troppo, e quando il composto è freddo, unitevi la panna montata. Quindi versate la mousse al cioccolato bianco sulle basi e mettete in frigorifero a consolidare.

Per la crema inglese : portate a bollore il latte con il baccello di vaniglia tagliato a metà e raschiato e lo zenzero. Togliete dal fuoco. A parte montate il tuorlo con lo zucchero ed un pizzico di sale; quindi versate gradatamente il latte. Filtrate e mettete sul fuoco e cuocete sino al punto della rosa (praticamente si sono raggiunti gli 85° circa e la crema si è addensata). Togliete dal fuoco ed unite la colla di pesce (precedentemente ammollata per 10 munuti in acqua fredda, e poi strizzata), il succo di limone, la buccia grattugiata e lo zenzero. Mescolate ogni tanto per non far fare la pellicola superficiale (per velocizzare l'operazione mettete le due ciotole in due contenitori più grandi con dentro acqua fredda). Quando è fredda, unite la panna montata.
Versate la mousse al limone su quella di cioccolato e mettete in frigorifero a solidificare.

Per la meringa : cuocete gli 80 gr. di zucchero con l'acqua, portando la temperatura a 117-125°. A parte montate gli albumi con lo zucchero restante. Versate a filo lo sciroppo di zucchero, continuando a montare sino a raffreddamento del composto. Mettetela in una tasca da pasticcere e spruzzatela aromoniosamente sul dolce. Poi scuritela con il cannello e rimettete in frigorifero, fino al momento di servire.
Related Posts with Thumbnails