domenica 31 gennaio 2010

Terrina di manzo, pistacchi e tartufo con insalatina di radicchio all'Aceto Balsamico Tradizionale


Ci sono molte ricette che nascono essenzialmente per riciclare gi avanzi, per svuotare frigoriferi e dispense e per togliersi di torno quello che non si ha intenzione di veder più ballare per casa.
Le terrine si prestano molto per questo tipo di utilizzo.
Ma io le amo invece come piatto principale, che nasce dalla mia pura voglia di mangiarle, semplicemente perchè le trovo deliziose, saporite, arricchite con vari ingredienti e nobilitate dalle spezie.
Questa, resa più saporita dalla pancetta, croccante con i pistacchi e nobilitata dal tartufo, la trovo assolutamente deliziosa. Se poi voi preferite di più i patè, basterà aumentare la dose di burro, che la renderà quindi più cremosa, ma forse meno intensa e rustica !!!

Ingredienti per 2 persone : 180 gr. macinato di manzo - 10 gr. pancetta tesa - 3 cucchiaini di olio al tartufo - 10 pistacchi interi non salati tostati in forno e spellati- sale - pepe nero - 20 gr. burro - 1 spicchio aglio - noce moscata - 70 ml. brodo di carne - salvia - rosmarino - 1 cucchiaio di Porto - olio e.v.o.
Per accompagnare : pane tipo casereccio (io ho usato del pane toscano)
Per l'insalata di contorno : radicchio rosso - olio e.v.o. - sale - aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Aragosta

Procedimento
Strofinate di aglio una padella, versatevi un goccio di olio e rosolatevi la pancetta con 2 foglie di salvia e un rametto di rosmarino. Eliminate gli aromi, così che non brucino ed unitevi la carne macinata. Fate rosolare dolcemente anch'essa, sfumate con il Porto, fatelo evaporare e bagnate con il brodo, portando così a cottura. Togliete dal fuoco e frullate la carne con il burro morbido e qualche cucchiaio di brodo (o acqua), se occorre, per regolare la densità. Regolate di sale, pepe macinato e noce moscata grattugiata.
Se si desidera, e se piace, si può aromatizzare ulteriormente con un pizzico di chiodi di garofano pestati, ma senza esagerare !!!
Unite anche un pizzico di rosmarino e salvia tritati e l'olio al tartufo, per aromatizzare.
Ovviamente, a questa terrina si può aggiungere invece dell'olio al tartufo, del tartufo tritato o della pasta di tartufo.
Per ultimo unite i pistacchi tostati e tritati molto grossolanamente al coltello. Mettete il composto in terrine monoporzione e fatele rassodare in frigorifero per almeno 3 ore.
Consiglio di tirare fuori dal frigorifero le terrine mezz'ora prima di mangiare, così che non siano troppo fredde. Rifinite con qualche pistacchio tritato e s servitele con crostini di pane caldo, tostati in forno.
Io, inoltre, le ho accompagnate con una insalatina di radicchio rosso condito con olio e.v.o., aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia e sale.

venerdì 29 gennaio 2010

Soupe à l'oignon gratinée .. ossia la mia zuppa di cipolle


Va bene .. la faccio finita sia con le zuppe, che con i piatti che parlano francese ... o almeno per questa settimana.
Il fatto è che questo clima mi fa venire solo voglia di piatti dalla temperatura ustionante, e in questi giorni mi sento ispirata dalla cucina d'oltralpe, che adoro sempre, anche se indubbiamente poi la ripropongo fatta a modo mio.
Lo stesso vale per questa zuppa, che può essere fatta sia con brodo vegetale che di carne.
Io, addirittura, preferisco usare un brodo fatto con le ossa di vitello (come per il fondo bruno), perchè trovo che la dolcezza della cipolla si sposi a meraviglia con il sapore intenso di questo tipo di brodo.
Poi è sempre una questione di gusti, ovviamente !!!
E non parliamo del pane tipo pugliese che ho usato per la zuppa .. che sicuramente un francese userebbe ... diciamo che mi sono presa delle licenze ...

Ingredienti per 2 persone : 500 gr. cipolle bionde francesi - brodo (fatto come poi spiego) - 1 cucchiaio raso di farina 00 - 15 gr. burro - 40 gr. gruyere grattugiato - 25 gr. parmigiano reggiano grattugiato - 3 grosse fette di pane casereccio (io tipo pugliese) - burro per imburrare leggermente le fette di pane - sale - pepe nero macinato al momento
Procedimento
Pelate le cipolle e affettatele molto sottilmente, ed in modo regolare.
Fatele appassire molto dolcemente con il burro sciolto in una pentola, coprendo con il coperchio, per circa 25-30 minuti. Quindi cospargetele di farina setacciata e fatela assorbire bene. Bagnate con il brodo (tranquilli .. le quantità le indico dopo) e cuocete per un'altra mezz'ora, sempre coperto. Al termine regolate di sale e pepe.
Tostate in forno caldo a 180° le fette di pane leggermente imburrate e private della crosta. Mettetele in due ciotole individuali, spolverizzando ogni strato di pane con il mix di due formaggi (tenetene un pò da parte per la gratinatura finale).
Coprite con la zuppa di cipolle e fate riposare per almeno mezz'ora (così il pane si inzuppa bene).
Trascorso il tempo, cospargete la zuppa con il formaggio rimanente e date una bella macinata di pepe.
Quindi passate in forno caldo a 200° sotto il grill per circa 25 minuti, sino a doratura del formaggio.

Per il brodo, io ho fatto così : in una teglia (che possa andare in forno), io ho messo delle ossa di vitello (circa 700gr.), le ho leggermente salate e pepate e le ho fatte arrostire in forno caldo per circa 15 minuti a 200°. Poi ho unito uno spicchio d'aglio in camicia, mezza cipolla tagliata a grossi pezzi, 1 carota anch'essa a pezzi, mezzo porro a fette grosse, 1/4 sedano diviso a metà e ho fatto arrostire in forno per altri 15 minuti, facendo attenzione a non bruciare la verdura. Quindi ho scolato le verdure e la carne e le ho messe in uan grossa pentola. Ho versato circa 2 litri di acqua (praticamente ho coperto), ho unito 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 3 grani di pepe nero, 2 bacche di ginepro, 1 gambo di prezzemolo senza foglie, una foglia di alloro, un rametto di timo ed un pizzico di sale. Ho portato a bollore ed ho proseguito la cottura per circa 3 ore, facendola sobbollire dolcemente. Quindi ho filtrato il composto al colino, eliminando l'aglio e schiacciando con un cucchiaio in modo da estrarre tutti i succhi. Poi ho ridotto ulteriormente il liquido, facendolo sobbollire a pentola scoperta (alla fine ho ottenuto circa 500 ml. di liquido). L'ho fatto raffreddare a temperatura ambiente e poi l'ho messo in frigorifero. Quando si è solidificato, ho tolto dal frigo ed ho eliminato il grasso in superficie. Poi ho congelato il fondo, in 3 contenitori diversi, pronti all'uso.
Per questa zuppa ho usato 80 gr. di fondo allungato con 350 gr. di acqua.

giovedì 28 gennaio 2010

Crepes Suzette con scaglie di cioccolato fondente

Ok .. voi direte .. "Sappiamo che sai fare le crepes (o almeno ne sei convinta) e anche noi le sappiamo fare .. per non parlare delle Crepes Suzette ... ".
Ed in effetti non mi sono inventata nulla di nuovo.
Di particolare c'è solo una leggera farcitura con scaglie di cioccolato (non mi sono sprecata un granchè in inventiva, eh ???) e il mix di succo di arancia e di liquore, che ha infinite varianti.
Io ne ho provate alcune, ed ho usato altre volte anche il Grand Marnier.
Ma alla fine ho preferito l'uso del Cointreau, che sa più di arancia amara e quindi incontra maggiormente il mio gusto (un pò di amaro con la sensazione dolce non guasta mai).
E poi uso poco .... assai poco, burro nella salsa ... siamo o no nel periodo dopo-feste ????

Ingredienti per 4 persone
Per le crepes : 100 gr. farina bianca - 25 gr. zucchero - scorza grattugiata arancia - 1 uovo intero - 250/300 ml. latte (dipende anche dalla grandezza dell'uovo) - 10 gr. burro - 1 pizzico sale
Per la salsa all'arancia : succo di 2 arance - succo di 1 fetta di limone - scorza di 1 arancia grattugiata - 5 cucchiai di Cointreau - un pizzico di zenzero in polvere - 75 gr. zucchero - 1 pezzetto di bacca di vaniglia intera - 20 gr. burro - 2 cucchiai di rhum
30 gr. di cioccolato fondente in scaglie
Procedimento
Per le crepes : setacciate la farina e mettetela in una ciotola con zucchero e la buccia d'arancia. Fate una fontana, al centro versate l'uovo leggermente sbattuto, un pizzico di sale e qualche cucchiaio di latte. Iniziate ad amalgamare con una forchetta, aggiungendo piano piano anche l'altro latte. Al termine, amalgamate per bene con una frusta. Quando avrete incorporato tutto il latte, aggiungete anche il burro fuso ormai freddo. Fate riposare il composto coperto con pellicola trasparente per 45 minuti.
Nel frattempo preparate la salsa : spremete il succo delle arance e del limone. Filtrateli al colino. Poi amalgamatevi il Cointreau, un pizzico di zenzero e la buccia di arancia. Versate 4 cucchiai di succo in una padella con lo zucchero e la bacca di vaniglia aperta; fatelo caramellare un pò prima di unirvi il burro. Fatelo sciogliere prima di unirvi il succo rimasto. Portate a bollore e togliete dal fuoco. Tenetela da parte.
Realizzate le crepes : oliate con un olio leggero (tipo leccino) un padellino. Scladatelo e poi strofinatelo con un foglio di carta assorbente, in modo da togliere l'unto in eccesso. Versatevi un mestolino di composto e ruotate leggermente il padellino per distribuirlo uniformemente. Aspettate un minuto e poi rovesciate la crepes in modo da cuocerla anche dall'altra parte. Quindi mettetela in un piatto. Pulite il padellino con la carta assorbente usata prima per asciugarlo dall'olio e cuocete le successive, avendo l'accortezza di disporle una sull'latra intervallate (io da carta assorbente).
Al momento della realizzazione, suddividete le scaglie di cioccolato su tutte le crepes; prima richiudetele a metà e poi in 4 .
Versate la salsa d'arancia in una grossa padella e scaldatela. Metteteci dentro le crepes e fate un pò assorbire la salsa prima di girarle, così che si imbevano anche dall'altra parte. Fate assorbire loro quasi tutto la salsa, rigirandole. Al termine cospargete con il rhum e flambate. Servite immediatamente.

mercoledì 27 gennaio 2010

Agnoli in brodo .. la mia tradizione


Anche questo è un piatto che personalmente adoro.
Perchè è sempre stato uno dei piatti della domenica e delle grandi feste.
Un piatto che per me sa di stufa, di cucina, di pentole che sobbollono, profumando tutta la casa. Un piatto che fa sentire la casa vissuta e viva.
Che mi fa sentire bene quando varco la porta, perchè già si annusa nell'aria.
E perchè è un piatto che si può preparare in compagnia, con grandi fatiche, ma altrettanta soddisfazione, quando poi si gusta in famiglia.
E' il piatto dei miei ricordi, che mi ha accompagnato nel mio passato, segnando la mia infanzia, e che mi porterà nel futuro.
Cambiano tante cose nella mia vita, gusti, esperienze e persino modi di pensare.
Ma questo piatto me lo porterò sempre nel cuore.
Il preferito di mio padre ... ed anche il mio .. ma non ditelo a nessuno !!!

Ingredienti
Per il brodo : 250 gr. cappello del prete - 1/4 cappone - 2 gambi di prezzemolo - 1 pezzetto di sedano - 1 carota - 1/2 cipolla bionda - sale - 2 grani di pepe nero
Per il ripieno : 1/2 cipolla bionda - 2 cucchiai di olio e.v.o. (o 20 gr. burro) - 1 rametto di rosmarino - 2 o 3 foglie di salvia - 50 gr. salamella - 2 grossi cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato - sale - pepe nero - un pizzico di cannella macinata - 1 grattatina di noce moscata
Per la pasta : 2 uova intere - 2 tuorli - 160 gr. farina 0 - 40 gr. semola di grano duro - 1 cucchiaio di olio e.v.o. - sale

Procedimento
In una grossa pentola, mettete il manzo, il quarto di cappone (passato prima sulla fiamma per bruciare i peli rimasti), e tutti gli altri ingredienti con una presina di sale. Coprite con acqua fredda e portate dolcemente a bollore. Quindi fate sobbollire sempre dolcemente per 2 ore. Al termine, filtrate il brodo e fatelo raffreddare prima di metterlo in frigorifero, così da eliminare facilmente il grasso in superficie.
In una padella sciogliete il burro (o scaldate l'olio) ed insaporitelo con la cipolla tritata, il rosmarino e la salvia interi. Rosolatela dolcemente per 5 minuti. Quindi eliminate cipolla e aromi ed aggiungetevi la salamella sbriciolata. Fatela un pò colorire prima di aggiungere il cappello da prete a tocchetti. Bagnate con un pò di brodo di carne e cuocete per altri 15 minuti.
Togliete dal fuoco, insaporite con un pizzico di spezie e tritate (io uso il robot da cucina). Regolate di sapore. Raffreddate e poi aggiungete il formaggio ed amalgamate il composto.
Per la pasta : setacciate le farine e fate una fontana. Sgusciatevi al centro le uova ed unitevi un cucchiaio di olio ed un pizzico di sale. Impastate sino ad avere un composto omogeneo e fate riposare in frigorifero avvolto da pellicola per almeno 2-3 ore.
Trascorso il tempo indicato, stendete la pasta, tiratela sottile (il più che potete) e ricavate dei quadratini; farciteli con il ripieno. Chiudeteli a triangolo e poi saldate i lembi opposti, così da ottenere degli agnoli. Fateli un pò seccare su dei vassoietti di cartone infarinati prima di lessarli in abbondante brodo bollente salato ( se non li usate tutti, ovviamente potete congelarli, dopo averli fatti seccare a temperatura ambiente. E congelateli direttamente sui vassoietti, li metterete nei sacchetti una volta che si sono bene induriti).
Serviteli in brodo con parmigiano grattugiato a parte.

martedì 26 gennaio 2010

Biscotti con farina di mais e mandorle

Visto il tempo .. addirittura la neve ... l'idea di postare un'altra zuppa mi allettava .. ma due di seguito in fondo mi sembravano eccessive ... e quindi è meglio rimuginare su ciò che è già stato fatto....
Così mi sono detta : e se preparassi dei biscottini, che possono essere perfetti mangiati da soli o anche con uno zabaglione rinvigorente (manco fossi uscita a spalare la neve ... ma mi preparo e parto in anticipo .. in fondo non si sa mai ...)
E così ho preparato questi biscotti che sono una via di mezzo fra dei sablè e la tanto cara sbrisolona ... saporiti e rustici, eleganti ma con la sensazione che solo la farina di mais sa dare !! ...insomma .. degli sbrisolini ...
Devo dire che mi sono .. anzi .. mi correggo .. ci sono piaciuti (anche a papà e mamma), e così li voglio già rifare ... ma intanto ormai ci ho preso la mano !!!!


Ingredienti : 100 gr. farina 00 - 100 gr. farina di mais macinata fine - 70 gr. zucchero semolato - 40 gr. mandorle tritate finemente al robot - 70 gr. burro morbido a temperatura ambiente - 1 tuorlo d'uovo - buccia di limone grattugiata - i semini di 1 pezzetto di bacca di vaniglia, tagliato a metà e raschiato con un coltello - un pizzico di sale - 1 punta di cucchiaino di lievito - 1 cucchiaio di acqua fredda

Procedimento
In una grossa ciotola, mettete la farina bianca e il lievito setacciati con quella di mais. Fate una conca all'interno e mettetevi il burro. Iniziate a strofinare con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sgranulato e completamente sbriciolato (cercate di essere veloci). Quindi rifate la conca e mettetevi al centro il resto degli ingredienti. Impastate con le mani sino ad ottenere un composto omogeneo, sempre il più velocemente possibile. Con l'impasto fate un lungo rotolo e avvolgetelo con pellicola o alluminio. Fatelo riposare in frigorifero per 1 notte. Il giorno seguente, tagliate il rotolo a fette e disponetele di nuovo su una teglia coperta con carta forno. Fate riposare per un'altra mezz'oretta in frigorifero. Quindi cuocete in forno caldo a 180° per 15-18 minuti circa (sino a doratura). Togliete dal forno e fateli raffreddare su una gratella.
Conservateli in una scatola chiusa.

domenica 24 gennaio 2010

Una zuppettina di vongole e porri .. per riscaldarsi e confortarsi ...


Il bello di queste giornate è che ci possiamo regalare (e ci regalano), dopo ore di brividi e tremolii, calde zuppe, in cui intingere croccanti crostini di pane caldo, che si sciolgono in bocca sprigionando caldi aromi ed intensi sapori.
E così, dopo una giornata di lavoro, il mio paradiso è fatto di un piatto colmo di una corroborante zuppa e di un bel cucchiaio, con cui raccogliere il pane che si è inzuppato.
E il freddo .. il gelo .. la nebbia rimangono fuori dalla porta ...

Ingredienti per 2 persone : 1 kg. vongole - 1 grosso porro (150 gr. porro già pulito) - 1 cucchiaio di farina 00 - aglio - prezzemolo - buccia di limone - 1 o 2 cucchiaini di colatura di alici - sale - pepe nero - 1 peperoncino - 2 bacche di ginepro - olio e.v.o. - pane tipo casereccio o francese tagliato a fettine

Procedimento
Tenete a bagno le vongole per qualche ora in acqua fredda salata. Quindi scolatele e mettete in una ampia padella strofinata di aglio con un gambo di prezzemolo, un pezzetto di buccia di limone, 2 grani i pepe nero, 2 bacche di ginepro e il peperoncino intero. Coprite con un coperchio e fatele aprire. Al termine, prelevate le vongole, dal tegame e sgusciatele.
Mettete le vongole in una ciotola strofinata di aglio e conditele con la colatura, un pizzico di buccia di limone grattugiata, un pizzico di prezzemolo tritato, e un goccio di olio e.v.o.. coprete con pellicola e conservatele in frigorifero.
Filtrate la loro acqua, in modo da eliminare le impurità (io ho ottenuto circa 150 gr. di liquido) ed allungatela con circa 400 gr. di acqua (assaggiate per non avere un liquido troppo salato o troppo diluito).
Strofinate il tegame dove cuocerete la zuppa di aglio.
Affettate molto sottilmente la parte bianca del porro e brasatela molto dolcemente per 20 minuti con due cucchiai di olio, bagnando con un pò di acqua delle vongole, per non farlo bruciare (tenete il tegame coperto con coperchio). Quindi cospargete con la farina setacciata e fatela assorbire. Bagnate con l'acqua calda delle vongole e portate a bollore, cuocendo per altri 15 minuti coperto, sino ad ottenere la densità desiderata.
Alla fine aggiungete le vongole, un pizzico di prezzemolo tritato e il pepe nero macinato al momento. Servite in piatti individuali con i crostini di pane tostati in forno. E, se volete, rifinite con un filo di olio e.v.o..

venerdì 22 gennaio 2010

Le mie crepes Mediterranee ...


E' gennaio, e fin qui siamo tutti d'accordo.
In questi giorni c'è "alquanto" freddo ed io sento il bisogno di scaldarmi con piatti caldi .. e non solo come temperatura di servizio.
Ho voglia anche di sapori puri, intensi, che sappiano di calore e di SOLE.
E allora cosa c'è di meglio di una preparazione da far gratinare in forno, con dentro i puri sapori mediterranei ?? Quindi ho dato spazio a mozzarella e pomodoro, che mi accompagna in questo lungo inverno non tanto come prodotto fresco, ma sotto forma di deliziose passate o pomodori pelati, che mi fanno sentire tanto italiana ... anche se .. ripensandoci bene .. le crepes così italiane non sono ...
E fatte così, con pomodoro, mozzarella, basilico e parmigiano .. sono un mio comfort food !!!
Nulla di strano o particolare, e nemmeno difficili, ma sicuramente molto piacevoli !!

Ingredienti per 2 persone
Per le crepes : 50 gr. farina bianca - 1 uovo intero - 125 gr. latte - 15 gr. burro - un pizzico di sale
Per il ripieno : 200 gr. salsa di pomodoro (o 300 gr. di pomodorini in salsa) - olio aromatizzato alla cipolla e aglio (in alternativa, fate voi un soffrittino di cipolla e aglio) - basilico - peperoncino - pepe nero - sale - olio e.v.o. - 150 gr. mozzarella - parmigiano reggiano grattugiato
Per l'olio aromatizzato : 1/4 cipolla bionda - 1 spicchio aglio - 3 o 4 cucchiai olio e.v.o.

Procedimento
Per le crepes : setacciate la farina e fate una piccola fontana. Al centro mettete l'uovo sgusciato e qualche cucchiaio di latte e iniziate ad amalgamare con una forchetta, aggiungendo poi, mano a mano, il restante latte, mescolando poi con una frusta. Attenzione a non fare grumi. Quindi unite il burro fuso a bagnomaria o al microonde, ormai quasi freddo e per ultimo il sale. Mescolate per bene, coprite con pellicola e fate riposare per un'oretta a temperatura ambiente.
Al momento di prepararle, mescolate ancora un poco, oliate leggermente un piccolo padellino, asciugatelo un pò con un foglio di carta assorbente e versatevi un mestolino di pastella. Ruotate leggermente il padellino in modo da distribuirla in modo uniforme e cuocete da un lato. Quindi giratela, per cuocerla per qualche secondo anche dall'altra parte. Togliete dal padellino e mettetela in un piatto. Pulite il padellino con il foglio di carta assorbente unto e versate un altro mestolino di pastella. Proseguite fino a terminare il composto, intervallando fra di loro le crepes con un foglio di carta assorbente.
Per il ripieno : sgocciolate la mozzarella e tenetela fuori dal suo liquido in modo da farle perdere l'acqua per un'oretta.
Per l'olio aromatico, potete fare così : tritate la cipolla e mettetela in un pentolino con 1/2 spicchio d'aglio con la buccia e un rametto di timo. Versatevi l'olio e fate brasare molto dolcemente per qualche minuto. Quindi togliete dal fuoco e fate riposare per una giornata. Quindi filtrate l'olio ottenuto, che sarà leggero ed aromatico.
In alternativa, fate un sofrittino con la cipolla e l'aglio in camicia, versatevi la salsa di pomodoro e fatela ridurre. Al termine, regolate di sale, pepe e insaporite con un pizzico di peperoncino di Cayenna. Aggiungete anche le foglioline di basilico spezzettate con le mani e tenete da parte.
Prendete una crepes e spalmatene metà parte con un pò di salsa di pomodoro, disponetevi sopra qualche fettina di mozzarella e richiudete prima in due e poi in quattro. Fate lo stesso con tutte le crepes e disponetele in tegliette leggermente oliate (o in una unica più grande).
Cospargetele con un pò di salsa avanzata, se ve ne rimane, e con parmigiano grattugiato.
Cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti e servite.

giovedì 21 gennaio 2010

Tortino fondente di cioccolato e caffè


Un dolcino per svegliarsi, rianimarsi, per coccolarsi e amarsi !!!
C'è qualcosa di pià avvolgente della sensazione fondente del cioccolato ??
Mi conforta, mi accarezza, mi rasserena in ogni momento della mia vita, ed è sempre presente .. in un cassetto del mio mobiletto ...

.... ah ... il cioccolato .....


Questo è un tortino con una base morbida al caffè, inzuppata con uno sciroppo al rhum. E ricoperto con una mousse al cioccolato, caffè e cardamomo. ... e avvolto da una glassa al cioccolato, per non farsi mancare proprio nulla .....


Ingredienti per 2 persone
Per la base al caffè : 2 uova - 14 gr. caffè macinato - 75 gr. zucchero - 66 gr. farina bianca - un pizzico di sale
Per la mousse al caffè e cioccolato : 100 ml panna fresca - 25 ml. latte - 13 ml. caffè - 1 bacca di cardamomo aperta - 1 tuorlo - 20 gr. zucchero semolato - 25 gr. miele di acacia - 30 gr. cioccolato fondente - 1/2 foglio di colla di pesce ammollato in acqua fredda per 10 minuti
Per lo sciroppo al rhum : 15 ml. acqua - 15 gr. zucchero - 1/2 cucchiaio di Rhum
Per decorare : 75 gr. cioccolato fondente - 25 ml. panna fresca - se occorre, qualche altro cucchiaio di latte
Procedimento
Per la base : imburrate una tortiera antiaderente ed infarinatela. Montate con una frusta elettrica le uova prima con lo zucchero e poi unite il caffè ed un pizzico di sale. Quindi versate la farina setacciata ed amalgamate per bene con una spatola. Versate il composto nella teglia e cuocete in forno caldo a 180° per 15 minuti circa. Togliete dal forno e fate raffreddare. Con un coppapasta, ricavate due cerchi che serviranno per la base delle tortine (la pasta che avanza, potete copparla e poi surgelarla, per usarla in altre occasioni). Ricoprite il lato interno di due coppapasta con una striscia di carta forno, così da poter poi sformare facilmente il dolce.
Per la mousse : versate il caffè in una casseruola con la panna, il latte e la bacca di cardamomo aperta e portate ad ebollizione.
A parte, montate il tuorll con lo zucchero ed il miele. Unitevi gradatamente il composto di panna e caffè, filtrate al colino e rimettete su fuoco per far addensare, unendo anche il cioccolato fuso a bagnomaria o al microonde (attenzione a non portare a bollore, ma solo a 82°, punto della rosa, altrimenti impazzisce). Quindi unite la colla di pesce strizzata e mescolate per scioglierla bene. Togliete dal fuoco e fate raffreddare, mescolando ogni tanto, così che non si formi la pellicola superficiale.
Quando la crema è fredda, unitevi la panna rimasta montata. Versate il composto nei coppapasta e mettete nel congelatore per mezz'ora.
Bagnate le due basi al caffè con lo sciroppo al rhum, realizzato portando a bollore l'acqua con lo zucchero ed il rhum.
Quindi togliete dal freezer la mousse, eliminate il coppapasta e la carta forno e disponetela sulle basi.
Fondete il cioccolato fatto a pezzi e la panna rimasti per fare la glassa. Fatela intiepidire prima di stenderla sul dolce; rimettete in frigorifero.
Tenetelo a temperatura ambiente un'oretta, prima di mangiarla.

N.B. : se il vostro cioccolato fondente è un pò amaro, vi consiglio di dolcificare un pò il caffè che unite alla panna e al latte, per fare la mousse, così che non sia troppo amara. Come sempre .. bisogna asseggiare ... che peccato ....

mercoledì 20 gennaio 2010

Tortino di ricotta, cioccolato e uvetta - senza farina


Non mi sono persa, se non nella mia mente .. e c'è di che smarrirsi !!
Ma diciamo che ho dovuto raccogliere un pò le idee ed ispirarmi per questo nuovo anno, che è già iniziato da venti giorni, ma che spero sia davvero per tutti ricco di salute, serenità e pieno di soddisfazioni.
Così come la cucina, mi auguro di fare tanti piatti gustosi, creativi e ben riusciti.
E questo è stato uno dei primi dolci preparati quest'anno, ispirato dall'ennesimo libro sul cioccolato che mi sono comprata perchè non sono riuscita a resistere, come sempre !!! Ma ogni tanto è giusto farsi qualche piccolo regalo, no ??
Volevo rifare un dolce che ho assaggiato da bambina a casa di una mia vicina e che poi non ho più mangiato, ed il sapore di questa preparazione me lo ricorda davvero.
Quindi, come sempre, la consiglio anche a voi. E' gustosa e leggera .. e nel dopo feste non guasta mai ....

Ingredienti per 2 persone : 170 gr. ricotta di mucca - 45 gr. cioccolato fondente tritato al coltello - 70 gr. zucchero semolato - 20 gr. uvetta - 1 albume - 1 tuorlo - 10 gr. fecola - un pizzico di cannella macinata - 1 pizzico di sale - 1 cucchiaio di rhum
Procedimento
Ammollate l'uvetta per 20 minuti in acqua tiepida con un cucchiaio di rhum. Montate il tuorlo con lo zucchero, quindi unitevi la fecola setacciata. Poi amalgamatevi la ricotta, anch'essa setacciata, il sale e la cannella. Unitevi il cioccolato e l'uvetta scolata e strizzata. Per ultimo unitevi gli albumi montati a neve ferma, amalgamandoli con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontarli. Versate il composto in una teglietta (io ho usato l'usa e getta in alluminio della cuki da 1/2 litro). La taglia può essere ricoperta (a voi la scelta) con un foglio di carta forno bagnato e poi strizzate ed asciugato, o imburrata ed infarinata, prima di versarvi il composto di ricotta. Cuocete in forno caldo a 170° per 1/2 ora. Togliete dal forno e fate raffreddare completamente.
La torta può essere conservata in frigoifero, e tirata fuori 20 minuti prima di mangiarla, spolverata, se volete, con cacao amaro setacciato.
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