venerdì 26 febbraio 2010

Crema di radicchio con burro alla birra e cialdina di Parmigiano


Questa giornata è iniziata in maniera decisamente "uggiosa" ...almeno qui a Mantova ....
Sembrava uno di quei giorni in cui si vede quando inizia a piovere e non si sa quando finisce ..
La città aveva un aspetto malinconico ed il cielo mi guardava con le sue nubi minacciose.
Se a questo sommiamo il fatto che appena uscita di casa con l'ombrello nuovo, al primo alito di vento questi si è capovolto e mi ha abbandonato subito sotto la pioggia (ma era troppo tardi per tornare indietro e potevo solo andare avanti) ... allora ho capito che sarebbe stata una giornata un pò storta....
Ed invece poi ho ritrovato il sereno, a sorprendermi e a coccolarmi, e tutto è cambiato di aspetto .. tutto si è mostrato sotto una nuova luce e anche il mio animo ora si sente più leggero ....
Per abbandonarmi completamente a questa bella sensazione, estraniandomi da tutto e godermi in pieno questo dolce tepore, ho preparato questa zuppa, che ha note dolci e un pò amare .. proprio come la vita ....

Ingredienti per 2 persone
Per la zuppa : 450 gr. radicchio tardivo di Treviso - 1/2 cipolla bionda - aceto di vino rosso - zucchero di canna - aceto balsamico tradizionale - 100 gr. brodo di carne - 100 gr. acqua - sale - pepe nero - 1 foglia di alloro - 1 foglia di salvia - olio e.v.o. - scaglie di parmigiano reggiano
Per la cialdina : parmigiano reggiano grattugiato - farina di mais fioretto - un pizzico di semi di nigella
Per il burro alla birra : 30 gr. burro - sale rosa dell'Himalaya - 20 ml. birra ale doppio malto - pepe nero macinato a mulinello (un modo diverso di gustare il burro, che ho imparato da Scabin leggendo un vecchio numero di Grand Gourmet)
Fettine di pane tostato per accompagnare

Procedimento
Lavate il radicchio, tagliatelo grossolanamente e sbollentatelo per qualche istante in acqua salata con un cucchiaio di aceto di vino rosso, per togliere l'amaro. Scolatelo. In un altro tegame, rosolate dolcemente la cipolla tritata finemente con un filo di olio, una foglia di alloro e una di salvia. Quindi aggiungetevi il radicchio e fatelo insaporire per qualche minuto. Sfumate con aceto balsamico. Versate il brodo bollente con l'acqua, salate leggermente e cuocete per una mezz'oretta. Eliminate gli aromi. Eventualmente zuccherate se fosse un pò amaro. Quindi frullate la zuppa (tenendo da parte 2 o 3 cucchiai di radicchio intero) e passatela poi al setaccio. Regolate di sale e pepe ( e se fosse necessario , regolate la dolcezza aggiungendo altro zucchero e aceto balsamico). Condite il radicchio tenuto da parte con aceto balsamico ed un filo di olio e.v.o..
Per il burro alla birra : tenere il burro a temperatura ambiente. Quindi salatelo leggermente, pepatelo e amalgamate la birra usando una frusta. Fate raffreddare in frigorifero.
Se il burro non dovesse emulsionarsi bene con la birra, innanzitutto continuate a montare. Poi fatelo raffreddare e tiratelo di nuovo fuori, portatelo a temperatura ambiente e rimontatelo di nuovo con le fruste elettriche. Quindi rimmetete di nuovo in frigorifero, ma tiratelo fuori 15 minuti prima di andare in tavola.
Per la cialdina : mescolate il formaggio grattugiato con un pizzico di farina di mais. Fate dei mucchietti su un foglio di carta forno, distribuitevi sopra un pizzico di nigella e cuocete in forno caldo a 180° sino a doratura. Quindi toglietele dal forno e fatele raffreddare, magari sul manico di un mestolo per dare una forma arcuata.
Servite la zuppa calda, rifinendola con le scaglie di parmigiano ed un nocciolino di radicchio tenuto da parte. Servite con crostini di pane caldo, con il burro alla birra (da spalmare sui crostini o da mettere nella zuppa), la cialdina a parte e il radicchio avanzato, che può essere messo sui crostini da spalmare con il burro o dentro la zuppa.

Per una versione un pò più rustica, meno cremosa e più "zupposa", potete cuocere il radicchio per mezz'ora (ma tagliato più finemente) come ho indicato sopra, evitando poi di frullarlo.
Potete mettere delle fette di pane tostato spalmate di burro dentro delle fondine, versarvi sopra la zuppa di radicchio e poi spolverare di formaggio. Una gratinata in forno e la zuppa è pronta.

giovedì 25 febbraio 2010

Doppia mousse cioccolato e arancia


In casa ci sono le ultime arance, ed è davvero difficile riuscire a non usarle, ben sapendo che presto ci lasceranno (lasciando spazio ad altra frutta che comunque adoro).
E così approfitto, un pò per togliermi la voglia, un pò perchè comunque mi piacciono davvero tantissimo .. anche se a dire il vero sono davvero poche le cose che non amo alla follia ... se penso che da bambina era più quello che non mi piaceva di quello che mangiavo .. ma le cose cambiano, e a volte si diventa più intelligenti .. o almeno spero ...

Ingredienti per 2 persone
Per la mousse di cioccolato: 1 tuorlo - 2 cucchiai di succo di arancia e 2 di liquore alla vaniglia - 25 gr. cioccolato fondente - 1/2 foglio di colla di pesce (ammollata per 10 minuti in acqua fredda) - 1 albume - 30 gr. zucchero - sale - un cucchiaio di latte
Per la mousse all'arancia : 1 tuorlo - 2 cucchiai di succo di arancia e 1 di Grand Marnier - 30 gr. zucchero - 1 albume - 1/2 foglio di colla di pesce (ammollata per 10 minuti in acqua fredda) - sale - buccia di arancia grattugiata - un cucchiaio di latte o di succo di arancia
Mandorle tostate e tritate grossolanamente (o a lamelle) e 10 gr. cioccolato fondente fuso per "sporcare" fra uno strato e l'altro + qualche scaglia per decorazione finale

Procedimento
Per le mousse al cioccolato : montate il tuorlo con lo zucchero. Quindi versatevi il succo e il liquore. Mettete il composto a bagnomaria e montatelo come uno zabaglione. Quindi togliete dal fuoco ed unitevi il cioccolato sciolto a bagnomaria o al microonde e la colla di pesce, scolata, strizzata e sciolta in un cucchiaio di latte caldo. Mescolate per scioglierla completamente. Fate raffreddare il composto mescolando ogni tanto per evitare la formazione della pellicola superficiale. Quindi incorporare l'albume montato con un pizzico di sale, mescolando con movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Versate la crema in due coppe e mettete in frigorifero a rassodare. Quindi cospargete con qualche mandorla tritata e "stracciate" con un pò di cioccolato fuso. Rimettete in frigorifero.
Per le mousse all'arancia : montate il tuorlo con lo zucchero. Quindi versatevi il succo di arancia e il liquore. Mettete il composto a bagnomaria e montatelo come uno zabaglione (ancora ....). Quindi togliete dal fuoco ed unitevi la colla di pesce, scolata, strizzata e sciolta in un cucchiaio di latte (o di succo). Mescolate per scioglierla completamente. Fate raffreddare il composto mescolando ogni tanto per evitare la formazione della pellicola superficiale. Profumate con la buccia di arancia. Quindi incorporare l'albume montato con un pizzico di sale, mescolando sempre con movimenti dal basso verso l'alto. Versare questa crema su quella al cioccolato e mettete di nuovo in frigorifero.
Prima di servire, decorate con le mandorle e un pò di cioccolato grattugiato.

mercoledì 24 febbraio 2010

Rose di pasta ripiene di macco di fave con crema di pecorino e guanciale

La mia cucina in onore della primavera continua e questo le rende decisamente onore : le fave certo sono ancora quelle secche. E il risaldamento in casa parte ancora, ma per il momento ci possiamo accontentare.
Questo tipo di pasta, a forma di rosa (per i romantici) o a forma di girella è divertente e pratica da fare : non dovremo perdere tempo a ritagliare e a chiudere più ravioli, perchè è come se ne facessimo uno unico con una grande e veloce sigillatura. E non temete che la rosa si apra o perda di forma in fase di cottura, perchè questo non succede (almeno .. a me non è successo, quindi potete stare tranquilli - tiene benissimo la forma).
Ed è un modo decisamente originale e diverso dal solito, per stupire senza avere delle abilità da grande chef !!!
Cosa c'è di più bello che regalare un fiore, anche in cucina ???

Ingredienti per 2 persone
Per la pasta : 1 uovo - 80 gr. farina 0 - 25 gr. semola di grano duro - un pizzico di sale - 1 cucchiaio di olio e.v.o.
Per il ripieno : 80 gr. fave secche - 1/2 porro - sale - olio e.v.o. - erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, timo) - pepe - 2 cucchiai ricotta di pecora - 1 cucchiaio di pecorino - qualche cucchiaio di latte
Per la crema : 4 cucchiai di pecorino stagionato - 2 cucchiai di latte - una noce di burro - pepe nero
Per il guanciale : 2 fette di guanciale
olio e.v.o. - un pizzico di buccia di limone grattugiata

Procedimento
Ammollate le fave per una notte. Il giorno seguente, scolatele.
Rosolate dolcemente in un tegame il porro affettato sottimente con 3-4 cucchiai di olio, 2 foglie di basilico e un rametto di timo. Poi eliminate gli aromi e unitevi le fave e fatele insaporire per qualche minuto, mescolando per non farle attaccare. Salate. Coprite a filo con acqua fredda e cuocete per 30-40 minuti (fino a quando si disfano, creando una sorta di purea). Se necesario aggiungete altra acqua. Alla fine comunque dovrete ottenere una purea bella asciutta.
Togliete dal fuoco e passate al setaccio il composto, quindi unitevi la ricotta anch'essa setacciata. Insaporite con un pizzico di prezzemolo tritato, un poco di basiliso spezzettato e qualche fogliolina di timo. Aggiungete anche il pecorino. Se fosse necessario ammorbidire il composto, perchè è un pò troppo secco, potete aggiungere due cucchiai di latte. Regolate di sale e pepe e mettete in una sac a poche.
Per la pasta : setacciate le farine, fate una fontana. Al centro sgusciatevi l'uovo ed aggiungete l'olio e il sale. Impastate sino ad avere un composto omogeneo. Fate una palla e fatela riposare in frigorifero coperta con pellicola per 2 ore almeno.
Trascorso il tempo indicato, tirate sottilmente la sfoglia. Tagliate delle strisce rettangolari e farcitele al centro con il macco di fave. Ripiegate la pasta su sè stessa e sigillatela(come un lunghissimo tortello. Livellatela con la rotella dalla parte della sigillatura e poi arrotolatela morbidamente a forma di girella (tenendola in piedi con la parte sigillata in alto), premendo in qualche punto della parte dove c'è la sigillatura, per fermarla. Fate asciugare su un vassoio di cartone infarinato. Avrete delle bellissime rose di pasta ripiena.
Spadellate velocemente il guanciale tagliato a dadini in una padella senza grassi. Scolatelo e tenetelo da parte.
Per la salsa di formaggio : scaldate il latte in un padellino con il formaggio. Fatelo sciogliere, quindi frullatelo con il frullatore a immersione. Rimettetelo in padella e scioglietevi una nocina di burro. Insaporite con pepe nero e tenete da parte.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e passatela in una padella con un filo di olio e.v.o. e un pizzico di buccia di limone. Versate a specchio nei piatti la salsa al formaggio calda. Sopra disponetevi la girandola di pasta e rifinite con il guanciale.

martedì 23 febbraio 2010

Dessert ai pistacchi e fiori di arancio .. dolce primavera ..


La voglia di primavera inizia un pò a farsi sentire, anche se siamo ancora terribilmente indietro. Ma mi basta una mezza giornata di sole, di calore sulla pelle, per pensare al profumi dei fiori, al verde dei prati e alle scampagnate primaverili.
Presa quindi da questo entusiasmo e da questi pensieri, ho preparato questo dolce dal colore verde brillante dei pistacchi e cremoso "di ricotta".

Ingredienti per 2 persone : 1 tuorlo - 1 albume - 100 gr. ricotta di pecora setacciata - 1 foglio di colla di pesce - 2 cucchiai di liquore alla vaniglia - qualche goccia di aroma di fiori di arancio - 5 gr. pistacchi - 5 gr. canditi all'arancia - 40 gr. zucchero - sale
Per la finitura : cioccolato fondente - pistacchi tritati al coltello

Procedimento
Montate il tuorlo con lo zucchero ed il liquore. Profumate con l'aroma di fiori di arancio. Quindi mettete su un bagnomaria e continuate a montare sino ad avere un composto spumoso (come lo zabaglione). Togliete dal fuoco ed amalgamatevi la colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda, quindi scolata, strizzata e sciolta in due cucchiai di latte scaldati. Amalgamate anche la ricotta setacciata. Quindi unitevi i pistacchi tritati grossolanamente e i canditi di arancia anch'essi grossolanamente tritati. Quando il composto è freddo, amalgamatevi l'albume montato a neve con un pizzico di sale. Ricoprite due stampini con carta forno. Mettete il composto negli stampini e poi in frigorifero, a rassodare. Tenete in frigorifero per qualche ora. Quindi sformateli e rotolateli lateralmente nei pistacchi tritati.
Fondete il cioccolato e e spalmatene uno strato sottile sul dolce. Rimettete a solidificare in frigorifero. Poi decorate con i pistacchi e servite.

domenica 21 febbraio 2010

Sformatino di alici e stracciatella con salsa di porri e capperi di Pantelleria


La settimana canterina sanremese mi ha inevitabilmente influenzata.
E così, giusto per fare una cosettina a tema, ho pensato di cucinare l'alice .. un pesce a volte trascurato .... ma tanto buono.
Mi piace cucinare pesci meno blasonati, ma ugualmente saporiti e gustosi. Ogni tanto è giusto pensare anche all'eticità dei cibi. Ed in questo caso non è stato davvero un sacrificio.
E quando da un pesce povero riesco a cucinare un piatto armoniosamente melodioso, allora sento di aver fatto una cosa buona !!!


Ingredienti per 2 persone
Per lo sformatino : 12 acciughe - 2 cucchiai ricotta di pecora - 50 gr. stracciatella - 1 pomodoro secco - prezzemolo - timo - basilico - aglio - semola per impanare - sale - pepe nero - olio e.v.o. - olio aromatico
Per la salsa di porri : 1 porro - aglio - olio e.v.o. - sale - pepe nero - timo - capperi di Pantelleria sottolio - buccia di limone grattugiata - fecola per addensare (un pizzico)

Procedimento
Amalgamate la ricotta con la stracciatella, i pomodori secchi tagliati a filetti (che avrete precedentemente ammollato in acqua calda per 1/2 ora). Regolate di sale, pepe ed insaporite con le erbe aromatiche tritate. Insaporite con 1/2 cucchiaio di olio aromatico. Fate riposare il composto in frigorifero in una ciotola strofinata di aglio e coperta con pellicola trasparente. Nel frattempo oliate due stampini usa e getta in alluminio con l'olio aromatico, cospargeteli di semola e scuoteteli per eliminare quella in eccesso. Foderateli con le acciughe e riempiteli con il composto di stracciatella. Richiudeteli con la parte sbordante delle acciughe, insaporiteli con un filo di olio aromatico e cuoceteli in forno caldo a 180° per 10 minuti.
Per la salsa : affettate sottilmente il porro e brasatelo molto dolcemente per una decina di minuti (sino a quando appassisce) in un tegame strofinato di aglio, con un filo di olio. Salate e portatelo a cottura, bagnando con acqua calda (occorreranno circa 20 minuti). Al termine, quando l'acqua sarà sufficientemente evaporata, passate al setaccio. Regolate di sale, pepe e profumate con del timo e un pizzichino di buccia di limone (eventualmente fate ancora un pò restringere). Se fosse necessario, addensate la salsa sciogliendo un pizzico di fecola di patate in un goccio di acqua e aggiungendola alla salsa di porri) Servite il tortino con la salsa a fianco e decorate con qualche cappero sottolio.

Nella ricetta parlo dell'olio aromatico : 100 gr. olio e.v.o. - 1 spicchio aglio intero con la camicia tagliato a metà - 1 rametto di rosmarino - 1 rametto di timo - 1 foglia di salvia - 3 grani di pepe nero - un pezzetto di buccia di limone
Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino. Portate l'olio a 60°, quindi togliete dal fuoco, fate raffreddare e lasciate insaporire per una giornata prima di eliminare gli aromi. Poi conservatelo in un contenitore chiuso, in frigorifero.

venerdì 19 febbraio 2010

Piadine fatte in casa con farina ENKIR


Pochi piatti riescono a darmi la soddisfazione di una piadina farcita "molto riccamente" con stracchino, crudo e rucola.
E' sicuramente uno dei miei piatti consolatori, e quando ho scoperto che le piadine fatte in casa sono meglio di quelle comprate già fatte, e che esiste anche un modo semplice e veloce per preaprarle anche con le pentole antiaderenti .. allora ho iniziato a "produrle" quasi industrialmente a casa.
Certo .. non avranno il sapore della cottura sul testo ... magari non sono farcite con lo squaquerone .. ma in famiglia riscuotono sempre successo !!! E a noi piacciono così !!

Ingredienti per 2 persone
Per le piadine : 200 gr. farina bianca (io uso per farle una farina particolare - Enkir - che è fatta con un antico cereale monococco che ha una maggiore carica proteica, diversa dal normale grano tenero, ha più carotenoidi ed è decismente più saporita), 1/2 cucchiaio di sale - 1/2 bicchiere di acqua tiepida (grande come quello della crema spalmabile al cioccolato e nocciola più famosa d'Italia) - 20 gr. strutto
Per la farcitura : 200 gr. Prosciutto Crudo - 1 confezione di stracchino - rucola

Procedimento
Setacciate la farina e fate una fontana sulla spianatoia. Versate l'acqua al centro, unitevi anche lo strutto ed il sale. Iniziate ad amalgamare gli ingredienti ed impastate sino ad avere un composto omogeneo, liscio ed elastico. Fate una palla e lasciatela riposare coperta con un telo e una ciotola a campana per mezz'ora.
Trascorso il tempo, riprendete la pasta e lavoratela per qualche istante. Fate un salsicciotto un pò allungato e dividetelo a pezzi grandi come un'uovo (io ne ho ottenuti 5). Appiattiteli inizialmente un pò con le mani, dando una forma rotonda. Poi stendeteli abbastanza sottilmente con un mattarello. Poi, per avere una bella forma rotonda, io ho usato il cerchio laterale di una tortiera ed ho tagliato con un coltellino la pasta eccedente. Coprite la pasta pronta con un telo.
Poi scaldate una o due ampie padelle antiaderenti con un goccio di olio e.v.o. molto leggero (io uso due padelle così faccio due piadine per volta). Asciugatele con un foglio di carta assorbente e disponetevi le piadine a cuocere. Cuocetele circa 2 minuti da una parte e uno dall'altra (controllate sempre l'intensità del calore del fuoco).
Quindi sono pronte per essere farcite : io le ho "riempite" da un lato con qualche fettina di stracchino, di crudo ed ho finito con la rucola. Poi l'ho piegata in due e l'ho tolta dal fuoco (così lo stracchino ha fatto un pò in tempo a intiepidirsi).
Servitele e gustatele subito .. sono buone calde !!!

giovedì 18 febbraio 2010

Biscotti allo zenzero fresco e cacao con glassa all'arancia


Ecco i biscotti della settimana : questa volta ero desiderosa di usare lo zenzero fresco, che ormai da troppo tempo campeggia nel reparto basso del frigorifero.
E così ho pensato di usarlo per preparare questi nuovi biscotti che, come al solito, non sono dolcissimi, ma molto profumati, leggeri e fragranti.
E ad una come me, che adora lo zenzero in ogni sua forma, non si poteva chiedere altro .... anche se non vi posso nascondere che trovo decisamente antipatico dover spremere dei biscotti con la sac a poche sulla teglia. Ma, come sempre, ne vale la pena e lo sforzo è decisamente ripagato !!
Anche se lo dico pubblicamente : non mi sta per niente simpatica quella sacca da pasticcere !!!

Ingredienti : 150 gr. burro a temperatura ambiente - 100 gr. zucchero a velo (se vi piacciono più dolci anche 110 o 120 gr.) - 1 uovo grande - buccia di arancia grattugiata - 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato - un pizzico di sale - meno di 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci - 250 gr. farina 00 - 2 cucchiai di cacao amaro in polvere - un pizzico di vanillina - 2 cucchiai di liquore all'arancia
Per la glassa : 2 cucchiai di zucchero a velo - 2 cucchiaini di acqua fredda - buccia di arancia grattugiata

Peocedimento
Montate il burro con lo zucchero a velo. Quindi unite l'uovo a temperatura ambiente e continuate a montare.
Aggiungete il sale, la buccia di arancia e lo zenzero.
Quindi incorporate la farina setacciata con il lievito, la vanillina ed il cacao.
Per ultimo profumate con il liquore.
Mettete il composto in un sac a poche e spremetelo su una teglia coperta con carta forno, "spruzzandolo" a forma di coroncina.
Cuocete in forno caldo a 170° per 13 minuti circa. Togliete dal forno e fate raffreddare su una gratella.
Intanto preparate una glassa mescolando lo zucchero a velo con l' acqua e la buccia di arancia grattugiata.
Spalmatela sui biscotti con un pennello e passate in forno caldo a 180° per 2 minuti, in modo da renderla lucida.

mercoledì 17 febbraio 2010

Più di una semplice carbonara : con acciughe, pistacchi e tartufo bianco


La carbonara è sicuramente uno dei piatti più famosi e cucinati.
Le sue versioni, le varianti sono davvero sterminate : chi usa uova intere, chi solo tuorli, chi aggiunge latte o panna, ecc....
Io ho sempre trovato affascinante quella salsina di uova che avvolge la pasta, ben diversa dalle simil frittate di una carbonara venuta male.
Più volte ho guardato con ammirazione questa "versione" che ho letto sul libro di "Aimo e Nadia" della Giunti e mi ha sempre incuriosito ed intrigato molto : il sapore dell'acciuga che incontra quello del Parmigiano, con la ricchezza del tartufo e dei pistacchi.
Una volta tanto, sono stata abbastanza fedele alla ricetta e l'unica variante riguarda le acciughe, che nella ricetta originale sono sotto sale e vengono aggiunte alla miscela di uova, io invece le ho sciolte molto dolcemente in padella, semplicemente perchè uso quelle sott'olio e non mi piaceva tantissimo l'idea di mettere dell'olio nel composto di uova.
Per il resto, credo di essere stata sufficientemente rispettosa, anche perchè è un vero capolavoro e quindi non potevo aggiungere davvero niente altro !!!

Ingredienti per 2 persone : 150 gr. spaghettoni in Senatore Cappelli - 3 filetti di acciuga sott'olio - 1 uovo intero - 20 gr. Parmigiano Reggiano stravecchio grattugiato - 10 gr. pasta di tartufo bianco - 10 gr. pistacchi naturali tostati - 1/2 spicchio di aglio - 2 cucchiai di olio e.v.o. fruttato intenso - sale - pepe nero

Procedimento
Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo rosolate molto dolcemente l'aglio, tagliato a metà e privato dell'anima, nell'olio. quindi scioglietevi le acciughe, sempre su fuoco bassissimo, così che non brucino, altrimenti cambia il sapore.
Bagnate con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Togliete dal fuoco ed eliminate l'aglio. In una tazza amalgamate l'uovo al formaggio, al tartufo e profumate con un pizzico di pepe nero macinato al momento. Tagliate a metà i pistacchi.
Scolate la pasta al dente e saltatela nel condimento di acciughe, tenendo la padella su fuoco basso. Se fosse necessario, bagnate con qualche cucchiaio di acqua di cottura. Quindi togliete dal fuoco e vesate sulla pasta il composto di uova, mescolando continuamente in modo che non tocchi la padella direttamente la padella e così non coaguli.
Unite anche i pistacchi, tenendone qualcuno da parte per la decorazione finale. Poi rimettete su fuoco dolcissimo per un minuto e fate addensare la salsa, che appunto si deve solo addensare e non coaugulare, quindi continuate a mescolare. Servite subito in piatti individuali.

martedì 16 febbraio 2010

Coppa di crema meringata alle mele e limone


Visto che sono solita a tediarvi con dolci sempre molto ricchi di cioccolato, e visto che ogni tanto anche a me piace cambiare sapore .. e per dimostrare anche a me stessa che riesco a combinare qualcosa di dolce senza il cacao o simili, ho preparato questa crema molto "limonata" che ha davvero una consistenza spumosissima (perchè i tuorli, invece di essere montati a freddo come faccio di solito, sono montati a bagnomaria, come per uno zabaglione).
E la meringa sopra, bruciacchiata con il cannello .. rende perfetto questo dolce, che ho preparato per 2 persone, ma vi garantisco che la dose ne soddisfa tranquillamente quattro .. cosa volete che vi dica .. ogni tanto esagero anche io e mi concedo una porzione doppia di dolce .. è la mia debolezza ...

Ingredienti per 4 persone : 2 mele golden - 80 gr. zucchero+ 2 cucchiai - 2 tuorli - 1 albume - 1 cucchiaio di succo di limone - buccia di 1/2 limone - 2 fogli di gelatina - un pizzico di sale - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia
Per la meringa italiana : 50 gr. albumi - 20 gr. zucchero semolato - 20 gr. acqua - 80 gr. zucchero semolato

Procedimento
Sbucciate le mele, pulitele, tagliatele a pezzi e strofinatele con una fettina di limone per non farle annerire. Mettetele in un tegamino che possa andare nel forno a microonde.
Cospargete con due cucchiai di zucchero, coprite e cuocete nel forno a microonde per circa 4 minuti. Tenete da parte 2-3 cucchiai del succo che hanno emesso.
Quindi frullatele e passate il composto al setaccio. Aggiungete la buccia e il succo di limone.
In un polsonetto, montate i tuorli con lo zucchero restante, un cucchiaio di liquore alla vaniglia e il succo delle mele tenuto da parte. Mettete su un bagnomaria e continuate a montare sino ad avere un composto gonfio e spumoso. Quindi togliete dal fuoco e amalgamatevi la colla di pesce (ammollata per 10 minuti in acqua fredda e poi sciolta in 2 cucchiai di acqua bollente). Amalgamate anche il passato di mela e fate raffreddare, mescolando il composto. Quando è freddo, unitevi l'albume montanto a neve con un pizzico di sale. Versate il composto in ciotole individuali e mettete a rassodare in frigorifero.
Per la meringa : cuocete gli 80 gr. di zucchero con l'acqua, portando la temperatura a 117-125°. A parte montate gli albumi con lo zucchero restante e qualche goccia di succo di limone. Versate a filo lo sciroppo di zucchero, continuando a montare sino a completo raffreddamento del composto. Mettetela in una tasca da pasticcere e spruzzatela aromoniosamente sul dolce. Poi scuritela con il cannello e servite il dolce.

domenica 14 febbraio 2010

Ossibuchi alla birra con spugnole e uvetta

Un piatto robusto, che ho cucinato per la cena di ieri : volevo fare uno dei piatti preferiti di mio marito. E questo significa cucinare una preparazione che richiede lunghe cotture, lunga pazienza, ma ovviamente grande gusto.
Ho fatto più volte gli ossibuchi al vino rosso (deliziosi), ma questa volta volevo provare una versione un pò più leggera e digeribile (per quanto ben fatte, le riduzioni di vino rosso sono sempre un pò pesanti per il mio stomaco .. peccato ...). E così ho pensato alla birra.
In questo caso, una non troppo amara e luppolata, quindi ho utilizzato ad una ale doppio malto belga d'abbazia.
E con le spugnole secche che avevo in casa e l'uvetta è stato davvero un successo !!


Ingredienti per 2 persone
Per la carne : 2 ossibuchi di vitello - 330 ml. birra belga doppio malto - 1 cipolla bionda - 2 bacche di ginepro - 4 grani di pepe nero - 1 foglia di alloro - 4 foglie di salvia - 4 rametti di timo - 1 cucchiaio di uvetta secca - 10 gr. spugnole secche - brodo di carne - 1 cucchiaio raso di zucchero di canna - un pezzetto di buccia di limone - prezzemolo tritato per i funghi
Per l'olio aromatico : 100 gr. olio e.v.o. - 1 spicchio aglio intero con la camicia tagliato a metà - 1 rametto di rosmarino - 1 rametto di timo - 1 foglia di salvia - 3 grani di pepe nero - un pezzetto di buccia di limone
Per il tortino di patate : 2 patate - 1 foglia di alloro - 2 foglie di salvia - 2 bacche di ginepro - 2 grani di pepe nero - 1 pezzetto di buccia di limone - sale - noce moscata - aceto di vino bianco (io Moscato) - gamba di prezzemolo senza foglie - erbe aromatiche tritate (salvia, rosmarino, timo e prezzemolo)

Procedimento
Per l'olio aromatico : mettete tutti gli ingredienti in un pentolino. Portate l'olio a 60°, quindi togliete dal fuoco, fate raffreddare e lasciate insaporire per una giornata prima di eliminare gli aromi. Poi conservatelo in un contenitore chiuso, in frigorifero.
Fate marinare la carne per un giorno con la birra, la cipolla affettata sottilmente, le bacche di ginepro, i grani di pepe, l'alloro, il timo, la buccia di limone e la salvia.
Il giorno seguente, scolatela dalla marinata, asciugatela e salatela. Rosolate molto dolcemente la cipolla in due cucchiai di olio aromatico (eventualmente, bagnate con qualche cucchiaio di brodo, per brasarla e far si che non si attacchi).
Quindi unitevi la carne e fatela un pò colorire da entrambe le parti, senza però rosolarla violentemente (se la si rosola, poi si sigilla e il grasso ed il tessuto connettivo non riesce più a sciogliersi, lasciando dura la carne). Versate la marinata (precedentemente portata a bollore), lo zucchero (la quantità dipende molto dal tipo di birra usata e dalla sua luppolatura - vi consiglio di metterne inizialmente poco e poi di aggiungerne alla fine in base all'assaggio) e portate a bolllore; cuocete a fuoco dolce sino a quando la carne sarà morbida, bagnando quando e se occorre con altro brodo bollente (occorreranno all'incirca 3 ore). Cuocete a fuoco molto dolce, per mantenere la morbidezza della carne. A parte ammollate separatamente le spugnole e l'uvetta in acqua calda.
Spadellate le spugnole in un tegamino con un cucchiaio di olio aromatico, salatele e cuocetele bagnando con la loro acqua di ammollo filtrata. Al termine, insaporitele con pepe macinato ed erbe aromatiche tritate (salvia, rosmarino, timo e prezzemolo).
Quando la carne è cotta e si stacca dall'osso, scolatela e mettetela coperta in un piatto. Passate al setaccio il sugo rimasto, schiacciandolo per bene con un cucchiaio, in modo da prelevare tutto. Rimettetelo in padella. Quindi unite i funghi e l'uvetta e fateli insaporire per qualche minuto. Aggiungete anche la carne e fatela insaporire da entrambe le parti. Regolate la preparazione di sale e pepe e rinifite con un mix aromatico tritato di rosmarino, salvia e timo.
Per il tortino di patate : lessate le patate intere con la buccia partendo da acqua fredda leggermente salata con lo spicchio d'aglio intero in camicia, la foglia di alloro, 2 foglie di salvia, un gambo di prezzemolo (senza foglie), il pepe, il ginepro e la buccia di limone. Quando sono cotte, scolatele e fatele intiepidire avvolte in uno strofinaccio spruzzato con due cucchiai di aceto. Quindi spellatele e schiacciatele con un cucchiaio. Insaporitele con un cucchiaio di olio aromatico, sale, pepe, noce moscata grattugiata ed un pizzico di rosmarino, prezzemolo, timo e salvia tritati.
Coprite una teglia con carta forno e strofinatela con uno spicchio di aglio.
Disponetevi due coppapasta e riempiteli con le patate, schiacciandole con un cucchiaio. Oliate con un filo di olio aromatico, cospargeletele con un pò di fior di sale e passate in forno caldo sino a doratura.
Servite gli ossibuchi con i tortini di patate a parte.

venerdì 12 febbraio 2010

Per il Vostro più dolce S. Valentino ...


Tartufini di ricotta, cacao, arancia candita ricoperti di cioccolato fondente e scaglie di cocco

Si sa ... S. Valentino è la festa degli innamorati ... Vi auguro di trascorrerlo nel modo più felice, con la persona che amate.
Perchè da inguaribile romantica quale sono, io credo che, se nella vità c'è amore e salute, c'è tutto !!!
E quindi la cosa che vi posso augurare più di tutte ... in assoluto ... è di poter condividere i momenti belli con la propria metà, che, anche se non è proprio l'anima gemella, è la persona con cui trascorriamo la nostra vita, con cui condividiamo ogni momento della nostra giornata, i momenti sereni, e quelli meno.
E' la persona che ci sostiene e a cui diamo sostegno.
E' la persona senza la quale non riusciamo a vedere il nostro domani, perchè ormai fa parte di noi.
E alla mia dolce metà ho preparato questa sorta di tartufi morbidissimi, ripieni di ricotta, cocco, cacao e arancia candita e ricoperti di cioccolato fondente e scaglie di cocco.
Morbidissimi, golosissi e tenerissimi .. proprio come la mia dolce metà ...

Questi Mirko sono per te .. Buon S. Valentino !!!

Ingredienti per 2 persone : 80 gr. ricotta vaccina - 5 gr. canditi di arancia - 1 cucchiaio di liquore all'arancia (Cointreau) - 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere per il ripieno - 20 gr. zucchero semolato - 50 gr. cioccolato fondete per la copertura - 30 gr. cocco + quello per la copertura - 2 cucchiai di latte

Procedimento
Setacciate la ricotta, unitevi lo zucchero, il cocco, i canditi tritati grossolanamente al coltello e il cacao setacciato ( se la ricotta è asciutta, potete anche mettere 20 gr. di cocco - se è più bagnata anche 40 - regolatevi comunque secondo il vostro gusto).
Amalgamate per bene e fate raffreddare il composto in una ciotola, coperto con pellicola, in frigorifero per almeno 1 ora.
Quindi ricavate delle palline, aiutandovi con due cucchiaini. Disponetele su un vassoietto ricoperto con alluminio e mettete in freezer per far rassodare il composto (in modo da maneggiarlo più facilmente per la copertura).
Trascorsa un'oretta, toglietele dal freezer e passatele nel cioccolato fuso (a bagnomaria o al microonde) sciolto con un cucchiaio di liquore e due di latte.
Poi passatele nel cocco, in modo da ricoprirle, e mettetele di nuovo in frigorifero fino al consumo.... ovviamente in coppia ....

giovedì 11 febbraio 2010

"Pappa" alle canocchie


Tutti cresciamo da bambini con il mito della pappa con il pomodoro .. vuoi per la canzone .. vuoi che inizialmente il cibo è tutto chiamato "pappa" ... in ogni caso per me da piccola era una pastasciutta con il pomodoro.
Solo crescendo ho capito che quella che io ero convinta di mangiare non era la pappa con il pomodoro della famosa canzone.
E così ho provato la prima volta a cucinare quella vera .. ed in estate .. con i pomodori freschi .. anche mangiata fredda era assolutamente deliziosa !!!
E così ho provato a farla anche in inverno, con i pelati, per rendere omaggio al pane toscano che mi graziava della sua presenza in casa !!
E questa volta l'ho cucinata aggiungendo le canocchie ed utilizzando il loro brodo per cuocerla, così da darle un dolce sapore di mare !!
E devo dire che l'esperimento è stato approvato in pieno : non solo è diversa, ma forse qualcosa ci guadagna.

E allora dico anche io "Viva la pappa con il pomodoro" .. e aggiungo anche " le canocchie" !!!

Ingredienti per 2 persone : 350 gr. pelati S. Marzano DOP - 8 canocchie - 1 spicchio aglio - 1 foglia di alloro - 1 foglia di salvia - basilico - sale - peperoncino di Cayenna - pepe nero - una fetta e mezzo di pane toscano (o due se sono un pò piccole) - limone - prezzemolo tritato - olio e.v.o.
Per il brodo di canocchie : 20 gr. carota - 10 gr. sedano - 20 gr. cipolla bionda - 1 foglia di alloro - 1 gambo di prezzemolo senza foglie - 1 spicchio d'aglio - 2 bacche di ginepro - 2 grani di pepe nero - carapaci e teste delle canocchie - sale - 1 foglia di basilico - un pezzetto di buccia di limone e uno di buccia di arancia (non trattati)

In più : crostini di pane toscano tostati

Procedimento
Per il brodo : mettete in una capace pentola tutti gli ingredienti meno le canocchie (carota, sedano e cipolla tritati grossolanamente), coprite con acqua fredda (1 litro circa) e portate a bollore. Quindi tuffatevi le canocchie intere e lessatele per un minuto. Quindi scolatele e ricavate la polpa. Rimettete teste e carapaci nella pentola, riportate a bollore e fate sobbollire per mezz'ora a fuoco dolce. Al termine filtrate, schiacciando per bene per prelevare tutti i succhi (dopo aver eliminato l'aglio).
Fate insaporire l'aglio in camicia con la foglia di alloro e 2 di salvia in un cucchiaio di olio. Quindi versatevi i pomodori e fateli insaporire per cinque minuti. Aggiungete poi il pane privato della crosta e fatto a pezzi (io l'ho precedentemente tostato in forno, in modo da seccarlo maggiormente) e cuocete ancora per 5 minuti. Quindi versate 2 mestoli di brodo e cuocete per una mezz'oretta. Al termine eliminate gli aromi, regolate di sale, pepe, peperoncino di Cayenna ed insaporite con prezzemolo tritato
A parte, insaporite le canocchie con sale, pepe, prezzemolo tritato, succo di limone e olio e conservatele in una ciotola strifonata di aglio, coperta con pellicola trasparente.
Al momento del servizio, riscaldate la zuppa (se fosse necessario, aggiungete qualche cucchiaio di brodo per renderla più fluida), versatela in piatti o fondine indivuduali. Mettete al centro di ogni piatti un mucchietto di canocchie e rifinite con un filo di olio a crudo. Servite con crostini caldi a parte.

mercoledì 10 febbraio 2010

Tartufi al cioccolato con ripieno di zabaglione al caffè


Ecco un'ideuzza tanto carina che è piaciuta molto al mio consorte (e a me) e che quindi mi sembra perfetta anche per i vostri S. Valentino ... e per ogni momento in cui avete voglia di qualcosa di goloso.
Questi tartufi li avevo visti farciti con una meringa sul sito di Martha Stewart.
E così mi è venuta un'ispirazione e mi sono detta : e se li riempissi con uno zabaglione al caffè, cremoso e gustoso ??
Visto che ultimamente ci ho preso gusto ...
E così li ho preparati con questo cuore morbido, che è stato inserito da congelato dentro alla mousse. Un trucchetto semplicissimo per stupire i vostri ospiti !!!

Ingredienti per 2 persone
Per i tartufi: 50 gr. cioccolato fondente - 30 gr. burro - 1 tuorlo - 75 ml. panna fresca - 35 gr. zucchero - cacao amaro in polvere per ricoprirli - cioccolato grattugiato finemente sempre per la decorazione
Per lo zabaione al caffè : 1 tuorlo -1 cucchiaio caffè (preparato con la macchinetta) - 30 gr. zucchero semolato - 1 cucchiaio di liquore alla nocciola - 50 gr. panna montata

Procedimento
Fate lo zabaglione : montate il tuorlo con lo zucchero, poi unitevi il caffè ed il liquore e montate a bagnomaria sino ad ottenere un composto bello gonfio e spumoso. Raffreddatelo a temperatura ambiente e poi unitevi la panna montata. Versate il composto in stampini sferici piccoli (per sicurezza io li ho ricoperti con pellicola trasparente, così da sformarli senza problemi) e fateli congelare in freezer. Ne otterrete di più di quelli di cui avete bisogno, ma potrete usarli in altre occasioni.
Fate fondere il cioccolato con il burro al forno a microonde e mescolate per bene sino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Montate il tuorlo con lo zucchero, quindi amalgamate il cioccolato fuso. Montate la panna ed amalgamate anch'essa al composto.
Versate la mousse in 2 stampini sferici ricoperti di pellicola per alimenti (non versatela tutta, ma circa due terzi).
Introducetevi lo zabaglione congelato e sformato, premendo leggermente per inserirlo bene e rifinite con la mousse avanzata (così da "chiudere" e non far poi fuoriuscire lo zabaglione) e mettete nel freezer per 6 ore almeno.
Sformate i dolci ancora congelati e ricopriteli con il cacao, rotolandoli dentro un piatto. Decorateli anche con il cioccolato tritato finemente. Fate scongelare i dolcetti in frigorifero per qualche ora prima di gustarli, così che le creme si sciolgano o teneteli a temperatura ambiente per 45 minuti circa.

martedì 9 febbraio 2010

Tonno ai 3 semi ... con zabaglione alla birra

Scusate il gioco di parole, ma dopo la mia breve infuenza io mi sento davvero la quarta .. dei semi !!!
E vi dico subito perchè : avevo pensato ad un contorno per questo filettino di tonno, ed erano dei cuori di carciofo spadellati.
Ma la sbadataggine ha avuto la meglio ed il limone che doveva essere presente in casa alla fine non c'era !!!
E così mi è venuto in mente che forse potevo cuocere i carciofi nell'acqua bollente con un pizzico di bicarbonato per non farli annerire ... forse così avrebbero conservato il colore ...
Beh .. vi dico semplicemente che non funziona .. e quei carciofi avevano davvero un colore imbarazzante !!!
Quindi osservate la foto solo di questo tonno, che comunque rimane in buonissima compagnia di uno zabaglione alla birra ... e dei suddetti semi !!!

Ingredienti per 2 persone : 1 fetta di tonno - salvia - rosmarino - olio ev.o. - sale - pepe nero - buccia limone - grandi di coriandolo, di senape e di papavero - 1 spicchio di aglio
Per lo zabaglione : 1 tuorlo - 30/40 gr. circa di birra (blonde ale) - una macinata di pepe nero - 1 cucchiaino di colatura di alici

Procedimento
Per il tonno : fatelo marinare con un rametto di erbe aromatiche in una ciotola strofinata di aglio, con olio e.v.o., buccia di limone a filetti ed una macinata di pepe nero. Coprite con pellicola e fate insaporire in frigorifero per alcune ore. Poi, tirate fuori dal frigorifero mezz'ora prima di cucinare, così che non sia troppo freddo.
Per lo zabaglione : in una bacinella, montate il tuorlo con la birra e la colatura. Poi mettete la ciotola su un bagnomaria e continuate a montare sino ad avere un composto bello gonfio e spumoso. Togliete dal fuoco e tenete da parte.
Pulite il tonno dagli aromi e passatelo in un mix di semi composto da semi di coriandolo (attenzione a non eccedere, perchè è una spezia molto saporita), grani di senape e semi di papavero.
Insaporite quindi con fiocchi di sale. Cuocetelo in una padella con un filo di olio, dopo averla strofinata di aglio.
Cuocetelo pochi istanti per lato, in modo da mantenerlo morbido, succoso e rosato al cuore.
Dispinetelo in piatti individuali e servite dopo averlo insaporito con un filo di olio e nappato con lo zabaglione di birra ancora caldo.

venerdì 5 febbraio 2010

Gelatine di arancia al cioccolato


Sempre in tema di sfizi dopocena da concedersi senza troppi sensi di colpa, ho preparato queste semplicissime gelatine fatte con succo di arancia fresco.
Non solo la stagione è quella giusta, e quindi lo consente !
Ma anche la salute lo richiede, perchè tutti conosciamo i benefici della vitamina C.
E poi non sapete quanto è bello potersi mangiare un dolcetto, pensando di curarsi, intanto che lo si gusta ...
Non crederete che li ho fatti perchè sono golosa ... no .... è per motivi di salute .. non avrei mai mangiato queste gelatine se non fossi influenzata ... (l'importante è crederlo ... intanto chi mi conosce bene sa che non è così ....) !!!

Buon fine settimana !!!

Ingredienti : 100 gr. succo d'arancia appena spremuto - 1 cucchiaio di zucchero semolato - 1,5 fogli di colla di pesce - 2 cucchiaini di Cointreau - 40 gr. cioccolato fondente per ricoprire

Procedimento
Ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda.
Scaldate 2 cucchiai di succo e scioglietevi la colla di pesce. Unite al restante succo, allo zucchero e al liquore. Mescolate bene, in modo da sciogliere lo zucchero ed amalgamare la gelatina. Versate in un contenitore e ponete in frigorifero a rassodare.
Dopo circa 3 ore, sformate e tagliate a cubetti. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria o al microonde e versatelo sulle gelatine. Rimettete in frigorifero a rassodare.

giovedì 4 febbraio 2010

Crema bruciata al caffè e cioccolato, cotta su fuoco - una ricetta per gli Chefs Sans Frontièrs


Come mi aveva fatto notare Stefania qualche settimana fa, è stata fatta davvero una bella iniziativa da NERONERO.IT e Chefs Sans Frontiers : un concorso culinario per beneficenza.
Di seguito vi riporto il bando :

NERONERO.it bandisce un premio per la miglior ricetta a base di caffè.
Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo.
Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta@neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono inoltre prevedere l’utilizzo del caffè.
Premi per le migliori ricette:
• 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza
• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue
• 3° premio: 300 cialde Espresso Point
Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontieres.
Per le prime 50 ricette: pubblicazione della ricetta su libro, con ricavato donato in beneficenza.

Io avevo già fatto alcune ricette a base di caffè, ma mi piaceva farne una nuova, in modo da presentare meglio questa bellissima iniziativa.
E così ho declinato in forma ciocco-caffettosa uno dei miei dolci preferiti : la creme brulè, che a me piace moltissimo cuocere su fuoco, in modo da poterne controllare meglio la consistenza e cuocerla in modo più omogeneo (io ho provato a farla in forno diverse volte, ma trovo che sul gas venga di gran lunga meglio).
L'unico difetto di questa preparazione è che chiede tempo e pazienza, per potela fare addensare nei giusti tempi, senza mai raggiungere il bollore e quindi, armatevi di mestolo e buon lavoro !!!

Ingredienti per 2 persone : 2 tuorli (di uova grandi) - 190 ml. latte - 70 ml. panna fresca - 40 ml. caffè - 45 gr. zucchero semolato - 1 pezzetto di bacca di vaniglia intera - 40 gr. cioccolato fondente - 2 cucchiai rasi di zucchero di canna per gratinare

Procedimento
In un pentolino versate il latte, la panna ed il caffè. Unitevi la bacca di vaniglia tagliata a metà e portate a bollore. In una ciotola montate i tuorli a temperatura ambiente con lo zucchero semolato. Quindi unitevi la miscela di caffè, versando gradatamente per non cuocere le uova. Filtrate al colino e rimettete il composto su fuoco basso per farlo addensare (un pò più di una crema inglese, occorreranno all'incirca 25 minuti per queste dosi). Continuate a mescolare e fate attenzione a non portare a bollore il composto. Quindi, togilete dal fuoco ed unitevi il cioccolato fondente, che avrete precedentemente tritato al coltello in modo molto fine. Mescolate sino a scioglierlo completamente. Immergete la pentola in un contenitore abbastanza ampio pieno di acqua fredda, facendo attenzione a non farla entrare. Fate raffreddare a temperatura ambiente mescolando di frequente, così che non si formi la pellicola in superficie.
Quindi versate la crema in ciotolini individuali e mettete in frigorifero a rassodare per alcune ore. Al momento di servire, cospargete con lo zucchero di canna e passate con il cannello, così da gratinarla. Servite subito.

mercoledì 3 febbraio 2010

Appetizer di radicchio con Fossa, noci, uvetta e miele


Che belle le ricette, quando il titolo combacia con gli ingredienti, e allora sei sicuro di avere tutto per poterlo fare !!!!
Anche questo appetizer nasce dalla necessità di preparare qualcosa di veloce in casa per un aperitivo (non programmato) e quindi .. si fa con quello che c'è !!
Devo dirvi la verità : è meglio di molte altre cose studiate, rimuginate, costruite e pensate.
E mi piace così tanto che l'ho rifatto una volta, poi due, poi tre ... e se consideriamo che a me piace abbastanza cambiare, è un buon segno !!!!
Il radicchio in forno si secca e diventa croccante, il sapore del formaggio di Fossa è addolcito dalla dolcezza del miele e dell'uvetta. E le noci danno qualcosa da sgranocchiare ....

Lo definirei : da provare !!!!!

Ingredienti : foglie di radicchio di Verona - pezzetti di formaggio di Fossa - uvetta ammollata in acqua tiepida, scolata e strizzata - noci spezzettate - miele di acacia - sale - pepe nero

Procedimento
Ricavate le foglie di radicchio, che vi serviranno da contenitore. Lavatele e asciugatele. Salatele e pepatele leggermente internamente. Mettete dentro ognuna un pezzetto di formaggio diviso in 2-3 parti, qualche pezzetto di noce spezzettata, due o tre grani di uvetta e distribuite un filo di miele. Mettete in forno a 180° per 5-8 minuti. Poi servite.

martedì 2 febbraio 2010

Cioccolatini di prugne ricoperte alla nocciola

Tanto per cambiare, nella mia casa c'era ancora voglia di dolcezza e tanta .. tanta .. infinita tenerezza.
E se associamo questo al fatto che ultimamente mi piace molto provare a preparare frivolezze varie, che ho sempre comperato (e quindi consumato), ma non ho mai provato a preparare con le mie manine, allora capite quali preparazioni stò ultimamente facendo !!!!
E se consideriamo i risultati più che soddisfacenti, considerando che non ho propriamente l'abilità, la manualità e nemmeno gli strumenti di un maitre chocolatier .. allora capite perchè mi ostino a fare queste dolcezze !!!
E queste, credetemi, mi hanno completamente conquistato !!!!


Ingredienti : una decina di prugne secche piccole -2 cucchiai di nocciole tostate e tritate - 1 cucchiaio di liquore alla nocciola - 1 cucchiaino di scorzette di arancia candite - 10 gr. cioccolato fondente + quello per ricoprire (50 gr.)

Procedimento
Amalgamate le nocciole al liquore, al cioccolato fuso e all'arancia candita, tritata grossolanamente al coltello.
Aprite ogni prugna, lasciandola però intera, e farcitela con il composto preparato. Poi richiudetela.
Quando sono tutte pronte, sciogliete a bagnomaria o al microonde il cioccolato fondente ed intingetevi le prugne, in modo che si ricoprano (usate pure una forchetta per rigirarle).
Mettetele poi in frigorifero a solidificare, su un vassoietto ricoperto con carta forno.
Detto fatto .. pronte per essere mangiate !!!!
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