mercoledì 31 marzo 2010

Cheese Cous

Penserete "Questa è pazza ... il cambio di orario le ha dato alla testa ..".
Ed in effetti potrebbe essere ...
Questa idea è nata innanzitutto per il nuovo contest di Imma sulle torte al formaggio, sia dolci che salate.
Ed è stato ispirato da una necessità : la primavera è bella, porta allegria e sole.
Ma anche noiosi fastidi allo stomaco, almeno a persone come me che soffrono un pò il cambio di stagione.
La solita base che uso per i cheese cake (a base di biscotti .. o comunque molto ricca di burro... e che ovviamente mi piace) è un pò pesante e così ho pensato di sostituirla con una base di cous cous, decisamente più leggera ma piacevolissima, grazie alla presenza del cioccolato.
E poi sopra una delle mie solite creme-mousse alla ricotta aromatizzata all'acqua di fiori di arancio.
Leggero .. primaverile ... aggiudicato !!!!

Ingredienti per 2 persone
Per la base : 25 gr. di cous cous precotto - 30 gr. di cioccolato fondente al 70 % - 60 gr. di latte - 3 o 4 cucchiaini di zucchero
Strato formaggioso : 100 gr. ricotta vaccina già setacciata - 30 gr. di zucchero - 1 uovo grande - 1 foglio colla di pesce - 3 cucchiai di liquore alla vaniglia - 1/2 cucchiaino di aroma di fiori di arancio - un pizzico di sale
Pralinato di mandorle : 20 gr. cucchiaio mandorle - 20 gr. cucchiaio zucchero semolato - 1/2 cucchiaio di acqua

Procedimento
Preparare il cuscus come indicato sulla confezione (io ho portato a bollore 40 gr. di acqua con un pizzico di sale; ho versato l'acqua bollente sul cous cous e l'ho fatto gonfiare per 7 minuti. Poi l'ho un pò sgranato con una forchetta).
Portate a bollore il latte con lo zucchero e versatelo sul cioccolato tritato finemente al coltello e mescolate con un cucchiaio fino ad avere una miscela omogenea. Mescolate il cous cous alla crema di cioccolato.
Versate il composto in uno stampo ricoperto con carta forno formando uno strato omogeneo (io ne ho usato uno rettangolare usa e getta di alluminio - di quelli piccoli).
Compattatelo bene perchè sarà la base del vostro cheese-cake. Mettete a raffreddare in frigorifero.

Per lo strato al formaggio : setacciate la ricotta. Montate il tuorlo con lo zucchero.
Aggiungete l'aroma di fiori di arancio e 2 cucchiai di liquore alla vaniglia.
Mettete su un bagnomaria e montate con le fruste elettriche.
Togliete dal fuoco e amalgamatevi la colla di pesce ammollata per 10 minuti in acqua fredda e poi sciolta in un cucchiaio di liquore alla vaniglia riscaldato, così da scioglierla.
Fate raffreddare, mescolando il composto. Unitevi anche la ricotta setacciata.
Quando è freddo, unitevi l'albume montato a neve con un pizzico di sale.
Quindi versate il composto sulle basi di cous cous e mettete in frigorifero a rassodare per qualche ora.

Per la finitura croccante : caramellate lo zucchero con l'acqua, quindi unitevi le mandorle tritate grossolanamente e mescolate per farle dorare completamente.
Togliete dal fuoco e versate su un foglio di carta forno.
Quando il composto è freddo, tritatelo al coltello.
Sformate i dolci e decorate la superficie con il pralinato.

martedì 30 marzo 2010

Dessert di pere con mousse alla vaniglia e salsa al cioccolato


Non c'è niente di meglio che iniziare la settimana in modo dolce (e quanto ne ho bisogno .. credo di aver fatto più sbadigli che respiri stamattina).
Recentemente ho visto una bella foto delle pere alla Belle Helene e mi è venuta una gran voglia di mangiarle .. ma vi pare possibile che io faccia una preparazione "classica" in modo "classico" ??
Ovviamente no .... in questo caso, le pere infatti sono spadellate velocemente invece di essere bollite. E costituiscono il guscio che racchiude una morbida mousse alla vaniglia, al posto del gelato.
E la salsa al cioccolato .. beh .. quella è rimasta uguale.
Non si può mica esagerare ...

Ingredienti per 2 persone
Per le pere : 2 pere kaiser - 2 cucchiai di zucchero di canna - 1 pezzetto di bacca di vaniglia - succo di limone - 3 mestolini di acqua
Per la mousse alla vaniglia : 1 uovo grande a temperatura ambiente - 30 gr. zucchero - 1 foglio colla di pesce - 3 cucchiai di liquore alla vaniglia - un pizzico di sale
Per la salsa di cioccolato : 8 gr. cacao amaro in polvere - 35 gr. cioccolato fondente - 75 gr. zucchero semolato -100+17 gr. acqua
Per il pralinato : 20 gr. mandorle senza pelle - 20 gr. zucchero semolato - 1/2 cucchiaio di acqua

Procedimento
Per le pere : pelatele e tagliatele a fette sottili. Bagnatele con succo di limone per non farle scurire. Quindi mettetele in una ampia padella con lo zucchero e la bacca di vaniglia aperta e raschiata. Spadellate per qualche minuto, così da farle ammorbidire, mantenedole comunque abbastanza sode (aiutatevi con l'acqua per cuocerle). Quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Ricoprite con pellicola trasparente degli stampini monoporzione. Rivestite pareti e fondo con le fettine di pera, tenendone qualcuna da parte.

Preparate la mousse : montate il tuorlo con lo zucchero. Quindi unitevi 2 cucchiai di liquore alla vaniglia. Mettete su un bagnomaria e montate come per uno zabaglione. Quando il composto sarà gonfio e spumoso, togliete dal fuoco e amalgamatevi la colla di pesce, ammollata per 10 minuti in acqua fredda e poi sciolta in un cucchiaio di liquore alla vaniglia riscaldato.
Fate raffreddare il composto, mescolandolo. Quando è freddo, unitevi l'albume montato a neve con un pizzico di sale. Versate dentro gli stampini, sigillate con le fettine di pera e mettete in frigorifero a rassodare per qualche ora.

Preparate la salsa : tritate finemente il cioccolato con un coltello e mettetelo con 100 gr. di acqua e lo zucchero in una casseruola, facendolo sciogliere su fuoco basso. Portate a bollore e togliete dal fuoco. Unitevi il cacao, setacciato e sciolto in precedenza nei 17 gr. di acqua restati (attenti a non fare dei grumi). Rimettete su fuoco e portate di nuovo a bollore. Quindi abbassate la fiamma e fate addensare la salsa per 5-10 minuti (sino a qundo vela il cucchiaio). Quindi togliete dal fuoco, filtratela al colino e fatela raffreddare.

Tritate le mandorle grossolanamente al coltello. Mettete lo zucchero e l'acqua in una casseruola. Fatelo sciogliere. Quando inizia a caramellare, unitevi le mandorle, mescolate per ricoprirle bene e farle quindi un pò scurire. Togliete dal fuoco e versatele su un foglio di carta forno. Fate raffreddare completamente. Quindi tritate il composto al coltello.

Sformate i dolci in piatti individuali, nappate con la salsa al cioccolato. Decorate con un pò di mandorle e servite.

domenica 28 marzo 2010

Sformatino di fiori di zucchina, burrata e acciughe con insalatina di zucchine novelle


La burrata ... vogliamo parlare di questo formaggio ??
Esiste qualcosa di più goloso di una sorta di mozzarella ripiena a sua volta di pasta filata e panna ??
Vogliamo parlare dell'emozione che si prova quando la si taglia e fuoriesce il suo cremoso contenuto ?? (.. emozione .. perchè non è educato parlare di "salivazione in eccesso").
Ma è quello che mi succede ....
E sempre in onore della primavera (e quindi della burrata) ho preparato questi sformatini, che hanno un cuore morbido di formaggio e patate.
E sono avvolti da fiori di zucchina ... più primaverile di così ...

Io li ho insaporiti con due acciughe sott'olio, ma è possibile usare anche del prosciutto cotto, se preferite un sapore un pò più dolce, o se le acciughe non vi piacciono.

Ingredienti per 2 persone : 10 o 12 fiori di zucca - 70 gr. patate bollite e passate - 120 gr. burrata - 2 acciughe sott'olio - scaglie di parmigiano reggiano - sale - pepe nero - olio e.v.o. - basilico - prezzemolo - timo - 1 cucchiaino di porro spadellato
Per l'insalatina di zucchine : zucchine novelle - 1 spicchio di aglio - basilico - timo - olio e.v.o. - sale - pepe bianco - aceto di Moscato (o altro vino bianco dolce)

Procedimento
Lessate la patata con la buccia, partendo da acqua fredda, con un pizzico di sale. Quando è cotta, scolatela, spellatela e riducetela in purea con lo schiacciapatate. Fatela raffreddare. Quindi pesatela e amalgamatela alla burrata, tagliata a pezzi e alle acciughe a pezzetti.
Regolate di sale e pepe ed insaporite con un pizzico di prezzemolo tritato, qualche fogliolina di timo e due foglie di basilico spezzettate con le mani.
Rosolate il porro, tagliato a fettine sottili, con un filo di olio. Cuocetelo dolcemente per 10 minuti, bagnando con qualche cucchiaio di acqua per non farlo scurire. Al termine, salate e pepate. Toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare. Quindi unitene un cucchiaino al composto di burrata.
Imburrate due stampini da budino e ricopriteli con carta forno.
Pulite i fiori di zucca staccando il pistillo e togliete la base. Rivestite prima le pareti e poi il fondo degli stampini con i fiori di zucca, sovrapponendoli leggermente.
Riempite gli stampini con il composto e richiudete con la parte strasbordante dei fiori di zucca.
Mettete in forno caldo a 160° per 15 minuti. Quindi toglieteli dal forno, sformate e servite con l'insalatina di zucchine.
Per le zucchine : lavatele, asciugatele e tagliatele molto sottilmente. Strofinate una ciotola di aglio. Disponetevi le zucchine e conditele con sale, pepe, olio, aceto, qualche fogliolina di timo e una grossa foglia di basilico spezzettata.


venerdì 26 marzo 2010

Uova e asparagi .. un classico rivisitato


Guardando il calendario anche voi avrete notato che ormai manca poco più di una settimana a Pasqua.
Ormai siamo attorniati da dolci coniglietti, uova colorate e profumate colombe.
E tutto questo mi mette una "frizzante" allegria (nonostante il grigiume di oggi .. ma dove è finito il sole di poco fa ?).
La Pasqua, solitamente, è una festa un pò meno sentita (in fondo non si dice "Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi" ??), ma a me piace festeggiarla e decorarla comunque : colorate ovette sono state appese in casa alle maniglie dei mobili.
E anche i fiori hanno fatto capolino, con il loro giallo intenso ed il candido bianco.
E' inutile : non riesco a resistere a decorare e a "vestire" la casa con i toni ed il tema del periodo dell'anno in cui mi trovo.
E ovviamente questo accade anche con la cucina.
Per me uova e asparagi "fanno" molto Pasqua; così ho pensato di rivisitare un pò la frittata con gli asparagi, rendendola più morbida con la ricotta e gli albumi montati e la cottura in forno, che trovo più dolce.

Ingredienti per 2 persone : 1 uovo grande - 3 asparagi - sale - pepe - olio e.v.o. - 1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato - 100 gr. ricotta vaccina - 2 cucchiai di latte
Per rifinite : le punte dei 3 asparagi - basilico - timo - buccia limone - sale - fior di sale - olio e.v.o. - qlc. scaglia do parmigiano reggiano

Procedimento
Pulite gli asparagi, togliendo la parte finale, raschiate i gambi e tagliate le punte, che terrete da parte.
Tagliate i gambi in 2-3 pezzi e cuoceteli a vapore per una decina di minuti. Quindi toglieteli e metteteli su un piatto. Salateli.
Sbollentate in acqua salata le punte di asparago per 3 minuti.
Scolatele e fatele intiepidire. Quindi tagliatele a metà e conditele con un filo di olio, qualche fogliolina di basilico spezzettata, un pizzico di foglioline di timo e una grattatina di buccia di limone.
Separate tuorlo e albume. Mescolate il tuorlo e amalgamatelo alla ricotta setacciata. Ammorbidite con il latte. Insaporite con sale, pepe e parmigiano grattugiato. Unitevi l' albume montato a neve con un pizzico di sale, mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Imburrate due tegliette da forno. Mettete sul fondo i gambi deglia sparagi. Versatevi sopra il composto di uova e cuocete in forno a 180° per 15-20 minuti.
Togliete dal forno e rifinite con le punte di asparago, qualche grano di fior di sale e qualche scaglia di parmigiano.

giovedì 25 marzo 2010

Mousse di fragole e cioccolato con panna e pistacchi


Cosa ci posso fare se più dei gusci, amo mangiare i ripieni ??
Ormai sto facendo pratica con mousse e creme di ogni genere : frutta, panna, cioccolato .. tutto va bene, se mi occorrono per preparare soffici consistenze.
E sto iniziando a diventare una consumatrice quasi industriale di uova.
Proprio io che, prima di aprire un blog, ne consumavo al massino 6 in due settimane.
In effetti, prima, di dolci non ne facevo molti ... ne mangiavo tanti (come adesso), ma ne preparavo davvero pochi.
Ma ci sto prendendo la mano e preparazioni che prima trovavo tediose od inquietanti, ora le faccio con normalità e tranquillità ... (altre continuano tutt'ora ad essere dei buchi neri).

Vedremo .. dove mi porteranno in futuro le mie manine ...

Ingredienti per 2 persone
Per la mousse di fragole : 1 cestino di fragole - 1 uovo grande - 1/2 foglio di colla di pesce - 8 gr. maizena - 30 gr. zucchero + 1 cucchiaio (non erano dolcissime le mie fragole .. in effetti è un pò prestino) - un pizzico di sale - un pizzico di zenzero in polvere - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia - 12 gr. cioccolato fondente
Per la panna : 100 ml. panna fresca - 20 gr. zucchero a velo - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia
Per decorare : pistacchi

Procedimento
Frullate le fragole, passate al setaccio e ricavate il succo. Pesatene 150 gr.
Montate il tuorlo con lo zucchero. Quindi aggiungete la maizena e infine il succo di fragola. Mettete sul fuoco per far rassodare.
Togliete dal fuoco, profumate con un pizzico di zenzero e aggiungetevi la colla di pesce, ammollata prima per 10 minuti in acqua fredda.
Profumate con il liquore alla vaniglia. Continuate a mescolare sino a raffreddamento.
Quando il composto è freddo, aggiungete il cioccolato tritato finemente al coltello.
Quindi incorporatevi l'albume montato a neve con un pizzico di sale. Versate cil composto in coppe e fate rassodare in frigorifero.
Mescolate la panna liquida con lo zucchero a velo e il liquore. Versate in un sifone, caricate con la bomboletta e mettete in frigo.
Al momento di servire, montate la panna, scuotendo il sifone, spruzzatela sul dolce e decorate con pistacchi, tritati grossolanamente al coltello.


mercoledì 24 marzo 2010

Bocconcini di parmigiano e mele

Dopo il mio dolce di mele, mi sembra perfetto postare questo piatto, che invece è un appetizer.
Tutti sanno quanto è buono il cacio con le pere, ma anche le mele fanno la loro "bella" figura.
I mantovani lo sanno benissimo (la mostarda di mele non ne è forse la regina ??), ma in questo caso hanno tutta un'altra forma : sono secche e disidratate, e quindi perfette per una impanatura croccante per dei bocconcini di parmigiano e ricotta.
Ovviamente potete prenderle già pronte, o farle seccare molto lentamente nel vostro forno, a bassa temperatura. Tutto dipende dalla disponibilità di tempo.
E dalla vostra voglia e pazienza .. anche quelle contano ....

Ingredienti per 2 persone : 70 gr. ricotta vaccina - 2 cucchiai parmigiano reggiano - pepe nero macinato - 10 gr. mele essiccate - miele di acacia - sale

Procedimento
Setacciate la ricotta, mescolatela al parmigiano, regolate di sale ed insaporite con pepe nero macinato.
Mettete in frigo a riposare per almeno mezz'ora.
Poi fate delle palline grandi come acini di uva e passatele nelle mele secche, tritate al coltello. Rifinite con un filo di miele di acacia e servite.

martedì 23 marzo 2010

Dolcemele


Dopo la cura di cioccolato, ho pensato di alleggerirmi con un pò di frutta.
Anche perchè "dovevo" assolutamente prepararmi il dolcetto del lunedì sera (un rito ormai irrinunciabile).
E visto che prima c'era una bella pizza (e quando la preparo non è che ne rimanga molta per il giorno successivo), ho pensato ad un dolce a base di mele : fuori il frutto e dentro il succo.
Più leggero di così .. e lo sarebbe stato davvero, se non avessi poi decorato tutto con la panna montata .. decisamente più di quella che vedete in foto .. ma i panni sporchi si lavano in famiglia ... e ai sensi di colpa ci penso il giorno dopo !!!


Ingredienti per 2 persone
Per il ripieno : 140 ml. succo di mela al naturale - 1 uovo grande - 35 gr. zucchero (+ 1 cucchiaino - la quantità di zucchero dipende un pò dalla dolcezza del succo di mela che usate) - 1 foglio di colla di pesce - 9 gr. maizena -1 cucchiaino di rhum (si può aromatizzare anche con un pezzetto di bacca di vaniglia)
Per l'esterno : 2 mele golden - 2 cucchiai zucchero di canna - succo di limone - una spruzzatina di rhum
Per la decorazione : 100 ml. panna fresca - 1 cucchiaio liquore alla vaniglia - 20 gr. zucchero a velo - mela disidratata o mandorle a lamelle tostate

Procedimento
Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili e bagnatele con succo di limone per non farle annerire. Spadellate molto velocemente le mele e lo zucchero di canna, in modo da far un pò caramellare lo zucchero, così che diventino dorate, ma rimangano abbastanza consistenti. Sfumatele con il rhum, fatelo evaporare e togliete dal fuoco. Fatele raffreddare.
Per il ripieno : montate il tuorlo con lo zucchero. quindi aggiungete la maizena e infine il succo di mela. Mettete sul fuoco e fate rassodare la crema. Togliete dal fuoco e aggiungetevi la colla di pesce, ammollata prima per 10 minuti in acqua fredda e strizzata. Continuate a mescolare sino a raffreddamento, in modo che non si formi la pellicola superficiale. Quindi incorporatevi delicatamente e con movimenti dal basso verso l'alto l'albume montato a neve con un pizzico di sale, in modo che non si smonti.
Ricoprite degli stampini con pellicola trasparente e rivestite fondo e pareti con le fettine di mela (tenetene alcune da parte per sigillare alla fine). Riempite con la crema di mela preparata e disponetevi sopra le ultime fettine di mela tenute da parte, così che facciano da base. Mettete in frigo a rassodare.
Mescolate la panna liquida con lo zucchero e il liquore. Versate in un sifone, caricate con la bomboletta e mettete in frigo.
Al momento di servire, rovesciate gli stampini su due piatti e staccate delicatamente il contenitore e la pellicola.
Montate la panna, agitando il sifone, e spruzzatela sul dolce. Decorate con la mela disidratata, tritata grossolanamente al coltello o lamelle di mandorle tostate in un padellino antiaderente senza alcun condimento (attenzione a non bruciarle).

domenica 21 marzo 2010

Gnocchi di semolella con asparagi e bottarga

Inizio a sentire voglia, desiderio, ma soprattutto necessità di piatti primaverili.
Di verde, di profumi leggeri e aromi rinfrescanti.
E quindi davvero non sono riuscita a resistere a quel mazzo di asparagi che faceva bella mostra davanti a me.
E che in questo piatto è diventato una cremina delicata, che ha fatto da letto a degli gnocchi un pò alternativi, parenti di quelli alla romana, ma cotti con il brodo di pesce al posto del latte, ed insaporiti con bottarga invece del parmigiano.
E per rifinire le croccanti punte, che conservano tutta la loro brillantezza e danno la giusta consistenza la piatto.
E' un primo che mi rasserena, saporito e delicato al tempo stesso.
Un bell'inizio di primavera !!
E con questa ricetta partecipo all'iniziativa di Masterchef.


Ingredienti per 2 persone : 125 gr. semola macinata fine - 500 ml. brodo di pesce - 3 cucchiaini di bottarga grattugiata - sale - pepe nero - 1 tuorlo - 10 gr. burro
Per la crema : 7 asparagi - 1 pezzetto di porro - acqua - sale - pepe nero - olio aromatizzato alle erbe aromatiche e aglio
Per rifinire : burro - punte degli asparagi - parmigiano grattugiato - bottarga - pepe nero - basilico - timo - sale - olio e.v.o. - buccia di limone

Procedimento
Portate a bollore il brodo leggermente salato (perchè poi dovrete aggiungere la bottarga, che è molto saporita). Versatevi a pioggia il semolino, mescolando per non fare dei grumi. Cuocete per circa 15 minuti, mescolando per non farlo attaccare. Quindi togliete dal fuoco e fate un pò intiepidire prima di aggiungervi il tuorlo d'uovo. Aggiungete anche il burro, la bottarga e il pepe macinato, mescolate per bene e stendete il composto, livellandolo con una spatola bagnata. Fatelo raffreddare.
Con un tagliapasta (o un tagliabiscotti) inumidito, ritagliate dei cerchi, staccateli e disponeteli su un foglio di carta forno.
Per la salsa di asparagi : pulite i gambi, raschiandoli e togliendo la pelle esterna e quella finale dura. Tagliate le punte e tenetele da parte. Tirtate il porro e rosolatelo dolcemente con un filo di olio, per circa 10 minuti (aiutatevi con qualche cucchiaio di acqua). Quindi unitevi i gambi degli asparagi, tagliati a pezzi. Salate. Coprite con acqua o brodo vegetale e portateli a cottura, fino a quando saranno belli morbidi (10-15 minuti). Al termine frullate il composto con un mixer a immersione. Passatelo al setaccio. Se necessario, riducetelo su fuoco per addensarlo. Regolate di sale e pepe e tenete da parte.
Disponete la crema dentro delle ciotoline, precedentemente imburrate, disponetevi con delicatezza gli gnocchi. Cospargete con poco parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Passate in forno a 200° per una decina di minuti.
Sbollentate in acqua salata le punte di asparago per 3 minuti.
Scolatele e fatele intiepidire. Quindi tagliatele a metà e conditele con un filo di olio, qualche fogliolina di basilico spezzettata, un pizzico di foglioline di timo e una grattatina di buccia di limone ( e se dovesse mancare, un pizzico di fior di sale).
Quando gli gnocchi sono dorati, tirateli fuori dal forno. Cospargeteli con un pizzico di bottarga, del pepe nero macinato e disponete al centro qualche punta di asparago.

venerdì 19 marzo 2010

Biscotti al cioccolato e Buona Festa del Papà a tutti


Buona Festa a tutti i papà, e quindi anche al mio !!
Grazie per esserci sempre stato, e perchè so che ci sarai sempre.
Grazie per avermi sempre voluto così bene.
Grazie .. di essere il mio papà.

Ingredienti per una teglia di biscotti : 100 gr. burro morbido - 75 gr. zucchero a velo - 1/2 fialetta di aroma di mandorla - 160 gr. farina 00 - 12 gr. maizena - un pizzico di sale - 20 o 30 gr. gocce di cioccolato - una punta di cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

Procedimento
Setacciate le farine con il lievito. Unitevi anche il sale.
Montate con le fruste il burro morbido, quindi incorporatevi lo zucchero, sempre continuando a sbattere. Aggiungete l'aroma di mandorla.
Quindi incorporate a cucchiaiate le farine, mescolando sino ad avere un composto omogeneo. Se fosse necessario, aggiungete un cucchiaio di liquore o di latte. Per ultimo aggiungete le gocce di cioccolato. Amalgamate bene, fate un salsicciotto, ricopritelo con alluminio e fatelo riposare per una notte.
Il giorno seguente, tagliatelo a fettine e rimettetele in frigorifero per mezz'ora.
Scaldate il forno a 180°. Quando sarà in temperatura, infornate i biscotti su una teglia coperta con carta forno (tenendoli distanziati fra loro, perchè tendono ad allargarsi un pò).
Cuoceteli per una quindicina di minuti (sino a doratura).
Sfornateli e fateli raffreddare su una gratella, prima di riporli in una scatola.

giovedì 18 marzo 2010

Mousse di mandorle con gelatina di albicocca e pralinato


Oggi è S. Anselmo, il patrono di Mantova. Questo significa scuole chiuse e quindi giorno di festa.
Mi ricordo da bambina, quando approfittavo di questo ultimo giorno per andare sulle giostre, che da più di un mese sono arrivate e che nei prossimi giorni andranno via.
Sento ancora il profumo di frittella mescolarsi a quello dolce del croccante .. la gente, la musica, i richiami dei giostrai ...
Da bambina aspettavo un anno l'arrivo delle giostre .. ma andavano via sempre troppo presto per me, che ero spesso influenzata e dovevo quindi un pò lottare con mia mamma per convincerla a mandarmici ugualmente. E quanto ero felice di andarci ...
Mi ricordo che prima di tornare a casa mi fermavo sempre per prendere un pezzo di croccante di mandorle per mia mamma ...
E proprio il ricordo di quel croccante, di quei sapori, di quell'allegria mi ha ispirato questo dolce, che è la mia coppa di "S. Anselmo".


Ingredienti per 2
Per la mousse di mandorla : 1 tuorlo - 1 albume - 30 gr. zucchero - 7 gr. maizena - 150 ml. latte di mandorla ( fatto con 150 gr. acqua e 50 gr. mandorle) - 1/2 foglio di colla di pesce - un pizzico di sale - qlc. goccia di aroma di mandorla
Per la gelatina di albicocca : 170 gr. succo di albicocca - una punta di cucchiaino di agar agar - 1/2 tazzina di acqua - 2 cucchiaini di zucchero
Per il pralinato di mandorle : 1 cucchiaio di zucchero - 1/2 cucchiaio di acqua - 2 cucchiai di mandorle affettate

Procedimento
Per la mousse alle mandorle : tritate al coltello le mandorle, poi pestatele al mortaio. Evitate il mizer per non surriscaldare l'olio. Quindi scaldate l'acqua e versatela bollente sulle mandorle. Fate riposare il composto per una notte. Il giorno seguente filtrate il composto al colino.
Montate il tuorlo con lo zucchero. Quindi unitevi la maizena setacciata ed infine il latte di mandorla. Aggiungete anche qualche goccia di aroma, per rinforzare un pò il sapore. Mettete su fuoco e cuocete sino a quando inizia a rassodare. Prima di togliere dal fuoco, unitevi la colla di pesce, precedentemente ammollata per 10 minuti in acqua fredda. Fate raffreddare il compsoto, mescolando per non far fare la pellicola superficiale. Montate l'albume con un pizzico di sale ed incorporatelo al composto, mescolando con movimenti dal basso verso l'alto. Versate il composto nei bicchieri (o nelle coppette di servizio) e mettete in frigorifero. Fate rassodare per un'oretta.

Per la gelatina di albicocca : versate l'acqua in un pentolino e versatevi anche un poco di succo. Scioglietevi l'agar agar. Accendete il gas e portate a bollore. Fate cuocere per 5 minuti. Quindi unitevi una parte di succo. Mescolate bene e togliete dal fuoco. Aggiungete il succo restante, assaggiate ed aggiungete se occorre dello zucchero (dipende dalla dolcezza del succo usato). L'importante è far scaldare il meno possibile il succo, così da conservarne la freschezza.
Versate sulla mousse di mandorle e mettete di nuovo in frigorifero.

Per il pralinato : versate acqua e zucchero in una padella e fate caramellare.
Quindi unitevi le mandorle e mescolate per ricoprirle bene di caramello.
Quando saranno dorate (ma non bruciate), versatele su un foglio di carta forno e fate raffreddare. Quindi tritate il composto al coltello.
Prima di servire, cospargete il pralinato preparato sulle coppette e servite.

mercoledì 17 marzo 2010

Gamberi al Campari con quenelle di ricotta e confettura al peperoncino


--- una ricetta in cui il nome è più lungo del procedimento ---

Mi piace avvelenare i miei ospiti con "oscuri" intrugli, che io definisco cocktails .. ma bisognerebbe chiedere agli altri cose ne pensano.
Comunque tutto va bene pur di stordirli e poi fargli sembrare tutto eccezionale !!! (.. meditate gente .. meditate ..)
Quindi, il mio ultimo acquisto al super è stata proprio una bottiglia di Bitter Campari, visto che da un pò di tempo non lo usavo e come sempre, mi piace cambiare !!
Insomma .. per farla breve .. ho guardato la bottiglia .. e ho pensato che con i gamberi ci sarebbe stato davvero bene !!
Così è nato questo appetizer .. che, con l'aperitivo al Campari, era la morte sua !!!
- e nessuno è morto dopo -

Ingredienti per 2 persone : 4 gamberi - 2 cucchiai di Bitter Campari - confettura di peperoncino - sale - ricotta - olio e.v.o.

Procedimento
Pulite i gamberi, privandoli della testa, del carapace e del filetto intestinale. Conservateli coperti con pellicola in frigorifero. Setacciate la ricotta e , se occorre, salatela un poco.
Spadellate velocemente i gamberi (dopo averli salati) in una padella unta con un filo di olio e poi asciugata.
Sfumateli con il bitter, fatelo evaporare e toglieteli dal fuoco. Disponete sulla base una quenelle di ricotta. Sopra disponetevi un nocciolino di confettura e poi un gambero.

martedì 16 marzo 2010

Risotto con trota salmonata e pesto di pistacchi


Questa settimana sono andata dal pescivendolo con l'idea e l'intenzione di prendere una trota per farci un bel risottino. E così sono riuscita a fare !!
Guardando il banco del pesce c'erano dei bellissimi filettini già puliti e delle belle trota ancora da sfilettare e così mi sono domandata "E adesso che faccio ??".
Mi prendo la vita comoda e prendo i filetti giò pronti o meglio fare un pò di esercizio e sfilettare a mano ??
Un pò di esercizio non fa mai male .. e poi il brodo come lo faccio senza testa e lische ??
La risposta era già nell'aria....
Ma si può chiedere sempre la cortesia al pescivendolo di farlo ... anche se è tutt'altra soddisfazione !!


E per la prima volta ho usato la tostatura a secco del riso nella pentola (senza soffritti o altri grassi).
Integralista, purista .. molto minimal, ma mi è piaciuto !!!
Anche se da buona lombarda, non riesco mai a rinunciare alla mantecatura con il burro ... rende tutto più "morbido" !!

Ingredienti per 2 persone : 150 gr. riso Carnaroli - brodo di trota - sale - pepe bengala - burro per mantecare - aneto - buccia di limone grattugiata
Per la trota : 200 gr. di filetto di trota salmonata già pulita, con la pelle - sale q.b. - erbe aromatiche (salvia,timo, aneto) - pepe bengala - buccia limone a pezzetti - olio e.v.o. - aglio - olio aromarizzato
Per il brodo : lisca e testa di trota (300 gr.) - 1 carota - 1 pezzetto di sedano - 1 cipolla piccola bionda - 2 fettine di porro - 1 gambo di prezzemolo - 1 rametto di timo - 1 piccola foglia di alloro - 2 grani di pepe nero - un pizzico di sale grosso - 1 bacca di ginepro - 1 spicchio di aglio - 1,5 litri circa di acqua
Per la salsa : olio e.v.o. - 10 gr. pistacchi già puliti - 1 pizzico buccia limone grattugiata -erbe aromatiche (timo - prezzemolo - menta tritati, se lo avete va bene anche un pò di basilico) - 1 spicchio di aglio

Procedimento
Per il brodo : sgorgate le lische sotto acqua fredda corrente. Mettetele in un tegame con tutti gli ingredienti, coprite con acqua e portate a bollore. Cuocete dolcemente per 1/2 ora. Quindi filtrate.
Fate insaporire la trota in frigorifero in un contenitore strofinato di aglio con un filo di olio, pepe, buccia di limone ed erbe aromatiche.
Tostate il riso a secco in una pentola. Bagnatelo con il brodo e portate a cottura.
Nel frattempo, pulite la trota dagli aromi, salatela dalla parte della polpa e cuocetela dolcemente dalla parte della pelle in una padella antiaderente con un filo di olio aromatizzato, coprendo con coperchio. Quando è cotta (non giratela mai), toglietela dal fuoco, spellatela e riducetela a tocchetti.
Quando il riso è cotto ma ancora al dente, unitevi metà della trota, mantecate con il burro, un pizzico di aneto tritato, pepe del Bengala macinato e buccia di limone grattugiata, per dare freschezza. Fate risposare coperto, lontano dal fuoco per 5 minuti.
Servite il risotto con sopra la trota tenuta da parte e rifinite con la salsa, così preparata : pestate in un mortaio i pistacchi.
Amalgamateli con olio, erbe aromatiche tritate, buccia di limone e sale. Mettete il composto in una ciotola strofinata di aglio e fate risposare in frigorifero coperto con pellicola.
Rifinite il piatto, se volete, con qualche pistacchio tritato grossolanamente.

domenica 14 marzo 2010

Crocchette di fave con trota marinata e crema di ricotta

Da quando ho scoperto le fave, sono diventate la mia passione, soprattutto da quando ho capito che l'amaro che non mi piaceva era dato dalla pellicina, che andava eliminata.
Quelle fresche non sono ancora disponibili, e quindi uso quelle secche, che trovo ugualmente straordinarie (se non di più).
Questa volta ho preparato queste crocchette morbidissime, che possono essere servite come aperitivo in piccole dosi o come antipasto in dosi più "importanti". E le ho accompagnate ad una trota salmonata marinata, in alternativa al "solito" salmone. E ad una crema di ricotta di pecora.
Per me è un piatto che sa di primavera, ed è perfetto per il mio prossimo pranzo di Pasqua.
E con questa ricetta partecipo al contest di Donatella ed Esperya sulle ricette pasquali. Ma fate in fretta perchè la scadenza è il 19 di Marzo.



Ingredienti per 2 persone : 70 gr. fave secche - 1 spicchio di aglio - 20 gr. porro - 1 foglia di menta - 1 rametto di timo - sale - pepe - pepe Cayenna - farina 00 per impanare - 40 gr. ricotta di pecora setacciata - olio di semi di arachide per friggere - olio aromatizzato alle erbe
Per accompagnare : 60 gr. ricotta di pecora setacciata - latte q.b. - sale - un pizzico di pepe del Bengala macinato
Per la trota marinata : 1 filetto di trota salmonata già pulita dalle lische, ma con la pelle (150 gr.) - 35 gr. zucchero semolato - 40 gr. sale grosso - erbe aromatiche (prezzemolo,timo, aneto) 1 cucchiaio - 1 pepe bengala - buccia di limone a filetti

Procedimento
Ammollate le fave per una notte in acqua fredda.
Il giorno seguente, tritate finemente il porro e rosolatelo molto dolcemente per 10 minuti in un filo di olio aromatizzato (o con olio e uno spicchio di aglio in camicia, che poi eliminerete). Quindi unite le fave scolate, coprite con acqua calda e portate a cottura (circa 1 ora). Al termine regolate di sale, pepe e Cayenna. Passate il comsposto al setaccio. Setacciate anche la ricotta. Unite i due composti e profumate con un pizzico di timo e menta tritati (1 rametto e 1 foglia). Mettete in una ciotola strofinata di aglio e fate insaporire sino al momento dell'utilizzo. Ricavate dal composto delle nocine, passatele nella farina e friggetele in abbondante olio caldo. Scolatele su carta assorbente e servitele con la trota a filetti e la salsa di ricotta, dopo averle leggermente salate.

Per la trota : mettete i filetti di trota con la pelle verso il basso, in una teglietta. Coprite la parte con il taglio con lo zucchero amalgamato al sale, pepe spezzettato, la buccia di limone e le erbe aromatiche e lasciate riposare in frigorifero per 4 ore, coperto con pellicola trasparente.
Trascorso questo tempo, pulite i filetti dal sale e dalle spezie con carta assorbente, asciugateli, oliateli, insaporiteli con pepe, buccia di limone a filetti (che eliminerete prima di servire) e copriteli con pellicola. Riponeteli in frigorifero sino al momento dell'utilizzo.

Per la salsina : insaporite la ricotta setacciata con il sale e il pepe. Allungatela con qualche cucchiaio di latte, così da ottenere una crema.

sabato 13 marzo 2010

Tartufini di fette biscottate

Questa è una ricettina che è nata dal bisogno di "riciclare" una confezione di fette biscottate. Alla sua apertura ... altro che biscottate ... erano completamente sbriciolate (e quindi inspalmabili). Un vero peccato buttarle via.
Anche se non sono molto comode da colazione, sicuramente possono essere usate per fare le basi di cheese-cake o per delle impanature alternative (nonchè ripieno di tortelli).
Ma questa volta mi è venuta l'ideuzza di usarle per fare delle sorte di tartufini, visto che dovevo pensare anche ad una sorta di piccola pasticceria per il dopocena.
E come sempre, di necessità virtù, è nata questa preparazione. Con quello che c'era in casa.
E visto che non prevede l'utilizzo di energia elettrica per essere realizzata (se non quella del mixer ... ma si potrebbe usare anche un sacchetto di plastica ed il batticarne), ho pensato di partecipare alla raccolta di inFusione, che giustamente ci ricorda che anche nel proprio piccolo, nella propria cucina e soprattutto nelle piccole cose di ogni giorno, possiamo risparmiare energia : comprando frutta e verdura di stagione. Magari coltivata vicino a noi. Scegliendo tecniche di cottura non eccessivamente esose. E soprattutto riducendo i nostri scarti, abiduandoci a buttare via di meno.

Ingredienti : 50 gr. fette biscottate - 1 cucchiaio di Grand Marnier - 1 cucchiaio di liquore alla nocciola - 2 cucchiai di succo di albicocca - 1 o 2 cucchiaini di confettura di albicocca - 1 cucchiaio di arancia candita tritata al coltello - 50 gr. cioccolato fondente
Ingredienti : 50 gr. fette biscottate - 2 cucchiai Amaretto - 2 cucchiaini confettura di albicocca - 50 gr. cioccolato fondente
Ingredienti : 50 gr. fette biscottate - 2 cucchiai Bayles - 2 cucchiaini di miele di acacia - 1 cucchiaino nocciole tostate e tritate - 50 gr. cioccolato fondente

Procedimento
Tritate al mixer le fette biscottate, molto finemente. Io avevo in casa quelle integrali, quindi ho utilizzato quelle.
Mettetele in ua ciotola con il resto degli ingredienti. Amalgamate per bene, sino ad avere un composto omogeneo (aggiungete altro liquore o confettura per ottenere un composto sufficientemente compatto, se si presenta troppo asciutto e sbriciolato, ma prima consiglio di amalgamarlo e compattarlo per bene così da redistribuire l'umidità in modo omogeneo), poi fatelo risposare in frigorifero per almeno mezz'ora. Con le mani ricavate delle palline di composto e rimettetele in frigorifero a consolidare. Sciogliete al microonde il cioccolato tritato. Tuffatevi le pallline, in modo da ricorpirle completamente. Rimettete in frigorifero a solidificare.

Per gli altri due gusti, procedete come indicato sopra, cambiando gli ingredienti.

venerdì 12 marzo 2010

Crackerini sfiziosi


Visto che sono convinta che di croccantezze e sfiziosità una persona non ne conosca mai abbastanza, e dal momento che si è sempre alla ricerca di soluzioni semplici e soprattutto veloci per risolvere situazioni di emergenza, in cui si deve preparare qualcosa e lo si sa con pochissimo anticipo, non ho potuto evitare di provare a fare questi cracker casalinghi, assolutamente privi di ogni forma di lievito, e che necessitano solo di un pò di tempo di riposo prima di poter essere cotti in forno.
Poi gli ingredienti in casa li abbiamo veramente tutti.
E possono essere serviti semplicemente da soli, oppure farciti con quello che più ci piace (io ho provato con stracciatella, pomodorini semisecchi e origano, ed uno tirava l'altro).
Fate voi ....


Ingredienti : 60 gr. semola di grano duro - 50 gr. farina 0 - 15 gr. olio e.v.o. - 6 gr. sale fino - 1/2 cucchiaio concentrato di pomodoro - 2 pizzichi di origano - un pizzico di peperoncino di Cayenna macinato

Procedimento
Setacciate le farine e mescolatele con il sale. Aggiungete l'olio, il concentrato, le spezie e 40 ml di acqua tiepida. Mescolate e poi impastate per 10 minuti, sino ad avere un composto liscio ed elastico. Dividete l'impasto in 3 palline, disponetele su una teglia, spennellatele di olio (se volete, aromatizzato) e copritele con pellicola trasparente. Fate riposare per un'ora e mezzo (meglio due).
Con la macchinetta della pasta, tirate delle sfoglie sottili, ritagliatele a triangoli. Disponeteli su una teglia coperta con carta forno. Cuocete per 8-10 minuti a 180°.

In alternativa, possono essere fatti anche bianchi (senza concentrato) ed insaporiti con semi di papavero, di nigella o sesamo. Mi sono piaciuti così tanto che io li ho provati in tutti i modi, e mi sono piaciuti !!
E poi durano per più giorni (e in una famiglia di 2 persone, fa davvero comodo).

giovedì 11 marzo 2010

Per non dimenticare


Per non dimenticare quello che è successo, solo perchè è passato del tempo.
Per far sì che le cose migliorino.
Per dare un segno di solidarietà, di supporto e di appoggio.
E per dare valore alle cose importanti.
Date un'occhiata anche voi qui, per conoscere questa bella iniziativa.
E qui per conoscere questa storica azienda abruzzese.

mercoledì 10 marzo 2010

Sformatino di spinaci al gruyere e salamino piccante con porcini

Altro che Torta Mimosa .. se guardassi proprio adesso fuori dalla finestra crederei che il dolce più adatto sia un Buche de Noel ...
Forse mi stò solo confondendo .. ma davvero faccio fatica a credere che si vedano in giro le prime fragole, quando sono ancora avvolta da lunghi cappotti, lanose sciarpe e caldi maglioni ...
E mi chiedo a questo punto se riuscirò mai a mettere quella gonnellina rosa primaverile che mi sono recentemente comprata e che mi osserva dall'armadio, in attesa di essere sfoggiata ...
Nutro delle speranze che per Pasqua qualcosa davvero migliori ...
Nel frattempo, mi crogiolo ancora in piatti ed ingredienti che sanno molto di inverno e che aiutano ancora a scaldare la casa (visto che il forno è richiesto e davvero ancora non disturba).
Non mi resta che augurarvi una buona e calda preparazione !!!

Ingredienti per 2 persone : 350 gr. spinaci - 1 tuorlo - 1 albume - 20 gr. gruyere - 20 gr. salamino piccante al finocchietto - sale - 170 gr. latte - 17 gr. farina 00 - 17 gr. burro - semola - olio e.v.o. - noce moscata - pepe nero
Per i funghi : 10 gr. porcini secchi - 1 cucchiaio di olio aromatizzato all'aglio ed erbe aromatiche - sale - pepe nero - trito di salvia, rosmarino, timo e prezzemolo

Procedimento
Preparate la besciamella, facendo un roux con burro e farina setacciata. Versate quindi il latte freddo tutto in un colpo. Mescolate con la frusta e cuocete sino a rassodamento. Al termine regolate di sale ed insaporite con noce moscata grattugiata e pepe nero.
Lavate gli spinaci, metteteli in una pentola con la sola acqua del lavaggio e mettete su fuoco. Cuoceteli sino a quando saranno morbidi. Scolateli e fateli raffreddare. Strizzateli per bene e infine tritateli finemente. Amalgamateli alla besciamella. Fate intiepidire il composto.
Quindi unitevi il tuorlo, poi il formaggio gruyere grattugiato e il salame tagliato a dadini. Regolate di sale. Per ultimo incorporate gli albumi montati a neve.
Oliate due stampini monoporzione ed infarinateli con la semola. Versatevi il composto.
Cuocete in forno caldo a 180° a bagnomaria per 25 minuti circa.
Servite gli sformatini con i funghi così preparati : ammollate i funghi in acqua calda per mezz'ora. Quindi saltateli in una padella con un cucchiaio di olio aromatizzato. Salateli e cuoceteli bagnandoli con la loro acqua di ammollo filtrata (occorreranno circa 10 minuti). Al termine regolate di sale e pepe e cospargete con un trito di salvia, rosmarino, timo e prezzemolo.

martedì 9 marzo 2010

English pudding con frutti di bosco, cioccolato e panna al cacao

Oggi ho una scusa bella e buona per giustificare i sicuri errori di grafia che scivolano dalle mie dita e che i miei occhi non colgono .. quasi mai ...
A parte il vento che mi li ha completamente seccati, facendomi piangere senza più smettere... a proposito .. dove è il fazzoletto ...
A parte il ghiaccio che ha dato il colpo di grazia (ma possibile che io debba sempre uscire senza ombrello quando invece serve ???). Va bene che con questo vento ... tutto è inutile ...
Insomma .. ogni scusa è buona, ed in questo fine settimana davvero non avrei saputo da dove iniziare .. se dalla sfoglia bruciata (nonostante l'abbia controllata ogni due minuti .. decidendo solo negli ultimi 5 che avrei fatto a meno di affannarmi tanto .. ed è proprio in quel preciso momento che il disastro si è compiuto).
Per non parlare dei piani che una persona organizza e poi le cose vanno diversamente ..
Ma prendo la vita come viene .. ed invece di essermi preparata un dolce un pò più tipico per la mia festa della donna, ho preparato questo dolcetto in stile "english pudding" con pancarrè e frutti bi bosco.
Mai provato, mai asseggiato e per questo curiosa.
E' veloce, facile e con l'aggiunta di una panna montata al cacao e di un pò di cioccolato, è un bel conforto per i golosi come me.
Alla fine è andata bene .... e mi sono confortata anche io ...

Ingredienti per 2 persone : 7 fette di pancarrè - 300 gr. frutti di bosco congelati - 60 gr. zucchero semolato - 1 cucchiaio di madera - un pizzico di zenzero in polvere - 15 gr. cioccolato fondente
Per la panna : 100 gr. panna fresca - 20 gr. zucchero a velo - 10 gr. cacao amaro in polvere - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia

Procedimento
Togliete alle fette di pancarrè la crosta, assotigliatele stendendole con un mattarello, facendo attenzione a non romperle.
Ricoprite 2 stampini monoporzione con pellicola trasparente. Ricoprite fondo e pareti con il pane steso (per il fondo ho ricavato 2 cerchi da 2 fette, ed ho fatto lo stesso per i cerchi che poi lo chiuderanno - poi ho disposto sui lati le fette, tagliandole alla giusta altezza, mettendole leggermente sovrapposte, in modo che sigillino bene i lati).
Mettete i frutti di bosco scongelati in una padella con lo zucchero, il liquore e lo zenzero. Fateli cuocere per 5-10 minuti. Quindi togliete dal fuoco e fateli raffreddare.
Quando saranno freddi, unitevi il cioccolato fondente tritato finemente al coltello. Versate il composto dentro i 2 stampini foderati di pane. Richiudete con i 2 cerchi tenuti da parte e ricoprite con la pellicola che strasborda, in modo da sigillare. Mettetevi sopra 2 bicchieri (così che facciano peso e si compatti il composto) e mettete in frigorifero fino al giorno successivo.
Preparate la panna : amalgamate la panna fresca con lo zucchero a velo ed il cacao setacciato. Unitevi anche il liquore. Mescolate per bene e versate il composto in un sifone. Chiudetelo, caricate con la bomboletta e mettete in frigo a raffreddare.
Al momento di servire, sformate i budini di pane e frutti di bosco in piatti individuali. Decorate con zucchero a velo. Agitate 4 o 5 volte il vostro sifone e decorate con la panna montata al cacao.

domenica 7 marzo 2010

Involtini di petto di quaglia e cosce arrosto con salsa al vino rosso


Questa ricetta è un pò lunga, più a raccontarsi che a farsi, soprattutto se si suddivide un pò il lavoro.
Ed è davvero semplice se si hanno dei buoni coltelli, visto che a pulire la quaglia mi sento più un chirurgo che una cuoca vera e propria.
Ma il piatto vale davvero tutto l'impegno e l'attenzione che richiede.
E può essere preparato anche con il piccione al posto della quaglia, se vi piace di più.
In fondo, si tratta di petti farciti con funghi porcini e pecorino, avvolti nella pancetta.
Di cosce cotte in padella.
E di una salsa al vino rosso, resa molto piacevole dal miele e dal ristretto di brodo di quaglia.
Ma è inutile che mi dilunghi, intanto vi spiego tutto dopo .. forse fin troppo minuziosamente ...


E per domani, a tutte le donne : BUONA FESTA DELLA DONNA !!!



Ingredienti per 2 persone : 2 quaglie - 10 gr. funghi porcini secchi - salvia, rosmarino, timo, prezzemolo - 2 fette di pancetta tesa - 20 gr. pecorino a scaglie - olio ev.o. - sale -pepe - aglio - olio aromatizzato (poi spiego) con aglio, timo, salvia e pepe nero
Per la salsa al vino rosso : 250 ml. vino rosso (io Barbera) - 1 cucchiaio di miele di acacia - 2 cucchiai di fondo di quaglie
Per le patate : 2 patate gialle (timo Monalisa) - olio e.v.o. - sale - pepe nero - aglio - rametti di rosmarino
Per il fondo di quaglia : carcasse di quaglia - 20 gr. cipolla - 8 gr. sedano - 20 gr. carota - 2 gambi di prezzemolo - 1 rametto di timo - 1 spicchio di aglio in camicia - 1 piccola foglia di alloro - 1 foglia di salvia - 25 gr. fondo bruno di vitello - 220 ml. acqua - sale - pepe nero

Procedimento
Ricavate petti e cosce dalle quaglie, privateli della pelle. Eliminate le interiora e la pelle anche dalle carcasse.
Per il fondo : spezzettate le carcasse, salatele, pepatele e tostatele a secco in una padella antiaderente. Quando sono rosolate, unite le verdure tritate e gli aromi. Aggiungete il fondo bruno e l'acqua e cuocete dolcemente per 20-30 minuti a pentola scoperta, così da farlo un pò ridurre. Al termine filtrate, fate raffreddare in frigorifero e poi sgrassate.

Per la salsa : in un pentolino, portate a bollore il vino e fatelo ridurre della metà. In un padellino, scaldate il miele e fatelo caramellare (ma non bruciare). Versatevi il fondo delle quaglie. Quindi unitevi il vino. Cuocete dolcemente a pentola scoperta sino ad ottenere una salsa sufficientemente sciropposa, che vela il cucchiaio. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Ammollate i funghi in acqua calda per mezz'ora. Quindi saltateli in una padella con un cucchiaio di olio aromatizzato. Salateli e cuoceteli bagnandoli con la loro acqua di ammollo filtrata (occorreranno circa 10 minuti). Al termine regolate di sale e pepe e cospargete con un trito di salvia, rosmarino, timo e prezzemolo.

Ricavati i petti dalle quaglie, apriteli a libro. Metteteli fra due fogli di carta forno e batteteli con il batticarne (non violentemente, per non stracciare la carne, che è delicata).
Fate marinare separatamente petti e cosce delle quaglie in tegliette strofinate di aglio con un filo di olio, una macinata di pepe nero, foglie di salvia e rametti di timo, coperti con pellicola e messi in frigorifero.
Disponete 2 petti su un foglio di pellicola trasparente, leggermente accavallati.
Salateli leggermente e farciteli con un pò di funghi (ormai freddi) e qualche scaglia di pecorino. Aiutandovi con la pellicola avvolgeteli ad involtino, mantenendo all'interno il ripieno. Poi teneteli chiusi dentro la pellicola trasparente, così che poi mantengano meglio la forma. Fate lo stesso con i restanti due petti.
Poi srotolateli e avvolgete ogni involtino in una fettina di pancetta. Riavvolgeteli nella pellicola, sempre per consolidare meglio la forma.

In una padella antiaderente, rosolate le cosce delle quaglie con un filo di olio aromatizzato, dopo averle salate. Cuocetele per qualche minuto da entrambe le parti, perchè il loro tempo di cottura è maggiore rispetto ai petti (occorreranno circa 10 minuti). Poi unitevi gli involtini (privati ovviamente della pellicola). Rosolateli da tutti i lati e poi finite la cottura in forno a 180°, perchè è più dolce rispetto al gas (basteranno pochi minuti, perchè la loro carne deve rimanere comunque rosa). Continuate invece a cuocere le cosce nella padella, perchè devono essere ben cotte.
Quindi toglieteli dal fuoco (e dal forno) e serviteli in piatti individuali, nappandoli con la salsa al vino rosso.


Io li ho accompagnati con patate arrosto, così preparate :
pelatele e tagliatele a dadoni. Sbollentateli in acqua bollente leggermente salata per 5 minuti. Quindi scolateli e fateli raffreddare.
Strofinate di aglio una teglia, oliatela e distribuitevi dei piccoli rametti di rosmarino. Versatevi le patate, salate, pepate e mescolate. Quindi cuocete in forno caldo a 190° per circa 30 minuti (sino a doratura - io uso per i primi 15 minuti il forno ventilato).


Per l'olio aromatizzato : mettete in un pentolino 100 gr. di olio e.v.o. con 1 o 2 spicchi di aglio tagliati a metà, 2 foglie di salvia, 2 rametti di timo e 3 grani di pepe nero. Scaldate l'olio fino a farlo leggermente fremere intorno all'aglio. Quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Lasciate insaporire in un barattolo con tutti gli aromi per un giorno.
Quindi eliminateli e conservate in frigorifero.


venerdì 5 marzo 2010

Crocchette di polpa di granchio e patate con salsa piccantina


Dopo una settimana di riflessione, con la solita voglia di fritto che ogni tanto mi prende (sarà una crisi di astinenza ??), finalmente mi sono decisa !!
E questa volta ho preparato un fritto di pesce, che in effetti preparo molto più spesso di quello di carne.
Non nego il mio amore per le tempure, ma ogni tanto mi piace anche fare le classiche impanature nazionali. Per non parlare delle polpette, che mi piace arricchire proprio con la patata, per renderle più morbide.
Anche se negli anni qualcosa è cambiato : quando ho scoperto che vengono molto meglio usando il pane in cassetta piuttosto del pane secco grattugiato, non l'ho più abbandonato.
Ed ho iniziato ad accumulare quantità di pangrattato inimmaginabili .. ma questa è un'altra storia .. è un altro problema che dovrò risolvere ...

... vi auguro un buon fine settimana ....

Ingredienti per 2 persone : 1 patata media - 150 gr. polpa di granchio scolata - 1 spicchio d'aglio - prezzemolo tritato - foglie di basilico - buccia di limone grattugiata - sale - pepe nero - pepe di Cayenna - olio di semi di arachide per friggere
Per la panatura : 2 albumi - 4 fette di pane fresco in cassetta - semi papavero - farina
Per la salsa rossa : 100 gr. brodo di pesce - 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro - zenzero in polvere - pepe di Cayenna in polvere - sale - pepe nero - 1 spicchio aglio - un pizzico di fecola - buccia di limone grattugiata - basilico - timo - prezzemolo

Procedimento
Lessate la patata in acqua fredda salata . Quando è cotta, scolatela, pelatela e passatela allo schiacciapatate. Scolate la polpa di granchio ed amalgamatela alla patata schiacciata.
Regolate di sale, pepe, peperoncino di Cayenna e profumate con una o due foglie di basilico spezzettato con le mani, prezzemolo tritato e un pizzico di buccia di limone grattugiata.
Fate riposare il composto in una ciotola strofinata di aglio e coperta con pellicola trasparente.
Quando siete pronti per prepararle, fate delle palline grandi come noci, passatele nell'albume leggermente sbattuto. Quindi panate nel pancarrè (privato della crosta e tritato molto finemente al mixer) insaporito con un semi di papavero. Friggetele in abbondante olio caldo. Scolatele, asciugatele su carta assorbente e servitele con la salsina rossa (che consiglio di servire tiepida).
Per la salsa : strofinate di aglio un pentolino. Versatevi il brodo e scaldatelo. Scioglietevi il concentrato di pomodoro. Tenete da parte un poco di brodo e scioglietevi 1/2 cucchiaino di fecola. Unitela alla salsa e fate addensare. Alla fine, regolate di sale, pepe ed insaporite con un pizzico di zenzero, di peperoncino e profumate con le erbe aromatiche (basilico, prezzemolo e timo) ed un pizzico di buccia di limone grattugiata.
N.B. : queste crocchette vengono benissimo se le preparate anche con il baccalà.
Prima di passare le crocchette nell'albume, le potete passare nella farina, ma questa volta ammetto di essermene dimenticata !!

giovedì 4 marzo 2010

Semplicemente tigelle


E' la settimana delle preparazioni salate. Vogliate scusarmi, ma il lievito in casa chiama.
Ed io non posso fare a meno di sentirlo e rispondere.
Se poi sono preparazioni semplici e sufficientemente veloci come questa, che non richiede assolutamente la mano di un grande panificatore ed esperienze di pieghe... allora sono alla mia portata.
E lasciatevelo dire : alla portata davvero di tutti.
L'unico neo di questa preparazione è che richiederebbe l'uso della tigelliera.
Ma se proprio non l'avete, potete sostituirla con una padella antiaderente, inizialmente un pò unta così da scaldarla senza problemi. E poi asciugata con un foglio di carta assorbente prima di cuocervi le tigelle, prima da una parte e poi girandole dall'altra, facendo attenzione a non farle bruciare fuori (e cuocerle bene dentro, ma ci vuole davvero pochissimo tempo).
Il risultato è comunque buono. Ed otterrete ottime tigelle, pronte da tagliare e farcire nel modo in cui preferite.

Ingredienti per 2 persone : 250 gr. farina 0 - 20 gr. strutto - 1/4 panetto di lievito di birra - 1 cucchiaino raso zucchero semolato - 75 gr. circa di acqua tiepida - 50 gr. circa di latte tiepido - 5 gr. sale

Procedimento
Sciogliete il lievito con lo zucchero in 4 cucchiai di acqua tiepida. Lasciate riposare coperto con pellicola per 10-15 minuti. Fate una fontana con la farina, disponete tutt'intorno all'esterno il sale (praticamente fate una corona esterna). Versate al centro il composto di lievito. Unite lo strutto, l'acqua ed il latte tiepidi ed impastate sino ad ottenere un composto omogeneo, liscio e morbido. (Unite tanto liquido quanto ne occorre, la quantità varia in base al tipo di farina utilizzato). Impastate per 5-10 minuti. Fate una palla, mettetela in una zuppiera. Coprite con un telo umido e lasciate lievitare per 1/2 giornata (io ho fatto riposare in forno spento chiuso con dentro una tazza di acqua calda). Trascorso il tempo, tirate la pasta con il mattarello spessa circa 1/2 cm. e ritagliate dei dischi con un coppapasta. Fateli riposare ancora mezz'ora coperti con un telo prima di cuocerli.

Per il ripieno tipico : 100 gr. pancetta tesa - 1 cucchiaio di rosmarino - 1 spicchio di aglio
Tritate finemente al coltello la pancetta. Quindi unitevi il rosmarino tritato e mettete il composto in una ciotola strofinata di aglio. Coprite con pellicola e fate insaporire in frigorifero.

Oppure potete farcire nel modo che amo : stracchino, crudo e rucola ovviamente !!

mercoledì 3 marzo 2010

Gourgere au gruyere


E va bene .. anche questa volta vogliamo darci del tono ... certo ... potrei chiamarli piccoli bignè (perchè in effetti lo sono) .. ma volete mettere questo loro nome ?? Apparentemente incomprensibile .. e giudicando il mio francese mai studiato e solo imparato sul campo .. anche impronunciabile ...
Ma visto che ho appena postato un gattò (fratello italiano del gateau) .. questa ci stava davvero bene !!
A dire il vero, di gourgere ne ho visti e sentiti diversi, e la maggior parte delle volte erano delle sorte di corone di pasta choux con ripieni vari, di pesce o di formaggio.
Quindi non sono davvero sicura del nome appropriato di quello che ho fatto io .. ma su un foglio con varie ricette da provare (alcune scaricate da internet, altre chissà da dove vengono) avevo anche questa, con questo nome, con questi ingredienti e suppongo con queste fattezze.
Credo fra l'altro si tratti di una ricetta tradotta dal francese .. ma non metterei la mano sul fuoco .. insomma .. in tutta sincerità non mi ricordo da dove provenga questa ricetta.
Una cosa è certa : l'ho provata e mi è piaciuta. E questo è l'importante ....

Ingredienti (per poche persone) : 60 ml acqua, 20gr. burro a pezzetti, 1/8 cucchiaino di sale, un pizzico di peperoncino di Cayenna macinato, 35 gr. farina 00, 1 uovo grande, 1 cucchiaino di timo fresco tritato - 45 gr. gruyere grattugiato (consiglio finemente)

Procedimento
Preriscaldate il forno a 210°. Disponete su una teglia un foglio di carta forno.
In un pentolino, scaldate l'acqua con il burro, il sale, il peperoncino macinato, fino a quando il burro è sciolto. Togliete dal fuoco.
Aggiungete la farina setacciata tutta in una volta e mescolate energicamente. Rimettete sul fuoco e mescolate fino a quando il composto si stacca dalle pareti.
Togliete dal fuoco e fate riposare per 2 minuti, così da far intiepidire il composto.
Aggiungete l' uovo, mescolando per bene e facendo attenzione che non si cuocia.
Aggiungete 3/4 di formaggio grattugiato e il timo. Mescolate bene. Mettete il composto in una sac a poche e fate dei mucchietti sulla carta forno grandi come pomodorini, distanziandoli fra di loro.
Decorate ogni mucchietto con il formaggio rimanente. Mettete in forno e cuocete per 10 minuti. Poi abbassate la temperatura a 190° e cuocete per altri 15-20 minuti, fino a quando sono bei coloriti (attenzione a non bruciarli).
Per renderli più croccanti e asciutti internamente, 5 minuti prima del termine, fate un foro sul lato con uno stecchino per far uscire il vapore e poi rimettete in forno per finire la cottura.
Sono buoni serviti caldi e se li preparate in anticipo, potete semplicemente riscaldarli in forno 5-10 minuti prima di servirli.

martedì 2 marzo 2010

Gattò di S. Chiara

Sono sempre un pò restia a preparare focacce e torte salate.
In parte perchè a volte, sono un pò frenata da quello che potrebbe essere un risultato insoddisfacente,.
In parte perchè, essendo solo in due in casa, ho sempre trovato un pò esagerato fare una torta, che poi rischia di "ballare" per più giorni, e trovo così noioso dover ricordare quello che c'è da finire.
C'è sempre qualcosa di terribilmente spiacevole nel "dover" mangiare qualcosa ...
Ma questa volta è andata diversamente : gli ingredienti in casa c'erano già, il gusto di questa nuova preparazione mi incuriosiva troppo e così mi sono detta : ci proviamo .. non sarà così difficile !!!
E poi , nel caso, ne regalo un pezzo a genitori e suoceri ...
Beh .. non ho fatto in tempo ...
L'ho preparata ieri, l'abbiamo asseggiata ieri sera, e finita oggi a pranzo ...
Alla faccia del "dover" mangiare ....
Era veramente buona !!!


Ricetta tratta dallo speciale di Sale & Pepe - Carciofi e Patate da Gourmet


Ingredienti : 1 patata media a pasta bianca (120 gr.) - 250 gr. farina 0 - 125 gr. mozzarella fiordilatte - 100 gr. prosciutto cotto a fette - 2 uova medio/grandi - 20 gr. lievito di birra fresco -50 gr. strutto - 1 cucchiaino di zucchero - 1 cucchiaino di sale (non troppo colmo) - olio e.v.o.


Procedimento
In una tazza ampia, sciogliete il lievito sbriciolato con lo zucchero, 1/2 decilitro di acqua tiepida e 4 cucchiai di farina setacciata. Amalgamate con una forchetta il composto sino a renderlo omogeneo, copritelo con pellicola trasparente e fatelo riposare per un'ora, un'ora e mezza in un luogo tiepido (io ho scaldato una tazza piena di acqua nel forno a microonde per circa 2 minuti. Poi ho messo la ciotola con l'impasto dentro il forno a microonde spento, dove ho lasciato la tazza con l'acqua calda; è una perfetta camera calda per lievitare.)
Lessate la patata con la pelle partendo da acqua fredda con un pizzico di sale per 40 minuti. Quando è cotta, scolatela, spellatela e passatela allo schiacciapatate.
Setacciate la farina e fate una fontana. al centro mettetevi lo strutto, la patata, le uova, il sale, il composto lievitato e amalgamate prima con una forchetta e poi con le mani, per circa 5 minuti. Se fosse necessario aggiungete altra farina. Quindi unitevi il prosciutto tagliato finemente al coltello e la mozzarella a dadini. Impastate per avere un composto omogeneo.
Ricoprite con carta forno uno stampo a cerniera di 22 cm. di diametro, dopo averlo imburrato, così da farla aderire in modo migliore.
Mettetevi il composto, livellatelo e coprite con un foglio di pellicola leggermente oliato.
Rimettete di nuovo al tiepido (io, sempre dentro al microonde con la tecnica spiegata prima) e fate lievitare per un'altra oretta (il composto dovrà quasi arrivare alla pellicola). Quindi scaldate a 180° il forno.
Trascorso il tempo, e con il forno caldo, togliete la pellicola dallo stampo, mettetelo su una teglia e cuocetelo per 40 minuti. Sfornate, fate un pò intiepidire e quindi sformate la torta e tagliatela a fette. Gustatela tiepida.
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