venerdì 28 maggio 2010

Polpettine speziate di lonza con salsa agrodolce al miele e noci

Non so bene cosa sia successo, ma è iniziato uno strano periodo in cui mi piace molto usare le noci.
Sarà forse un bisogno fisiologico, non dicono forse che, a volte, quando abbiamo voglia di qualcosa, è perchè ne abbiamo bisogno ??
Comunque è un periodo che mi piace molto usare questo tipo di frutta secca, che in effetti ho sempre un pò snobbato.
Nel mio cuore ci sono sempre state arachidi e pistacchi (tostati e salati a chi non piacciono ??), poi anche mandorle e nocciole .. le noci sono sempre state le ultime della lista. In effetti non hanno un gusto che ti compra al primo assaggio .. hanno bisogno di essere capite, apprezzate e poi amate (non preoccupatevi . stò ancora parlando delle noci).
Comunque da un pò di tempo, volevo provare questa salsina, che di solito si trova abbinata ai bolliti.
Ma visto che avevo giusto un pezzetto di lonza (minuscolo per essere usato per preparazioni più importanti) con cui volevo fare delle polpette, e dato che secondo alcune mie riflessioni poteva avere senso abbinato a questa salsa, ho provato ad unire le due cose.
Ed ho realizzato queste mini-polpettine piuttosto speziate, che sono perfette per un appetizer gustoso e leggero.

Ingredienti per 2 persone : 40 gr. lonza tritata - 1 spicchio di aglio - un pizzico di cannella macinata - una grattatina di noce moscata - un pizzico di rosmarino e salvia tritati - sale - pepe - un cucchiaino di olio e.v.o.
Per la salsa al miele : 25 gr. miele di lupinella (o acacia) - 10 gr. gherigli di noci - 1 cucchiaio di aceto di Moscato - 1 cucchiaio di acqua - una punta di cucchiaino di senape in polvere (o in grani)

Procedimento
Per la carne : insaporitela con la cannella, la noce moscata, salvia, romsarino, sale, olio e pepe. Mettetela in una ciotola strofinata di aglio e fate riposare, coperto con pellicola, in frigorifero.
Scaldate il miele (anche al microonde). Sciogliete la senape nell'aceto con l'acqua, mescolatela al miele e alle noci tritate. Mescolate e conservate a temperatura ambiente.
Con la carne, ricavate delle polpettine (grandi all'incirca quanto olive).
Cuocetele a vapore con acqua in ebollizione, se volete aromatizzata con uno spicchio di aglio ed erbe aromatiche (come una foglia di alloro).
Cuocetele per circa 5 minuti e poi servitele con sopra la salsina.
Sia per motivi estetici, ma anche di gusto, trovo sia più bello servirle su un letto di insalatina o spinacini.

giovedì 27 maggio 2010

Biscotti integrali alle noci e saba

E' da un pò di tempo che non "biscotto" sul blog. Ma questo non vuol dire che non lo faccia nella mia cucina (figuriamoci .. è più facile che io rimanga senza pasta, piuttosto che senza biscotti).
Ultimamente, ho provato più volte a farne di integrali, con frutta secca diversa, quantità varie di farina integrale ma non mi hanno mai convinto completamente... sino ad ora ...
Ho pensato di provare a farli usando la saba : mi si è aperta una finestra (il mondo mi sembra un pò eccessivo ....).
Li preparo da due settimane e mi convincono sempre di più.
Sono dolci, ma non eccessivamente; la farina integrale li rende rustici, rimanendo comunque molto piacevoli.
La saba li rende molto "rotondi" e gustosi.
E poi sono anche piuttosto croccanti, con pezzetti di noci qua e là .... questo non guasta mai !!

Ingredienti per una teglia : 100 gr. farina 00 - 80 gr. farina integrale - 85 gr. burro morbido - 1 uovo grande - 2 o 3 cucchiai saba - 50 gr. gherigli di noce - 20 gr. uvetta - 20 gr. mirtilli rossi secchi - 50 gr. zucchero di canna - 50 gr. zucchero semolato - 8 gr. lievito vanigliato - un pizzico di sale - zucchero a velo

Procedimento
Setacciate la farina con il lievito ed il sale.
Montate il burro, quindi sempre montando aggiungete lo zucchero semolato e quello di canna. Quindi incorporatevi l'uovo intero e poi la saba (usatene 2 o 3 cucchiai in base a quanto li volete dolci).
A questo punto, mescolando con una spatola o un cucchiaio, aggiungete la miscela di farina.
Per ultimo le noci tritate grossolanamente al coltello, i mirtilli, anch'essi tagliuzzati e l'uvetta (che avrete precedentemente ammollato in acqua calda), debitamente scolata e strizzata. Io li ho fatti anche con uvetta non ammollata, e devo dire che non cambia di molto.
Fate riposare il composto in frigorifero, coperto con pellicola per qualche ora (anche una notte).
Scaldate il forno a 180°. Ricoprite una teglia con carta forno. Prendete un pò di impasto e rotolatelo fra le mani ottenendo delle palline grandi come noci. Schiacciatele leggermente fra le mani e passatele nello zucchero a velo. Disponetele sulla teglia e procedete così sino ad esaurimento dell'impasto. Cuocete in forno caldo per 15-20 minuti. Quindi tirate fuori dal forno e fate raffreddare i biscotti su una gratella, prima di riporli in una scatola.

mercoledì 26 maggio 2010

Chocolate Bread di Lebovitz

Non so se avete notato anche voi oggi questa piacevolissima brezza calda che ci scalda le spalle quando camminiamo ... è così rilassante la sensazione del primo vento caldo che ci accarezza quando siamo all'aria aperta ...
Ed è così bello sentire nell'aria il profumo dell'estate ed immaginare già le ferie ....
Sarebbe bello se fosse realmente solo così ... in realtà poi mi ritrovo con il naso dolorante e terribilmente arrossato, gli occhi gonfi in modo quasi imbarazzante ed una montagna di fazzoletti da smaltire ....
Però poi basta un pastiglino per far passare tutto (o quasi) e rivedere di nuovo con occhi sognanti la stagione che arriva.
E allora vi domanderete cosa c'entra tutto questo con la ricetta che ho preparato ...
Ed io vi rispondo "Assolutamente nulla" !!
Sono certa che anche a qualcun'altro non sarà sfuggita questa ricetta di Lebovitz.
Ed io inizialmente l'avevo copiata per farla in autunno, ma poi non ho resistito.
Giusto per darmi un senso ed una giustificazione, mi sono detta che quel pane sarebbe stato proprio bene con le ciliegie speziate che volevo preparare ... ma ammetto che in fondo è stato solo un buon pretesto (è il caso di dirlo) per farlo.
E dopo aver preparato questo ottimo (e golosissimo) pane, non ho fatto altro che tagliarlo a fette e congelarlo.
Così ogni giorno posso scaldarmene una ... (anche se ieri erano tre .... ma intanto io non prendo mai il sole .. addio prova costume !!).
A parte gli scherzi, è ottimo da solo, o spalmato con confetture (tipo fragole o arance).
Io ho usato un pò meno cioccolato (circa 40 o 50 grammi in meno, che vanno suddivisi fra le due quantità che vanno aggiunte una in forma fusa e l'altra sotto forma di pezzi)... in fondo non siamo in inverno ....

Ingredienti per il pane : 180 ml latte tiepido - 1 busta lievito birra secco (7,5 gr.) - 75 gr. zucchero semolato - 55 gr. burro salato - 60 gr cioccolato fondente tritato al coltello (erano 85) - 1/2 cucchiaino caffè istantaneo - 1 uovo grande - 1/2 cucchiaino vanillina - 4 gr. di sale - 280 gr. farina manitoba - 30 gr. cacao amaro in polvere - 60 gr. cioccolato fondente tritato grossolanamente (erano sempre 90) - 25 gr. noci tritate grossolanamente - 25 gr. mandorle tostate e tritate grossolamente

Procedimento
In una grande ciotola, sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero, e fate riposare coperto per 10-15 minuti, fino a quando si formeranno delle bolle in superficie.
Intanto, in una piccola casseruola, sciogliete a bagnomaria il burro con 60 gr. di cioccolato tritato al coltello (mescolate fino a quando otterreta una miscela omogenea). Togliete dal fuoco e fate intiepidire.
Al latte con il lievito aggiungete lo zucchero restante, il caffè solubile, l'uovo, la vaniglia e il sale.
Incorporate metà della farina (precedentemente setacciata con il cacao), mescolando per bene, con le fruste a gancio. Quindi aggiungete il mix di cioccolato e burro e finite con la farina restante. Sbattete ancora per 5 minuti con le fruste a gancio, sino ad ottenere un composto liscio, umido e appiccicoso.
Coprire la ciotola con pellicola e fatela riposare al tiepido per 2 ore. Imburrate uno stampo rettangolare da plumcake da 23 cm. di lunghezza.
Su un tagliere ben infarinato, impastate la pasta, usando una spatola, mescolando il cioccolato rimanente tritato con la frutta secca. Poi trasferite il composto nello stampo imburrato, sbattendo un pò per distribuire bene il composto. Fate riposare coperto per un'altra ora.
Quindi cuocete in forno caldo a 175° per 40 minuti circa. togliete dal forno, aspettate un attimo, sformatelo e fatelo raffreddare su una gratella.

Per le ciliegie invece potete fare così :
Ingredienti : 150 gr. ciliegie denocciolate - 15 gr. miele di lupinella (o di acacia) - 10 gr. burro - 50 gr. madera - sale - pepe nero
Procedimento
Sciogliete il burro in una padella. Aggiungetevi il miele e fatelo caramellare. Quindi unitevi le ciliegie e il madera. Fatelo evaporare e addensare la salsa (per pochi minuti, in modo da mantenere le ciliegie cotte ma croccanti). Alla fine insaporite con del pepe macinato.

martedì 25 maggio 2010

Gelatine di carota e roquefort con noci e miele


In un'impeto cuciniero, sono stata conquistata da un bel mazzetto di carote. Erano bellissime ... là, in tutto il loro arancione .. con il loro folto ciuffo verde. Sembravano volermi dire "Prendici !! ". E così non ho resistito ...
Di solito è una verdura che non mi ispira granchè .. nonostante sia abbastanza dolce (requisito fondamentale di comprabilità ... non fatemi nemmeno vedere il cicorino ...) .. comunque mi lascia sempre un pò perplessa (eccezione fatta per la torta .. quella è ovviamente tutta un'altra storia).
Avevo pensato di farci un bel pinzimonio .. buono ... ma forse si poteva fare qualcosa di più ...
Così alla fine ha vinto un pò di creatività, ed ho preparato delle sfiziose gelatine di carota, aromatizzate molto dolcemente con anice stellato, con un saporito cuore di roquefort. Io ho usato questo farmaggio francese, ma va benissimo anche il gorgonzola nazionale.

Ingredienti per 2 persone (9 gelatine) : 350 gr. carote - 1 pezzetto di roquefort - 3 fogli di colla di pesce - sale - noci - 2 bacche di anice stellato - 1 cucchiaino di zucchero semolato - miele di acacia - pepe nero

Procedimento
Pelate le carote, pulitele e tagliatele a pezzi; lessatele a vapore su acqua aromatizzata con l'anice stellato. Quando saranno belle cotte (circa 20-30 minuti, ma dipende dalla grandezza dei pezzi che avete tagliato), frullatele con il mixer a immersione allungando con 4 cucchiai della loro acqua di cottura e passate il composto al setaccio.
Misurate circa 220 gr. di crema. Insaporite con sale e lo pizzico di zucchero. Dividete la crema in due parti.
Ammollate un foglio e mezzo di colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda. Quindi scioglietelo in due cucchiai di acqua calda. Amalgamatelo a metà purea di carote e versate il composto in uno stampino (io uno di alluminio usa e getta, coperto con carta forno bagnata, così da poterla estrarre comodamente). Mettete in frigo a solidificare.
Tagliate dei piccoli pezzetti di formaggio e disponeteli in modo regolare sulla gelatina ormai solidificata (io hi disposto sulla gelatina 9 pezzetti - tre per tre).
Ammollate e poi sciogliete allo stesso modo la restante gelatina. Unitela alla crema di carota restante e versate dolcemente nello stampino, in modo da non muovere il formaggio, ma di coprirlo. Rimettete in frigo a solidificare.
Quindi sformate la gelatina e tagliatela a quadrotti, in modo che ci sia un pezzetto di formaggio al centro di ogni gelatina.
Servite, rifinendo con pezzetti di noce, un filo di miele di acacia ed una macinatina di pepe nero.
Se volete, decorate con un ciuffetto di carota.

venerdì 21 maggio 2010

Roast-beef con salsa di more e saba

Dopo tutto questo spadellamento settimanale, mi sembra giusto preparare un piatto veloce, giusto per non arrivare stremate al fine settimana. Sarà capitato anche a voi di aspettarlo in grazia, ma di essere poi così stanche da non riuscire nemmeno a godervelo come vorreste !!!
Così ho pensato di avvantaggiarmi, comprando del roast-beef già pronto (non è che si può sempre fare tutto, dico io ....).
Di solito lo condisco con olio extravergine di olive, aceto balsamico, sale, pepe e scaglie di parmigiano.
Ma questa volta ho pensato ad una salsa più fresca e "fruttosa" a base di more e saba (che è uno sciroppo di mosto cotto prodotto in Emilia Romagna).
Con una fondutina di taleggio e gli asparagi di stagione, ci sta che è una meraviglia.

Ingredienti per 2 persone
Per la salsa di more : 90 gr. more - 1 cucchiaino zucchero - 2 cucchiai di saba - pepe nero
Per gli asparagi : 8 asparagi verdi - sale
Per la fonduta : 60 gr. taleggio - qualche cucchiaio di latte - noce moscata
Per la carne : 150 gr. roast-beef - olio e.v.o. - sale in scaglie

Procedimento
Per la salsa alle more : mettete tutti gli ingredienti (more, saba e zucchero) in un pentolino e cuocete per una decina di minuti. Quindi passate al setaccio, insaporite con pepe nero macinato e fate raffreddare. Dovrete ottenere una salsina abbastanza densa, che poi raffreddandosi acquisisce più consistenza. Regolatevi con il livello di zucchero, che varia in base alla dolcezza delle vostre more.
Pulite gli asparagi e pelateli. cuoceteli a vapore per per 6 minuti. Quindi raffreddateli subito in acqua e ghiaccio, così da mantenerli croccanti. Poi asciugateli e conservateli in frigorifero.
Al momento di cucinare, tagliate il formaggio a pezzetti e scioglietelo in un pentolino con qualche cucchiaio di latte, regolandovi per la densità. Alla fine insaporitelo con un pizzico di noce moscata grattugiata. Scaldate in forno a microonde gli asparagi per pochi secondi, così da intiepidirli. Poi salateli un poco.
Servite gli asparagi sulla fondutina di taleggio. Servite accanto il roast-beef a fette.
Conditelo con un filo di olio, scaglie di sale e la salsa di more. Decorate con delle more intere e servite.

giovedì 20 maggio 2010

Profiteroles con panna ai pistacchi e salsa al cioccolato

Proseguo con il tema dolce e soprattutto con i dolci .. quelli "seri" .. quelli che richiedono un pò più di precisione ed attenzione ... Nulla contro le "frivolezze" rapide che spesso preparo .. sarebbe sempre bello avere abbastanza tempo per preparare dolci degni di una pasticceria, ma non è sempre possibile. A volte però è bello fare anche qualcosina di più compiuto... che dia la vera soddisfazione dell'"incredibile, l'ho fatto io !!" .. senza voler comunque esagerare ..
Fare i bignè infatti non è davvero difficile, e una volta che si realizzano, il dolce è praticamente già fatto !!
Ho preparato un profiteroles, che ha un ripieno che adoro : panna e pistacchi. Anche in questo caso preferisco il ripieno di panna rispetto a quello di crema pasticcera, perchè la trovo più morbida, aerea e lascia che si sentano tutti i gusti.
In più ho aggiunto una crema di pistacchi di Bronte, che davvero è un gioiellino .. la ciliegina sulla torta .. quella cosa in più che fa la differenza.
La salsa al cioccolato invece è quella di Santin .. devo aggiungere altro ??
Direi di no .. molto meglio mangiarselo stò dolce ....

Ingredienti per 2 persone
Per i bignè : 1 uovo medio - 30 gr. burro - 40 gr. farina - 30 gr. acqua - 30 gr. latte - un pizzico di sale e uno di zucchero
Per il ripieno : 120 gr. panna fresca - 40 gr. crema di pistacchi di Bronte
Per la copertura : 50 gr. cioccolato fondente - 3 gr. cacao amaro in polvere - 50 gr. panna fresca

Procedimento
In una casseruola portate a bollore l’acqua, il burro, lo zucchero e il sale. Fuori dal fuoco unite la farina setacciata tutta in una volta e mescolate sino ad avere un composto omogeneo, quindi rimettete la pentola sul fuoco e fate cuocere mescolando continuamente con un cucchiaio di legno per farlo asciugare. Quando la pasta si staccherà dalle pareti, togliete dal fuoco.
Fate intiepidire, prima di unire l'uovo. Mescolate per bene. Quindi riempite la sac à poche con bocchetta liscia. Ricoprite una teglia con carta forno. Spruzzatevi sopra l'impasto, a noccioline rotonde della stessa dimensione tenendole distanziate fra loro, perchè aumenteranno di volume. Con un dito abbassate le puntine, così non bruceranno in fase di cottura. Non sia mai che i miei bignè abbiano dei pennacchi .... proseguiamo ....
Cuocete in forno già caldo a 180° fino a leggera colorazione per circa 25-30 minuti. Fate un piccolo foro con uno stuzzicantendi e fateli asciugare ulteriormente nel forno spento per altri 10 minuti circa. Fateli raffreddare su una gratella prima di utilizzarli (eventualmente, conservateli in un sacchetto di plastica chiuso).
Mescolate la panna con la crema di pistacchi. Frullate leggermente con un mixer e passate al setaccio (non fate come me .. la prima volta li ho semplicemente amalgamati .. con il risultato che si è otturato il sifone montapanna .. e i bignè sono riusciti belli vuoti, perchè non mi ero accorta che non era uscita panna ... ). Caricate un sifone con la panna ed il gas e mettete in frigo. Sbattete il sifone per montare la panna e riempite i bignè (per comodità, con un coltellino praticategli un foro sul fondo).
Per la glassa di copertura : portate a bollore la panna, quindi unitevi il cacao setacciato. Versatela calda sul cioccolato tritato e fuso al microonde. Mescolate con un mixer a immersione senza incorporare aria. Versatela sui bignè e servite.

mercoledì 19 maggio 2010

Millefoglie con la panna .. con sfoglia "casalinga"

Potrebbe sembrare una cosetta un pò scontata ... però dovete valutare due cose : innanzitutto la trancia (perchè era così che io chiamavo questo dolce in pasticceria) aveva proprio questo sapore quando la comperavo da bambina, dopo essere andata in Chiesa la domenica.
Ho provato diverse versioni con crema pasticcera, chantilly varie .. ma non c'è nulla da fare : io la preferisco semplice, con la panna alleggerita da un pò di albume montato, zucchero e vaniglia.
E secondo, non va trascurato che per la prima volta ho fatto la pasta sfoglia fatta in casa, seguendo le indicazioni di quella di Salvatore De Riso.
Nell'incertezza della riuscita, ho anche comperato del gelato (che cosa avrei mangiato di dolce nel caso in cui non fosse venuta ?? .. ho dei precedenti di carbonizzazione che mi hanno insegnato molto).
Ma non ce n'è stato bisogno .. questa volta ho fatto le cose per benino ...


Ingredienti per la sfoglia : 375 gr. farina 00 - 50 gr. strutto morbido - 15 gr. zucchero - 25 gr. latte - 6 gr. sale - 150/175 gr. acqua - 250 gr. burro morbido ---- zucchero a velo per la cottura
Per la chantilly (per 2 persone) : 250 gr. panna fresca - 50 g di zucchero a velo – 1/2 bustina di vanillina (o vaniglia naturale) – 1 albume grande - un pizzico di sale

Procedimento
Fate una fontana con la farina setacciata, unite al centro lo strutto, lo zucchero, il latte, il sale e l'acqua. Impastate per bene fino a ottenere un composto omogeneo che non si attacca a mani e tavolo. Avvolgete con pellicola trasparente e fate riposare in frigo per mezz'ora. Mettete il burro morbido fra due pezzi di pellicola e stendetelo con il mattarello a forma di rettangolo.
Stendete l'impasto riposato ricavando un grosso rettangolo, dividetelo mentalmente in tre parti dal lato più lungo, disponete nella parte centrale il burro, copritelo portando il lato destro verso il centro(coprendo metà parte) e poi il lato sinistro (accostandolo al primo), chiudete per bene le estremità aperte (così che non esca il burro) e stendete la pasta girandola, con la parte più lunga verso di voi, prima dal centro verso l'alto e il basso e poi a destra e a sinistra; fate il primo giro a tre portando il lembo di destra al centro e quello di sinistra al centro sovrapponendolo al primo, coprite con pellicola e fate riposare in frigo per mezz'ora. Riprendete la pasta, e stendetela come sopra, facendo poi un giro a 4 (cioè ripiegando gli angoli del rettangolo verso il centro) e poi ripiegando in 2, sovrapponendo le due parti (così da ottenere sempre un rettangolo). Fate riposare in frigo un'altra mezz'ora. Poi fate un altro giro a tre e uno a quattro; prima di utilizzarla fatela riposare in frigo per altre 24 ore, sempre avvolta con pellicola. Dopo il riposo, la pasta può essere suddivisa in parti e congelata, avvolta in pellicola trasparente. Poi basterà scongelarla in frigo e usarla, come il prodotto comperato.
Io l'ho divisa in 4 parti, con un taglio a croce, ed ho usato una delle 4 parti per questa preparazione.
Per la cottura della sfoglia : stendetela sottilmente e tagliatela come vi occorre (io in 3 strisce rettangolari) poi rimettetela in frigorifero, in modo che sia ben fredda quando la metterete in forno. Passate i pezzi di sfoglia con un panno inumidito, punzecchiateli con una forchetta e spolverateli di zucchero a velo. Poi cuoceteli in forno caldo a 200° sino a doratura (circa 10-12 minuti). Toglietela dal forno e fatela raffreddare su una gratella. Poi con un coltello tagliate a metà ogni striscia (per il lato lungo) e rifilate i pezzi in modo che siano di grandezza omogenea.
Per la chantilly : montate gli albumi a neve con un pizzico di sale.
Montate la panna ben soda, quindi aggiungete lo zucchero, la vaniglia e per ultimo gli albumi a neve, mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontare il composto. Mettete la chantilly nella sac a poche.
Disponete uno strato di sfoglia su un tagliere. Cospargetelo con la crema, fate un'altro strato di pasta, uno di crema e finite con la pasta. Spolverate di zucchero a velo. Fate lo stesso con i 3 pezzi che rimangono e servite.

martedì 18 maggio 2010

Tortiglioni con ragù di fegatini al Madera

Ad una pasta con un buon ragù non si dice davvero mai di no.
Il problema è che a volte per fare un buon sugo serve almeno mezza giornata. E allora partono le programmazioni .. serve tempo .. occorre organizzarsi ... ma a tutto c'è una soluzione.
Per questo condimento ad esempio non occorre prendere appuntamento con la cucina. In mezz'ora si fa, e dopo rimane pure un pò di tempo per leggere un libro (che sto tentando disperatamente di finire, ma che sembra più la storia infinita).
La cottura veloce mi piace perchè rende più fresco il sapore del sugo; in più è fatto con i fegatini di pollo .. che danno un pò il sapore di una volta, conferendo quella gustosità e rotondità che a volte si perde un pò.
Poi rimane sempre il mio dilemma finale : spaghetti, tagliatelle o maccheroncini ?? Io sono sempre tentata dalla pasta lunga ... ma quando capita di cucinare anche una buona pasta corta, poi non ho mai rimpianti !!!

Ingredienti per 2 persone : 180 gr. tortiglioni (in semolato del Pastificio Fabbri) - 100 gr. fegatini di pollo già puliti - 100 gr. lonza di maiale - 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro - 1/2 tazzina madera (circa 40 gr.) - olio e.v.o. - sale - pepe - 30 gr. carota, 10 gr. sedano e 30 gr. cipolla - 1 spicchio di aglio - erbe aromatiche (alloro, prezzemolo, salvia e rosmarino) - noce moscata - cannella in polvere - 35 gr. pancetta dolce - 1 spicchio aglio in camicia - una nocina di burro - parmigiano grattugiato + qualche scaglietta per rifinire

Procedimento
Pulite i fegatini e tritateli con la carne. In un goccio di olio, fate rosolare l'aglio in camicia con una foglia di alloro e le verdure tritate finemente (eventualmente bagnate con un goccio di acqua se tendono ad attaccarsi, perchè non devono colorire) , quindi unitevi la pancetta a dadini. Brasate anch'essa dolcemente. Poi unitevi la carne. Fatele prendere colore, quindi sfumatela con il Madera. Fatelo evaporare, unite una foglia di salvia ed un ciuffetto di rosmarino. Salate (poco - c'è già la pancetta, e poi regolerete alla fine) e unitevi il concentrato di pomodoro sciolto in acqua calda. Cuocete coperto per mezz'ora, bagnando con acqua o brodo (caldi) quando necessario. Al termine eliminate l'aglio e gli aromi, regolate di sale e pepe ed insaporite con un pizzico di cannella macinata, noce moscata grattugiata e prezzemolo tritato.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare nella padella con il sugo, bagnando con quanche cucchiaio della sua acqua di cottura, per rendere tutto più "cremoso". Mantecate con una pezzetto di burro ed il formaggio grattugiato.
Servite in piatti individuali, rifinendo con qualche scaglietta di formaggio.

venerdì 14 maggio 2010

Creme "artusiana" caramellata e creme caramel al cioccolato


Il nome della prima crema, non solo è inventato, ma è anche un pò strano.
Mi sembra giusto però rendere merito (e omaggio) a colui che spesso mi ispira ...
Mi piace sfogliare vecchi libri e ricettari di cucina e cercare idee e spunti anche da piatti .. che definire "un pò agée" significa fargli un complimento.
E l'Artusi, in questo campo, è sempre un validissimo spunto.
Nella sua opera parla di un dolce al cucchiaio che chiama "Le tazzine", che è essenzialmente una crema di tuorli, zucchero, mandorle, "odore di acqua di fiori di arancio" e cannella.
E così ho pensato di preparare essenzialmente un creme caramel con questi due aromi, che in effetti si sposano davvero bene.
La seconda crema invece è sempre un creme caramel al cioccolato e caffè, di gusto meno dolce rispetto alla prima. Ma per gli irrinunciabili del cioccolato, è una bella alternativa !!
Vi devo dire la verità : nonostante io ami chiaramente il cioccolato, ho preferito la versione con la cannella e i fiori di arancio, che trovo più profumata e fine... o forse dipende solo dalla giornata !!

Crema artusiana caramellata con aroma di fiori arancio e cannella
Ingredienti per 2 persone : 1 uovo e 1 tuorlo (grandi) - 250 ml. latte - 120 gr. zucchero - aroma fiori arancio (una punta di cucchiaino) - 5 cm. di stecca di cannella - sale
Procedimento
Mescolate le uova a temperatura ambiente con metà zucchero ed un pizzico di sale. A parte, scaldate il latte con la cannella. Fate intiepidire il composto. Versatelo sulle uova (eliminando la cannella), insieme all'aroma di fiori di arancio. Mescolate per amalgamare. Caramellate il restante zucchero con un cucchiaio di acqua. Versatelo dentro 3 ciotoline, ruotandole in modo da ricoprirle. Versatevi il composto di uova e cuocete in forno caldo a 160° per circa 80 minuti, a bagnomaria. caldo (con un foglio di carta sul fondo della teglia per evitare schizzi). Togliete dal forno e fate raffreddare a temperatura ambiente, prima di mettere in frigorifero. La preparazione è più buona fatta un giorno per l'altro.

Creme caramel al caffè e cioccolato
Ingredienti : 1 uovo intero + 1 tuorlo (sempre da uova grandi)- 250 ml. latte - 130 gr. zucchero - un pizzico di sale - 10 gr. cacao - 20 gr. cioccolato fondente - un pizzico di semi di vaniglia (o vanillina) - 1/2 cucchiaino di caffè liofilizzato
Procedimento
Mescolate le uova (a temperatura ambiente) con 70 gr. zucchero ed un pizzico di sale. A parte, scaldate il latte con il cacao setacciato, il caffè e la vaniglia. Unitevi il cioccolato fondente tritato e fuso. Fate intiepidire il composto. Versatelo sulle uova. Mescolate per amalgamare. Caramellate il restante zucchero con un cucchiaio di acqua. Versatelo dentro 3 ciotoline, ruotandole in modo da ricoprirle. Versatevi il composto al cioccolato e cuocete in forno caldo a 160° per circa 50 minuti, a bagnomaria. caldo Togliete dal forno e fate raffreddare a temperatura ambiente, prima di mettere in frigorifero. La preparazione è più buona fatta un giorno per l'altro.

giovedì 13 maggio 2010

Appetizer con chutney di mango

Le voglie di esotismo continuano ad accompagnarmi ed assistermi (o tormentarmi .. dipende da come la si vede).
In ogni caso, sfogliando una vecchia rivista di Grand Gourmet, mi è capitato di leggere un articolo con delle bellissime ricette con il mango, in particolare una versione molto fresca di chutney fatta in modo molto veloce, così da mantenere tutta la freschezza del frutto.
E' indubbio che il gusto di quello che ho comperato io non era proprio quello di un mango appena colto, dolce e profumato come deve essere ... ma nella vita ci si può anche accontentare (tanto più che mi serviva un mango piuttosto sodo).
Con tutta la frutta che abbiamo non nego di sentirmi un pò in colpa quando prendo un frutto che si è fatto forse più ore in aereo che sulla pianta stessa .. ma non sempre la ragione ha il sopravvento .. dovrò fare un pò di penitenza !!!!

Ingredienti del chutney : 1/2 mango sodo - 1/4 cucchiaino di semi di coriandolo - senape in polvere (una punta di cucchiaino) - erba cipollina - 1/2 cucchiaio di olio di semi - 1 peperoncino - succo limone - 1/2 cucchiaio zucchero - 1 cucchiaio di acqua

Per i fagottini di carpaccio di manzo : ricotta vaccina - 1 fetta di carpaccio di manzo - fiocchi di sale (Halen Mon)- olio e.v.o. - 2 fili di erba cipollina
Procedimento
Grattugiate il mango o tritatelo al coltello. Fate tostare il peperoncino nell'olio. Quindi unitevi il coriandolo pestato e ridotto in polvere, la senape, poi lo zucchero, qualche goccia di succo di limone (di 1 fettina) ed il mango. Cuocete velocemente, per pochi minuti.
Alla fine aggiungete l'erba cipollina sforbiciata e fate raffreddare. conservate in una ciotola coperta con pellicola, in frigorifero.
Setacciate un cucchiaino di ricotta . Tagliate in due la fetta di carpaccio. Sbollentate due fili di erba cipollina in acqua bollente. Quindi scolatela e raffreddatela subito in acqua fredda.
Disponete un cucchiaino di chutney al centro di ogni fettina di carne. Disponetevi sopra un nocciolino di ricotta. Chiudete a fagottino e legate con l'erba cipollina sbollentata. Servite rifinendo con un fino di olio e.v.o. e fiocchi di sale.


Ingredienti per i cucchiai : chutney di mango - ricotta asciutta (o altro formaggio, come mozzarella) - erba cipollina - sale e olio a piacere
Procedimento
Setacciate la ricotta e ricavate delle palline. Disponete un pò di chutney nei cucchiai. Disponetevi sopra una pallina di ricotta, che avrete precedentemente infilzato con un pezzetto di filo di erba cipollina. Se fosse necessario, e vi piace, rifinite con un goccio di olio e qualche scaglia di sale.

mercoledì 12 maggio 2010

Tartare di carne con insalatina di spinacini e chips di patate

Se c'è una cosa che mi piace mangiare, è proprio la carne cruda.
Una ricetta in particolare quindi non la posso dare, perchè c'è davvero ben poco da fare.
Oltre a prendere un pezzo di carne e tritarlo al coltello, non posso dare altri consigli .. L'importante è usare il coltello e trascurare ogni forma di mixer o tritatutto casalingo (lo sapete che ormai ho intrapreso una vera battaglia contro i mini-tritatutto e per ora sto resistendo nello sforzo di non comperarne).
E' ammessa solo la mezzaluna, se non si ha un buon rapporto con il coltello !!!
Molto più interessante è la preparazione delle chips di patata che, nonostante siano chips, non vedono nessun olio di frittura.
Basta infatti lasciarle un pò in ammollo in acqua fredda, poi sbollentarle velocemente ed infine passarle in forno.
Alla fine saranno croccanti e asciutte, e sapranno di patata (sembra ovvio .. ma oggi giorno non è propriamente così).
... e' inutile .. la croccantezza mi conquista sempre !!!

---- le dosi sono per un secondo leggero (se si mangia qualcosa d'altro) o per un antipasto ----

Ingredienti per 2 persone
Per la tartara : 150 gr. carne di manzo o vitello per tartare o carpaccio - olio e.v.o. - sale - pepe nero - erba cipollina
Per l'insalata : spinacini - olio e.v.o. - sale - aceto balsamico tradizionale - scaglie di parmigiano per rifinire
Per le patate : 1 patata gialla media - olio e.v.o. - sale

Procedimento
Sbucciate le patate, affettate sottilmente con la mandolina e mettetele in ammollo in acqua fredda, in una bacinella, per una mezz'oretta. Quindi scolatele e sbollentatele per qualche istante in acqua bollente leggermente salata. Scolatele e raffreddatele in acqua fredda.
Quindi asciugatele e disponetele su una teglia ricoperta con carta forno e leggermente unta. Girate le fettine, in modo che si ungano da entrambe le parti.
Passatele in forno caldo a 160° per 15 minuti, con funzione ventilato (fate attenzione a non colorirle troppo). Toglietele dal forno, asciugatele su carta assorbente per eliminare l'unto, ed infine salatele (solo prima di servirle).
Tritate la carne al coltello e conditela con un pizzico di sale, uno di pepe, l'erba cipollina sforbiciata ed un filo di olio (ma conditela poco). Quindi mettetela in un coppapasta e poi sformatela.
Condite gli spinacini lavati con olio, sale e aceto balsamico. Servite la tartara con una corona di spinacini. Insaporite la carne con un filo di olio, qualche scaglia di sale ed una macinata di pepe. Rifinite con scaglie di parmigiano e le chips di patata.

martedì 11 maggio 2010

Zuppa d'orzo, piselli e funghi al latte


Il riscaldamento è stato spento, ma sembra che il clima non voglia accorgersene.
E va bene avvolgersi con le coperte .. ma c'è un limite a tutto.
Quindi ho pensato che tornare a casa e trovare una bella zuppa calda e rinvigorente come questa è davvero l'ideale.
In fondo è bello approfittare delle ultime code di fresco per godersi ancora qualche minestra, soprattutto se è una delle mie preferite !!!
Io la trovo deliziosa, anche se ha un solo difetto : quando si bolle o si cuoce nel latte, bisogna fare attenzione, perchè esce dalla pentola con niente .. ma intanto il piano cottura pulito è un puro miraggio !!!

Ingredienti per 2 persone : 75 gr. orzo - 110 gr. piselli già puliti - 12 gr. porcini secchi - 750 ml. acqua - 375 ml. latte - sale - pepe nero - un pizzico di prezzemolo tritato - 2 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato

Procedimento
Mettete a bagno l'orzo in acqua fredda per qualche ora.
Ammollate i funghi secchi in acqua calda per una mezz'oretta. Quindi strizzateli e tagliateli grossolanamente.
Versate in una pentola il latte e l'acqua. Salate e portate a bollore.
Quando raggiunge l'ebollizione, versatevi i piselli, l'orzo e i funghi.
Fate riprendere il bollore e cuocete a pentola semiscoperta per mezz'ora (tenetela sufficientemente scoperta, così che il latte non salga, limitando però un eccessiva evaporazione del liquido - se ci fosse bisogno, aggiungete altra a cqua o latte).
Quindi regolate di sale e pepe. Profumate con un pizzichino di prezzemolo ed il formaggio. Mescolate e servite in scodelle individuali.

domenica 9 maggio 2010

Piccoli dessert al mango e cioccolato


Innanzitutti BUONA FESTA DELLA MAMMA ... a tutte le mamme, perchè non solo ci donano la vita, ma ci insegnano anche ad amare.
Con il loro amore, la loro tenerezza, le loro cure ci fanno capire quanto possa essere grande il nostro cuore e quanto possano essere puri, veri ed intensi i nostri sentimenti.
Quanto sia importante stare vicino a qualcuno e fargli sentire che è amato.
Grazie mamme, anche alla mia, che ho la fortuna di avere sempre vicina.

Quale pensiero migliore di un dolce per questa festa .....

Ingredienti per 2 persone : 100 gr. mango frullato - zucchero - limone - 5 gr. cioccolato fondente tritato o a scaglie - 20 gr. ricotta vaccina setacciata - 20 gr. yogurt bianco - cacao amaro

Procedimento
Passate al mixer il mango, così da frullare la polpa.
Aggiungete qualche goccia di succo di limone e zucchero a piacere, in base al livello di dolcezza del frutto.
Mescolate la ricotta con lo yogurt e dolcificate con 2 cucchiaini di zucchero semolato.
Mettete sul fondo di 2 bicchierini il composto di ricotta.
Sopra disponetevi il cioccolato a scaglie.
E terminate con la crema di mango.
Rifinite con cacao amaro setacciato e tenete in frigorifero fino al momento del consumo.


Inoltre vi ricordo che NeroNero bandisce un premio di beneficenza per Chefs Sans Frontières
Tema: la miglior ricetta a base di caffè.
La raccolta delle ricette si è conclusa.
In seguito all'elevato numero di partecipanti è stata introdotta una preselezione aperta al voto di tutti gli utenti.
E' possibile votare le ricette sul sito NERONERO; tra le 30 ricette più votate dagli utenti, la giuria di esperti sceglierà le 3 più meritevoli per l'assegnazione dei premi Lavazza.
La preselezione con la votazione degli utenti rimarrà aperta fino al 30 giugno 2010.
Votando le ricette si parteciperà all'estrazione di coupon da 10€, 20€ e 100€ spendibili in cialde Lavazza Espresso Point o Lavazza Blue.
La proclamazione dei vincitori del concorso e dei coupon avverrà il 23 luglio 2010 sul sito
NERONERO e via email attraverso la newsletter.
I premi in palio per le migliori ricette:
• 1° premio: macchina caffè Lavazza EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza
• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue
• 3° premio: 300 cialde Espresso Point
• dal 1° al 3° premio: inserimento delle ricette nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontières
• dal 1° al 50° premio: a giudizio esclusivo della giuria, la pubblicazione delle ricette più meritevoli nel libro, con ricavato in beneficenza.

Per votare ad avere maggiori informazioni andate qui.

venerdì 7 maggio 2010

Appetizer di lumache


Lo so già .. qualcuno urlerà "ORRORE !!" .. ed in effetti questa potrebbe essere una reazione anche comprensibile.
Perchè, a pensarci bene, non ci sono propriamente carni commestibili e non .., a volte quello che è consuetudine mangiare in una zona, crea ribrezzo in altre.
Anche io non sorriderei davanti ad un bel piatto di scorpioni .. ma quando penso che in fondo gli scampi sono gli insetti del mare .. capisco che è tutta una questione di abitudine, e di consuetudini !!
Questo ovviamente non vuol dire che da domani andrò a caccia di formiche ..
Ma mangiare le lumache fa parte delle mie abitudini, anche se in effetti non le faccio così spesso.
Ma se le trovo già fatte, anche al ristorante, davvero non resisto e le ordino sempre.
Mi sono piaciute fin dal primo assaggio .. non ci posso fare nulla ... e pensare che le trovo così simpatiche da vive .. ma preferisco sempre non associare l'essere vivente con quello che mi arriva nel piatto.
La tecnica dello struzzo per me è una delle migliori .. magari poco intelligente .. ma anche io a volte metto la testa sotto la sabbia... e quando sono a tavola vince sempre "la pancia".
Ma veniamo alla ricetta : per preparare le lumache serve davvero molto tempo : innanzitutto per spurgarle. E poi c'è la lunga lessatura, che dura 3 o 4 ore.
Quindi se siete intenzionate a prepararle, armatevi di un pò di pazienza.
E se volete accellerare i tempi, in commercio ci sono anche quelle già spurgate, che comunque dovrete poi lessare sempre per 3 o 4 ore. Certo .. fare tutto da sè è sempre meglio ... ma a volte un pò più di semplicità non rovina la vita !!!

Ingredienti per 2 persone : 8 lumache già cotte - 4 fettine di patata già lessata - burro - erbe aromatiche (prezzemolo, erba cipollina) - sale nero - aglio sale e pepe nero

Procedimento
Spadellate le lumache in una padella strofinata di aglio, con una noce di burro, ed un filo di acqua. Profumatele alla fine con pepe nero macinato al momento, il prezzemolo tritato e l'erba cipollina sforbiciata. Matencate con una nocina di burro.
Scaldate le fettine patate in forno (anche a microonde o a vapore), in modo che siano calde quando le servite.
Rivestite un piatto di foglie di insalata (o spinacini, come ho fatto io .. )Disponete le fettine di patata nel piatto. Salatele con qualche granello di sale nero.
Sopra ognuna disponetevi due lumanche e servite, nappando con un pò della loro salsina di cottura al burro.

Per lessare le lumache (già spurgate) : lessatele in abbondante acqua salata o in brodo vegetale per 3 o 4 ore (dipende anche dalla grandezza).

Per lessare le patate : mettete una patata a pasta gialla con la buccia in una pentola con una foglia di salvia, un rametto di timo, due grani di pepe nero, un pizzicp di sale e uno spicchio di aglio. Coprite con acqua fredda. Portate a bollore e cuocete per una ventina di minuti. Scolatela quando è cotta e avvolgetela in un telo spruzzato di aceto di vino bianco. Fatela raffreddare, quindi spellatela e tagliatela a fette.

giovedì 6 maggio 2010

Margherite al limone


Si potrebbe definire di amore-odio quello che è il mio rapporto con il limone.
Adoro l'aroma che si sprigiona dalla sia buccia quando viene grattata.
Mi piace il sapore che prende una crema se si aggiunge qualche goccia del suo succo.
Per non parlare delle torte .... (ne ho provata una morbidissima allo yogurt di Donna Hay che è stata la prima decente che ho preparato nella mia vita).
Ma vi prego non parlatemi di canarini o limonate, perchè quelli proprio non mi piacciono.
Mi fanno pensare a mal di stomaco, problemi digestivi e a notti in bianco sofferente sul divano !!
E visto che dei limoni uso sempre quasi solo la buccia (e il frutto fa sempre una brutta fine) ho pensato di preparare questi biscottini fatti appunto con il succo.
Non solo ho usato un quarto di limone (e adesso penso al resto), ma sono anche buonissimi.
E ditemi se almeno una margherita fa primavera ....

Ingredienti per una teglia : 100 gr. farina 00 - 10 gr. fecola di patate - 30 gr. zucchero a velo - 1 tuorlo - 1 pizzico di sale - la punta di 1 cucchiaino di lievito per dolci - 1 cucchiaio succo di limone - un pizzico di vanillina (o semi di vaniglia naturale) - 40 gr. burro
Per la glassa : 25 gr. zucchero a velo - 1 cucchiaino di succo di limone - 1 cucchiaino di acqua

Procedimento
Setacciate la farina con la fecola, la vanillina, il lievito ed il sale. Impastatela molto velocemente, sbriciolandola, con il burro morbido. Quindi rifate la fontana. Mettete al centro lo zucchero, il tuorlo ed il succo di limone. Impastate e poi fate riposare coperto con pellicola per 1/2 ora in frigorifero.
Stendete la pasta e ritagliatela con un tagliabiscotti. Fatela riposare per alcune ore in frigorifero (io una notte).
Quindi cuocetele in forno a 170° per 10-12 minuti circa.
Togliete dal forno e fate raffreddare su una gratella.
Per la glassa : amalgamate lo zucchero con il succo di limone e l'acqua, sino ad ottenere un composto omogeneo. Distribuitelo sui biscotti freddi con un pennello e passate per pochi istanti in forno caldo a 180° per falra diventare lucida.
Se volete, potete decorare anche con un pezzetto di mandorla.
Fate raffreddare e conservate in una scatola chiusa.

mercoledì 5 maggio 2010

Polpette di maiale in agrodolce

Ed ecco il motivo principale della produzione "semi-industriale" di ketchup a casa.
E' già da qualche settimana che provo a fare delle preparazioni "piccantine", agrodolci, con la carne, senza grandi risultati.
In un piatto la carne era ingozzante, in un altro il piccantino si era perso, ed in un altro ancora il dolce non c'era mai stato !!!
Ma a forza di tentare e di cercare, finalmente qualcosa è uscito.
Un piatto che sembra una via di mezzo fra qualcosa di ungherese (per la paprika), messicano (per i peperoni e la cipolla) e di cinese (per l'agrodolce con la salsa di soia).

... non sono una psicologa ma .. forse ... ho DECISAMENTE bisogno di una vacanza !!!

Ingredienti per 2 persone : 300 gr. di lonza di maiale - 1/2 cipolla bionda - sale - pepe nero - erbe aromatiche (timo, erba cipollina) - aglio - olio e.v.o. - 1 peperone verde
Per la salsa agrodolce : 50 gr. aceto bianco - 40 gr. zucchero di canna - 200 gr. ketchup - 2 cucchiai di salsa di soia - 2 cucchiaini di tabasco - peperoncino di Cayenna in polvere - 1/2 cucchiaino paprica dolce
Per la cottura a vapore : 1 spicchio di aglio - 1/4 cipolla - 2 bacche di ginepro - 3 grani di pepe nero - 1 foglia di alloro - 1 di salvia - 1 rametto di timo
Patatine fritte per accompagnare

Procedimento
Spellate il peperone con il pelapatate (si potrebbe fare in forno, ma decisamente non avevo tempo). Pulitelo, privandolo dei semi e delle nervature bianche. Tagliatelo a pezzi.
Affettate molto sottilmente la cipolla. Brasatela dolcemente in una padella con un filo di olio. Quindi unitevi il peperone, salate e portate a cottura (una decina di minuti).
Macinate la carne e disponetela in una ciotola strofinata di aglio con le erbe aromatiche tritate, sale, pepe e un cucchiaio di olio. Fate riposare in frigo per almeno 1 ora.
Fate delle polpette grandi quanto noci, quindi cuocetele a vapore per 8/10 minuti (profumate l'acqua del vapore con gli ingredienti indicati).
Per la salsa : in un tegamino mettete l'aceto e lo zucchero, scaldate fino a farlo sciogliere, quindi unitevi il ketchup, la salsa di soia, il tabasco e la paprica.
Portate a ebollizione e, a fuoco moderato e coperto, lasciate cuocere per circa 10 minuti. Quindi unite il peperoncino di Cayenna. Mescolate e regolate secondo il vostro gusto.
Unitevi il mix di peperone e cipolla e le polpettine e fatele insaporire per altri 5-10 minuti.
Se poi preferite preparare la preparazione in anticipo, potete farla e poi riscaldarla al momento, così è anche più saporita.
Servite con le patatine fritte.

martedì 4 maggio 2010

Capesante affumicate con patate e salsa ketchup fatta in casa


Non vi racconterò di un week-end fatto più di pioggia che di sole. Nemmeno di crocchette di piselli che si sono sciolte nell'olio. E neppure di gelatine, che appena sformate si sono allargate in un lago color vermiglio. Perchè succede anche questo.
E' meglio che mi concentri su una salsa, che a dire il vero non ho mai particolarmente amato.
Sarà per la sua acidità .. o perchè quando vedo una salsa rossa penso ad un profumato sugo di pomodoro con cui condire la pasta.
Comunque, di certo non sono mai stata una fan del ketchup. E parlo di quello industriale, perchè ovviamente ho conosciuto sempre e solo quello.
Quindi per me non ci sono mai state patatine fritte con salse varie, ho sempre trovato il sale l'unico ed insostituibile condimento perfetto.
Ma a volte ci si deve ricredere, perchè se è vero che continuo a non amare la versione industriale, decisamente posso dire che mi piace quello fatto in casa. Accompagnato a del pesce, a della carne, o usato per fare una salsa agrodolce, è assolutamente insostituibile.
Questa volta, per azzardare un pò, ho voluto accompagnarlo a delle capesante cotte a vapore e poi fatte leggermente affumicare con del te.
Un piatto forse un pò insolito, ma davvero "squisitissimo" !! O almeno, è quello che mi è stato detto !!!!

Ingredienti per il ketchup : 1 litro di buona passata di pomodoro - 40 gr. peperone verde privato della pelle e tagliato a cubetti - 100 gr. cipolle bionde tritate finemente - 30 gr. zucchero semolato - 30 gr. zucchero di canna - 80 gr. aceto di vino bianco - un bel pizzico di cannella in polvere - 1 chiodo di garofano pestato al mortaio - 2 o 3 pizzichi di pepe del Bengala pestati al mortaio - 1/3 cucchiaio di paprica dolce - 1/3 cucchiaio di senape in polvere - 1/3 cucchiaio di sale
Procedimento
Mettete tutti gli ingredienti, meno gli zuccheri e l'aceto, in una casseruola, date una mescolata per amalgamarli fra di loro e mettete sul fuoco. Portate a bollore e cuocete con coperchio a fuoco bassissimo per una quarantina di minuti. Quindi passate la salsa al passaverdure. Rimettetela sul fuoco in un'altra casseruola pulita, con l'aceto e gli zuccheri. Mescolate e riportate a bollore. Questa volta cuocete per un'altra oretta sempre a fuoco dolcissimo e con coperchio. A questo punto la salsa è pronta. E' più buona se la fate un pò riposare. Ed ovviamente si può conservare sterilizzata in bottligliette di vetro.


Capesante affumicate con patate e salsa ketchup

Ingredienti per 2 persone : 2 capesante - olio e.v.o. - sale nero - ketchup - sale - pepe nero - erba cipollina
Per l'affumicatura : 1 cucchiaio colmo di te nero - 1 raso di riso - 1 raso di zucchero
Per le patate : 1 patata a pasta gialla - salvia - timo - pepe nero - sale - aceto bianco - 1 spicchio di aglio
Procedimento
Lessate le patate con la buccia con lo spicchio di aglio, una foglia di salvia, un rametto di timo, un pizzico di sale e 2 grani di pepe nero, partendo da acqua fredda. Quando sono pronte, scolatele e fatele raffreddare avvolte in uno strofinaccio inumidito con qualche spruzzo di aceto bianco.
Quando sono tiepide o fredde, sbucciatele e affettatele.
Insaporite le capesante con sale e pepe. Cuocetele a vapore per 5 minuti.
Ricoprite il fondo di un wok con due foglietti di carta stagnola. Mettetevi dentro un bel cucchiaio di te nero, uno di riso ed uno di zucchero. Accendete il gas e aspettate che il composto inizi a fumare (lo zucchero inizia a caramellare e poi a bruciacchiare, facendo così profumare anche il te, e così si forma il fumo).
Mettetevi sopra una base bucata con dentro le capesante, coprite con un cestello e fate affumicare per 5-10 minuti circa (lontano dal fuoco).
Quindi togliete le capesante dall'affumicatura.
Servite una fettina di patata per capasanta. Salatela con un pizzico di sale nero. Disponetevi sopra la capasanta e rifinite con salsa ketchup, un goccio di olio e.v.o ed una sforbiciata di erba cipollina fresca.
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