venerdì 30 luglio 2010

Pesche, cioccolato e amaretti ... what else ???

Non urlate noia ... portate pazienza .. ormai mi diverto tantissimo a fare piccole staccionate di cioccolato, soprattutto adesso che mio marito è diventato un'artista di conetti di carta forno, con cui poi le disegno.
Sembrerà una stupidata, ma io riesco a fare solo coni sbilenchi, che si aprono a tradimento, così lui mi soccorre e mi salva da metri e metri di carta forno buttata nel cestino.
Questa volta il dolce è composto da una mousse di pesche e da una base croccante preparata amalgamando cereali e cioccolato fondente (avrei anche potuto fare una base morbida ... ma per complicarmi meno la vita ho preso questa idea per la base da un dolce di Salvatore De Riso).
E poi cioccolato ... cos'altro ?!?

Ingredienti per 2 persone : 2 pesche medie (150 gr. il peso da pulite) - 1,5 fogli colla di pesce - 100 gr. ricotta vaccina - 1 uovo grande - bacca di vaniglia - 10 gr. amaretti -40 gr. zucchero - un pizzico di cannella in polvere - succo di limone
50 gr. cioccolato fondente per il reticolo di cioccolato
Per la base : 25 gr. di cereali e muesli (vanno bene fiocchi di mais, avena e tutto quello che avete in casa) - 2 amaretti sbriciolati - 15 gr. cioccolato fondente

Procedimento
Sciogliete il cioccolato fondente e mescolatelo ai cereali e agli amaretti. Prendete dei cilindri di acciaio. Chiudete la base con pellicola trasparente. Ricopriteli internamente con strisce di acetato. Mettete alla base i cereali, distribuendoli in modo omogeneo. Mettete in frigorifero a rassodare.
Pelate le pesche, tagliatele a pezzetti, spruzzatele di limone e mettetele in un pentolino con lo zucchero necessario a dolcificarle (3 cucchiaini circa), ed un pezzetto di bacca di vaniglia aperto per profumarle (circa 2-3 cm.).
Cuocetele sino a farle disfare (una decina di minuti a pentola coperta).
Quindi frullatele con il mixer e passate al setaccio.
Montate il tuorlo con lo zucchero (i 40 gr.). unitevi il passato di pesche, la ricotta setacciata, gli amaretti pestati e la cannella. Mescolate per amalgamare bene.
Ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda. Scolatela, strizzatela e scioglietela in un cucchiaio di acqua (o succo di pesca o liquore alla pesca). Amalgamatela alla mousse.
Montate l'albume con un pizzico di sale e unitelo al composto, con movimenti dal basso verso l'alto.
Versate il composto dentro i due anelli ricoperti di acetato e fate rassodare in frigorifero.
Quando si saranno rassodati, liberateli dall'acetato e dagli anelli.
Ritagliate due strisce di carta forno dell'altezza delle mousse e di poco più lunghi. Sciogliete a bagnomaria (o al microonde) il cioccolato fondente, Mettetelo in un conetto di carta forno (quando lo realizzate, o lo faate realizzare, fate in modo che la punta sia chiusa, poi la taglierete voi dell'ampiezza che desiderate) e spruzzatelo sui rettangoli di carta forno, in modo da fare una sorta di reticolato.
Vi consiglio di passare le strisce per circa 1 minuto in frigo, per far un pò rapprendere il cioccolato.
Quindi avvolgete le due strisce attorno alle mousse e rimettete in frigorifero.
Al momento di servire, liberatele dalla carta forno e servitele, decorando, se volete, con amaretti e cioccolato.

giovedì 29 luglio 2010

Un Hamburger tutto casalingo

La parola "hamburger" mi crea un pò di ansia .. mi fa pensare a panini industriali che ho avuto il "piacere" di conoscere e che mi hanno provocato acidità di stomaco senza fine.
Una di quelle esperienze fatte e poi segnate come "errori di gioventù da non ripetere". E quindi li ho sempre avuti un pò in antipatia.
Dall'altra parte ci sono le "svizzere" che mi preparava mia mamma da bambina .. decisamente non il mio piatto preferito (per dare l'idea, io impazzivo per il panino con dentro la salamella ... ma d'altronde non potevo crescere mangiando solo quello, anche se non avrei avuto nulla in contrario).
Eppure, .. nonostante tutti questi trascorsi, una voglia di provare a farlo in casa in versione più piacevole rispetto alle precedenti esperienze mi è venuta.
Niente ketchup, ma una più casalinga salsa di pomodoro al curry.
Il cheese è diventato Pecorino Rosso di Pienza (ma quanto mi piace !!!)
E la carne è arricchita di prosciutto cotto ed erbe aromatiche.
Preparato così, finalmente, è piaciuto anche a me !!!!

Io l'ho preparato in verisone un pò grandicella, ma si potrebbe preparare anche in versione più piccola (tipo mini-hamburger), anche per un antipasto.

Ingredienti per 2 persone
Per l'hamburger : 200 gr. macinato di manzo - 50 gr. prosciutto cotto (anche affumicato) - 1 tuorlo piccolo - erbe aromatiche (timo, salvia, rosmarino) - sale - pepe nero - olio e.v.o.
Per la salsa di pomodoro : 1/2 confezione di pelati S. Marzano - 1 spicchio aglio con la camicia - 1 foglia di alloro - 1 foglia di salvia - 1 ciuffo di rosmarino - 1 rametto timo - 2 grossi pizzichi curry - 1 pizzico di paprika dolce - sale - pepe nero - olio e.v.o. - 1 peperoncino rosso piccante fresco (privato dei semini e affettato sottilmente) (io avevo uno di quelli lunghi)
Per rifinire : 30 gr. pecorino rosso di Pienza - 2 fettine di champignon - olio e.v.o. - pepe nero

Procedimento
Per la salsa di pomodoro : mettete tutti gli ingredienti in un pentolino (meno l'olio) e cuocete per una decina di minuti, sino ad avere una salsina di pomodoro sufficientemente densa.
Per la quantità di spezie, regolatevi secondo il vostro gusto. Se fosse necessario, aggiungete un pizzico di zucchero per regolare l'acidità del pomodoro.
Togliete dal fuoco, eliminate tutti gli aromi ed aggiungete un filo di olio. Fatela raffreddare.
Affettate sottilmente il pecorino, privato della crosta.
Tritate la carne con il prosciutto. Insaporitela con un mix di rosmarino, timo e salvia tritati. Pepate ed aggiungete anche il tuorlo d'uovo. Amalgamate per avere un composto omogeneo (lo ammetto, io ho aggiunto anche un pizzico di sale).
Mettete metà impasto dentro uno stampino coppapasta e schiacciatelo con le dita, in modo da ottenere un disco di carne.
Fate lo stesso con il macinato restante.
Cuoceteli su una griglia unta di olio 5 minuti per lato, salando verso la fine, da entrambe le parti (se li fate più piccoli, cuoceteli per meno tempo). Potete cuocerli anche in una pentola antiaderente.
Quindi metteteli in una teglia che possa andare in forno, copriteli con un pò di salsa.
Disponete le fettine di formaggio.
Finite con una fettina di fungo (giusto per decorare).
Passate in forno caldo a 190° per altri 5-8 minuti, sino a quando il formaggio inizierà a fondersi. Quindi togliete dal forno.
Rifinite con un giro d'olio e pepe.
Servite con patate fritte, o arrosto, o un'insalata. Oppure, come vuole la tradizione, un bel panino.

mercoledì 28 luglio 2010

Molto Altro .. Gazpacho

Mi sto sbizzarrendo anche nell'uso dell'aceto. Forse troppo .. ma, soprattutto adesso che è estate, adoro la sensazione rinfrescante che mi fa percepire.
Da bambina non volevo annusarlo nemmeno da lontanto. Se volevate farmi un dispetto, bastava prepararmi un' insalata condita con olio e aceto.
Da adolescente, con qualche piccolo sforzo, riuscivo a sopportarlo.
Dopo i 20 anni mi sono ravveduta, ed ho iniziato ad apprezzare le sua qualità agre, che aiutano a conferire freschezza e a risvegliare i sapori.
D'altronde, mi sarei persa un gran bel numero di piatti che hanno come base proprio questo condimento.
Per questa ricettina, utile come appetizer, mi sono ispirata al gazpacho, anche se degli ingredienti originari ne sono rimasti pochissimi (e la zucchina non c'entra per niente).
Ha un sapore freschissimo che stuzzica l'appetito, e lo trovo davvero indicato per aprire una cena estiva.
E così è stato !!!

Ingredienti per 2 persone
Per la crema : 1 zucchina - 1 cetriolo - 2 cucchiaini di aceto di Moscato (o altro aceto di vino bianco non troppo acido e abbastanza dolce) - olio e.v.o. - sale - pepe - zucchero q.b.
Per la finitura : la parte verde della zucchina - qualche dadino di peperone bianco - 4 acini di uvetta secca - semi di coriandolo facoltativi , solo se vi piacciono (io mi ostino ad usarli sperando di trovare il modo di farmeli piacere ... ma fino ad ora è stato tutto inutile) - olio e.v.o. - sale - pepe

Procedimento
Ammollate l'uvetta in acqua. Strofinate di sale un cetriolo con la buccia. Quindi lasciatelo riposare per 20 minuti. Lavatelo, pelatelo e tagliatelo a dadini. Pesatene 80 gr.
Togliete la buccia della zucchina, ricavando dei sottoli nastri. Tagliate il cuore bianco della zucchina a dadini e pesatene 80 gr. Lessatela a vapore (anche con il microonde). Fatela intiepidire. Quindi frullatela con il cetriolo. Passate al setaccio, regolate di sale e pepe.
Aggiungete l'aceto ed un goccio di olio. Se fosse necessario regolare un pò l'acidità dell'aceto, aggiungete un pizzico di zucchero semolato.
Sbollentate i fili di buccia di zucchina in acqua bollente salata per pochi secondi. Quindi raffreddateli subito in acqua fredda. Asciugateli e conditeli con sale, pepe e olio. Arrotolateli con una forchetta per formare una matassina.
Versate la crema fredda in ciotoline individuali, decorate con la matassina di zucchine, qualche dadino di peperone bianco, qualche seme di coriandolo (solo se vi piace) e due uvette, scolate e strizzate, per porzione.
Una macinata di pepe e l'appetizer è pronto.


martedì 27 luglio 2010

Sformatino di prosciutto cotto e zucchine con peperoni bianchi in agrodolce

Scusate la fretta, le giornate sembrano essersi terribilmente accorciate, ed anche il tempo sembra ridursi quando c'è meno sole.
E così, facendo un pò di cose (e con l'impressione di non aver combinato nulla), è già arrivata sera.
Vi dico solo due cose : questo sformatino è di una semplicità infinita, ma decisamente stuzzicante. Può essere preparato in anticipo e servito al momento, ed è un valido antipasto, soprattutto se avete ospiti, anche numerosi.
La ricetta dei peperoni in agrodolce è quella con cui tedio ultimamente mio marito : si devono solo pulire, affettare e poi far marinare.
Nemmeno una cottura, se non 5 minuti di gas per la marinata agrodolce.
Solo qualche ora di riposo e poi sono pronti. Deliziosi, come se aveste impiegato delle ore a cucinarli voi !!!

Ingredienti per 2 persone : 120 gr. prosciutto cotto - 1 zucchina - 1 uovo - 100 gr. latte - 10 gr. farina 00 - 10 gr. burro - sale - pepe nero - noce moscata - 1 cucchiaio parmigiano reggiano - salvia e rosmarino - burro e semola per lo stampino
Per i peperoni : 220 gr. peperoni bianchi già puliti e tagliati a fettine sottili - 90 gr. aceto di vino bianco - 30 gr. zucchero - olio e.v.o. - 5 gr. sale

Procedimento
Tagliate a fette per il lungo la zucchina, in modo da ricavare la parte più esterna verde con poca polpa attaccata, ed eliminando così il cuore, troppo morbido per questa preparazione.
Pesatene 50 gr. e tagliatela a dadini; sbollentateli in acqua salata per pochi istanti ( 1 o 2 minuti, giusto il tempo di ammorbidirla un pò). Scolate a fatela raffreddare.
Preparate una besciamella facendo sciogliere in un pentolino il burro, versatevi la farina e fate tostare il roux per qualche minuto. Quindi versate il latte, mescolate e continuate a cuocere sino a rassodamento.
Al termine, regolate di sale, pepe e profumate con noce moscata. Frullate il prosciutto cotto e grattugiate il formaggio. Uniteli alla besciamella. Profumate con un ciuffetto di rosmarino e una fogliolina di salvia tritati.
Quando il composto è tiepido, unite anche l'uovo (mescolate per bene per avere un prodotto omogeneo), ed infine i dadini di zucchina. Imburrate ed infarinate due stampini usa e getta di alluminio con della semola.
Versatevi il composto e cuocete in forno caldo a 180° a bagnomaria per 1/2 ora. Sfornate e fate raffreddare completamente.
Per i peperoni : lavateli, privateli di picciolo, semini e nervature interne. Quindi tagliateli a fette sottili. Metteteli in un contenitore.
In un pentolino, portate a bollore l'aceto con lo zucchero ed il sale, mescolando per farli sciogliere. Cuocete per 5 minuti, quindi versate il lquido bollente sui peperoni e fate riposare coperto per almeno 3 ore, mesoclandoli ogni tanto, così che siano tutti a contatto con il liquido.
Quindi scolate i peperoni, asciugateli con carta assorbente e conditeli con un filo di olio e.v.o.
Sformate la terrina e servitela con i peperoni in agrodolce, dopo aver insaporito con una bella macinata di pepe nero.

venerdì 23 luglio 2010

Frittata al forno di patate, cipolle e puzzone di Moena con insalata di zucchine e funghi

Ohi ohi .. si vedono grandi nubi all'orizzonte. Dopo una settimana che impazzisco, inveisco e poi prego aspettando un pò di refrigerio, oggi sono comparsi dei bellissimi nuvoloni neri.
Preghiere ascolate ... il punto è che oggi sono uscita di casa senza ombrello, quindi alla fine mi sono messa a sperare quasi che non piovesse .. cavolina .. vi immaginate una che sogna addirittura la pioggia .. la aspetta pazientemente, e poi si mette a grandinare proprio mentre cammina senza ombrelli e ripari ??
E' un cosa nota ... le vie di mezzo non sono di questo mondo !!!
E neanche l'amore per la cucina. O si impazzisce di passione, o proprio non la si ha.
Ma ormai mi conoscete, e sapete a quale gruppo faccio parte, e di cui sono un fiero membro.
Ovviamente non mi sono fatta scappare questa momentanea brezza, e così ho dato fondo ai fuochi, ma soprattutto al forno preparando questa frittata.
E credo che la conversione sia molto vicina : a breve diventerò un'amante-dipendente dalle frittate ... sarà perchè ne ho mangiate così poche .... ma il vizio mi sta prendendo sempre di più.

- non vi siete persi qualcosa, e neppure io mi sono dimenticata, ma l'insalata di funghi e zucchine è rimasta senza foto. Non è stata colpa delle pile, della luce o della memoria piena .. più un attacco di pigrizia. Ma all'assaggio si è rivelata talmente buona, che ho deciso di postarla ugualmente, anche senza una foto. Merita e devo dire mi ha stupito : zucchine e funghi a volte sono un pò tristi, ma conditi e cucinati in questo modo, me ne mangerei una zuppiera piena.
E non ho scoperto un continente, solo una piacevolissima vinaigrette. -

Ingredienti per 2 persone
Per la frittata : 2 uova grandi - 1 patata media - 50 gr. puzzone di Moena - 200 gr. cipolla rossa - sale - pepe - olio e.v.o. - timo & alloro - aceto balsamico tradizionale di R. E.

Per l'insalata di zucchine e funghi : 2 zucchine - 8 funghi champignon - timo - prezzemolo - sale - pepe - 2 o 3 cucchiai olio e.v.o. - qlc. goccia succo limone - 1 cucchiaio aceto di moscato - 1 cucchiaino grani di senape pestati

Procedimento
Per la frittata : Affettate sottilmente la cipolla e mettetela a bagno per un' ora in acqua fredda con un cucchiaino zucchero. Quindi scolatela ed asciugatela.
Pelate le patate, tagliatele a dadini e sbollentateli in acqua bollente salata per 2-3 minuti dalla ripresa del bollore. Quindi scolateli.
Rosolate molto dolcemente le cipolle con un filo di olio, un rametto di timo e una foglia di alloro (20 minuti).
Unitevi le patate e fatele insaporire. Salate e pepate leggermente. Togliete dal fuoco e fate raffreddare, eliminando gli aromi.
Montate le uova abbondantemente (per almeno 5 minuti con le fruste elettriche), quindi salate leggermente e pepate. Unitevi le cipolle, le patate e mescolate per bene. Versate il composto in una teglietta oliata.
Rifinite aggiungendo i dadini di formaggio e mettete in forno caldo a 180° per 15 minuti circa (con dentro al forno una ciotola piena di acqua, per mantenere umidità).
Fate intiepidire un pò la frittata prima di servirla, dopo averla spruzzata con qualche goccia di aceto balsamico.
Per l'insalata di zucchine e funghi, fate così : affettate a rondelle sottili le zucchine e grigliatele. Quindi salatele leggermente.
Pulite i funghi, affettateli sottilmente e spruzzateli con poco succo di limone per non farli scurire.
Preparate una vinaigrette con olio, semi di senape, sale e aceto bianco.
Conditevi i funghi e le zucchine ed insaporite con timo e prezzemolo tritati.

giovedì 22 luglio 2010

Mousse soufflé al caffè con crema di cioccolato fondente

Il soufflè è sempre stata una preparazione per me terribilmente affascinante; tutto quel gonfiarsi, quel salire .. tutta quella trepidazione mi è sempre piaciuta !!!
Ogni tanto provo a farlo. A volte viene proprio bene, altre .. diciamo che mi accontento. Ma è una sfida che mi piace.
Dal momento che siamo in estate, un bel soufflè al cioccolato diventa poco appetibile anche per me.
Fortunatamente esistono anche le versioni fredde, che prevedono l'aiuto del congelatore o del frigorifero per avere un dolce simile nell' aspetto, che si finge quindi un soufflè, ma che non è altro che un semifreddo.
Normalmente viene preparato a base di panna fresca e messo nel congelatore per farlo solidificare.
La mia versione è un tantino diversa, visto che mi piace poco usare la panna in estate (non chiedetemi perchè .. lo ignoro pure io).
Per dare struttura quindi ho avuto bisogno della colla di pesce, in una quantità davvero impercettibile al sapore. Ed anche la consistenza è tutt'altro che gommosa. La base invece è costituita da una crema pasticcera al caffè realizzata con amido di mais.
Lo preferisco alla farina di grano tenero, risulta meno "pesante" (o almeno così mi pare).
A questo punto vi chiederete che fine ha fatto il cioccolato : è diventato un cuore molto cremoso che poi avvolge tutto il dolce. Ed anche me !

Ingredienti per 2 persone : 2 uova- 20 gr. amido di mais - 250 gr. latte - 1,5 fogli di colla di pesce - 60 gr. zucchero - 30 gr. caffè zuccherato - bacca di vaniglia (2 cm.) - un pizzico di sale - cacao amaro
Per il cuore di cioccolato : 30 gr. cioccolato fondente - 4 cucchiai liquore alla nocciola (o quello che preferite, come l'Amaretto, Cognac o semplicemente latte o panna)

Procedimento
Per la crema di cioccolato : sciogliete a bagnomaria il cioccolato (tritato al coltello) con il liquore.
Versate la crema dentro due piccoli stampini (che io ho ricoperto con carta forno, per facilità) e fatela solidificare nel congelatore.
Portate a bollore il latte con dentro un pezzo di bacca di vaniglia tagliato a metà.
Per la crema : montate i tuorli. Quindi unitevi lo zucchero (sempre montando), un pizzico di sale, l'amido di mais setacciato ed infine il latte intiepidito.
Filtrate al colino e mettete la crema su fuoco per farla addensare. Quando sarà pronta, toglietela dal fuoco.
Amalgamatevi la colla di pesce, precedentemente ammollata per 10 minuti in acqua fredda, poi scolata e strizzata, ed infine il caffè zuccherato.
Fate raffreddare il composto, mescolando, in modo da non far fare la pellicola superficiale, quindi amalgamatevi gli albumi montati a neve, con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.
Avvolgete due tazze con un foglio di carta forno. Fermatelo con dello spago o degli elastici. Vi consiglio di metterne uno in alto, vicino alla bocca delle tazze, così da avere più struttura per la crema che trasborda.
Versate una parte del composto dentro le due tazze.
Mettete dentro e al centro di ogni tazza il cuore di crema di cioccolato e poi finite con la crema restante.
Mettete in frigo a solidificare. Al momento di servite, eliminate la carta forno e spolverate di cacao amaro ed un pizzico di caffè in polvere.

mercoledì 21 luglio 2010

Biscotti pizzaioli

Diversi mesi fa ho comperato un libricino dedicato al pane, di quelli poco pretenziosi e decisamente assai poco tecnici, tutto disegnato, tanto da sembrare un vecchio quadernetto di casa che mi dava la sensazione di cucina della nonna.
A dire il vero, non avevo ancora provato nessuna delle ricette indicate. Per lo più mi piaceva la sensazione che provavo sfogliandolo ... a volte mi capita !!!
Comunque finalmente mi sono decisa (è il momento giusto, no ???), ed ho pensato di provare la ricetta dei cracker.
Ovviamente veniva data una versione base, senza aromi, ed io ho subito pensato di farne una più "pizzaiola".
In fondo che differenza poteva fare un pò di concentrato di pomodoro, origano e peperoncino.
Tutt'ora credo nessuna.
Comunque, non li definirei propriamente cracker, la consistenza è un pò diversa e sono molto più simili a dei biscottini salati.
Ma molto golosi e "stuzzichevoli".
Il libricino (che mi sembrava assai poco serio, ma molto carino) è decisamente approvato !!!

Ingredienti per una teglia : 200 gr. farina 0 - 50 gr. olio e.v.o. - 50 gr. latte - 4 gr. sale fino - 4 gr. carbonato di ammonio - 1/2 cucchiaio concentrato pomodoro - 1 cucchiaino origano - una punta di cucchiaino di peperoncino di Cayenna
Per la salamoia finale : 1 cucchiaio olio e.v.o. - 1 cucchiaio acqua - 1/4 cucchiaio sale fino

Procedimento
Setacciate la farina con il carbonato di ammonio ed il sale. Unitevi anche l'origano ed il peperoncino in polvere. Fate una fontana. Al centro versate l'olio e il latte ed iniziate ad impastare. Impastate, anche con le mani sino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo (io ho aggiunto anche 1/2 tazzina di acqua). Fate una palla, ungetela e copritela con pellicola trasparente. Fate riposare per 1/2 ora a temperatura ambiente.
Quindi stendetela sottile 2 mm (anche con la macchinetta stendipasta, non è comodissimo, ma si può fare).
Tagliate dei quadrati e bucherellateli con uno stecchino o con la forchetta.
Disponeteli su una teglia coperta con carta forno e spennellateli con la marinata (precedentemente emulsionata, mescolando con una forchetta). Cuocete in forno caldo a 220° per circa 12 minuti. Toglieteli dal forno e raffreddateli su una gratella.

martedì 20 luglio 2010

Carpaccio di carne con cipolle all'aceto balsamico


Cena estiva, temperatura della stanza 33°.
L'idea di preparare una tempura, che mi sembrava ottima ed invitante sotto l'effetto di una momentanea frescura, ad un tratto non pareva essere così geniale.
Vi immaginate scaldare un bel pentolone di olio e forno associato per mantenere il fritto "bello croccante" ??
Così l'ho messa un attimo da parte ed ho decido di preparare un carpaccio con verdure (zucchine e funghi) grigliate. In fondo quello avevo in casa .. e quello potevo e dovevo usare !!!
Devo dire che probabilmente tutto ha avuto molto più senso, per non parlare del piacere di mangiare un piatto completamente freddo. Un piacere ed una necessità, che a volte però porta solo vantaggi !!!

Ingredienti per 2 persone : 140 gr. carpaccio di vitello - 300 gr. cipolle rosse di Tropea - 25 gr. zucchero di canna - sale - pepe nero - olio e.v.o. - 40 gr. aceto balsamico (non tradizonale, sarebbe un vero peccato sprecare un vero nettare cuocendolo) - parmigiano reggiano a scaglie
Per le verdure : 2 zucchine - 6 funghi champignon (medio grandi) - aglio - rosmarino - prezzemolo - sale - pepe nero - olio e.v.o.

Procedimento
Per la verdura : affettate sottilemente per il lungo le zucchine e grigliatele. Salatele e tenete da parte.
Pulite i funghi; tagliateli a fette sottili e grigliate anche loro. Salateli e teneteli da parte.
Versate due cucchiai di olio in una ciotolina strofinata di aglio. Profumate l'olio con un pizzico di rosmarino tritato e tenete da parte (in alternativa, potete anche portare a 60° l'olio con dentro un rametto di rosmarino e uno spicchio di aglio e poi farlo riposare per una giornata, ma come vi ho detto il cambiamento di piani è stato imprevisto e molto improvviso).
Pulite le cipolle e tagliatele a fette sottili. Tenetele a bagno in acqua con un cucchiaino di zucchero per un'ora. Quindi scolatele e asciugatele bene.
Fate caramellare 20 gr. di zucchero. Quindi unitevi le cipolle e cuocetele a pentola scoperta per 5 minuti. Sfumate con l'aceto balsamico, salate e continuate a cuocere, questa volta con coperchio, per 15 minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Salate leggermente ogni fetta di carpaccio. Disponete su ognuna un pò di cipolle e arrotolate per richiuderla.
Disponete un letto di zucchine sul piatto. Sopra mettetevi i funghi. Aggiungete all'olio aromatizzato un pizzico di prezzemolo tritato. Versatelo sulle verdure. Sopra disponetevi le fettine di carpaccio ripiene. Rinifinte con un filo di olio e.v.o., un pizzico di pepe nero macinato al momento, qualche scaglia di sale e il parmigiano.

venerdì 16 luglio 2010

Budino caramellato al limone e amaretti

Ok .... il bollettino giornaliero vede ormai solo un neurone girare (peraltro a vuoto) nella mia testa.
Lo sento già in vacanza, tutto preso ad intonare allegre canzoncine (come quelle che si cantavano sui bus quando si andava in gita con gli amici) .
Assomiglia tanto a quella simpaticissima particella di sodio, che vagava tutta sola nella bottliglia.
Personalmente, l'ho sempre adorata, mi faceva una tenerezza infinita ...
Ritorniamo a noi .. in fondo questo è un blog di cucina, non un bollettino meteo.
Ultimamente mi sono fissata ad usare gli amaretti.
Non so cosa mi sia preso, ma mi ispirano parecchio, ed io ovviamente assecondo questi istinti; è già una grazia divina averne ancora !!
Trascurate per un attimo il fatto che si debba accendere il forno (in fondo ci si può rintanare in un'altra stanza).
I minuti di lavorazione sono davvero pochissimi, e questo è l'importante.
Poi potete buttarvi sotto la bocchetta del condizionatore con un bel bicchierone di ... qualunque cosa, basta che sia ghiacciato.
Quando suona il timer, portate un attimo di pazienza, trattenete il fiato e tirate fuori la teglia dal forno.
Poi riscappate di nuovo sotto il condizionatore.
Quando la situazione sarà ritornata accettabile, entrate velocemente in cucina e infilate i budini in frigorifero.
Poi potete anche svenire, intanto la preparazione è pronta !!!
E credetemi se vi dico che questo budino merita, anche questo piccolo sacrificio.
Sembra concettualmente un bonet, ma ha tutta la freschezza del limone.

Ingredienti per 3 persone : 2 uova grandi - 30 gr. amaretti - buccia di 1 limone - 55 gr. zucchero - 25 gr. succo di limone - 210 gr. latte - 15 gr. liquore all'amaretto - un pezzo di bacca di vaniglia
Per il caramello : 30 gr. zucchero semolato - qualche goccia di succo di limone - 2 cucchiai acqua

Procedimento
Scaldate il latte con dentro il pezzo di bacca di vaniglia aperto a metà.
Sbattete le uova con lo zucchero ed un pizzico di sale (con la frusta a mano, ma senza montarle).
Versatevi il latte intiepidito. Unite gli amaretti sbriciolati, il succo e la buccia di limone e l'amaretto.
Fate caramellare lo zucchero con il succo di una fettina di limone. Quando il caramello sarà dorato, unitevi due cucchiai di acqua scaldati. Rimettete su fuoco per far ridisciogliere il caramello. Quindi Versatelo in stampini individuali (3) e ricopritene fondo e pareti. Versate il composto di uova e amaretti e cuocete in forno caldo a 160° a bagnomaria (con acqua già calda) per circa 50 minuti. Togliete dal forno e fate raffreddare. Mettete gli stampini in frigorifero sino al momento del consumo.
Per sformarli, io passo la lama di un coltello a punta tonda attorno alle pareti, e scaldo leggermente la base dello stampino immergendolo per pochi secondi in una ciotola con acqua calda.

giovedì 15 luglio 2010

Scampi e pesche, l'amore è sbocciato


In questi giorni le parole si perdono un pò nella mente, come tutte le cose del resto (quelle già fatte e quelle ancora da fare).
Inoltre devo fare i conti con la mia solita energia estiva, che mi fa assomigliare più ad un bradipo che ad un essere umano.
Fortunatamente la voglia di spadellare c'è ancora, e lo dimostra la romantica mattina passata tete-à-tete con il forno per preparare dei cracker .... che poi alla fine si sono dimostrati dei biscotti salati di tutto rispetto, e pure dei nuovi biscotti al caffè, di cui vi parlerò prossimamente - con temperature più miti.
Visto che non voglio farvi soffrire ulteriormente, perchè so che viene caldo solo a parlare di forno, vi passo questa ricettina davvero interessante per realizzare un appetizer fresco, visto che va servito a temperatura ambiente, con gli scampi e le pesche.
Delizioso, fresco e piacevolissimo .. cosa desideriamo di più da questa torrida estate ??

Scampi, pesche, basilico e limone

Ingredienti per 2 persone :
Per gli scampi : 4 scampi - sale - pepe nero
Per le pesche : 1 pesca gialla - succo di limone - zucchero - 1 cucchiaio acqua frizzante - 1 cucchiaino di aceto di moscato (o di vino bianco non troppo acido) - un pezzetto di bacca di vaniglia (circa 2 cm.)
Per l'olio al basilico : olio e.v.o. - basilico
Per i fili di limone caramellati : 1 cucchiaino zucchero - 4 fili di buccia di limone

Procedimento
Scaldate (60° circa) 1 cucchiaio di olio con due/tre foglioline di basilico. Fate riposare per 24 ore, prima di eliminare le foglie di basilico.
Spellate la pesca e tagliatela a pezzetti. Mettetela in un pentolino con qualche goccia di succo di limone, pochissimo zucchero (circa 1 cucchiaino), il baccello di vaniglia tagliato a metà e l'acqua.
Cuocete per qualche minuto, sino ad avere una consistenza un pò sciropposa, quindi togliete dal fuco ed unitevi l'aceto.
Eliminate la vaniglia e fate riposare. La quantità di zucchero varia un pò in base alla dolcezza della pesca, comunque vi consiglio di non esagerare, perchè non deve essere una confettura.
Sgusciate gli scampi, salateli e pepateli e cuoceteli a vapore per 2-3 minuti.
Per il limone fate così : ricavate dei filetti dalla buccia del limone (solo la parte gialla). Metteteli in un pentolino con acqua fredda, portate a bollore e poi scolateli. Ripetete il procedimento per 3 volte, per far perdere l'amaro.
Quindi scolateli e passateli in un padellino con un cucchiaino di zucchero, sino a quando inizia a caramellare. Toglieteli dal fuoco e fateli raffreddare separati su un foglio di carta forno.
Per servire : disponete per ogni cucchiaio un pò di pesche cotte. Mettetevi sopra uno scampo. Rifinite con un filo di olio al basilico e decorate con la buccia di limone caramellata.

mercoledì 14 luglio 2010

Mousse di amaretti in gabbia di cioccolato


Se accendessi ancora il forno, mio marito protrebbe a ragione dubitare della mia sanità mentale.
Quindi, per quanto possibile, cerco di farlo quasi di nascosto .. anche se non è di certo una cosa che si riesce a far passare inosservata .... chissà perchè c'è così caldo in cucina ... mah ....
A parte questo, e trascurando il fatto che ultimamente vivo quasi in simbiosi con il ventilatore (che fa sicuramente meno danni dell'aria condizionata, ma qualche segno lo lascia pure lui - vedi cefalee con intorpidimento di mezza testa, infiammazioni varie, mal di schiena e gamba zoppicante) ...a parte tutto questo ... va tutto bene.
Anche questo dolce, che ricorda un pò un tiramisu a base di amaretti, ma è rinchiuso in una gabbia di cioccolato .... credo non si sia mai visto un "carcere" tanto dolce !!!

Ingredienti per 2 persone : 12 amaretti - 1 tuorlo - 1 albume - liquore amaretto - polvere di caffè - 100 gr. ricotta vaccina - 60 gr. cioccolato fondente - 30 gr. zucchero semolato - 1 pezzetto di bacca di vaniglia (2 cm.) - 1,5 fogli di colla di pesce - cacao amaro in polvere

Procedimento
Per la crema : montate il tuorlo con lo zucchero. Quando il composto sarà gonfio e spumoso, unitevi la ricotta setacciata ed i semini di bacca di vaniglia, precedentemente "sciolti" in due cucchiai di latte (nella mia testa, così si amalgamano meglio). Mescolate per bene.
Quindi unitevi la colla di pesce, precedentemente ammollata per 10 minuti in acqua fredda e poi sciolta in due cucchiai di latte caldo. Per ultimo (quando il composto è completamente freddo) amalgamate l'albume montato a neve.
Rivestite due cerchi in acciaio con strisce di acetato e ricopite la base inferiore con pellicola trasparente (per maggiore maneggiabilità). Metteteli su una teglietta ricoperta con carta forno.
Fate la base dei dolci : disponete 3 amaretti intinti nel liquore dentro ogni cerchio. Spolverati di caffè macinato.
Poi versate 1/2 mousse.
Mettete altri 3 amaretti sempre intinti le liquore e spolverati di caffè. Finite con la mousse.
Mettete in frigo a solidificare (almeno 2 ore).
Quando il composto si sarà consolidato, liberate i dolci dagli anelli, dalla pellicola e dall'acetato e riappoggiateli sul vassioetto ricoperto con carta forno.
Ritagliate due strisce di carta forno dell'altezza degli anelli e di poco più lunghi.
Sciogliete a bagnomaria (o al microonde) il cioccolato fondente,
Mettetelo in un conetto (fatto sempre con la carta forno) e spruzzatelo sui rettangoli di carta forno, in modo da fare una sorta di reticolato. Se siete in estate, vi consiglio di passare le strisce per 30 secondi, un minuto in frigo, per far un pò rapprendere il cioccolato.
Quindi avvolgete ogni striscia attorno alla sua mousse e rimettete in frigorifero.
Al momento di servire, spolverate le mousse di cacao amaro setacciato, liberatele dalla carta forno e servitele, decorando, se volete, con delle decorazioni di cioccolato fondente o degli amaretti.

martedì 13 luglio 2010

Insalata di farro al pesto con zucchine grigliate e salmone affumicato

Quando il caldo prende, faccio un pò fatica a decidere quello che desidero mangiare.
In questi giorni vivrei solo di anguria, ed anche se ne mangio quantità quasi preoccupanti, non si può propriamente considerare un alimento completo.
E va bene che mangio anche gelati ... ma devo pur mangiare come un adulto !!!
Così, dopo ore di riflessione ... lunghe consultazioni con il marito (anche lui attanagliato dal caldo... e quindi molto poco illuminante) ... ma soprattutto dopo un' attenta valutazione di quello che c'era in frigorifero, ho preparato una fresca, anzi, freschissima insalata di farro.
Poteva essere preparata anche con l'orzo, ma nel mio caso ho fatto tre valutazioni :
- innanzitutto il farro è il mio cereale preferito
- il farro che ho in casa è benedetto : cuoce in 15 minuti .. prima della pasta
(l'orzo almeno 1/2 ora)
- non sapevo come sarebbe stato con il pesto .. tanto valeva provare ....

Ingredienti per 2 persone : 200 gr. farro - 100 gr. salmone affumicato - 4 zucchine medie - 2 pomodori perini - 1 spicchio aglio - timo - prezzemolo - sale - pepe - olio e.v.o.
Per il pesto di basilico : 20 grosse foglie di basilico - 2 cucchiaini di pinoli - 2 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato - olio e.v.o. - sale - 1 cubetto di ghiaccio

Procedimento
Ammollate il farro per 2 ore in acqua fredda, quindi lessatelo in acqua bollente salata. Quando sarà cotto, scolatelo per bene, conditelo con un filo di olio e fatelo raffreddare, mescolando ogni tanto.
Affettate a rondelle le zucchine e grigliatele. Quindi salatele e pepatele.
Tagliate a metà i pomodori, privateli dei semi e tagliateli a pezzetti. Metteteli in una ciotola strofinata di aglio e conditi con sale, pepe, olio e timo (se volete, anche un pò di prezzemolo). Fateli marinare, coperti, in frigorifero.
Tagliate a pezzetti il salmone.
Per il pesto, con un mixer ad immersione : mettete nel bicchiere le foglie di basilico, i pinoli, il ghiaccio ed un pizzico di sale. Frullate sino ad avere un composto omogeneo, aggiungendo olio o un cucchiaio di acqua fredda, se occorre, sino ad ottenere una salsina. Quindi versatela in una tazza strofinata di aglio ed unitevi il formaggio. Mescolate e fate insaporire in frigorifero, coperto, per almeno 1/2 ora.
Unite al farro (quando tutto sarà freddo) le zucchine, il salmone e i pomodori. Condite con il pesto e mescolate. Regolate di sale e pepe e unite olio, se occorre. Fate riposare l'insalata per almeno 1 ora prima di servirla.


Se preferite una versione marinara, questa potrebbe essere una valida alternativa :

Insalata di farro marinara

Ingredienti per 2 persone : 150 gr. farro - 250 gr. moscardini - 400 gr. calamari - 150 gr. code di gambero - 10 pomodori ciliegini - 1 pomodoro perino - 2 cucchiaini di capperi di Pantelleria sotto sale - 6 olive nere - 1/2 cipolla rossa - 1/2 peperoncino piccante (di quelli lunghi) - prezzemolo - timo - alloro - sale - pepe - olio e.v.o. - aglio - brodo pesce facoltativo - 2 acciughe sott'olio - limone

Procedimento
Ammollate il farro per due ore in acqua fredda, quindi scolatelo e lessatelo in brodo di pesce allungato con acqua o in acqua bollente salata. Quando è cotto, scolatelo e conditelo con un cucchiaio di olio e.v.o., mescolando per non farlo attaccare. Profumatelo con poca buccia di limone grattugiata.
Sbollentate in acqua salata per 1 minuto i gamberi, dopo averli privati del carapace e del filetto nero.
Affettate sottilmente la cipolla e mettetela in ammollo per 1/2 ora in una ciotola piena di acqua con un pizzico di zucchero.
Scolatela, asciugatela con carta assorbente e grigliatela (salandola).
Sbollentate in acqua salata con una foglia di alloro i calamari. Scolateli e conditeli con un filo di olio e.v.o. Cuoceteli poco per mantenerli morbidi
Lessate i moscardini (tagliati in due, se sono un pò grandi) in acqua bollente salata con una foglia di alloro per una mezz'oretta (sino a quando saranno teneri).
Quindi scolateli ed oliateli leggermente.
Tagliate i pomodorini in 4 e privateli dei semini. Tagliate in 4 falde anche il perino, privatelo dei semi e tagliatelo a pezzi. Fateli marinare con olio e.v.o., sale, pepe, timo e prezzemolo in una ciotola strofinata di aglio.
Private dei semi il peperoncino e tagliatelo a filetti.
Fate raffreddare tutti gli ingredienti
Preparate l'insalata mettendo in una ciotola strofinata di aglio il farro, i moscardini, i calamari, i gamberi tagliati a pezzi, i capperi dissalati, le olive tagliate a pezzi, i pomodori. Condite con una salsetta così preparata : fate sciogliere su fuoco basso due acciughe (in una padella strofinata di aglio), quindi togliete dal fuoco e fate intiepidire, unite un cucchiai di olio, una spruzzatina di limone, e una macinata di pepe. Condite con il mix preparato l'insalata. Profumate con prezzemolo tritato. Fate insaporire per un'ora prima di servire.

venerdì 9 luglio 2010

Coppa esotica


I miei livelli di follia (e di amnesia) stanno toccando livelli mai visti .....
Rispondo ai commenti sul blog. Prima di finalizzarli, mi salvo quello che ho scritto su un file (non si sa mai .... visto come funziona negli ultimi giorni ..) e poi li invio ... subito dopo la pagina da errore e così io mi dispero ... e mi domando perchè non li ho salvati. ...
Quindi pazientemente li riscirvo su un file di word (poi li ricopio in blogger questa volta). Quando ho finito di riscriverli tutti, ricontrollo e scopro che adesso su blogger i miei commenti ci sono ...
Vabbè .. tanto meglio così ...
Poi apro un altro file e mi rendo conto di aver salvato la prima versione di commenti ... e tutt'ora non mi ricordo di averlo fatto ....
O il computer è posseduto ... o io sono troppo accaldata !!!!
Se mi succede questo quando sono al pc .. vi lascio immaginare cosa può succedere quando sono in cucina ... che lo zucchero finisce in frigo (poco male) ed il latte nel cassetto (decisamente molto peggio).

La ricetta non è molto particolare : si tratta di una crema chantilly aromatizzata con sapori un pò più esotici (desiderio di Caraibi ???) e una pasta sfoglia classica, da "tuffare" nella crema.
Molto veloce e molto semplice, sia che abbiate un pezzo di sfoglia nel congelatore, sia che compriate quella già fatta, in estate tutto è permesso !!!

Ingredienti per 2 persone : pasta sfoglia - zucchero semolato - cocco in polvere
Per la crema : 1 tuorlo d' uovo (grande) -30 gr. zucchero semolato - 150 gr. latte - 8 gr. maizena - un pizzico di sale - 100 gr. panna fresca - 20 gr. zucchero a velo - 1 pezzetto di bacca di vaniglia - buccia di 1/2 lime e 2 cucchiai di succo - 5 gr. di radice di zenzero fresco

Procedimento
Scaldate il latte con la bacca di vaniglia aperta e il pezzo di zenzero. Montate il tuorlo con lo zucchero e un pizzico di sale. Quindi unitevi la farina setacciata. Versatevi gradatamente il latte caldo, continuando a mescolare. Filtrate al colino e rimettete sul fuoco e portate a cottura (sino a rassodamento). Quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare mescolando di frequente. Profumate con un cucchiaio di succo di lime e la sua buccia Quando il composto è freddo, unitevi la panna montata con lo zucchero a velo e mettete in frigorifero.
Tagliate la pasta sfoglia a pezzi, punzecchiateli con una forchetta e spolverateli di zucchero semolato. Rimetteteli in frigo per una mezz'oretta. Poi cuoceteli in forno caldo a 200° sino a doratura.
Tirateli fuori e fateli raffreddare.
Versate la crema in coppette individuali. Spolverate di cocco e servite con la pasta sfoglia.

giovedì 8 luglio 2010

Ciambelline di farro al vino

Vi avevo detto che a breve avrei preparato dei biscotti, e così ho fatto.
Questa volta sono stata "ispirata" (se così si può dire) dalla disponibilità in casa di una bottiglia di vino bianco non proprio eccezionale.
Non sapeva di tappo, e non era neppure diventata marsala o aceto .. ma non era comunque di mio gradimento.
Mi dispiaceva buttarla via e quindi i casi erano due : preparare arrosti per un mese a venire o fare dei biscotti (l'opzione spritz non ve la dico nemmeno).
Secondo voi cosa ho scelto ???
Toglietevi dalla testa lo spritz ....
I biscotti hanno avuto la meglio, tanto più che volevo provare a fare qualcosa di diverso dal solito (almeno per le mie abitudini) e visto che recentemente ho preparato anche dei taralli e ormai mi diverto così .. a richiudere gli impasti a ciambella ... , ho provato a fare le famose ciambelline al vino.
Ho scelto come aromi vaniglia e limone (mi piacciono entrambi .. non sapendo scegliere, li ho messi tutti e due).
Volendo si possono aromatizzare con anice, ma a dire il vero io non gradisco molto il suo sapore.
E poi ho usato la farina di farro, che trovo sia splendida usata per i biscotti, anche meglio del normale grano tenero, e riesce a far risultare delizioso anche il biscotto più semplice.
Le sue capacita di assorbimento sono un pò diverse, ma regolandosi ad occhio non ci sono grosse diversità.

Ingredienti per una teglia : 250 gr. farina di farro - 75 gr. zucchero semolato - 20 gr. olio e.v.o. - 40 gr. olio di arachide - 70/80 gr. vino bianco - 1/2 cucchiaino ammoniaca x dolci - 1 pizzico di sale - zucchero semolato per lo spolvero finale dei biscotti - buccia di limone grattugiata - un pezzetto di bacca di vaniglia (o vanillina in polvere)

Procedimento
Setacciate la farina e mescolatela in una zuppiera con lo zucchero, il sale, l'ammoniaca, la buccia grattugiata di 1/4 di limone e i semini raschiati da un pezzo di bacca di vaniglia (circa 4 cm.).
Fate una conca al centro, e versatevi gli oli ed il vino. Impastate, inizialmente amalgamando con una forchetta e poi con le mani, sino ad ottenere un composto sufficientemente omogeneo (tipo frolla, ma un pò più umido). Coprite con pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per 2 ore.
Trascorso il tempo, prendete un pezzo di pasto per volta, rotolatelo sotto le mani sull'asse, in modo da ottenere dei rotolini di impasto spessi 1 cm.
Tagliateli in modo che siano lunghi circa 7 cm (io ovviamente vado molto a occhio .. non state a morirci). Richiudeteli, facendo combaciare le due estremità.
Passateli da un solo lato nello zucchero e disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno, con la parte zuccherata vero l'alto.
Teneteli un pò distanziati, perchè si gonfiano leggermente.
Cuocete in forno caldo a 180° per una ventina di minuti.
Quindi sfornateli (dovranno essere leggermente dorati e non troppo morbidi al tatto) e fateli raffreddare su una gratella. Poi riponeteli in una scatola.

mercoledì 7 luglio 2010

Sformatini di cioccolato e melanzane

Usare le verdure per preparare dolci non è di certo una cosa nuova.
Mi è capitato di provare dolci fatti con peperoni, zucchine, fagioli e mi sono sempre piaciuti moltissimo.
All'appello mi mancavano ancora le melanzane, che a dire il vero si utilizzano tradizionalmente in Campania per fare una sorta di sformato, o pasticcio, con l'aggiunta del cioccolato.
Rivedendo un pò, e rivisitando molto (soprattutto per alleggerire la preparazione), ho pensato di provare a fare delle sorte di mono-sformatini.
Inoltre, le melanzane non vengono fritte, ma cotte al vapore (mi sono un pò ispirata anche alla versione che fanno gli Jaccarino) e devo dire che asseggiate già a quel punto, spolverate di zucchero e cannella, sono state una vera rivelazione.
Il consorte era un pò scettico, ed iniziamente non volevo dirgli che le melanzane mi sarebbero servite per fare un dolce.
Ma alla fine non ho resistito e l'ho preparato all'assaggio.
Il risultato è stato che sono piaciute moltissimo ad entrambi.
E perdonate la foto, ma in questi giorni escono davvero una più brutta delle altre .. ed il peggio deve ancora venire !!!

Ingredienti per 2 persone : 1 melanzana (di quelle viola) - 25 gr. cioccolato fondente tritato al coltello - 100 gr. ricotta (non troppo morbida) - 20 gr. ciliegie candite - 20 gr. zucchero semolato - 10 gr. amaretti tritati - 1 cucchiaio liquore all'amaretto - 1 albume - cannella in polvere - buccia di limone grattugiata - sale e zucchero per la melanzana
Per la copertura : 50 gr. cioccolato fondente - 4 cucchiai liquore amaretto

Procedimento
Tagliate le melanzane a fette sottili per il lungo e salatele leggermente con sale grosso. Fatele riposare per una mezz'oretta, così che perdano l'amaro.
Quindi lavatele, asciugatele e lessatele a vapore per una ventina di minuti. Quando saranno cotte, mettetele su un piatto e fatele intiepidire.
Asciugatele per bene e spolveratele con dello zucchero semolato.
Fatele raffreddare completamente prima di spolverarle anche di cannella in polvere (poca).
Setacciate la ricotta, unitevi i canditi tritati, il cioccolato tritato, gli amaretti pestati, il liquore,un pizzico di buccia di limone grattugiata e lo zucchero.
Mescolate in modo da rendere il composto omogeneo.
Montate a neve l'albume ed unite anch'esso alla ricotta, mescolando con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarlo.
Ricoprite due stampini con pellicola trasparente, fodereteli con le fette di melanzana, in modo che fuoriescano, così poi da poterlo richiudere.
Riempite con il composto di ricotta e richiudete con le melanzane che trasbordano.
Richiudete con la pellicola e mettete in frigorifero.
Dopo due ore, sformate i dolci e metteteli su una gratella.
Sciogliete il cioccolato (tritato al coltello) a bagnomaria con il liquore, togliete dal fuoco e fate un pò intiepidire, prima di versarlo sugli sformatini.
Rimetteteli in frigorifero, per far solidificare la glassa di cioccolato.
Decorate, se volete, con una ciliegina candita per tortino.

martedì 6 luglio 2010

Una delle mie insalate di mare, tiepida questa volta

Non ho mai cucinato tantissimo i calamari, se non in lunghe preparazioni (come "in zimino" .. ma attualmente non mi pare il caso) oppure fritti.
Finalmente mi sono decisa a prepararli, facendoli solo scottare in acqua bollente, come ho fatto la settimana scorsa.
E così si sono aperte le porte per infinite insalate di mare, che in estate, con un bel bicchiere di vino bianco fresco, mi fanno sentire in vacanza anche quando non lo sono ...
E illudendomi ancora di vedere (e sentire) dei temporali (che a detta del meteo dovrebbero rinfrescare .. anche se io non vedo nè temporali, nè saette .. tentomeno frescura), mi preparo già psicologicamente ai biscotti che prepararerò domani ... ma sono già allenata, visto che la follia mi ha portato sabato a fare dei taralli ... e poi chiamatemi pazza, di nome e di fatto !!!!

Ingredienti per 2 persone : 1/2 kg. cozze - 2 calamari di taglia media - 2 patate a pasta gialla - una dozzina di pomodorini ciliegini - 1 o 2 cucchiaini capperi di Pantelleria sottosale (fatti dissalare in acqua anche per 24 ore) - erbe aromatiche (basilico, prezzemolo, timo, alloro, rosmarino) - sale - pepe nero - olio e.v.o. - buccia limone - qualche ciuffo di rucola
Per la cipolla in agrodolce : 100 gr. cipolla rossa di Tropea - 40 gr. aceto bianco - 18 gr. zucchero - 3 gr. sale - olio e.v.o.

Procedimento
Per la cipolla : affettatela sottilmente. In un pentolino, versate l'aceto, lo zucchero ed il sale. Portate a bollore e poi cuocete per 5 minuti. Versate il composto bollente sulla cipolla, in un contenitore. Coprite e lasciate insaporire per 3 o 4 ore. Quindi scolate la cipolla, asciugatela con carta assorbente e conditela con un filo di olio e.v.o.
Lavate i pomodori, asciugateli, tagliateli in 4 e privateli dei semi. Fateli marinare in una ciotola strofinata di aglio con sale, pepe, timo, basilico e olio e.v.o..
Pulite i calamari, tagliateli ad anelli e sbollentateli per un minuto in acqua bollente salata con una foglia di alloro. Scolateli e teneteli da parte. Conditeli con olio, buccia di limone, sale, pepe e prezzemolo.
Pulite per bene le cozze e fatele aprire in una pentola con uno spicchio di aglio, un gambo di prezzemolo. Quando si sono aperte toglietele dalla pentola e dividetele dai gusci, scartando quelle rimaste chiuse.
Pulite le patate, pelatele e tagliatele a dischi; sbianchiteli per qualche minuto in abbondante acqua salata. Scolateli e lasciateli raffreddare.
Scaldate il forno a 180°. Ricoprite una teglia con carta forno. Strofinatela di aglio ed oliatela leggermente.
Disponetevi sopra i dischi di patate (giratele in modo che si ungano da entrambi i lati), con qualche ciuffo di rosmarino, sale, pepe e passateli in forno per una ventina di minuti (sino a doratura).
Disponete le patate sul piatto. Attorno disponetevi la cipolla, sopra le cozze, i pomodori (che se volete, potete far saltare velocemente in padella con le cozze) ed i calamari.
Rifinite con qualche cappero (sgocciolato ed asciugato), qualche foglia di rucola ed un filo di olio e servite.
Se volete, potete decorare l'insalata con delle bucce di pomodoro, passate in forno a 160° per una trentina di minuti (sino a quando si saranno seccate).

venerdì 2 luglio 2010

Gelatine di ciliegia al cioccolato

Che ci crediate o no, nonostante le mie dimensioni, di fronte ad esseri piccoli ed indifesi come dei ragnetti, reagisco scappando ed urlando, completamente inorridita.
Lo stesso trattamento riservo ad api, vespe e a quasi qualsiasi forma di insetto volante o strisciante che incontro .. non posso mica fare differenze !!!
Solo per le lucertole ho sempre provato una certa tenerezza e simpatia. Ma questo vale solo se le incontro fuori, per strada, sui marciapiedi, e non nel mio bagno mentre tentano di arrampicarsi sulle mie piastrelle liscissime ... immaginate la pena che mi ha fatto vedere l'ostinazione di una lucertolina che tentava di arrampicarsi per raggiungere la finestra, capovolgendosi ogni volta rovinosamente.
Il problema è che non è semplice convincere una lucertola a seguirci e ad andare dove vogliamo noi, tanto meno fuori dalla porta.
E così, visto che il tempo stringeva, l'unica cosa che ho potuto fare è stata rinchiuderla in bagno, per evitare di farla scorrazzare per tutta la casa (secondo voi le sue unghiette sono in grado di rigare i mobili ???).
Spero solo non riesca a stringersi e ad infilarsi sotto la porta .... altrimenti stasera chi la trova più ???
E comunque sono aperta a consigli e suggerimenti per giovani cacciatori di lucertole .. l'idea di passare tutta la sera cercando di farla uscire non mi entusiamsa un granchè !!!! Già mi vedo .... a correrle dietro con la scopa ....

Tornando a noi, e trascurando momentaneamente la mia nuova piccola coinquilina, oggi posto queste gelatine, a metà via fra un dolce tutta frutta e un piccolo cioccolatino. Con queste proporzioni ciliegie-cioccolato, prevale leggermente il sapore delle ciliegie su quello del cioccolato (si sente il sapore del frutto accompagnato da quello di cioccolato). Se le volete un sapore più intenso di cioccolato, potete aumentare anche di 10 gr .la quantità di quest'ultimo.

Ingredienti per 2 persone : 180 gr ciliegie (una ventina) - 3 cucchiaini zucchero (regolatevi secondo la dolcezza delle vostre ciliegie) - 20 gr. cioccolato fondente - 20 gr. maraschino - 10 gr. madera - un pezzetto di bacca di vaniglia - 1,5 fogli di gelatina - 2 cucchiai maraschino (per la gelatina)

Procedimento
Denocciolate le ciliegie. Mettetele in una pentola con lo zucchero, i liquori, la bacca aperta e cuocete per una decina di minuti. Quindi togliete dal fuoco e frullate il composto (io ho ottenuto 140 gr.). Mescolatevi il cioccolato fondente tritato e mescolate per scioglierlo completamente. Ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda. Quindi scioglietela nel maraschino scaldato. Amalgamate al composto, mescolando per bene. Versate la gelatina di ciliegie in uno stampino rettangolare(che io ho ricoperto per praticità con carta forno), fate raffreddare e poi rassodare in frigorifero. Prima di servirla, sformatela e tagliatela a quadrotti.

giovedì 1 luglio 2010

Gelatina di gazpacho con salsa di burrata e calamari al limone

Zuppe, minestre e creme mi hanno sempre fatto pensare a temperature decisamente meno miti di quelle attuali.
Ed è sempre stato così, fino a quando non ho scoperto questa meravigliosa crema fredda di origine spagnola.
Ho impiegato un pò a prepararla, perchè leggere fra gli ingredienti l'aceto mi ha sempre un pò frenato, visto che non vado sempre d'accordo con le sensazioni acide.
Ma un'estate particolarmente calda ed afosa mi ha convinto a provare.
Ma quale sensazione acida .... mi sono rimproverata a lungo per non averla fatta prima, visto che adesso è sicuramente uno di quei piatti che mi piace riassaporare ogni anno.
Questa volta ho voluto però darle una forma un pò diversa, e così invece di essere una crema ghiacciata, è diventata una morbida gelatina, così l'antipasto è servito, bello e soprattutto fresco !!!! .. sempre che non si esageri di peperoncino ....

Una cosuccia particolare che ho imparato e non ho mai più abbandonato è il trattamento del cetriolo : sono sempre stata abituata a tagliarlo a fettine e successivamente salarle per eliminare l'amaro. In questo modo però a volte risulta essere un pò troppo salato e perde così di freschezza e croccantezza.
Trovo più interessante invece strofinarlo intero (con ancora la buccia) con sale fino e e grosso, e lasciarlo poi riposare per una decina di minuti (anche 20 se il cetriolo è grande), poi si può sciacquare, asciugare e pelare (o lasciare anche un pò di buccia, se serve una fettina decorata) ed usare liberamente.
Vedrete che durante il riposo il cetriolo inizia a "sudare" e perde così l'amaro. In questo modo risulta per me meno salato e più dolce.

Ingredienti per 4 persone
Per il gazpacho : 200 ml. salsa di pomodoro - 60 gr. peperone rosso - 60 gr. cetriolo - 30 gr. aceto bianco - sale - 20 gr. pane - olio e.v.o. - 2,5 fogli colla di pesce - aglio
Per i calamari : 4 calamari - olio e.v.o. - sale - aglio
Per l'olio al basilico e limone : 35 gr. olio e.v.o. - 3 foglie di basilico - 2 grani pepe nero - 2 pezzi buccia di limone - 1 spicchio aglio
Per la salsa di burrata : 60 gr. ripieno di burrata o stracciatella - pepe nero - 4 cucchiai latte - sale

Procedimento
Per l'olio : scaldatelo, facendolo solo fremere, con il basilico, l'aglio tagliato a metà, due grani di pepe e due pezzetti di buccia di limone intera. Fate raffreddare completamente ed insaporire per una giornata, prima di filtrarlo.
Usate pane un pò raffermo e solo la mollica. Io ho sato del pane che avevo preparato, di tipo casereccio aromatizzo con con la nigella, ma va benissimo anche uno classico.
Strofinate il cetriolo con abbondante sale e lasciatelo riposare per una ventina di minuti. In generale, vi consiglio di non lasciarlo troppo a contatto con il sale, o perderà di croccantezza.
Quindi sciacquatelo, asciugatelo e pelatelo. Tagliatelo a pezzi. Spellate il peperone rosso con il pelapatate. Pulitelo da semi e nervature bianche. Frullatelo in un mixer con la salsa di pomodoro, il cetriolo, il pane strizzato leggermente. Quindi regolate di sale, peperoncino, pepe ed unite anche un cucchiaio di olio.
Ammollate per 10 minuti in acqua fredda la colla di pesce. Quindi scolatela e scioglietela in 2 cucchiai di acqua calda. Amalgamatela mescolando bene alla crema. Mettete in formine individuali, precedentemente strofinate di aglio ed oliate e fate raffreddare in frigorifero.
Per la salsa di burrata, frullatela con qualche cucchiaio di latte, per ottenere una salsina, passatela al setaccio, regolate di sale quindi pepatela.
Sbollentate per uno o due minuti i calamari in acqua bollente salata. Quindi scolateli, asciugateli e conditeli con l'olio al basilico, un pizzico di pepe macinato e prezzemolo tritato (regoalte di sale). Fateli marinare con il condimento per almeno mezz'ora.
Sformate il gazpacho, e servitelo nappato con la salsa di burrata, un filo di olio e.v.o. ed i calamari marinati. Rifinite se volete con un filo di olio aromatizzato.

N.B. : io ho usato una salsa di pomodoro con già dentro un poco di cipolla e basilico, se volete potete aggiungerne un poco alla crema (direi sui 5/10 gr. di cipolla e una foglia di basilico)


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