venerdì 28 gennaio 2011

Semifreddo alla frutta secca con salsa al cioccolato bianco e rhum

Dolcetto del giovedì sera, quindi cena a casa dei miei genitori.
Mi comporto da vera ospite, mi trattengo e non spadello .. non sparecchio e non metto nemmeno il naso in cucina. Che fatica .... almeno il dolce me lo lascerete preparare ....
Si tratta di un semplice semifreddo (quindi molto pannoso ... ce' vo' !!!) a base di nocciole, mandorle, uvetta e mele secche. Rifinito con una splendida salsa di cioccolato bianco (e qui la seconda stranezza), resa un pò alcolica dal generoso rhum !!!
Sarà stato l'effetto dell'alcool .. ma, per una fondentissima come me, trovare straordinaria questa salsa è stato davvero sconvolgente !!!

Ingredienti per 4 persone
Per il semifreddo : 250 gr. panna fresca - 40 gr. zucchero semolato - 40 gr. miele di acacia - 50 gr. albumi - 25 gr. nocciole pelate, tostate e tritate - 25 gr. mandorle pelate, tostate e tritate - 15 gr. uvetta secca - 30 gr. mele secche - rhum - buccia di limone
Per la salsa : 100 gr. cioccolato bianco - 150 gr. latte - 50 gr. rhum (un pò invecchiato) - 25 gr. zucchero semolato - un cucchiaino maizena
Per rifinire : granella di frutta secca

Procedimento
Tritate al coltello le mele secche e ammollate l'uvetta in acqua e rhum.
Quindi asciugatela per bene e tritatela al coltello sempre grossolanamente.
Montate la panna (molto fredda), quindi incorporatevi delicatamente il miele, le nocciole e mandorle tritate, l'uvetta e le mele.
Aggiungete anche un pizzico di buccia di limone grattugiata ed un cucchiaio di rhum.
Mescolate per rendere il composto omogeneo, ma senza smontarlo eccessivamente.
Montate a neve l'albume (a temperatura ambiente) con lo zucchero semolato.
Unitelo al composto, mescolando con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarlo.
Suddividete la crema in stampini monoporzione e mettete nel congelatore per una giornata.
Per la salsa :  tritate finemente al coltello il cioccolato bianco e mettetelo in una ciotola.
Sciogliete la maizena in uno o due cucchiai di latte. Portate a bollore il restante latte con il rhum e lo zucchero.
Appena accenna a bollire, versatelo sul cioccolato bianco e fatelo sciogliere.
Unitevi la maizena sciolta e rimettete su fuoco, facendo addensare dolcemente.
Quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare mescolando spesso.

Tirate fuori dal congelatore il semifreddo almeno 20 minuti prima di servire, sformatelo su piatti individuali e lasciatelo scongelare a temperatura ambiente.
Al momento di servire,  nappatelo con la salsa e rifinite con la granella di frutta secca.

giovedì 27 gennaio 2011

Bigoli con le sarde

Per questo primo, mi sono rifatta molto ad un piatto tradizionale a cui sono dedicate sagre locali e per il quale c'è un vero e proprio culto.
Si tratta di una sorta di spaghettoni (normalmente all'uovo) che vengono trafilati con il torchio e conditi di solito con un condimento a base di sarde conservate sotto sale, olio e aglio (o ragù d'anatra .. dipende se siete di magro o meno).
Questa volta ho realizzato la versione marinara e decisamente molto saporita del piatto, con qualche finezza in più.
Innanzitutto ho realizzato gli spaghettoni in casa (con la macchina per fare la pasta), usando solo semola Senatore Cappelli ed acqua : niente uova ... trovo sia preferibile, visto che il condimento non è a base di carne.
Va detto che le sarde hanno un gusto davvero forte e deciso, quindi sono da dosare con parsimonia e vanno pulite e dissalate molto bene.
Io ho pensato di ingentilire il condimento utilizzando un olio aromatico all'arancia e semi di finocchio, che richiama un pò il gusto siciliano, ma che si sposa a meraviglia con questi sapori.
Vi dirò .. non sono mai stata un'adoratirce di questo piatto .... ma questa versione, un pò più fresca  e profumata mi ha fatto ricredere.

Ingredienti per 2 persone (per una dose abbondante e generosa .. ogni tanto ci vuole !!)
per gli spaghettoni : 250 gr. semola di grano duro Senatore Cappelli - acqua - un pizzico di sale fino
per il condimento : 110 gr. sarde sotto sale (praticamente 5) - olio e.v.o. - uno spicchio di aglio - pepe nero macinato rigorosamente al momento - gambo di prezzemolo - buccia di arancia - un pizzico di semi di finocchio pestati - prezzemolo tritato

Procedimento
Fate la pasta mettendo nell'impastatrice la farina con il sale.
Versatevi l'acqua e fate impastare prima di trafilare.
Poi fate seccare gli spaghettoni all'aria, prima di metterli in frigorifero (anche uno o due giorni prima, con una sorta di essiccamento si garantisce una cottura un pò più omogenea della pasta).
Il giorno precedente : scaldate leggermente tre cucchiai di olio e.v.o. con l'aglio pelato, diviso a metà e privato dell'anima, un pezzo di buccia di arancia diviso in tre, un pezzetto di gambo di prezzemolo ed i semi di finocchio leggermente pestati. Lasciate in infusione per profumare l'olio (meglio per 24 ore). Quindi filtratelo.
Lessate la pasta in abbondante acqua poco salata (il condimento lo è già abbastanza).
Per il condimento : pulite molto bene le sarde, dissalandole per bene ed eliminando coda e lische.
In una grossa padella scaldate dolcemente l'olio aromatizzato con le sarde, in modo da scioglierle. Aggiungete qualche cucchiaio di cottura della pasta.
Scolate la pasta al dente (dopo 18 minuti di cottura .. hai voglia ....) e fatela saltare nella padella con il condimento. Pepate e servite rifinendo con un filo di olio e.v.o.a crudo e, se volete, un pizzico di prezzemolo tritato.

mercoledì 26 gennaio 2011

Risotto con quaglie al profumo di tartufo bianco

Questo piatto è stato il primo che ho servito per l'ultimo dell'anno - alla faccia del giro di parole -.
E' stato talmente apprezzato, ed è piaciuto così tanto (anche alla sottoscritta), che non ho potuto fare a meno di replicarlo subito (e come sapete, è un vero evento da segnare sul calendario).
Sia per fotografarlo, che per riassaggiarlo .. magari non mi sarebbe piaciuto altrettanto la seconda volta.
Beh .. se l'ho adorato la prima, alla seconda mi è piaciuto ancora di più.
Quindi ve lo consiglio "appassionatamente", e questa è la ricetta !!!

Ingredienti per 2 persone
Per il risotto : 150 gr. riso per risotti (io Vialone nano) – 20 gr. cipolla bionda tritata finemente - aglio – brodo di quaglia – le cosce di 2 quaglie – parmigiano reggiano grattugiato - sale – pepe nero – olio e.v.o. e 2 cucchiaini di al tartufo  8o pasta di tartufo bianco, o burro)– burro – un pizzico di rosmarino e salvia tritati
Per il brodo : le carcasse di 2 quaglie – 5 gr. sedano tritato - 10 gr. carota tritata – 15 gr. cipolla tritata – 1 spicchio di aglio piccolo in camicia – erbe aromatiche (1 gambo di prezzemolo, 1 rametto di timo e 1 foglia di alloro) – sale – pepe nero
Per il petto : i petti delle 2 quaglie – salvia – rosmarino – sale – pepe nero – olio e.v.o.

Procedimento
Mettete tutti gli ingredienti del brodo in una pentola, coprite con acqua e portate a bollore. Cuocete per mezz’ora, quindi filtrate.
Marinate i petti di quaglia con olio e.v.o., il pepe macinato e gli aromi, coperto in frigorifero con pellicola.
Per il risotto : rosolate dolcemente la cipolla tritata con l’aglio in camicia e una foglia di alloro con un filo di olio e.v.o.
Quindi unitevi le cosce di quaglia tritate (e già salate).
Fate insaporire per qualche istante.
A parte tostate il riso con un filo di olio e.v.o. Unitelo al soffritto, fate insaporire e poi bagnate con brodo caldo salato, portando a cottura.
Al termine eliminate aglio e alloro e profumate con un pizzico di salvia e rosmarino tritati.
Togliete dal fuoco e mantecate con una nocina di burro, un filo di olio al tartufo bianco e parmigiano reggiano grattugiato.
Fate riposare coperto per 3-4 minuti.
A parte, in una padella, rosolate i petti di quaglia salati e pepati con un filo di olio e.v.o.
Servite il risotto con sopra i petti.

venerdì 21 gennaio 2011

Panna cotta caramellata all'arancia e pistacchi

Un dolce sempre piacevole che non stanca mai con le sue dolci note di vaniglia, agrumate di arancia e croccanti di pistacchio.
Lo spunto è stato preso da una ricetta letta su Sale & Pepe, che poi come sempre ho un pò "rielaborato" ed adattato alle esigenze.
Ringrazio per il supporto manuale del piatto la mia mamma .. non è semplice stare ferme immobili, fare la foto al volo e ridere contemporaneamente  (non è sempre semplice rimanere serie con me in cucina).. ma ce l'abbiamo fatta !!!!

Ingredienti per 4 persone
per il caramello : 40 gr. zucchero semolato - 4 cucchiai di acqua
per la panna cotta : 250 gr. panna fresca - 250 gr. latte - 60 gr. zucchero semolato - 1/2 cucchiaino vaniglia in polvere - buccia di 1/2 arancia (non trattata) grattugiata - 10 gr. colla di pesce
per rifinire : 1 arancia - 40 gr. pistacchi

Procedimento
Per il caramello : versate lo zucchero con due cucchiai di acqua in un piccolo pentolino. Fate cuocere, senza mescolare, sino a quando otterrete un caramello biondo. Unitevi altri due cucchiai di acqua calda, fate ridisciogliere il caramello (questo serve ad averlo un pò più fluido) e quindi versatelo in quattro stampini mono-porzione (io di alluminio), facendoli ruotare in modo da cospargere uniformemente tutto il caramello.
Per la panna cotta : ammollate per 10 minuti in acqua fredda la colla di pesce.
Nel frattempo versate in un pentolino il latte e la panna, aggiungete la vaniglia, la buccia di arancia grattugiata e lo zucchero. Mescolate per bene e poi portate dolcemente quasi a bollore.
Togliete dal fuoco ed unitevi la colla di pesce, sgocciolata e strizzata per bene.
Mescolate per scioglierla completamentee poi versate la crema negli stampini.
Raffreddate a temperatura ambiente prima di mettere in frigorifero per almeno mezza giornata.
Tostate i pistacchi per una decina di minuti a 150° in forno caldo. Fateli raffreddare e poi tritateli grossolanamente (al coltello).
Per servire la panna cotta, toglietela dal frigorifero, passate la lama di un coltello a punta tonda lungo le pareti e scaldate leggermente la base (così si staccherà meglio).
Poi rovesciatela in un piatto, con un colpo deciso.
Decorate con i pistacchi e fettine di arancia pelate al vivo.

giovedì 20 gennaio 2011

Controfiletto di manzo al caffè con cipolle rosse

Dopo tutto questo tempo, era davvero ora che cucinassi un secondo di carne, che è stato uno dei più esaltanti degli ultimi tempi.
Da un pò, mi sono fissata con il trovare delle marinature diverse dal vino, che possano essere comunque efficaci e saporite, con quel pizzico di originalità in più che in cucina non guasta mai.
Dopo aver provato succhi di vario genere, ho deciso di tentare anche con il caffè.
A dire il vero, mi era già capitato alcuni anni fa di preparare uno spezzatino al caffè che non mi era dispiaciuto affatto.
In questo caso però ho voluto usare il caffè per marinare la carne. Ed è stato davvero un successo !!!

Ingredienti per 2 persone
Per la marinata : 2 tazzine di caffé - un pizzico mix 5 spezie cinesi - pepe nero - un pizzico di noce moscata - aglio
Per la carne : 250 gr. controfiletto di manzo - olio e.v.o. - sale - miele di acacia - un pizzico di maizena (amido di mais)
Per le cipolle : 2 cipolle rosse grandi o 3 medie - zucchero - sale - pepe - olio e.v.o.

Procedimento
Preparate la marinata : mescolate al caffé le 5 spezie, unite un pizzico di pepe nero ed una grattugiata di noce moscata. Strofinate di aglio una teglia, mettetevi dentro la carne, versate la marinata e lasciate riposare in frigorifero per 1/2 giornata.
Mettete a bagno le cipolle affettate sottilmente in una ciotola piena di acqua con lo zucchero (operazione necessaria se le cipolle sono un pò acidelle ... capita....).
Sgocciolatele, asciugatele per bene e grigliatele su una griglia unta, salandole. Tenetele da parte.
In un altro piccolo tegame caramellate un pò di miele, versate la marinata e fate restringere la salsa, alla fine unite anche un pizzico di maizena sciolta in un goccio di acqua, così da far prendere la giusta consistenza alla salsa.
Asciugate la carne dalla marinata. Salatela e rosolatela velocemente in una padella con un filo di olio e l'aglio. Toglietela dalla padella e mettetela dentro un foglio di alluminio, così da far ridistribuire i succhi.
Versate la salsa nella padella dove avete rosolato la carne, in modo da sciogliere i succhi.
Tagliate la carne a dadi e servitela su un letto di cipolle grigliate. Irrorate con la salsa al caffè, un filo di olio e.v.o. e qualche scaglia di fior di sale.

mercoledì 19 gennaio 2011

Fusilli risottati con zucca e salsiccia

Non so voi, ma quando arrivo all'ultima pagina di un  libro, vengo presa da una sorta di malinconia.... dolce, ma un pò triste ....
Forse è per aver svelato un mistero che non potrà più essere tale e una volta che scopro la fine non posso più ignorarla.
Forse perchè è come lasciare un amico, che hai impiegato tempo per conoscere a fondo, ti sei affezionato, ma poi se ne deve andare  ...
E così prendo subito in mano un libro nuovo.
Così da non sentire la mancanza del vecchio, e mi riempio di nuova curiosità, di speranza .. e mi ci affeziono di nuovo ...
Così è la vita, fatta di cambiamenti, di scoperte, di abbandoni e di nuove conoscenze.
E così è anche la mia cucina, fatta di vecchi amici, di ricette che conosco e di nozioni che mi rassicurano. Ma dietro l'angolo ci sono le nuove, che mi incuriosiscono e mi stimolano.
Così è la vita ... così è la cucina ....

Ingredienti per 2 persone : 200 gr. fusilli - 180 gr. zucca già cotta al forno - 1 salsiccia (150 gr.) - 40 gr. cipolla rossa tritata finemente - erbe aromatiche (salvia, alloro) - un pizzico di spezie (noce moscata, cannella) - 1 pentolino di brodo vegetale - 2 o 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato - sale - pepe nero - una nocina di burro

Procedimento
Rosolate dolcemente la cipolla tritata con l'olio e.v.o. e una foglia di alloro.
Quindi unitevi la pasta e fatela insaporire mescolandola.
Bagnate con un mestolo di brodo e portate a cottura (occorreranno circa 20 minuti), mescolando ed aggiungendo altro brodo, come se fosse un normale risotto.
A due terzi di cottura, unite anche la zucca già cotta, una foglia di salvia, un pizzico di noce moscata grattugiata ed uno di cannella macinata.
A perte rosolate dolcemente la salsiccia privata del budello e sbriciolata.
Al termine, regolate la pasta di sale e pepe, eliminate alloro e salvia.
Aggiungete la salsiccia e mantecate con parmigiano ed una nocina di burro.

martedì 18 gennaio 2011

Gamberi e capesante in pastella di ceci con crema di finocchi


Ho fatto un'altra incredibile scoperta.
Per chi la conosce già sarà assolutamente un deja-vu, ma per me, che non avevo mai provato una pastella per fritti realizzata con farina di ceci è stato amore incondizionato, assoluto e totale al primo fragrante assaggio.
Quella fatta con la farina di ceci è una pastella saporitissima con un pronunciato sapore ovviamente di ceci. Ho pensato di arricchirla con il profumo di 4 spezie francesi, che è a base di chiodi di garofano, noce moscata, cannella e pepe. Di solito questo mix di spezie viene usato nei salumi, con le lunghe cotture a fuoco lento e con la frutta in generale. Può essere usata per profumate biscotti, budini ed il pan di spezie, con l'aggiunta di zenzero e cardamomo. Ma posso assicurare che un pizzichino si sposa a meraviglia con la dolcezza e pastosità dei ceci (con i quali si fanno anche dolci deliziosi).
Ma ritorniamo al nostro fritto : la panatura ha un sapore davvero avvolgente ed una cosistenza friabile e fragrante. Il sapore si sposa meravigliosamente con i gamberi, ma ancora di più con le capesante.
Ho abbinato questo fritto con una semplicissima crema di finocchi, speziata con sempre un piccolo pizzico di mix 5 spezie cinesi, a base di anice stellato, finocchio, cannella coriandolo e cumino. Serve solo a rafforzare il sapore del finocchio, dandogli comunque più freschezza.
Ma veniamo alla ricetta .....

Ingredienti per 2 persone
Per la crema di finocchio : 2 finocchi - mix 5 spezie cinesi - sale - pepe nero
Per rifinire : 4 olive nere - un pizzico di buccia di arancia grattugiata
Per i gamberi pastellati : 6 gamberi - 2 capesante - 120 gr. farina di ceci – un pizzico di miscela 4 spezie francese – 2 cucchiai olio e.v.o. – 1/2 cucchiaino lievito per torte salate – un pizzico di sale
/// per la frittura : olio di semi di arachide per friggere – sale – farina di ceci

Procedimento
Pulite il finocchio, eliminando le foglie esterne più dure e meno dolci. Tagliatelo a metà o in quattro e lessatelo a vapore, sino a quando sarà morbido.
Quindi frullatelo e passate la crema al setaccio.
Mettete la crema su fuoco; se necessario, fatela un pò restringere, per evitare di avere una salsa troppo acquosa. Salate ed insaporite con il mix 5 spezie.

Setacciate la farina di ceci e mescolatela con le spezie, il lievito ed il sale.
Aggiungete l’olio e 2 dl di acqua e mescolate sino ad avere una pastella omogenea. Setacciatela e fatela riposare per almeno ½ ora (anche di più, non è un problema).
Passate i gamberi (privati di carapace e filetto intestinale, puliti e ben asciugati) e le capesante (anch'esse pulite) nella farina di ceci e poi nella pastella (il passaggio nella farina serve a far aderire meglio la pastella al pesce).
Friggeteli in olio bollente, quindi scolateli e fateli asciugare su carta assorbente (se necessario, tenete in forno per mantenere il fritto caldo).
Salate leggermente prima di servire accompagnando con la crema, che avrete rifinito (se vi piace ) con le olive un pizzico di buccia di arancia.

Per un servizio più elegante (anche perchè le idee mi vengono sempre dopo e mai prima), potete fare un cerchio di crema (di circa 1 cm.) attorno al piatto, e servire al centro i gamberi e le capesante.  E spolverare un pò il cerchio di crema con  un pizzico di buccia di arancia macinata e qualche rondella di oliva.
L'importante comunque è non servire il fritto sulla crema, si bagnerebbe diventando meno piacevole; dopo tutto l'impegno che ci avete messo, non è davvero il caso !!!

venerdì 14 gennaio 2011

Tartufini al cioccolato e clementine

Queste piccole squisitezze dopo-cena sposano la golosità del cioccolato con una sorta di curd di mandarino.
I puristi del card storgeranno giustamente un pò il naso : dovrebbe essere fatto aggiungendo il burro e non l'amido di mais.
Ma visto che poi la crema di mandarino dovrà essere amalgamanta al cioccolato fuso, che quindi già ne contiene, è inutile ripetersi.
La ricotta serve ad alleggerire un pò il composto senza stravolgerne il sapore.
Il risultato è un tartufino molto profumato, intenso e scioglievole, anche se voi non avrete aggiunto un solo grammo di burro o panna.
Buon fine settimana. A tutti, un week-end ricco di golosità (.. come se non avessi fatto già abbastanza bagordi ....)!!!

Ingredienti per due persone : succo di 2 clementine - la buccia di 1 clementina - 30 gr. di zucchero semolato - 1/2 cucchiaino amido di mais - 1 tuorlo da uovo medio - cacao amaro in polvere - 30 gr. cioccolato fondelte al 70% - 60 gr. ricotta vaccina da setacciare

Procedimento
Filtrate il succo delle clementine e mettetelo in una casseruola. Aggiungete anche l'amido di mais e mescolate per scioglierlo bene.
Portate a bollore ed aggiungete lo zucchero. Mescolate bene, fino a farlo sciogliere completamente.
Togliete dal fuoco ed aggiungetevi il tuorlo (mescolate bene e molto rapidamente, facendo attenzione a non cuocerlo; per aiutarvi, aspettate qualche istante per far raffreddare un pò la crema).
Riportate sul fuoco e fate addensare, senza far bollire (così non alterate il sapore del tuorlo).
Al termine, filtrate e profumate con un po’ di buccia grattugiata (solo la parte gialla).
Amalgamate la crema di mandarino con la ricotta setacciata ed il cioccolato precedentemente tritato e fuso (a bagnomaria o a microonde).
Fa te raffreddare il composto e e poi mettetelo in frigorifero, coperto con pellicola.
Fate riposare per almeno un'ora, il tempo di farlo rassodare.
Quindi ricavate delle palline facendo rotolate un pò di composto fra i palmi delle mani, in modo da ottenere dei tartufini.
Rimettete in frigorifero sino al momento di servire.
Quando li servirete, passateli nel cacao amaro. Evitate di farlo prima, altrimenti assorbiranno tutto il cacao e l'operazione sarà stata vana.

giovedì 13 gennaio 2011

Crepes al radicchio e acciughe con funghi porcini

Non so voi .. ma a me continuano a sfuggire le stagioni e non riesco mai a fare tutti i piatti che mi ripropongo.
Così passano gli anni, ed io continuo a portarmi avanti un foglio - che ormai è diventato un ricco fascicolo - contenente tutte le ricette che non sono riuscita a fare per "superamento fruibilità" del prodotto.
Quest'anno all'abbinamento radicchio-funghi-acciughe è andata bene e dopo aver pensato ad un possibile condimento per una polenta, ho cambiato idea e l'ho trasferito sulle crepes.
Il radicchio e le acciughe sono diventati un goloso ripieno. Ed i funghi un saporito condimento.
Parmigiano e burro per rifinire una gratinatura che renderà le crepes un pò croccanti.
La foto ovviamente è pre-cottura .. il burro poi si dovrebbe sciogliere ....
Ingredienti per 2 persone
Per le crepes : 50 gr. farina 0 - 1 uovo medio - 20 gr. burro - 125 gr. latte - un pizzico di sale
Per il ripieno di radicchio : besciamella (fatta con 10 gr. burro - 10 gr. farina 00 - 150 gr. latte - sale - noce moscata) - 50 gr. cipolla bionda tritata finemente - 400 gr. radicchio di Treviso - 1 foglia di alloro - sale e pepe - 6 filetti di acciughe sottolio
Per il condimento : 20 gr. funghi porcini secchi - 1 spicchio aglio - salvia, timo, prezzemolo e rosmarino - olio e.v.o. - burro e parmigiano reggiano grattugiato

Procedimento
Per le crepes : setacciate la farina, fate una piccola fontana, sgusciatevi al centro l'uovo ed aggiungete qualche cucchiaio di latte. Mescolate in modo da ottenere una pastella senza grumi. Versate il restante latte, sempre mescolando, sino ad avere un composto omogeneo. Quindi incorporate il burro fuso ed ormai freddo. Per ultimo un pizzico di sale. Coprite con pellicola e lasciate riposare per un'ora.
Oliate un padellino antiaderente, scaldatelo e poi eliminate l'unto in eccesso con un foglio di carta assorbente. Versate un mestolino di pastella e roteate la padellina in modo che si distribuisca uniformemente il composto. Fate cuocere prima da un lato e poi dall'altro, staccando la crepes con delicatezza. Quindi fatela scivolare su un piatto, pulite il padellino con il foglio di carta assorbente di prima e versate un altro mestolino. In totale otterrete 6 crepes.
Per il ripieno, preparate la besciamella : sciogliete il burro e tostatevi la farina, cuocendola per alcuni minuti. Quindi versate il latte freddo, mescolate per sciogliere il roux e cuocete sino a quando si rassoda. Al termine regolate di sale e profumate con una grattatine di noce moscata.
Rosolate dolcemente la cipolla con un filo di olio e.v.o. e una foglia di alloro. Quindi unitevi il radicchio, lavato e tagliato a striscioline. Cuocete sino a quando diventerà ben morbido. Regolate di sale e pepe ed eliminate l'alloro.
Unite il radicchio alla besciamella.
Farcite ogni crepes con un po’ di composto ed aggiungete in ognuna un'acciuga, tagliata in tre pezzi. Richiudete a mezza luna e poi ancora in due.
Oliate due tegamini che possano andare in forno. Disponetevi "aromoniosamente" i fagottini di crepes.
Per il condimento : ammollate i funghi secchi in acqua tiepida per 1/2 ora. Quindi scolateli, strizzateli e tagliateli grossolanamente. Rosolateli in un padellino con olio e aglio, bagnate con la loro acqua di ammollo filtrata e cuoceteli sino a quando saranno morbidi e cotti. Regolate di sale e pepe, eliminate l'aglio ed insaporite con rosmarino, salvia, timo ed un pizzico di prezzemolo tritati.
Condite le crepes con il mix di funghi. Cospargete con parmigiano reggiano grattugiato e qualche nocina di burro.
Cuocete in forno a 180/200° per una ventina di minuti. Tirate fuori dal forno ed aspettate qualche minuto prima di servire.
Onde evitare di scottarvi (come faccio regolarmente !!!).

mercoledì 12 gennaio 2011

Seppie in zimino .. un pò "ritoccate"

 Opperbacco ... dall'ultimo post è passato più di un mese .... roba da non crederci ... quasi da non autorivolgermi la parola ...
Comunque non sono scappata, e non mi sono nemmeno eclissata in un mondo alternativo.
Semplicemente una valanga di impegni, un pò di cose per la testa e  .. ed un pò di relax mentale mi hanno fatto perdere qualche colpo.
Spero abbiate passato tutti delle belle feste.
Le mie lo sono state : semplici ... tranquille ... in famiglia, ma davvero non vorrei passarle in modo diverso.
Mi sono divertita a preparare qualche novità, ho fatto i miei piatti preferiti e mi sono cimentata nella sopravvivenza di una bellissima madre (il lievito) che coccolo peggio di un bambino.
Se avessi sempre trattato allo stesso modo le mie piante, ora la mia casa sarebbe un ricco vivaio ... ma non tergiversiamo ed arriviamo al sodo.
Vi ho detto che ho cucinato qualcosa, e questa è stata una delle preparazioni nuove che ho fatto.
Sono partita dallo zimino, una preparazione tipica a base di seppie, biete e pomodoro.
L'ho un pò cambiata arricchendola con capperi ed olive nere, e l'ho preprata più brodosa del solito, quasi da farne una zuppa.
Preparata, gustata e golosamente apprezzata.
Con delle croccanti fette di pane tostato, si fa divorare in pochi minuti !!!


Ingredienti per 2 persone : 400 gr. biete (o spinaci) - 650 gr. seppie intere - 150 gr. passata di pomodoro - 40 gr. cipolla (rossa) - 10 gr. sedano - 1 spicchio aglio - 2 cucchiaini colatura di alici - 10 gr. capperi di Pantelleria sotto sale - 5 olive nere denocciolate - prezzemolo tritato - una punta di cucchiaino di crema di peperoncino  (o peperoncino) - sale - olio e.v.o.

Procedimento
Tritate finemente la cipolla con il sedano e rosolateli molto dolcemente con uno spicchio di aglio in camicia ed un filo di olio e.v.o.
Pulite le biete, eliminate le parti più dure, tagliatele a strisce ed unitele al soffritto. Fatele appassire.
Poi unite la passata e la colatura.
Pulite le seppie eliminando prima l'osso centrale. Poi staccate la testa, eliminate le interiora, lavatele, pelatele e tagliatele a striscioline. Tagliate a pezzi anche la testa (solo la zona con i tentacoli).
Aggiungetele alle biete nella pentola. Mescolate e fate insaporire per qualche minuto.
Cuocete coperto per mezz'ora.
Al termine aggiungete i capperi dissalati (per una notte), le olive tagliate a rondelle, la crema di peperoncino. Regolate di sale e profumate con prezzemolo tritato.
Servite con crostini di pane, rifinendo con un filo di olio e.v.o.
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