venerdì 11 febbraio 2011

Mini crema caramellata all'arancia e cioccolato fondente

Ok .. ok ... a volte sono un pò noiosa .. se poi mi prende la fissa delle creme allora è davvero la fine.
Il fatto però è che certe cose mi piacciono a tal punto che non riesco a farne a meno : vengo presa dalla smania di provare tutte le varianti possbili. Come se dovessi sviscerare una questione di vitale importanza.
Per me è così per tante cose, ma in primo luogo per il cioccolato, l'arancia e le creme.
Se poi risco a riassumere tutto in uno, allora la dipendenza è assicurata.
E visto che non hanno ancora creato centri di disintossicazione per questo tipo di fissazione, chi mi sta vicino deve pazientemente sopportare.
Ed io continuo beatamente e felicemente ad annoiarmi e tediarmi con queste preparazioni che AMO !!
Questa è una crema bruciata cotta su fuoco (come amo fare di solito) con il succo di arancia al posto del latte e tanto cioccolato, come piace a me !!!
Un'altra idea sa San Valentino, non c'è che dire ....

Ingredienti per 2 persone : 1 tuorlo a temperatura ambiente - 30 gr. cioccolato fondente al 70 % - 20 gr. zucchero semolato - 80 gr. succo di arancia - buccia di arancia - un pizzico di fior di sale --- zucchero semolato per caramellizzare

Procedimento
Montate l'uovo con lo zucchero. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente tritato (o col microonde). Versate sulle uova, a filo, il succo di arancia ed il cioccolato fuso, mescolando per bene. Quindi setacciate, unite un pizzico di buccia di arancia ed uno di sale, mescolate e mettete su fuoco.
Fate addensare senza far prendere il bollore.
Quando la crema sarà diventata sufficientemente densa, toglietela dal fuoco e versatela dentro due ciotolini. Fate raffreddare prima di riporre in frigorifero per almeno una giornata.
Al momento di servire, cospargete con zucchero e caramellizzate con il cannello.

giovedì 10 febbraio 2011

Salsicce in umido con i ceci

 Un bel tirionfo di classicità e tradizione !!
L'inverno, seppur lentamente, ci sta lasciando, ed io non potevo non fare uno dei miei piatti preferiti.
E' un piatto decisamente poco irriverente, ma è un classico a cui davvero non riesco a rinunciare, e non passa anno che non lo cucini .. almeno una volta.
.... in fondo, non è molto !!!

Ingredienti (per 2 persone) : 150 gr. di ceci - 150 gr. salsicce di maiale (possibilmente toscane) - 50 gr. di passata di pomodoro - 1 patata gialla -  1/2 cipolla - 1/2 carota - 1/2 costa di sedano - 1 scalogno - brodo se necessario  -  - aglio - rosmarino, salvia, alloro e timo - olio e.v.o. - sale e pepe nero

Procedimento
Mettete in ammollo in acqua fredda i ceci per una notte.
Scolateli e metteteli in una pentola di coccio con uno scalogno intero spellato e una foglia di salvia.
Portate dolcemente a bollore e cuocete sino a quando saranno cotti, salando solo vero la fine cottura.
Quindi scolateli e tenete da parte un pò della loro acqua di cottura. Pesatene 250 gr. (di ceci).
In un'altra padella, soffriggete in un filo d'olio con l'aglio in camicia, un cucchiaio di cipolla, uno di carota, uno di sedano tritati e una foglia di alloro intera.
Aggiungete i ceci, il pomodoro, la patata pelata e tagliata a dadi, qualche cucchaio del brodo di cottura dei ceci (se volete anche del brodo di carne o vegetale) e lasciate cuocere per una ventina di minuti. A questo punto togliete l'aglio e l'alloro, unite le salsicce, divise in due o tre pezzi, bucate con una forchetta e già rosolate dolcemente in un'altra padella (così da sgrassarle un pò).
Cuocete per altri 10 minuti, quindi regolate di sale e pepe, profumate con un pizzico di erbe aromatiche tritate (rosmarino, salvia e timo), spegnete e lasciate riposare (anche mezza giornata).
Al momento di servire, dovrete solamente riscaldare la preparazione, che è ancora più buona riscaldata !!

mercoledì 9 febbraio 2011

Crema di cioccolato fondente con gelatina di arance e uvetta al rhum

C'è da preoccuparsi .. inizio ad essere preda del mio momento di riciclo artistico. Non so davvero perchè .. ma in casa ci sono decine di gabbiette di metallo (quelle degli spumanti se va bene ... ma anche quelle di lambrusco non si disdegnano) che vengono tenute e mai buttate.
Oggi però sono venute buone : con un pizzico di fantasia (ed un bel suggerimento televisivo) ho fatto delle carinissime seggioline segnaposto, da appoggiare sul tavolo ... ne ho fatte dieci .. forse un pò troppe .. ma è meglio approfittare, di solito questi sprazzi non durano moltissimo.
Probabilmente è anche l'effetto San Valentino che si sta avvicinando e mi rende molto più romantica ... e decoratice (non voglio aggiungere altro .. potrei perdere anche quel pò di credibilità che una persona si costruisce con tanta fatica .... in anni di seriosa dignità .... ma quando mai ...)

La ricetta che vi propongo oggi, va bene come dolcezza pre-caffè, che si basa sull'abbinamento cioccolato-arancia-rhum-uvetta.
Il cioccolato è fondente, deciso ed amaro sotto forma di crema piuttosto consistente.
L'uvetta è ammollata "abbondantemente" nel rhum (sapete che un pò di alcol mi piace sempre).
E l'arancia è sottoforma di morbida gelatina.
Un'ottima idea per una serata romantica con la vostra dolce metà (ed anche con la mia ...ovviamente !!).

Ingredienti per 2 persone
Per la crema di cioccolato : 1 tuorlo grande - 10 gr. zucchero semolato - 80 gr. latte - 30 gr. cioccolato fondente (60% - massimo 70%) - un pizzico di sale
Per la gelatina : 100 gr. succo di arance - 1 foglio di colla di pesce - 2 o 3 cucchiaini di zucchero (in base alla dolcezza dell'arancia) - 1 cucchiaio di acqua
Per l'uvetta : 1 cucchiaino colmo di uva passa - rhum

Procedimento
Per la crema di cioccolato : montate il tuorlo con lo zucchero semolato. Quindi versatevi il latte, precedentemente riscaldato. Aggiungete anche un pizzico di sale.
Portate su fuoco e fate addensare (senza mai raggiungere il bollore).
Quando otterrete una crema che vela il cucchiaio, togliete dal fuoco e versatela in una ciotola con il cioccolato tritato finemente.
Mescolate in modo che si sciolga uniformemente. Quindi versate la crema in due ciotolinr.
Fate raffreddare e poi ponete in frigo per farla rassodare (possibilmente il giorno precedente).
Preparate la gelatina : scaldate un cucchiaio di acqua. Scioglietevi la colla di pesce, precedentemente ammollata per 10 minuti in acqua fredda. Quindi versate nel succo di arancia già zuccherato. Mescolate per bene e mettete in frigorifero fino al giorno successivo.
Il giorno successivo : ammollate l'uvetta per almeno mezza giornata nel rhum.
Scolatela, strizzatela e disponetela sulla crema.
Vesatevi la gelatina di arance e servite.

martedì 8 febbraio 2011

Focaccia alle erbe aromatiche

Oggi mi è venuta voglia di focaccia.
E così mi sono detta : "Ma si dai, fai la focaccia, così forse riesci a togliere questo odore di fritto che persiste ancora in casa" (vedi le lattughe di ieri - ovviamente una scusa di scarsissima qualità).
Sono partita lanciata con il mio bel sacchettino di farina, ho pesato la mia acqua e c'era pure il lievito (quello di birra disidratato è davvero comodo : se non lo si usa tutto, si può tranquillamente mettere la bustina sottovuoto, così si mantengono attivi i saccaromiceti, per una settimana abbondante).
Qui la terribile scoperta : dove diavolo sono finite le cipolle rosse ??
Risposta ovvia : già usate !! Ho solo dello scalogno .. forse non è il caso ...
Non c'è problema .... però le olive sono taggiasche e sott'olio ... forse non sono adatte .....
Vorrà dire che la profumerò con erbe aromatiche (salvia o rosmarino) : ma ho solo una decina di piccolissime foglie di salvia ed un ciuffetto un pò rachitico di rosmarino .. questa volta mi devo proprio accontentare !!! Il mix va benissimo.
Così ho preparato la focaccia (mi sono riferita alla ricetta delle Sorelle Simili ... ho preparato metà impasto per fare una sola teglia (figuriamoci se avevo ingredienti per due ... ma per piacere !!!).

Ingredienti per una teglia 30cm. x 40 cm. : 500 gr. farina 00 forte per pizza e focacce (se non l'avete, come è capitato a me la settimana scorsa, potete usare anche una 00 normale aggiungendo della manitoba, circa il 20%) - 275 gr. acqua minerale naturale tiepida -6 gr. lievito di birra disidratato - 10 gr. sale fino marino integrale - 1 cucchiaio di olio e.v.o - un pizzico di zucchero - erbe aromatiche (una decina di piccole foglie di salvia ed un ciuffo di rosmarino)
Per pennellare : 3 cucchiai acqua fredda - 3 cucchiai olio e.v.o. - un grosso pizzico sale grosso marino integrale

Procedimento
Versate in una grossa ciotola il lievito, scioglietelo in poca acqua tiepida, poi unite un pò di farina (già setacciata) e mescolate. Unite l'olio, poi il sale, le erbe aromatiche tritate e infine la restante farina e acqua, aggiungendole in più riprese. Battete l'impasto e poi rovesciatelo sul ripiano, impastandolo per circa 8 minuti, cercando di impastare battendo senza fare eccessiva pressione.
Quindi fatelo riposare in una ciotola unta di olio e coperta con pellicola fino al raddoppio (circa 2 ore, dipende dalla temperatura della stanza).
Ritagliate un pezzo di carta forno grande quanto la teglia.
Quando l'impasto è pronto, rovesciatelo sull'asse un pò infarinata, staccandolo dai bordi della ciotola e accompagnandolo.
Trasferitelo sulla carta forno (sempre sull'asse) e spianatelo con un mattarello.
Poi trasferite l'impasto (con sotto la carta forno) sella teglia - potete aiutarvi usando un vassoio.
Fate riposare per 40 minuti circa.
Quindi fate dei buchi con le dita, sciacciando per arrivare fino alla teglia.
Cospargete con la salamoia (che avrete preparato mescolando con una forchetta olio, acqua e sale sino ad avere un'emulsione) e lasciate riposare ancora per due orette.
Quindi cuocete in forno caldo a 200° per circa 25 minuti, nella parte centrale del forno.
Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

Voilà .. stasera focaccia ... ops .... non ho nemmeno un salume in casa ....  che disastro ...

lunedì 7 febbraio 2011

Pizza con peperoni gialli, capesante e mortadella

In questo momento la mia casa profuma come una friggitoria ... essendo Carnevale, ho deciso che era venuto finalmente il momento di preparare le prime lattughe della stagione ... ho preso tutti gli accorgimeti possibili : cappa aspirante a palla, finestre spalancate e porte chiuse ermeticamente .. ma credo che nessuno oggi riesca a salvarmi dall'uscire di casa e sembrare una frittella vivente .....
Vabbè ... poi vi farò sapere almeno se ne è valsa la pena (trascurando tranquillamente quella bella lattuga color marrone bruciaticcio ... mai distrarsi con il fritto in padella ...).
Veniamo a noi. O meglio, a LEI.
Ormai mi sono lanciata con le farciture strane .. alternative, quelle che si danno del tono GOURMET.. che poi non sono altro che abbinamenti un pò più ragionati di quello che facevo prima (cioà mix selvaggi di sapori che andavano dalla salamella, al peperone, al carciofino e al salamino piccante .. per non dimenticare il pomodoro, i funghi, olive, origano e prosciutto cotto ... insomma un sacco di pizze tutte in una !!).
Questa volta mi sono concentrata sul già conosciuto abbinamento capesante e mortadella ('na meraviglia assoluta) con peperoni e mozzarella.
Sulla pizza è tutto un tripudio di papille esaltate !!!

Ingredienti per una teglia di pizza
Per l'impasto (ingredienti e procedimento), potete vedere  qui .
Per la farcitura : 8 capesante - 100 gr. mortadella a fette - 1 mozzarella di bufala campana (200 gr.) - 2 peperoni gialli grossi - olio e.v.o. - sale e pepe nero - timo

Procedimento
Per la pizza, procedete come spiegato qui .
Per la farcitura : grigliate i peperoni in forno (a circa 200°-220° con serpentina), mettendoli su una gratella; quando la pelle sarà diventata scura (girateli durante la cottura, così la pelle si scurirà uniformemente), tirateli fuori dal forno e lasciateli riposare per una decina di minuti dentro un sacchetto di carta.
Quindi spellateli, eliminate le nervature bianche ed i semini.
Insaporiteli con sale, pepe nero, timo e olio e.v.o.
Pulite le capesante, staccatele dalla conchiglia, eliminate il filetto nero, asciugatele per bene e dividete la noce (bianca) dal corallo (arancione).
Strizzate per bene la mozzarella (consiglio di scolarla qualche ora prima), dividendola in quattro e schiacciandola tra dei fogli di carta assorbente. Quindi stracciatela.
Per la cottura della pasta : togliete l’impasto dal frigo e rovesciatelo sull’asse.
Allargatelo leggermente, quindi trasferitelo in una teglia coperta con carta forno.
Allargatelo in modo che ricopra tutta la teglia.
Fatelo riposare, intanto che scaldate il forno, portandolo a 250°.
Mettete la teglia nella parte più bassa del forno e cuocete per 8-9 minuti circa.
Tagliate le capesante sottilmente di traverso; quindi salatele e pepatele.
Tirate la teglia fuori dal forno e guarnite la pizza con la mozzarella, i peperoni e le capensante.
Rimettete in forno (questa volta nella parte centrale) per altri 8-9 minuti.
Servite la pizza rifinendo con la mortadella ed un filo di olio e.v.o. a crudo.

domenica 6 febbraio 2011

Stracotto di manzo con salsa di fegatini

 In questo inverno, non avevo ancora preparato uno dei quei bei piatti di carne corposi, sostanziosi, lunghi da cuocere, che però mi piacciono tanto.
Diciamo nulla di fine e particolarmente raffinato .. figuriamoci innovativo ...
Poi, girovagando per la rete, mi è arrivata la giusta illuminazione.
Per preparalo, mi sono affidata al classico ed intramontabile cappello da prete, e fin qui è tutto normale.
La particolarità è nella salsa finale che lo insaporisce e lo ricopre di sostanziosa cremina, realizzata con i fegatini di pollo (avrei potuto usare anche del fegato di vitello, ma come sapore preferisco quello dei fegatini).
Trovo che nella preparazione possa starci bene anche l'aggiunta di qualche fungo secco.
Per il resto trovo la ricetta davvero perfetta : saporita e digeribilissima .... l'unico neo ovviamente sono i tempi di marinatura e la lunga cottura. Poi c'è da aggiungere che questi paitti sono molto più buoni il giorno dopo, riscaldati, in modo che si fondano i sapori : quindi giovedì marinatura, venerdì cottura e sabato scorpacciata. Ma ripaga di ogni sforzo ed impegno !!!

Ingredienti per 2 persone : 450 gr. cappello da prete - cipolla - costa di sedano - carota - brodo di carne - 30 ml. vino rosso - 20 ml. marsala secco - una foglia di alloro - 4 o 5 bacche di ginepro - 100 gr. fegatini di pollo - sale e pepe nero - olio e.v.o.

Per la marinata : vino rosso a coprire - un pezzetto di carota - uno pezzetto di sedano - uno scalogno piccolo - un pezzetto di porro - uno spicchio di aglio in camicia - qualche ciuffo di rosmarino - 2 foglie di salvia - 1 foglia di alloro piccola - 2 o 3 bacche di ginepro - 3 grani di pepe nero - 1/2 cucchiaio di zucchero)

Procedimento
Dividete la carne in due o tre pezzi e lasciate marinare con tutti gli altri ingredienti per una giornata (coperto con pellicola e in luogo fresco, possibilmente non in frigorifero).
Quindi scolatela ed asciugatela per bene, tamponandola con carta assorbente.
Legate i pezzi con uno spago, così rimangono più in forma.
Rosolate la carne a fuoco vivo (ma non troppo, evitate che si bruci eccessivamente, altrimenti prende un pò di amaro) su tutti i lati con un filo di olio e.v.o., dopo averla salata e pepata.
Tritate un terzo di carota (un pò grossina), uno scalogno ed un pezzetto di sedano.
Pesate 60 gr. di trito.
Rosolatelo in una pentola con un filo di olio e.v.o., unitevi la carne rosolata e fate insaporire per qualche istante.
Sfumate con il vino ed il marsala.
Aggiungete le bacche di ginepro, la foglia di alloro, coprite con il brodo caldo (salato) e fate cuocere coperto a fuoco basso per circa 2 o 3 ore (sino a quando la carne sarà bella morbida, ma non disfatta).
In un'altra padella con po’ di olio rosolate per bene i fegatini puliti e tagliati grossonalamente e leggermente salati. Quindi frullateli al mixer (se necessario aggiungete qualche cucchiaio di brodo).
Profumate con pepe nero macinato al momento.
Quando la carne sarà cotta, toglietela dalla pentola ed unitevi la crema di fegatini.
Lasciate che si formi una salsa, prima di riaggiungere la carne (liberata dallo spago).
Fatela insaporire per cinque/dieci minuti prima di togliere dal fuoco.
Consiglio di servire comunque la preparazione il giorno successivo, accoompagnate semplicemente con delle patate arrosto..

La ricetta si può arricchire anche con qualche fungo secco, che andrà aggiunto dopo la sfumatura con vino e marsala.

venerdì 4 febbraio 2011

Crepes con farina di castagne, pasticcera al limone e mele speziate

Va innanzitutto detto che non vado proprio pazza per la farina di castagne... c'è moooolto poco feeling fra di noi.
Ogno volta provo a mangiare il castagnaccio (chiamato amorevolmente pattona .. un nome, un programma) ma continua a convinvermi assai poco !!
Nonostante tutto ho provato a farlo alcune volte .. non si sa mai che inizi a piacermi, ma sempre con scarsissimi risultati.
Ho fatto anche delle versioni salate, con ricotta, porcini e prosciutto affumicato .. diciamo già meglio, ma ancora poco soddisfacente per me.
E' inutile che mi ostini .. nemmeno io posso adorare tutto.
Ma visto che faccio davvero fatica ad arrendermi, gli ho dato ancora una possibilità.
E questa volta ho provato a fare delle crepes dolci "con" farina di castagne (e non "di"). Praticamente, invece di usare grano tenero al 100%, ho usato metà farina di castagne.
E così si inizia davvero a ragionare.
Poi ho scoperto anche che il sapore della farina di castagne si sposa a meraviglia con il limone, gli dà quella freschezza di cui manca.
Il risultato è stato una crepe dal profumo dolce ma delicato di castagne, farcita con una pasticcera al limone (che a me piace fatta con l'amido di mais piuttosto che con la farina 00 di grano tenero, la trovo più fine e delicata) e il tutto abbinato a delle mele spadellate e un pò speziate.
Insomma .. tutti saporini importanti che però abbinati fra loro danno un risultato davvero fresco e piacevole.
Finalmente posso dire di aver fatto con la farina di castagne qualcosa che mi piace sul serio.

P.S. : potete anche aumentare la percentuale di farina di castagne delle crepes, ma io non supererei i 75 gr.

Ingredienti per 6 persone (due crepes a testa)
Per le crepes : 2 uova intere grandi - 50 gr. farina 00 - 50 gr. farina castagne - un pizzico di sale - 10 gr. zucchero semolato - 250 gr. latte
Per la pasticcera : 3 tuorli - 75 gr. zucchero semolato - 15 gr. maizena - 300 gr. latte - un pizzico di sale - buccia di limone
Per le mele : 4 mele golden - 5 cucchiai zucchero di canna - rhum - 1 bel ciuffo rosmarino - un pizzico di 4 spezie francesi (quindi cannella, chiodo di garofano, noce msocata, pepe) - una noce di burro - succo di limone

Procedimento
Setacciate le farine e fate una fontana. Sgusciatevi al centro le uova. Unite il sale, e due o tre cucchiai di latte. Iniziate a mescolare, ottenendo un composto omogeneo, ed incorporando tutto il restante latte. Quindi unitevi lo zucchero ed il burro sciolto ormai freddo. Mecolate per bene e poi coprite con pellicola, lasciando così riposare per almeno un'ora (a temperatura ambiente).
Quindi ungete leggermente un padellino con un filo di olio e.v.o. non intenso. Scaldate il padellino, asciugatelo con carta assorbente e poi versatevi un mestolino di composto, ruotando la padella. Fate cuocere la crepes prima da un lato e poi giratela delicatamente dall'altro. Procedete così fino ad esaurimento del composto.
Tenetele da parte.
Per la pasticcera : scaldate il latte con dentro dei pezzi di buccia di limone (solo la parte gialla), portandolo a bollore. Quindi togliete dal fuoco e fate un pò intiepidire.
Sbattete i tuorli con lo zucchero. Aggiungete poi la maizena setacciata ed un pizzico di sale.
Versatevi il latte, sempre mesoclando. Filtrate al colino e mettete la crema su fuoco, portandola a bollore.
Quando avrete raggiunto la giusta densità, toglietela dal fuoco, e fatela raffreddare mescolando spesso.
Alla fine della cottura, per avere un profumo di limone più intenso, potete aggiungere un pizzico di buccia di limone grattugiata.
Per le mele : pelatele, eliminate i semi e tagliatele a pezzetti. Bagnatele subito con del succo di limone per non farle annerire.
Spadellatele velocemente con il rosmarino, lo zucchero di canna ed il burro, fatti prima leggermente caramellare.
Quindi sfumate con il rhum e per ultimo rifinitele con un pizzico di miscela 4 spezie francesi.
Cuocetele brevemente, così da non farle spappolare.
Al termine eliminate anche il rosmarino (fate attenzione comunque a non farlo bruciare, altrimenti diventa amaro).
Farcite le crepes con la crema pasticcera, ripiegatele in 4 e poi passatele in forno caldo a 180° per una decina di minuti. Servite con le mele tiepide, dopo aver spolverato con zucchero a velo.

giovedì 3 febbraio 2011

Creme brulè pere e zafferano

Se in questo momento non fossi attanagliata da uno stomaco che pulsa e che sembra quasi volermi parlare e dire che forse la primavera arriverà (intanto questa mattina -3°), mi farei volentieri un ciotolino di questa crema alla frutta, deliziosa come la migliore delle vellutate.
Si tratta di una sorta di crema bruciata cotta su fuoco, con un frullato di pera al posto di latte o panna.
La dolcezza della pera è contrastata dal sapore un pò amaro dello zafferano. E per finire una gratinatura e qualche mandorla tostata che, oltre a rendere croccante questa crema, le dà anche una nota maggiore di tostatura.
E' un dolcino perfetto per un fine cena leggero, prima del caffè.
Magari per San Valentino .....

Con questa ricetta inoltre partecipo al nuovo contest di Imma - TUTTO IN COCOTTE.
 Ingredienti per 2 persone : 1 tuorlo - 100 gr. pera frullata (io decana) con qualche goccia di succo di limone - 20 gr. zucchero semolato - zafferano - mandorle a lamelle (tostate) + zucchero semolato per rifinire e caramellizzare

Procedimento
Montate il tuorlo con lo zucchero. Quindi unitevi il frullato, sempre montando.
Versate il composto in un pentolino e fatelo addensare su fiamma bassa senza portare a bollore.
Quando sarà quasi pronta, unitevi lo zafferano.
Versate la crema così ottenuta in due ciotolini. Fate raffreddare e poi mettete in frigorifero (per almeno 1/2 giornata).
Al momenti di servire, caramellizzatela e cospargetela con lamelle di mandorle tostate.

mercoledì 2 febbraio 2011

Riso venere con pollo al limone, gamberi e finocchi

Ecco cosa succede e soprattutto cosa si combina quando ci si sente "strani" ...
Iniziamo col definire cosa significa per me sentirmi strana : è quello stato particolare in cui non si sa bene cosa si sta facendo .. non si sa neanche bene perchè .. ma lo si fa, guidati da chissà quale forza .... come una forma di indisposizione mentale che diventa quasi fisica ....
Alla fine un piatto viene davvero bene, anche se non si riusciva ad immaginarne il sapore.
E la foto, che nell'idea sembrava "straordinaria", è quello che è .... ci si deve anche accontentare ...
Ok .. a volte faccio fatica anche io a comprendermi .... ma vi assicuro che questo primo piatto è davvero delizioso!!

Ingredienti per 2 persone : 180 gr. riso venere - 1 finocchio grande - 150 gr. petto di pollo - 8 gamberi - 1 cucchiaio succo di limone - buccia di 1/2 limone - 2 cucchiai di salsa di soia - 1/2 cucchiaio di miele di acacia (colmo) - erbe aromatiche (santoreggia) - 1 spicchio aglio - un pizzico di zenzero - sale e pepe nero, peperoncino di Cayenna - olio e.v.o - 1 scalogno piccolo - brodo vegetale per la cottura del riso

Procedimento
Tagliate il pollo a pezzetti. Metteteli in una ciotola strofinata di aglio.
Insaporite con la salsa di soia, il miele, il succo di limone e la buccia grattugiata. Unite le erbe aromatiche tritate (un pizzico), un pizzico di pepe pestato, uno di zenzero e un cucchiaio di olio. Mescolate per bene e fate insaporire per mezza giornata (anche un giorno intero).
Lessate il riso in abbondante brodo vegetale salato per una quarantina di minuti.
Affettate sottilmente il finocchio con la mandolina, mettetelo su una teglia coperta con carta forno.
Cospargetelo con sale e pepe nero e cuocete in forno caldo a 180° per una ventina di minuti (anche ventilato, per asciugarlo meglio), muovendolo se necessario.
Per il pollo : rosolate dolcemente lo scalogno tritato con un filo di olio e.v.o. Unitevi il pollo con tutta la sua marinata.
Cuocetelo dolcemente, in modo da mantenerlo morbido. Bagnate con qualche cucchiaio di acqua di cottura del riso e regolate di sale se occorre.
Pulite i gamberi eliminando testa, carapace e filetto nero intestinale. Tagliateli a pezzi.
Insaporiteli con sale e pepe di Cayenna e spadellateli velocemente con un filo di olio e.v.o.
Scolate il riso quando è cotto ed unitelo al pollo. Lasciate insaporire per qualche istante, aggiungete anche i gamberi ed una parte del finocchio.
Fate insaporire ancora un pò prima di servire, rifinendo con il finocchio rimasto.

martedì 1 febbraio 2011

Gnocco fritto con culatello e coppa .. uno spettacolo !!!

E' un piatto della tradizione, tanto classico quanto goloso ed irresistibile.
Io sono sempre stata un pò restia a prepararlo : gli impasti fritti a volte risultano un pò indigesti. Ma non questo !!!
Con questa ricetta, che è abbastanza simile a quella dell'osteria Giusti di Modena, risultano leggeri e fragranti.
Sarà l'effetto dell'acqua minerale gassata (che in tanti fritti fa davvero miracoli), ma il risultato è un fritto leggero e buonissimo, che si sposa ovviamente a meraviglia con i salumi della tradizione.

Non vi dico che scorpacciata .. faccio a meno, vero ??!

Ingredienti per 2 persone : 250 gr. farina 00 - 12,5 gr. lievito di birra fresco - 125 gr. acqua minerale gassata - 25 gr. burro - un pizzico zucchero - 1 cucchiaino di sale - un goccio di acqua tiepida per sciogliere il lievito (due cucchiai circa) - olio di semi di arachide per friggere

Per accompagnare vanno benissimo culatello, prosciutto crudo e coppa

Procedimento
Setacciate la farina e fate una fontana. Sciogliete il lievito con l'acqua tiepida, ed unitevi lo zucchero. Versate al centro della fontana, unite l'acqua gassata, il burro sciolto ormai tiepido ed il sale ed impastate sino ad ottenere un composto omogeneo (bastano pochi minuti). Fate una palla, mettetela dentro una ciotola, fate un taglio a corce, coprite con pellicola e lasciate riposare per due orette.
Riprendete la pasta, sciacchiatela un pò in modo da sgonfiarla. Prendete un pezzetto di impasto e stendetelo (io ho utilizziato la macchina stendi pasta). Deve risultare spessa pochi millimetri (all'incirca 3).
Ritagliate dei rombi e lasciateli riposare a temperatura ambiente per altri 15 minuti.
Quindi friggeteli in olio caldo ad immersione (non devono diventare eccessivamente scuri, altrimenti si seccano troppo), scolateli su carta assorbente e serviteli con i salumi che preferite !!
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