venerdì 29 aprile 2011

Insalata di patate e asparagi con coniglio alle erbe

Ci risiamo ... la mia macchina per il sottovuoto ha ricominciato a fare uno strano rumore ... ora ogni volta che la utilizzo prego (e tremo) perchè non mi abbandoni ... è già la terza che prendo, e tutte fanno la stessa fine.
Ora ... vorrei sapere ... ma forse esagero con il sottovuoto ?? Potrebbe anche essere ... i primi periodi, con la novità, praticamente sottovuotavo anche le mezze cipolle che non venivano subito usate.... la stessa sorte subivano carote, sedano ... bottiglie di vino, confezioni di riso .. praticamente tutto !! Ci mancava solo il latte .... ma non sono mai arrivata a tanto .. per ora ...
E' la rivolta della tecnologia ... ogni volta che mi ci affido ciecamente poi mi si rivolta contro ....o come quando mi abbono ad una rivista, e poi inevitabilmente fallisce (da lì la scelta di comperarle tutte regolarmente dall'edicolante ... c'è più rapporto umano .. e poi mi garantisco le mie letture preferite ...). O quando mi affeziono ad un prodotto, e poi smettono di produrlo (ne lasciano tanti in commercio orribili .. ed invece il mio preferito niente ... ma che palato ho ....mah ...)...
In questo peirodo avrei un sacco di cose su cui riflettere .. anche se poi alla fine mi ritrovo a lasciare i discorsi fra me e me a metà, e mi sparo la musica a tutto volume nelle orecchie !!!
Sarà una saggia decisione ?? In certi giorni credo proprio di si ....

Ma pensiamo alle ricette, che è meglio và .... questa è un'insalatina meravigliosa.
Innanzitutto va detto che in questa stagione, ogni volta che metto piede da un fruttivendolo, non riesco a trattenermi, ed un bel mazzetto di asparagi mi segue sempre.
Il difficile però è comperarlo senza sapere cosa farci, soprattutto se iniziano a domandarti "ma gli asparagi li vuole piccoli, medi o grandi ??".
Perbacco .. non so ancora cosa farci .. comunque me li dia piccoli, poi ci penso.
E fate conto che questo capita per ogni prodotto che acquisto ... capirete la difficoltà di andare anche dal fruttivendolo (soprattutto con le idee poco chiare, anche se ho sempre una lista con me .. fatta su quali principi non è ancora dato sapere ......).
Comunque .. questa insaltina è davvero molto semplice, ma diventa buonissima se si rispettano le consistenze degli ingredienti.
Se si mantengono gli asparagi croccanti, le patate cotte al punto giusto, ed il coniglio tenero, allora diventa semplicemente strepitosa !!!

Ingredienti per 2 persone
Per l'insalata : 300 gr. asparagi sottili - 300 gr. patate gialle - olio e.v.o. - sale - erba cipollina
Per la salsa di condimento : 2 o 3 cucchiai di panna acida - 1/2 cucchiaino di senape forte - olio e.v.o. (per brasare lo scalogno) - 1/4 scalogno - erba cipollina
Per il coniglio : 2 lombi di coniglio - erbe aromatiche (1 foglia di alloro, salvia, timo, rosmarino e santoreggia - 2 bacche di ginepro) - olio e.v.o.- vino bianco - sale - pepe nero - aglio - grani di senape nera

Procedimento
Fate marinare il coniglio con le erbe aromatiche intere, l'aglio schiacciato, il ginepro schiacciato, un filo di olio e.v.o ed il vino bianco.
Coprite con pellicola e lasciate riposare in luogo fresco per almeno mezz'ora.
Al momento di cucinare, sgocciolate il coniglio dalla marinata. Asciugatelo per bene, tamponandolo con carta da cucina.
Strofinate di aglio un foglio di carta forno. Disponetevi il coniglio tagliato a bocconcini, salate, insaporite con la senape leggermente pestata e le erbe aromatiche tritate (salvia, timo, rosmarino e santoreggia), pepate, chiudete il cartoccio con un altro foglio di carta forno e cuocete in forno a 160° per una ventina di minuti.
Per le verdure : pulite gli asparagi, togliando la parte finale dura, pelate i gambi con un pelapatate, divideteli dalle punte e tagliate i gambi a pezzi.
Pulite le patate, pelatele e tagliatele a dadi.
Lessate separatamente gli asparagi (a vapore, 5 minuti per i gambi, 3 le punte) e le patate a dadi (in acqua salata per 5 minuti, verificate il tempo, dipende dalla grandezza dei dadi).
Le punte degli asparagi, una volta lessate, raffreddatele subito in acqua fredda. Quindi asciugateli per bene.
Condite con poco olio e sale gli asparagi e le patate.
Per la salsa : brasate dolcemente lo scalogno tritato con un filo di olio e.v.o. Fatelo raffreddare e poi amalgamatelo alla senape e alla panna acida. Regolatevi secondo il vostro gusto. Insaporite anche con un pizzico di erba cipollina sforbiciata.
Servite le patate e ed i gambi degli asparagi come letto dell' insalata.
Sopra disponete i bocconcini di coniglio e rifinite con la salsa alla senape e le punte di asparago.

giovedì 28 aprile 2011

Semifreddo di caprino con fragole e aceto balsamico

Oggi quasi quasi sciopero .. sciopero contro me stessa, contro la mia sbadataggine che mi porta a fare dei biscotti zuccherati con metà quantità di zucchero (va bene poco dolci .. ma c'è pure un limite..) o che mi porta a non salare del tutto il pane ... oramai capita così spesso, che sta diventando un problema.
Per i biscotti ho già una soluzione : due belle dita di glassatura sopra ... e vedrai come mi diventano dolci !!!
Oppure li uso a tavola come biscottini salati .. fa sempre molto chic ..
Per il pane ... mah ... proverò a salarlo poi in superficie (credo che conti assai poco ..già fatto ....).
Mi conviene servirlo come bruschetta con sopra un filo di olio e sale - abbondante - .. non è mica la prima volta !!!
Fortunatamente ieri è andata meglio (ma non avevo la gastrite di questa mattina, che .. come dire .. mi deconcentra completamente e mi fa guardare gli altri con amorevoli sguardi inquisitori).
Ieri era il mio anniversario di matrimonio, quindi ho preparato un dolce serale (uno strappo alla regola frasettimanale è concesso), ed ho preparato questo semifreddo al caprino con fragole e aceto balsamico.
Una sola parola : deliziosissimo. ... fortunatamente ....

Ingredienti per 2 persone
Per il semifreddo di caprino : 100 gr. caprino - 1 albume - zucchero per la meringa (pari peso dell'albume / 30 gr. circa) - 1/4 foglio di gelatina - 1 cucchiaio liquore alla vaniglia - 50 gr. latte
Per le fragole : 100 gr. fragole - 10 gr. zucchero a velo - succo di una fettina di limone
aceto balsamico

Procedimento
Setacciate il caprino e ammorbiditelo con 50 gr. latte, mescolando.
Ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda. Quindi scolatela e scioglietela in un cucchiaio di liquore riscaldato.
Amalgamatela al caprino.
Montate la meringa con lo zucchero ed unitela al composto di caprino, mescolando con delicatezza.
Versate il composto in due stampini sferici e mettete nel congelatore per alcune ore.
Tagliate a fettine sottili le fragole e mescolatele con succo di limone e zucchero. Mettetele a riposare in frigorifero.
Togliete il semifreddo dal congelatore venti minuti prima di servirlo.
Fate un piccolo letto di fragole, sopra disponetevi il semifreddo e rifinite con altre fragole e aceto balsamico.

mercoledì 27 aprile 2011

Marmite dieppoise .. o quasi - ossia zuppa di pesce di Dieppe

Non importa che tempo faccia fuori, se è estate o primavera, se c'è sole o pioggia. Per me è sempre tempo di zuppa !!
Navigando in rete, ho scoperto questa ricetta tipica normanna.
Essenzialmente è una zuppa di pesce rifinita con la panna e a base di liquido di cozze e vino bianco al posto del brodo di pesce.
E' stata una piacevolissima scoperta. E' saporita, dolce, confortante .. devo dire che raramente ne ho fatte di così buone.
Mi sono presa qualche libertà sulla realizzazione, personalizzandola un pò in base alle mie abitudini. E comunque in rete ci sono davvero tantissime versioni, come normalmente accade per le ricette tipiche !!
"Forse" la quantità di panna che ho aggiunto è inferiore a quella che ci andrebbe, ma non volevo coprire eccessivamente i sapori. E questa zuppa ne ha .... eccome !!! Provare per credere ...

Ingredienti per 2 persone : 450 gr.cozze - 1 coda rospo - 150 gr. filetti di sogliola - 2 capesate - 8 gamberi - 1 scalogno - 1/4 porro - 2 pomodori perini pelati - timo - 1 foglia di alloro -prezzemolo - finocchietto selvatico - erba cipollina - 1 spicchio di aglio - 1 pizzico di pepe di cayenna - sale e pepe nero - curry dolce - 200 ml. vino bianco - 2 o 3 cucchiai di panna acida - buccia di limone grattugiata

Procedimento
Cuocete la cozze alla marinara : pulitele per bene e poi mettetele in una ampia padella con 200 ml. di vino bianco, uno scalogno a fettine, uno spicchio d'aglio schiacciato e un gambo di prezzemolo. Fatele aprire. Poi ricavate i frutti e filtrate il liquido.
In una pentola (possibilmente coccio o ghisa) rosolate dolcemente con l'olio lo scalogno ed il porro tritati e la foglia di alloro intera.
Quindi versatevi il brodo delle cozze e portate a bollore, aggiungetevi prima la coda di rospo (tagliata a dadi), poi la sogliola (anche lei tagliata a pezzi). Per ultimo unite le capesante (già pulite e tolte dalla loro conchiglia), poi i gamberi (anche loro già puliti e privati del budellino intestinale) ed infine le cozze. Praticamente i pesci vengono aggiunti alla zuppa in base ai loro tempi di cottura, quindi in successione, in modo che abbiano tutti la giusta consistenza.
Aggiungete il pomodoro a dadini (precedentemente spellato e privato dei semini interni).
Mescolate e fate insaporire per qualche istante, riportando a bollore.
Alla fine unite anche la panna acida, profumate con un pizzico di buccia di limone grattugiata, prezzemolo, timo, finocchietto tritati ed erba cipollina sforbiciata.
Aggiungete un pizzico di peperoncino di cayenna, uno di curry ed il pepe, regolate di sapore e servite con crostini di pane.

venerdì 22 aprile 2011

Tartare di manzo alla senape con carciofi fritti - e un pensiero per la nostra Terra

 22 Aprile 2011 Earth Day , la giornata della Terra. E' bello che sia dedicato un giorno all'anno al rapporto fra noi e l'ambiente che ci sta attorno. Aiuta la riflessione, almeno per un giorno si ricordano tematiche ecologiche ed ambientali importanti per il nostro ecosistema.
Tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire, con le nostre singole azioni quotidiane, piccole, quasi insignificanti. Ma un mare è fatto di piccolissime gocce.
Non serve molto, come ad esempio la raccolta differenziata degli imballaggi, plastica, cartone, vetro ed alluminio.
Rispettare i prodotti che si acquistano, comperando solo quello che occorre.
Non sprecare le risorse, sia che si tratti di luce, gas o acqua.
Insomma, consumare solo quello che è necessario al proprio fabbisogno. Ottimizzare ciò che si acquista sfruttandolo a pieno.
E cercare di essere in sintonia con l'ambiente che ci circonda, acquistando prevalentemente prodotti di stagione, o dei propri mari.
Piccole azioni : ma la società è fatta di singoli uomini, e un solo uomo virtuoso, rende più virtuosa l'intera società. E più sana. Migliore.
E' il contrario dell'ideologia del "è lo stesso". Nulla è uguale .. e le differenze contano !!

In quest'ottica ho pensato a questo piatto, molto semplice, naturale, rispettoso della natura degli ingredienti e "poco" cotto (solo per la frittura dei carciofi - l'olio si raccoglie e poi si defferenzia).

Ingredienti per 2 persone
Per la tartare : 200 gr. carne di manzo - sale - olio e.v.o. - pepe nero
Per i carciofi : 2 carciofi - semola - olio di semi di arachide per friggere - sale - succo di limone
Per la salsa : 2 cucchiaini di senape di digione forte - 2 cucchiaini di aceto - zucchero (2 o 3 pizzichi)

Procedimento
Tritate finemente la carne di manzo, e solo prima di servirla, conditela con sale, pepe e olio e.v.o.
A parte mescolate la senape con l'aceto, e lo zucchero.
Servite la tartare con la salsa alla senape a fianco.
Per i carciofi fritti : pulite i carciofi, eliminate le foglie dure esterne, togliete il fieno interno, affettateli molto sottilmente e metteteli in una grossa ciotola con acqua acidulata con succo di limone.
Scolateli ed asciugateli molto bene. Passateli nella semola, scuoteteli in modo da eliminare quella in eccesso e poi friggeteli in abbondante olio caldo. Scolateli ed asciugateli su carta assorbente. Serviteli insieme alla tartare.

giovedì 21 aprile 2011

Gelatina di fragole con panna al cioccolato bianco e rhum e pistacchi

La televisione in casa mia sta diventando un soprammobile sempre più silenzioso, sarà per la qualità dei contenuti (quali ??) o perchè in fondo preferisco riempire la mia mente del mio niente, piuttosto di quello di altri ...
Punti di vista .. comunque è più facile che, avendo due minuti liberi, li passo navigando in rete (o a leggere un libro... salviamo un pò le apparenze) in cerca di curiosità.
A volte le più strane (ai miei occhi) le trovo nei modi più casuali. E nei posti più impensabili ....
Proprio ieri, ero alla ricerca dell'abbinamento asparagi e gorgonzola, così sono entrata in un sito, attirata da un risotto (.. che caso ...).
La ricetta alla fine era abbastanza banale, così ho iniziato a guardarmi attorno, ed ho visto un annuncio interessante : una linea di incontri per vegetariani .. pr un amore eco-compatibile.
Non ci avevo mai pensato .... ma come si fa, se tu veneri la fiorentina (la bistecca, non la squadra) e l'altra persona è addirittura vegana ??
Problemi insormontabili .... mi viene in mente quando ci siamo conosciuti mio marito ed io : lui non mangiava molta carne, anzi .. ed io non ne volevo nemmeno sapere di annusare da lontano un formaggio.
Ora siamo finiti che lui mi porta in pellegrinaggio a mangiare le costate, ed io lo trascino nelle formaggerie ... in pura adorazione di erborinati !!
Vedi come è strano il mondo ......

Questo dolce invece non ha davvero nulla di strano, ma è terribilmente buono.
Ho pensato di profumare le fragole con il rhum, rifacendomi un pò all'idea della daiquiri. Ed ho utilizzato poca gelatina, quindi l'effetto gelèe non c'è, è più simile ad una crema.
Poi ho scelto una morbida panna al cioccolato bianco, che si sposa benissimo con il sapore delle fragole (mi sono dovuta ricredere, forse è meglio del cioccolato fondente in questo tipo di abbinamento).
Per rifinire una granella di pistacchi, che svettano come smeraldi su questo amato dessert !!!

Ingredienti per 2 persone
Per la gelatina : 160 gr. fragole - 20 gr. zucchero - 1 cucchiaino sciroppo di fragole - qlc. goccia di succo di limone - 1 foglio gelatina - 1 cucchiaio rhum
Per la salsa di cioccolato bianco : 35 gr. cioccolato bianco - 25 gr. latte - 50 gr. panna montata - 1 cucchiaino rhum
pistacchi tritati grossolanamente per decorare

Procedimento
Per la gelatina : frullate le fragole, passatele al setaccio e poi unitevi lo zucchero, mescolando per scioglierlo completamente.
Unite anche qualche goccia di succo di limone e lo sciroppo.
Sciogliete le gelatina (precedentemente ammollata per 10 minuti in acqua fredda) in un cucchiaio di liquore riscaldato. Unitela alle fragole, mescolate bene e poi versate il composto in due bicchierini.
Fate raffreddare e poi mettete in frigorifero per almeno 2 ore.
Portate a bollore il latte con il rhum. Quindi versatelo sul cioccolato bianco tritato finemente. Mescolate per scioglierlo completamente.
Quindi fatelo raffreddare, mescolando ogni tanto.
Poi unitevi la panna montata. Mescolate con delicatezza e versatela nei bicchieri. Rifinite con pistacchi tritati grossolanamente e servite.

mercoledì 20 aprile 2011

Rigatoni con carciofi, funghi e salamella

Nuova regola famigliare : se si entra, con tutto il proprio comune, nell'era del porta a porta ... mai cucinare il pesce di lunedì. Soprattutto se la raccolta dell'umido viene poi fatta il venerdì ....
In inverno forse si può anche tentare (in fondo c'è sempre il balcone) .. ma in estate, o con i primi caldi, è sicuramente un'esperienza che sconsiglio.
Sempre che non si voglia perdere del tempo in pellegrinaggi verso i comuni vicini, dove le cose funzionano in modo diverso (che se poi uno non ha voglia di fare la raccolta differenziata .. dove trova la voglia di andare a scaricare lontando da casa ... mah .. eppure vedo certe cose ...).
Mi devo solo ricordare ... e a questo punto potrei provare pure io a lanciare una nuova moda : dopo il monday meatless , proporrei anche il monday fishless ... decisamente per altri motivi (meno salutistici .... un pò più ecologici ..) !!!
Comunque, un piatto che di certo non da questo tipo di problemi, è questo primo.
Carciofi, funghi e salamella sono mix vincente (provato anche sulla pizza, 'na favola).
E non si corre nessun pericolo con i rigatoni ... diciamo che teoremi inutili si sprecherebbero per spiegare la formula : ovunque c'è salamella = piatto più buono. Chissà perchè ... ?? .....

Ingredienti per 2 persone : 160 gr. rigatoni - 1 carciofo grande - 10 gr. porcini secchi - 1 salamella (da 120 gr. circa) - 1/2 scalogno - aglio - mentuccia, prezzemolo, salvia e timo - formaggio grattugiato (va benissimo parmigiano o anche pecorino, se gradite un sapore più importante) - olio e.v.o. - burro - succo di limone per i carciofi - poco brodo vegetale

Procedimento
Ammollate i funghi secchi per una mezz'oretta in acqua tiepida. Poi cuoceteli con uno spicchio di aglio in camicia schiacciato ed un filo di olio e.v.o. Bagnateli con la loro acqua di ammollo filtrata e salateli leggermente. Al termine regolateli di sapore, insaporiteli con salvia e timo tritati ed una macinata di pepe nero.
Pulite e poi affettate sottilmente i carciofi. Metteteli a bagno in acqua acidulata con succo di limone. Poi scolateli ed asciugateli per bene.
Cuoceteli in padella con olio e.v.o. ed uno spicchio di aglio schiacciato ma in camicia. Bagnateli con brodo vegetale (o acqua calda), salateli e cuoceteli portandoli a cottura. Devono comunque rimanere croccanti. Al termine regolate di sale e pepe ed insaporiteli con prezzemolo e mentuccia tritati.
Spellate la salamella, sbriciolatela e brasatela dolcemente in una padella senza altri condimenti. Quindi scolatela e tenetela da parte.
Rosolate molto dolcemente lo scalogno con un filo di olio e.v.o. Quindi unitevi tutti gli altri ingredienti (carciofi e salamella). Aggiungete un pizzico di rosmarino tritato. Fate insaporire per qualche istante e poi spegnete il fuoco.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare con il condimento, bagnando con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Mantecate con il formaggio ed una noce di burro e poi servite, rifinendo con qualche scaglia do formaggio.

martedì 19 aprile 2011

Gnocchi di ceci con orata e carciofi

Era da un pò di tempo che una ricetta di questo tipo mi frullava nella testa.
L'idea di usare la farina di ceci e le patate per fare gli gnocchi mi incuriosiva (e ingolosiva) parecchio.
Ma ho aspettato così tanto a farla, attendendo anche l'occasione giusta, che sono passata da un condimento un pò più invernale (come una vellutata al pomodoro, di gamberi) ad uno molto più fresco. E decisamente stuzzicante.
Ho pensato all'abbinamento di carciofi e orata (che se funziona come secondo piatto, in un primo non può davvero stare male).
L'insieme, con il sapore intenso di ceci, ed il pomodoro a dare un pò di freschezza, mi ha davvero convinto.
E poi la consistenza degli gnocchi è davvero buona : devono cuocere poco più di quelli classici di patate e richiedono un pò più di cura nella realizzazione, ma ripagano in pieno.

Volevo sapere ... ma anche voi quando postate un commento, dovete confermare più volte (.. tante volte ...) il tasto "Posta commento", con relativo sottofondo che sembra la base ritmica di un balletto di tip-tap ?? Io lo do per scontanto ... ma non ne sono molto convinta ....

Ingredienti per 2 persone
Per gli gnocchi : 300 gr. patate - 50 gr. farina ceci - 25 gr. maizena - sale
Per i pomodori : una decina di pomodorini datterini - sale - pepe - olio e.v.o. - aglio - timo
Per i carciofi : 1 carciofo - aglio - olio - mentuccia - prezzemolo - brodo di pesce o vegetale
Per il pesce : 1 orata (450 gr.) - olio e.v.o. - aglio - prezzemolo e rosmarino

Procedimento
Tagliate in due i pomodorini, eliminate i semi e poi tagliateli a dadini; quindi metteteli a marinare in una ciotola strofinata di aglio. Insaporite con timo e pepe macinato al momento. Coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero per qualche ora. Salateli leggermente poco prima di usarli.
Pulite i carciofi (eliminate le foglie esterne più dure, tagliate la parte superiore e tornitelo; tagliatelo in 4 ed eliminate la peluria), affettateli sottilmente e metteteli in acqua fredda acidulata con succo di limone.
Scolateli, asciugateli per bene con carta assorbente e poi rosolateli dolcemente con aglio e olio.
Salateli e portateli a cottura bagnando con del brodo di pesce (o vegetale). Manteneteli comunque croccanti.
Al termine regolate di sapore, pepate e profumate con un pizzico di prezzemolo e mentuccia tritati.
Sfilettate il pesce, eliminate la pelle e le lische (con testa e lisca centrale potete fare il fumetto).
Fatelo marinare in una teglietta strofinata di aglio, con le erbe aromatiche tritate ed il pepe macinato (poi mettete in frigo coperto con pellicola).
Al momento di cuocerlo, tagliatelo a dadini, salatelo e rosolatelo dolcemente con un filo di olio e.v.o.
Intanto che cuocete gli gnocchi, riscaldate i carciofi, unitevi il pesce e per ultimo i pomodorini. Fate insaporire per qualche istante.
Per gli gnocchi : lessate le patate con la buccia, partendo da acqua fredda, con un pizzico di sale grosso.
Scolatele quando saranno tenere, spellatele e schiacciatele al passapatate.
Fatele leggermente intiepidire e poi mescolatele con il sale e le farine setacciate.
Prendete un pò di impasto per volta, rotolatelo fra le mani, cercando di dargli una forma un pò allungata. Allungatelo con delicatezza sul ripiano e tagliate con un coltello degli gnocchetti. Se l'impasto tende ad aprirsi, basta ricompattarlo con le mani. Rigateli sull'assetta rigagnocchi e disponeteli su un vassoio ben infarinato.
Quando avrete terminato tutto l'impasto, cuoceteli subito in acqua bollente salata, scolateli dopo pochi minuti (circa 2 minuti) che sono venuti a galla (assaggiateli per verificare la cottura) e uniteli al condimento . Fateli insaporire, bagnando con qualche cucchiaio della loro acqua di cottura e rifinite con un filo di olio e.v.o.

lunedì 18 aprile 2011

Spiedini di agnello alle mandorle con mousseline di piselli e panna acida

Non si può parlare di cucina pasquale senza pensare all'agnello. E quest'anno, per la prima volta, mi sono organizzata ... che per me significa tranquillamente darsi una mossa e ricordarsi tassativamente di pensare ad una ricettina per l'agnello. Nonchè ricordarsi di comperarlo ...
Si .. ultimamente anche la lista della spesa si fa difficile, soprattutto per la mia abitudine di passare "di palo in frasca", cioè balzare allegramente dalla fila precedente alla successiva, due parole avanti per poi leggerne una indietro. Tutto per trovare un nuovo senso logico in quella lista - come dal fruttivendolo : carota, sedano e cipolla si ordinano insieme .. e se poi mi serve un'altro vegetale con cassetta vicina, ecco che dico subito anche lui .. alla fine esco con metà dei prodotti che mi servono.
Se poi aggiungiamo il fatto che a volte vengo anche distratta dai discorsi altrui ,, (ma davvero c'è chi va in gastronomia apposta per prendere del roast-beef per il proprio cane ??) ... allora si capiscono mooooltissime cose !!
Comunque anche questa volta ho rischiato : piselli comperati in quantità a dir poco "centellinata" per le mie esigenze ed un cucchiaio di farina di mandorle sopravvissuto nella dispensa ... di certo non ci sono sprechi in casa !!!

Ingredienti per 2 persone : 200 g di carne di agnello macinata - 1 scalogno tritato (medio piccolo) - 1/4 cucchiaio di foglioline di menta secche tritate -1/4 di cucchiaio di timo tritato - 1/2 tuorlo - 1 cucchiaio di pangrattato - sale e pepe nero - aglio - farina di mandorle - olio e.v.o.
Per la mousseline di piselli : 120 gr. piselli - 1 albume di uovo grande - sale - pepe bianco - 1/2 cucchiaio parmigiano reggiano grattugiato - olio e.v.o. - poco pangrattato
Per accompagnare : panna acida , fatta con 60 gr. panna, 60 gr. yogurt e 1/2 cucchiaio di succo di limone + alla fine un pizzico di buccia di limone grattugiata e menta tritata

Procedimento
Lessate i piselli in acqua bollente salata (o brodo vegetale). Scolateli e frullateli con un mixer ad immersione, allungando con qualche cucchiaio della loro acqua di cottura (io ne ho aggiunti 4 o 5).
Aggiungete il parmigiano, regolate di sale e pepe.
Fate raffreddare e poi amalgamate l'albume. Versate il composto in due stampini oliati (vanno benissimo in alluminio usa e getta), e cosparsi con poco pangrattato sul fondo.
Cuocete in forno caldo a 160° e a bagnomaria per una mezz'oretta.
Toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare prima di toglierli dagli stampini (usando un coltello a punta tonda da passare lungo le pareti, per sformarli meglio).
Per la panna acida : aggiungendo alla panna lo yogurt e il succo di limone. Lasciate riposare per qualche ora a temperatura ambiente, coperto con pellicola.
Prima di servirla, insaporitela con la buccia di limone e la menta tritata (eventualmente anche un pizzico di sale).
Per la carne : amalgamate tutti gli ingredienti e fate insaporire per almeno un'oretta in frigorifero, coperto con pellicola, in una ciotola strofinata di aglio.
Quindi fate delle polpette di forma allungata (6), infilzatele su spiedini lunghi e spolveratele con farina di mandorle. Disponetele su una teglia coperta con carta forno, irrorate con un filo di olio e.v.o. e cuocetele in forno caldo a 180° per una decina di minuti.
Servite gli spiedini con la mousseline (che io ho riscaldato per dieci o venti secondi in forno a microonde, ovviamente dopo averla tolta dagli stampini di alluminio) e la panna acida.

venerdì 15 aprile 2011

Frollini al limone e cumino glassati

Questi biscotti sono burrosissimi ... ditemi voi come si fa a resistere, e che presentazione posso fare ....
Sono talmente buoni che in queste due settimane li ho preparati quattro volte, ed ho iniziato pure a distribuirli oltre i miei confini domestici.
Ma sono davvero deliziosi : la cosistenza è friabilissima (il burro impera), il profumo è molto fresco, dato dal limone e dal tocco di cumino (spezia che usata bene in cucina dona una freschezza unica), che rende ancora più profumati questi biscotti.
E alla fine sono ricoperti da una glassa al limone che li rende dolci al punto giusto.
Una meraviglia, che ha il solo difetto di finire (come sempre) troppo presto.
Vi posso solo dare un consiglio : la proporzione di burro rispetto alla farina è abbastanza alta, perciò in caso di caldo intenso, consiglio di mettere il composto in frigo (per una decina di minuti) così da poterlo maneggiare pià facilmente e riuscire a fare meglio il salsicciotto, che poi dovrà comunque riposare una notte in frigorifero.

Ingredienti per una teglia : 130 gr. farina 00 - 110 gr. burro morbido - 50 gr. zucchero a velo - 1/2 uovo grande - 1/2 cucchiaino scorza di limone (o qualche goccia di aroma di limone) - una punta di cucchiaino di vaniglia in polvere (1/4) - una punta di cucchiaino di cumino macinato (1/4) - una punta di cucchiaino di lievito vanigliato per dolci - un pizzico di sale
Per il glassaggio : 50 gr. zucchero a velo - 3 o 4 cucchiaini succo di limone (quanti ne assorbe lo zucchero) - un pizzico di buccia

Procedimento
Montate il burro morbido con lo zucchero a velo. Quindi unitevi la buccia di limone, la vaniglia ed il cumino.
Unite l'uovo, sempre montando.
Setacciate insieme la farina con il sale ed il lievito; unitela al composto e mescolate per amalgamare bene.
Quindi fate un lungo salsicciotto, rotolando il composto su una spianatoia infarinata (il composto è molto morbido) e fate riposare in frigorifero per qualche ora (consiglio di maneggiarlo con mani infarinate, per praticità).
Affettate sottilmente l'impasto, in modo da ottenere dei dischi, rimetteteli in frigorifero per una mezz'oretta.
Infine cuoceteli in forno già caldo a 180° per circa 12 minuti. Toglieteli dal forno, e sistemateli su una grata per farli raffreddare.
Mescolate lo zucchero a velo con il succo di limone e la buccia. Spalmatelo sui biscotti e fatelo lucidare per qualche istante in forno caldo a 180°.

giovedì 14 aprile 2011

Zuppa cinese di tofu e verdure

Sembrava proprio che non aspettassi altro ...
Giusto due giorni di caldino inaspettato per iniziare a lamentarmi del caldo precoce. Ed invece eccomi qui, con la coperta sulle gambe (chissà cosa farò a novant'anni), che approfitto della scusa del tempo per cucinare una zuppa, ma soprattutto un ingrediente che non ho mai provato in cucina.
Il tofu .... in famiglia lo abbiamo sempre guardato con indifferenza (alla sola parola non vi dico che facce poco promettenti ...), però un'assaggino andava tentato.
L'ho assaggiato, e trovo davvero difficile pensare che possa proprio non piacere ... tutt'alpiù potrebbe essere altamente insignificante. Però ai gusti personali non si può obiettare nulla.
Diciamo che non ha un gran sapore, è delicato.... ma in fondo non va mangiato così, come il gorgonzola .... è meglio usarlo nelle zuppe, oppure fritto o in agrodolce .. insomma .. un pò insaporito ....
Ho provato a cucinare questa zuppa, ricetta tipica cinese, e l'ho trovata piacevolissima. Leggera, profumata, delicata. L'ideale per riscaldare le mie mani fredde ....

Ingredienti per 2 persone : 2 grossi funghi shiitake essiccati - 125 gr. di tofu - 10 gr. di spaghetti di soia - 1/2 carota - 1/2 porro - 350 gr. di brodo vegetale - 1/2 cucchiaino di amido di mais - 2 cucchiaio di salsa di soia - zucchero - sale - pepe

Procedimento
Coprite i funghi con abbondante acqua bollente e lasciateli in ammollo per circa 20 minuti.
Scolateli bene e asciugateli. Eliminate i gambi (troppo duri) e riducete le cappelle a dadini.
Coprite gli spaghetti di soia con acqua bollente, fateli riposare per qualche istante (così che si ammorbidiscano), quindi scolateli e lasciateli asciugare molto bene.
Poi tagliuzzateli con le forbici da cucina.
Pelate la carota e riducetela a julienne. Pulite il porro, lavatelo, asciugatelo e tagliatelo a fettine sottili.
Portate a ebollizione il brodo vegetale e cuocetevi i dadini di fungo, la carota e il porro per circa 3 minuti. Tagliate il tofu a piccoli dadi.
Versate nella zuppa gli spaghetti di soia ed il tofu e fate scaldare tutti gli ingredienti.
Sciogliete l’amido in mezzo cucchiaio di acqua fredda e incorporatelo alla zuppa per renderla un pò più densa.
Riportate a bollore.
Per ultimo, insaporite la preparazione con sale, pepe, una presa di zucchero e la salsa di soia (regolatevi comunque secondo il vostro gusto).
Servite subito, ben caldo, in tazze individuali.

mercoledì 13 aprile 2011

Risotto primaverile con zucchine, funghi, rucola e taleggio

Non c'è nulla di meglio di un buon risotto per sentirsi in sintonia con la stagione.
Quella primaverile poi mi influenza ancora di più. Non posso fare a meno di soffermarmi per osservare gli uccelli che cinguettano e si posano sulla ringhiera del mio balcone, sono colpita dai loro colori e dal loro cinguettare cristallino.
E poi le piante, spoglie fino ad una settimana fa ora profumano e si ricoprino prima di fiori e poi di piccolissime foglie dai colori brillanti.
Tutto questo mi affascina.
E per essere in sintonia, questo risotto mi sembra davvero perfetto ....
Con questa ricetta inoltre partecipo al contest di Zampette in pasta , Finalmente è primavera .


Ingredienti per 2 persone : 160 gr. riso carnaroli - 2 zucchine medie con fiore - 10 gr. porcini secchi - un pugnetto di rucola - brodo vegetale - 1/2 scalogno - sale - pepe nero - olio e.v.o. - 50 gr. taleggio - erbe aromatiche (salvia, timo, prezzemolo e 1 ciuffo basilico)

Procedimento
Affettate le zucchine, ricavando la parte più esterna, per eliminare il cuore acquoso, tagliatele a dadini.
Tritate finemente lo scalogno.
Ammollate i funghi secchi, quindi tagliateli a pezzi irregolari e cuoceteli in una padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio in camicia, bagnandoli con la loro acqua di ammollo filtrata. Salate e pepate ed insaporite con erbe aromatiche tritate (salvia e timo).
Soffriggete lo scalogno con un filo di olio e.v.o.; a parte tostate anche il riso, sempre con un filo di olio e.v.o.
Unitelo allo scalogno, fatelo insaporire per qualche istante. Quindi bagnatelo con brodo vegetale, portando a cottura.
A metà cottura unite anche i dadini di zucchina. Verso fine cottura, anche i funghi.
Per ultimo mantecate, aggiungendo i dadini di taleggio, i fiori di zucchina, la rucola ed il basilico tagliati grossolanamente, ed un pizzico di prezzemolo tritato. Insaporite con pepe nero e lasciate riposare a pentola coperta per 3-4 minuti.
Servite decorando con un ciuffettino di rucola o di basilico.

martedì 12 aprile 2011

Gamberoni tandoori e resoconto Vinitaly

 Eccomi ritornata dal Vinitaly, giusto il tempo di mettere un pò a posto le foto, che fortunatamente non sono molte,e soprattutto il grande sollievo di non aver fatto un pasticcio con la nuova macchina fotografica.
Sabato è stata una giornata meravigliosa, a parte ovviamente un pò di confusione ed un caldo un pò inaspettato, devo dire che non sarebbe potuta andare meglio.
Ringrazio ancora  Giallozafferano per avermi permesso di passare una bellissima giornata in loro compagnia allo stand di Venezia Opportunità  con Sonia Peronaci. E di avermi dato anche la possibilità di godermi una delle fiere più grandi ed importanti del settore.
Tantissime realtà, tanti nomi noti, conosciuti ed amati, e tante curiosità. Sia inerenti al vino, ma anche al cibo (per quanto riguarda Agrifood) e all'olio extravergine di oliva (al Sol).
Non ci si può che inchinare di fronte a tanti gioielli dell'enogastronomia nazionale.


Ma si ritorna presto alla realtà, e soprattutto alla propria cucina.
Forse ancora più inquetante di uno stand con fuori 32°, .. stamattina mi sono domandata perchè stessi facendo la pizza ... poi gli occhi adoranti di mio marito mi hanno confermato lo sforzo !!
Comunque .. veniamo a noi ....
Ho spesso preparato il pollo in versione tandoori, marinato essenzialmente con yogurt, cumino, curcuma e coriandolo.
Questa volta invece ho provato a preparare dei gamberoni, che dopo un lungo riposo con la marinata, vengono semplicemente cotti in forno per una quindicina di minuti.
Io li ho accompagnati con un'insalatina dai sentori dolci e rinfrescanti a base di carote, mais, germogli di soia, mela e limone. Devo dire che la pastosità dei gamberi tandoori si sposava davvero bene con la freschezza dell'insalata. Un piatto davvero gustoso, e dal bellissimo colore dorato.
Sarà questo sole .... ma tutto in questi giorni ha davvero i riflessi dell'oro ....
Ingredienti per 2 persone (per i gamberoni tandoori) : 1/2 kg di code di gambero - 250 gr. di yogurt bianco non dolce - 1 pezzetto di radice di zenzero di circa 1,5 cm. - 1 spicchio di aglio - 1/2 cucchiaio di paprica - 1/4 cucchiaino di curcuma - 1/4 cucchiaino di cumino macinato - 1/4 cucchiaino di semi di coriandolo macinati - pepe di Caienna - sale

Preparazione
Lavate i gamberoni e sgusciateli. Eliminate il filino nero intestinale. Sciacquateli abbondantemente e poi tamponateli per bene.
Fateli marinare in una terrina in cui avrete precedentemente  mescolato lo yogurt con lo zenzero fresco grattugiato, gli spicchi di aglio sbucciati e schiacciati, tutte le spezie e il sale.
Lasciateli marinare per una giornata, in frigorifero, coperti con pellicola trasparente.
Per la cottura : scaldate il forno a 180 °. Disponete i gamberoni in una teglia ricoperta con carta forno,  versando anche tutta la loro marinata. Cuoceteli per una quindicina di minuti.
Quando saranno cotti, togliete la teglia dal forno e serviteli accompagnati con l'insalata.

Per l'insalata :
In una grossa ciotola, mescolate 150 gr. mais dolce, 100 gr. germogli di soia , 150 gr. carote tritate e 1 mela golden tagliata a fettine e poi passata con succo di limone per non farla annerire.
Se la gradite un pò più dolce, potete aggiungere una manciatina di uva passa (fatta rinvenire in acqua tiepida).
Condite con un'emulsione di 2 cucchiai di olio e.v.o., qualche goccia di succo di limone, sale e pepe bianco e fate insaporire per almeno mezz'ora in frigorifero prima di servirla.

venerdì 8 aprile 2011

Petto di pollo al limone fritto con salsa alla senape e miele

Non ditemi che il petto di pollo vi fa tristezza .... in effetti il pensiero di una fettina cotta a vapore, senza sale e condimenti demoralizzerebbe anche una come me. Ma marinato, impanato e fritto è tutto un'altro discorso.
Ma in questa ricetta, la vera principessa è questa salsa, che ho letto su Panperfocaccia , ed è tratta dal libro Chef Eric Ripert - Da Cuisinez comme un grand chef Di Joël Robuchon - volume 2 .
Provatela ssolutamente, perchè è una delle cose più buone che abbia mai mangiato in vita mia.
Abbinata ad un tenerissimo e croccantissimo petto di pollo è davvero una FAVOLA !!!
E non ditemi che il petto di pollo è triste, io cenerei così tutte le sere ... parola di forchettina !!!

Ingredienti per 2 persone : 200 gr. petto di pollo - succo di limone - olio e.v.o. - aglio - erba cipollina - timo - peperoncino di cayenna macinato
farina 00 di grano tenero, 2 albumi (sui 90 gr. circa) , pepe nero, buccia di limone - 6 fette di pan carrè per impanare
olio di semi di arachide per friggere

Salsa alla senape e miele
Ingredienti per 2 persone : 38 gr di senape forte - 38 gr di miele - 10 gr. fecola - 70 ml. di salsa di soia - succo di 1/4 di limone

Procedimento
Togliete il lato esterno a 6 fette di pancarrè. Tritatele molto finemente con il mixer e poi fatele un pò asciugare in forno (basteranno pochi minuti a 140 °).
Tagliate a filetti il petto di pollo e marinatelo con succo di limone, un filo di olio e.v.o., il peperoncino di cayenna, l'erba cipollina sforbiciata ed un pizzico di timo tritato. Fatelo riposare in una teglietta strofinata di aglio, coperto con pellicola, ed in frigorifero per alcune ore.
Al momento di prepararlo, scolate il pollo dalla marinata e tamponatelo per bene.
Passate i filetti nella farina, poi scuoteteli per eliminare quella in eccesso, quindi passateli nell'albume leggermente sbattuto con pepe e buccia di limone e poi nel pane tritato.
Friggete i filetti di petto di pollo in olio bollente, quindi scolatelo e fatelo asciugare su carta assorbente.
Tenete in forno i filetti fritti, intanto che friggete il resto.
Per la salsa : fate sciogliere la maizena in 50 ml di acqua fredda.
Amalgamate il miele alla salsa di soia, quindi unitevi la senape e il composto di maizena. Scaldate dolcemente il composto a bagnomaria, mescolando, sino a ottenere una salsa omogenea e rassodata. Spremete il limone e filtratene il succo.
Togliete la salsa dal fuoco ed incorporatevi il succo.
Fate raffreddare e poi servite la salsa a temperatura ambiente con i filetti di di petti di pollo fritti. Io ho accompagnato con una insalatina verde condita con uan vinaigrette alla senape e semi di sesamo nero tostati.

giovedì 7 aprile 2011

Mousse al cocco e ananas

Che giornatina inquietante.
Ci sono giorni in cui sembra che il mondo ce l'abbia proprio con noi ...
Ho iniziato col fare le foto dei nuovi biscotti. Poi sono andata al pc per scaricarle, peccato che la macchina non si accendesse più .. completamente defunta, morta, totalmente esanime. Io mi domando ... proprio stà settimana ?? Non poteva morire la scorsa o la prossima ??
Non vi dico quali aggettivi affettuosi ho tirtato fuori per la mia ex-semper fidelis macchina fotografica.
Comunque vabbè .. cose che succedono ...
Poi prendo la macchina per andare a prendere uova e farina. Passo nei dintorni di un velox, quindi guardo il contachilometri ... è a zero .... ma come a zero ... sto andando vero ?? Il freno a mano non è tirato (che c'entra poi ...). Allo stop addirittura spengo la macchina e la riaccendo (ancora insicura sul fatto che mi sia veramente mossa .. in fondo segnava 0 km. orari ... ).
Vabbè ... speriamo di aver misurato bene la velocità della macchina basandomi sulle vibrazioni .... alla faccia dei metodi empirici ...
Distratta da tutto questo, (anche perchè fissavo in modo insistente il contachilometri) ho dovuto pure inchiodare .. non vi dico nemmeno che fine hanno fatto le uova : la borsa si è rovesciata e mi sono assicurata la frittata per due cene a venire. Peccato che dovessi usarle per fare un dolce ....
Vabbè ....
E per ultimo, prendendo in mano una confezione di farina, e senza nemmeno rendermene bene conto, si è completamente squarciata, infarinando tutto il pavimento, che devo dire non è mai stato così bianco ....
Che dite .... vado direttamente a letto ??
Intanto ci rifletto, e mi distraggo postandovi questa ricetta.

Ingredienti per 2 persone
Per l'ananas : 1/2 ananas - 2 cucchai rhum - 1 grosso cucchiaio zucchero semolato - vaniglia - buccia di arancia grattugiata
Per la mousse di cocco : 110 gr. latte di cocco - 30/40 gr. di zucchero semolato (io ne ho usati 30 gr, ma se lo preferite un pò più dolce, anche 40)- 1 albume medio - 3 gr. di gelatina in fogli - 1 cucchiaio di liquore al cocco (o vaniglia) - 60 gr. panna fresca

Procedimento
Per l'ananas : sbucciatelo e affettatelo abbastanza sottilmente. Passate le fette di ananas in una padella antiaderente con lo zucchero, un pò di buccia di arancia ed i semi di bacca di vaniglia (io ho usato dela vanglia in polvere, la punta di un cucchiaino).
Sfumatelo con il rhum, fatelo evaporare e poi toglietelo dal fuoco. Deve essere ammorbidito ,ma sempre consistente. Tenete da parte.
Per la mousse : mescolate il latte di cocco con lo zucchero. Ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda, quindi scolatela e scioglietela nel liquore riscaldato. Amalgamatela al latte di cocco. Quindi unitevi l'albume montato a neve e per ultima anche la panna montata. Versate il composto in due stampini sferici ricoperti con pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Servite l'ananas, disponendo delle fettine su un piatto. Sopra sformatevi la mousse di cocco e decorate con ananas e farina di cocco grattugiata.

mercoledì 6 aprile 2011

Riso e vongole alla giapponese - Asari gohan


Quando mi appriocco alla cucina giapponese mi sento come un elefante che deve bere da un bicchiere di cristallo.
Io sono l'elefante, e  la cucina giapponese è il bicchiere di cristallo... il rischio di frantumamento di intenti è molto alto !!
L'estetica essenziale, la pulizia e la geometria dei sapori si scontrano inesorabilmente contro il mio "ma va bene lo stesso ... è quasi uguale" ...
Però mi piace provare :  a volte mi dico "Ho fatto bene, guarda che bella scoperta !!" , molto più spesso "Sarebbe meglio che tornassi a fare il mio riso alla pilota".
E così, a giorni alterni, passo dal preparare a pranzo per mio marito la pizza delle Simili, ed il giorno dopo un piatto di onigiri.
E' come quando viaggi molto e dormi spesso in hotel. Alla fine ti capita di svegliarti e domandarti dove sei ... in cucina è la stessa cosa : ogni giorno mi domando dove sono. E chissà dove andrò ....
Per il momento so solo che sabato sarò al Vinitaly per preparare il mio risotto per la degustazione di vini Lison. Non vedo l'ora !!!

Ingredienti per 2 persone : 160 gr. riso (l'ideale sarebbe un riso giapponese, ma  si può provare ad usare anche Vialone Nano o riso Originario) - 400 gr. vongole (200 gr. andranno usate senza guscio e 200 gr. serviranno per decorazioni con il guscio) - 5 cm. di porro (solo la parte bianca) - 1 cucchiaio salsa di soia - 1 cucchiaio di sakè - 1/2 foglio di alga nori - 3 o 4 asparagi (solo le punte) - 250 gr. acqua (possibilmente minerale naturale)

Procedimento
Fate aprire le vongole in una padella. Quando si saranno aperte, ricavate i frutti da metà vongole (le altre lasciatele aperte, ma con il guscio).
Filtrate la loro acqua.
Affettate sottilmente il porro.
Marinatelo per 10 minuti con le vongole sgusciate e una miscela di salsa di soia e sake'.
Lavate abbondantemente il riso (sino a quando l'acqua di lavaggio sarà quasi trasparente), quindi lasciatelo scolare per un'ora.
Versate il riso in una pentola, con l'acqua minerale naturale e quella emessa dalle vongole (io ho aggiunto anche un pizzico di sale).
Portate a bollore, quindi unitevi le vongole, il porro e tutto il loro condimento.
Cuocete coperto e a fuoco basso per 15 minuti. Quindi spegnete, togliete dal fuoco e fate riposare per altri 15 minuti.
Sbollentate velocemente le punte di asparago (2 minuti) in acqua bollente salata, e poi raffreddatele subito in acqua fredda, così da mantenere il colore. Poi tamponatele per asciugarle e tagliatele a metà.
Trascorso il tempo di riposo del riso, mescolatelo delicatamente, in modo da non pressarlo, usando un mestolo di legno bagnato (così non si attacca il riso).
Servite in ciotole individuali, decorando con pezzetti di alga nori (precedentemente tostata dalla parte lucida e poi tagliata sottilmente) e con le punte di asparago.
Rifinite con le vongole intere con il guscio (io le ho riscaldate in padella per qualche minuto con un goccio di acqua) e poi servite.

martedì 5 aprile 2011

Crema di asparagi, frittelle di pancetta e capesante al lime e wasabi


Giusto per farla complicata ... c'è una cosa che mi mette ansia, ed è fare più cose contemporaneamente.
Di solito finisco per dimenticarmi qualche pezzo in giro, e non è di certo un caso sporadico se mi ritrovo a tavola a piatto quasi finito chiedendomi se manca qualcosa .... certo .. un ingredienti che mi sono dimenticata in frigorifero .. magari un pò più di una decorazione ..
.. Ormai non sono nemmeno in grado di arrabbiarmi più ... sono giunta alla rassegnazione e all'autosopportazione (addirittura mi domando cosa ci facciano certe cose in frigorifero, perchè le ho comperate ?? Poi mi sovviene ....).
Dato quindi per scontato che sono sbadata, penso a troppe cose contemporaneamente (al punto che mi capita - nemmeno tanto raramente - di dover andare in un posto, e poi solo a metà strada mi rendo conto che sto andando nella direzione opposta) .. mi stupisco se non scordo nulla.
Ma quello che trovo ancora più sconvolgente è che, alla fine, è proprio la cosa che faccio più spesso ... chissà .. ditemi che non sono l'unica ....
In questo caso vi do tre ricettine, che io ho servito assieme (e da qui l'ansia ... mi sembrava di essere un polipo), ma sono perfette come amuse bouche servite anche singorlamente.
Una è una crema di asparagi : per me non sarebbe Aprile se non li comperassi. Mi ricordano Vienna, il mio viaggio di nozze ... tanto tanto tanto tempo fa !! E' semplice, classica e rassicurante. Sempre deliziosa.
Le frittelle non sono altro che pasta choux con pancetta e parmigiano. Che cosa si può dire di più .. sono fritte , ed il fritto parla da sè !!
Ed infine delle capesante con punte di asparagi nappate con una salsa dai toni asiatici a base di lime, soia e un pizzico di wasabi.
Nella composizione la crema di asparagi da una sensazione di cremosità e dolcezza. Il fritto porta cronccantezza e sapore. Invece le capensate con il loro condimento acidulo ripuliscono la bocca.

Ingredienti per 2 persone
Per la crema di asparagi : 1 scalogno piccolo - 600 gr. asparagi - 500 gr. brodo vegetale - sale - pepe - olio e.v.o. - un cucchiaio di farina 00 - 2 cucchiai panna fresca
Per le frittelle : 1 uovo - 25 gr. burro - 38 gr. farina 00 - un pizzico sale - una punta di cucchiaino di senape di digione - 30 gr. pancetta tesa - 15 gr. parmigiano reggiano grattugiato - erbe aromatiche (salvia, timo e prezzemolo) - 65 gr. acqua - olio di semi di arachide per friggere
Per le capesante : 2 capesante - 3 punte di asparago - 1/2 cucchiaio di salsa di soia - una punta di wasabi - 1 cucchiaio di succo di lime - 1 cucchiaino di colatura di alici - olio e.v.o. - prezzemolo tritato - un pizzico di zucchero (se il lime è un pò troppo acido)

Procedimento
Per la crema di asparagi : pulite gli asparagi, pelate i gambi e staccate le punte. Tagliate a tocchetti i gambi.
Fate ammorbidire lo scalogno tritato finemente con l'olio e.v.o.. Unitevi i gambi degli asparagi e lasciateli insaporire per qualche istante, mescolando.
Quindi unite la farina e mescolate in modo che si distribuisca in maniera uniforme.
Versate il brodo caldo, portate a bollore e cuocete per una mezz'oretta. Salate.
Al termine frullate il composto e passate la crema al setaccio. Regolate di sale e pepe.
Scaldatela prima di servire, rifinendola con la panna.
Per le frittelle : tostate la pancetta (tagliata a dadini molto piccoli) in una padella antiaderente. Scolatela e fatela asciugare su un foglio di carta assorbente. Fatela raffreddare e poi tritatela finemente al coltello. Grattugiate il formaggio.
Portate a bollore l'acqua con il burro a pezzetti ed un pizzico di sale. Quindi versatevi la farina tutta d'un colpo, mescolate e cuocete sino a quando il composto si staccherà dalle pareti (per circa 2 minuti).
Togliete dal fuoco e fatelo intiepidire. Unitevi l'uovo, mescolando sino a quando sarà completamente assorbito ed il composto si presenterà omogeneo.
Unitevi le erbe aromatiche tritate, la senape, la pancetta, il formaggio ed un pò di pepe nero macinato al momento.
Con due cucchiaini, ricavate delle noci di impasto e tuffatele direttamente in olio bollente; cuocetele sino a quando saranno gonfie e dorate. Quindi scolatele su carta assorbente e tenetele al caldo in forno.
Sbollentate le punte di asparago per 2 minuti in acqua bollente salata, scolatele, raffreddatele in acqua fredda.
Asciugatele e poi dvidetele a metà.
Cuocete a vapore le capesante per 5 minuti.
Preparate un emulsione con la salsa di soia, la wasabi, il succo di lime, la colatura, il prezzemolo e l'olio.
Disponete le capesante sulle punte di asparago e nappate con la salsina preparata.
Servite accanto la crema di asparagi e vicino le frittelle di pancetta e formaggio.

lunedì 4 aprile 2011

Mousse di fragole con panna al basilico

Ci sono cose che nella vita di tutti i giorni danno un'immensa soddisfazione : il primo aperitivo serale all'aria aperta, senza giacche o cappotti, dopo un inverno fatto di ombrelli, maglioni e sciarpe .... oppure un nuovo paio di scarpe (l'ennesimo ... ma di certo una scatola in più che differenza vuoi che faccia ...dillo al mio armadio .... ) da portare senza calze (una vera liberazioni) o la prima fragola della stagione... così buona che sembra di non averne mai mangiate prima.
E' difficile esprimere la soddifazione che si prova la prima volta di ogni anno, quando tutto sembra nuovo, anche passeggiare e annusare i profumi dei fiori delle piante, o vedere le colline ricoperte di distese di fiorellini gialli.
E' come rinascere ..... ed il bello è che capita continuamente.
Ispirata da tutto questo entusiasmo, ho preparato questo piccolo dessert, davvero primaverile, dolce, fresco, che segna per me l'inizio di una nuova stagione !!

Con questa ricetta, inoltre partecipo alla raccolta di Irina sulle fragole, scade il 30 giugno.


Ingredienti per 2 persone
Per la mousse di fragole : 130 gr. fragole - 20 gr. di zucchero semolato - 1 albume - 1 foglio di gelatina - 1 cucchiaio di liquore alla vaniglia - 1 cucchiaio sciroppo di fragole - succo di limone
Per la panna al basilico : 90 gr. panna fresca - 15 gr. zucchero a velo - 1 rametto di basilico

Procedimento
Lavate velocemente le fragole, asciugatele e tagliatele a pezzi.
Quindi frullatele al mixer e passatele al setaccio, così da eliminare i semi.
Zuccheratele, unite qualche goccia di succo di limone ed unite anche lo sciroppo.
Ammollate la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda, quindi scolatela, strizzatela e scioglietela in un cucchiaio di liquore riscaldato.
Unitelo alla purea di fragole, mescolando bene, in modo da distribuirla.
Montate a neve ferma l'albume, quindi incorporatelo al composto con movimenti delicati, dal basso verso l'alto.
Distribuite la mousse in due biccherini e tenete in frigorifero, coperto con pellicola, per almeno 2 ore.
Portate quasi a bollore la panna con lo zucchero ed il basilico (mescolate, in modo da sciogliere lo zucchero).
Spegnete il fuoco e lasciate in infusione fino a raffreddamento.
Poi filtrate al colino e versate la panna in un sifone, caricatelo con il gas e mettete in frigorifero.
Al momento di servire, spruzzate la panna al basilico sulla mousse di fragole e servite, decorando con un ciuffo di basilico ed una fragola.

venerdì 1 aprile 2011

Salmone marinato con burro alla senape e aneto

Oggi è una di quelle giornate in cui mi sento continuamente in ritardo. Lo ero questa mattina, appena ho messo i piedi giù dal letto.
Lo ero quando dovevo preparare il pranzo, e lo sono pure adesso, con la cucina che sembra sia stata colpita da un tornado ... pentole e padelle ovunque, ormai neanche una posata pulita .. ed io sono qui, tranquillamente seduta davanti al computer, con un enorme senso di colpa !!!
Credo proprio di dovermi dare una mossa .. altrimenti mi tocca preparare la cena (e mangiarla) dentro il servizio di nozze .. l'unica cosa ancora pulita !!
Veniamo quindi subito alla ricetta.
Era, è, e sarà sempre uno dei miei piatti preferiti.
Un bel filetto di salmone marinato (non troppo a lungo, perchè mi piace che mantenga parte della sua morbidezza - ho provato a farlo marinare di più, ma un prodotto secco e un pò troppo salato mi sembra poco appetibile, e poi così si sente maggiormente il sapore del salmone).
Poi in realtà i tempi dipendono dallo spessore del filetto : un pezzo più corto e più alto (a parità di peso) ovviamente impiega più tempo a marinare di una parte un pò più lunga e bassa. Ma toccando il filetto in fase di marinatura, potrete rendervi conto del livello raggiunto.
Diciamo che non deve essere troppo morbido, ma nemmeno troppo secco. Insomma .. il vero segreto è provare a farlo !!
E' perfetto per un antipasto, ma anche come secondo, leggero e saporito, accompagnato da pane ai cereali e un'insalatina.
Questa volta inoltre ho preparato un burro aromatizzato alla senape e aneto da spalmare sul pane. Il felice coronamento di un piatto che non mi stacherei mai di mangiare !!!

Ingredienti per il salmone : 1 filetto di salmone da 600 gr. con la pelle - 60 gr. sale marino integrale grosso - 50 gr. zucchero semolato - 15 gr. foglie di aneto - un cucchiaino e mezzo di buccia di limone e di arancia grattugiate - un cucchiaino e mezzo di pepe rosa - un cucchiaino e mezzo di pepe verde
Per il burro aromatizzato : 50 gr. burro - 1 cucchiaino aneto fresco tritato - 1 cucchiaino di grani di senape - un pizzico di fleur de sal

Procedimento
Eliminate le lische dalla fetta di salmone.
Lavatelo ed asciugatelo molto bene.
Amalgamate il sale, lo zucchero, l'aneto e i pepi pestati grossonalamente. Mettete un poco del composto sul fondo di una teglietta poco più grande del salmone. Cospargetelo con la miscela restante. Coprite con pellicola, mettete sopra un peso e fate marinare in frigorifero per circa 15 ore (dipende un pò dallo spessore del filetto di salmone, comunque schiacciatelo con le dita, non deve risultare troppo tenero, ma nemmeno eccessivamente secco).
Quindi eliminate la marinata, pulitelo per ben con dei fogli di carta assorbente così da eliminare ogni residuo di sale e zucchero, eliminate la pelle ed oliatelo leggermente con olio e.v.o.
Ricopritelo con pellicola trasparente e conservatelo in frigorifero sino al momento del consumo.
Per il burro : fatelo ammorbidire a temperatura ambiente, quindi mescolatelo all'aneto tritato, ai semi di senape pestati e al sale. Amalgamante per bene e poi rimettete in frigorifero dentro ad un ciotolino per farlo risolidificare.
Togliete dal frigorifero mezz'ora prima di consumare, sia il salmone che il burro. Affettate sottilmente il salmone e servitelo con crostini di pane caldo (io ai cereali), il burro ed una bella insalatina fresca.
Related Posts with Thumbnails