giovedì 30 giugno 2011

.... vacanze romane ....

Come promesso, vi riassumo l'ultimo fine settimana romano.
Devo innanzitutto premettere che quando vado a Roma, ed inizio a passeggiare per il centro, mi sento molto Audrey Hepburne in vacanze romane.
Anita Ekberg non è propriamente nelle mie corde .. forse perché mi manca un Marcello, o perché mi sentirei più a mio agio su una vespa con un Gregory ... e poi mi ci vedete a sguazzare fra i flutti della fontana di Trevi .... no eh ??
Comunque mi piace passeggiare per le vie del centro, e pensare a quelle dive, ed anche se non sono proprio identica a quello scricciolo di donna con grandissimi occhi da cerbiatto, dentro ... vorrei tanto esserlo.

mercoledì 29 giugno 2011

Mousse al cioccolato, caffè e arancia con croccantino alle nocciole ... sicuri che siamo in estate ???!!

L'ho detto, e lo penso da tempo : probabilmente sono un pò strana ....
C'è così caldo che mi sudano persino le gote .... eppure, nonostante tutto, di cosa mi viene voglia ?? Ma soprattutto cosa mi preparo ???
Ovviamente una mousse al cioccolato, caffè e buccia di arancia ... qui penso di essere in pieno Natale, ci manca solo la buche de noel e le palle di neve (forse appallotolando un pò di polvere quelle si riescono a fare ....).
L'abete si trasforma magicamente in una palma e un bicchiere di sangria prende il posto dell'egg-nog, ma la mousse rimane una costante.
Visto che siamo in estate, e mi vergogno pure io, al posto della panna ho usato albume montato e poca colla di pesce, per mantenere il composto spumoso.
Per il resto, rimane una goduria, sia che lo si mangi in inverno sotto un caldo plaid (state già evaporando alla sola idea, vero ???), sia che lo si scucchiai comodamente sdraiati con il ventilatore sparato in faccia (ecco a cosa servono foulard e occhialoni .. altro che torpedo blu ....) e l'aria condizionata direttamente sul collo (se poi domani non riuscirete a parlare o a muovervi ..... poco male .... avrete sempre potuto dire di averlo fatto !!!).

Ingredienti per due persone : 1 tuorlo uovo magnum - 45 gr. caffè preparato con la macchinetta - 30 gr. zucchero semolato - 80 gr. cioccolato fondente - una punta di cucchiaino di buccia di arancia grattugiata - un pizzico di sale - 2 albumi di uova grandi montati a neve (circa 1 e mezzo di uova magnum) - 1/2 foglio di colla di pesce - 1/2 cucchiaio di rhum (o altro liquore a vostra scelta, anche latte)

Per il croccantino alle nocciole : una decina di nocciole spellate e tostate - 1 cucchiaio di zucchero semolato

Procedimento
In una polsonetto (che possa essere messo a bagnomaria), montate il tuorlo con lo zucchero, quindi versatevi il caffè. Trasferite il composto su una pentola con acqua bollente dentro, facendo attenzione che il fondo non tocchi l'acqua, e montate, come uno zabaglione, con le fruste elettriche, sino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
Togliete dal fuoco ed amalgamatevi il cioccolato fondente tritato e fuso (a bagnomaria o microonde) e poi la colla di pesce (ammollata per 10 minuti in acqua fredda e poi sciolta in mezzo cucchiaio di rhum riscaldato).
Fate raffreddare il composto, mescolando, prima di aggiungervi gli albumi montati a neve (con un pizzico di sale).
Mescolate con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli eccessivamente, sino a quando otterrete un composto omogeneo.
Distribuite la mousse in due coppette o bicchierini e mettete in frigorifero a rassodare per qualche ora (almeno 4).
Per il croccantino alle nocciole : tritatele grossolanamente al coltello.
Fate un caramello, mettendo lo zucchero in un pentolino con mezzo cucchiaio di acqua. Scaldate sino a quando inizierà a caramellare, quindi unitevi le nocciole e mescolate per qualche istante.
Versate il composto fra due fogli di carta forno e stendetelo con il mattarello.
Eliminate il foglio superiore con delicatezza e poi fate raffreddare.

Servite la mousse con un pezzo di croccante alle nocciole (se volete, potete sbriciolarlo, così da ottenere una sorta di pralinato).
La preparazione può essere ovviamente arricchita da panna montata ... ma è estate .... fate voi ..... dipende da quanto volete "farvi male" ...... o bene .....

Con questa ricetta inoltre partecipo alla raccolta di La Torta Pendente .

Il Lato...Ciocco dell'Estate! - http://latortapendente.blogspot.com

martedì 28 giugno 2011

Insalata di orzo, lamponi e caprino con aceto balsamico

Sono tornata, dopo un bellissimo, lungo ed intenso fine settimana a Roma,  a tema esclusivamente gastronomico.
Si, perché dovete sapete che alcuni mesi fa ho vinto un concorso indetto dal Gambero Rosso con Ajax, il cui premio era (ed è stato) un fine settimana a Roma comprensivo di due lezioni di cucina alla Città del Gusto (così non mi lamento più che non vinco mai nulla ...) .
In poche parole ... ho trovato il modo di cucinare divertendomi anche quando sono in viaggio !!!
E mi sono pure divertita come una pazza, insieme ad una banda di spadellatori provetti !!
Certo ... cucinare la mattina, camminare come una maratoneta di pomeriggio per le vie di Roma, e fare le ore piccole al ristorante di sera richiede una tempra che ancora mi manca ....  ma sto facendo allenamento !!!!
In più mi sono lanciata anche in quello che si potrebbe definire un pellegrinaggio gastronomico : pizza da Pizzarium, spezie e quant'altro da Castroni, birre da Off-license, libri di cucina (che hanno reso la valigia quasi insollevabile) ... e tanto tanto tanto vedere, passeggiare, fotografare, ed ovviamente mangiare.
Ma vi racconterò tutto meglio nei prossimi giorni .... mi sto ancora riprendendo  dalle fatiche .....
Oggi ho preparato un'insalata di orzo, adatta a questo clima semi-tropicale (ma intanto mi muovo solo l'indispensabile, è pur sempre il mio compleanno).
Un piatto unico veloce, leggero e fresco, che associa la dolcezza dei pomodorini con l'acidità di caprino e lamponi, la dolcezza dell'aceto balsamico e la croccantezza di cetrioli e sedano.

Ingredienti (abbondanti) per 2 persone : 200 gr. orzo - 100 gr. caprino fresco - una decina di lamponi - aceto balsamico tradizionale  di Reggio Emilia - 1 piccola costa di sedano - 1 mazzetto di rucola - sale - olio e.v.o.
per i pomodorini : 8 pomodorini datterini - erbe aromatiche tritate (io origano, timo e santoreggia) - olio e.v.o. - uno spicchio di aglio - un pizzico di peperoncino secco tritato
per i cetrioli : 1 cetriolo - sale - un pizzico di menta tritata - pepe nero


Procedimento
Ammollate l'orzo per qualche ora, poi cuocetelo in abbondante acqua salata.
Scolatelo dopo una mezz'oretta (quando è cotto) e raffreddatelo subito con acqua fredda.
Scolatelo per bene.
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, eliminate i semi interni e tagliateli a dadini.
Fateli marinare in una ciotola strofinata di aglio con tutti gli ingredienti, coperto con pellicola ed in frigorifero.
Strofinate il cetriolo (ancora con la buccia) di sale per alcuni minuti, così da fargli perdere l'amaro. Quindi lavatelo, asciugatelo, pelatelo e tagliatelo a dadini, eliminando la parte centrale con i semini. Fatelo marinare in una ciotola con un pizzico di menta tritata e di pepe nero macinato (sempre in frigorifero).
Lavate la costa di sedano, eliminate i filamenti con il pelapatate e tagliatela a dadini (e poi riponete sempre in frigo).
Lavate e tamponate con delicatezza i lamponi, per asciugarli.
Versate l'orzo in una  grossa ciotola strofinata di aglio.
Unitevi i pomodorini, i cetrioli ed il sedano. Insaporite con un filo di olio e.v.o. e regolate di sale. Fate insaporire per una mezz'oretta, a temperatura ambiente.
Prima di servire, unitevi anche la rucola tagliata grossolanamente, il caprino fatto a pezzetti ed i lamponi, tagliati a dadini. Servite in piatti individuali rifinendo con un goccio di aceto balsamico.

Per bellezza estetica, potete servire l'insalata di orzo, formando dei cilindri con dei coppapasta e poi decorandola con caprino, lamponi e rucola.

giovedì 23 giugno 2011

Crème brûlée allo zenzero fresco

Settimana di carboidrati, nemmeno un secondo, un pezzetto di carne, un pesciolino .... neanche un antipastino ... che ne so .. uno dei miei soliti finger ....
A dire il vero qualcosa ho cucinato, ma mi è stato pure detto che sembravano quasi piatti da ospedale (offesa capitale) ... buoni .. però ..... ed in quel però c'era un intero mondo di pensieri !!!
Così questa settimana ho deciso di votarmi al carboidrato, quello intenso, quello puro .... non importa che sia semplice o complesso .... viene bene, e quindi non mi conviene abbandonarlo - molto meglio non rischiare inoltrandomi in vie sconosciute .....

Ingredienti per 2 persone : 2 tuorli di uova grandi - 150 gr. panna fresca - 50 gr. latte - 35 gr. zucchero semolato - 20 gr. radice di zenzero fresco da grattugiare - la punta di un cucchiaino di vaniglia in polvere - zucchero per caramellizzare

Preparazione
In una casseruola scaldare a fuoco lento il latte, con la panna, lo zenzero e la vaniglia. Fate intiepidire.
Nel frattempo, montate i tuorli con lo zucchero semolato, sino a quando saranno gonfi e bianchi.
Versate il composto di panna intiepidito, sempre mescolando. Quindi fate riposare per 2 ore.
Filtrate il composto al colino e versatelo dentro due terrine da forno.
Cuocete in forno caldo a 100° per un'ora, un'ora ed un quarto (la crema si dovrà presentare abbastanza rassodata).
Togliete dal forno e fate raffreddare a temperatura ambiente, prima di riporre in frigorifero.
Fate riposare possibilmente per un giorno intero.
Prima di servire, cospargete la superificie di zucchero e caramellizzate con il cannello.

Per un sapore più delicato e meno pungente, potete diminuire la quantità di zenzero.
Ma io lo amo, mi piace che si senta, e che pizzichi sulla punta della lingua. Versione "strong" .... a volte però esagero ... ma non è questo il caso !!!!

mercoledì 22 giugno 2011

Nocini al caffè

Dopo un ora di tentativi di caricamento foto, ce l'abbiamo fatta .....
Caldi caldi di forno e freschi freschi di stampa ....
Ormai mi annoia persino chiamare i biscotti "biscotti", mi sembra quasi riduttivo .... ed invece sono tanto buoni ... così ho scelto questo nome di fantasia, che forse aumenta l'effetto disorientamento ... ma è decisamente azzeccato.
Questi biscotti come concetto sono vicini agli shortbreads, ma contengono più zucchero.
La presenza proprio dello zucchero a velo e dell'amido di mais gli dà una consistenza leggera e molto friabile.
Invece caffè e noci gli danno un aroma che, credetemi (provato su pelle) rianima anche i più smunti !!!!

Ingredienti per due teglie di biscotti: 120 gr. farina 00 - 70 gr. amido di mais - 100 gr. zucchero a velo - 170gr. burro morbido - 90 gr. noci tritate grossolanamente al coltello - 1 cucchiaino colmo di caffè macinato - 1/2 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci - un pizzico di sale fino

Procedimento
Setacciate insieme la farina con l'amido di mais, il lievito ed un pizzico di sale.
Sbattete il burro morbido con lo zucchero a velo.
Quindi unitevi il caffè.
Mescolando con un grosso cucchiaio di legno, incorporate prima il mix di farina e poi le noci, mescolate sino ad avere un composto omogeneo, ma siate veloci.
Su un asse infarinato, fate due rotoli di circa 3-4 cm. di diametro.
Avvolgeteli con pellicola e lasciateli riposare in frigorifero per almeno 4 ore (anche una notte intera).
Quindi togliete la pellicola e tagliate i biscotti a fette non troppo spesse.
Rimetteteli in frigorifero su una teglia ricoperta con carta forno per un'altra oretta.
Quindi cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 14 minuti (non devono colorire, solo diventare leggermente dorati lungo il bordo).
Toglieteli dal forno e lasciateli intiepidire sulla teglia prima di trasferirli su una griglia per farli raffreddare (da caldi sono molto fragili).
Quindi riponeteli in una scatola.

.. durano pochissimo ..... ce li stiamo mangiando tutti .....

martedì 21 giugno 2011

Lasagne con zucchine, pesto alla genovese e mozzarella affumicata

Mi divido ancora fra asse da impasto e divano, però oggi qualche energia per mettere il naso fuori di casa l'ho avuta.
Almeno i sensi di colpa si sono affievoliti e devo dire che anche se mi sento più stanca di prima, almeno adesso sono una stanca felice.
Dicono che a fare movimento si emettano tutta una serie di ormoni che poi ti fanno sentire meglio, energico, carico ..... ma quando mai ....
Oggi, dopo tutto lo sforzo, la mia prima frase è stata "Vi prego, datemi una sedia ..." ....
Non c'è che dire ... sprizzavo vigore da tutti i pori .... pure troppo ..
C'è di bello che quando si riesce a fare una cosa di cui proprio non si ha voglia, dopo ci si sente più grati a sè stessi .... quasi aumentasse l'autostima ... quasi ... sempre che non si demolisca in un secondo, quando si scopre una cosa come questa ....
Chi non conosce la mia fantasia, la mia imprevedibilità ....
Sono andata a dare un'occhiata ad una lasagna con zucchine e pesto che avevo fatto l'estate scorsa (fortunatamente molto diversa da questa), ed ho scoperto che l'ho postata al 15 di giugno.
Questo significa che se mi lascio a briglia sciolta, va a finire che a distanza di anni riesco a postare ricette simili (invecchiando pure uguali) nello stesso giorno, con una precisione svizzera che davvero non so da dove salti fuori.
Inizio ad avere profondissimo timore di me stessa .....
Ingredienti per 2 persone
per la pasta : 1 uovo magnum ed 1 tuorlo - 100 gr. farina 00 - 35 gr. semola - un pizzico di sale - 1 cucchiaio olio e.v.o.
per le zucchine : 300 gr. zucchine piccole (circa 4) - olio e.v.o. - sale - pepe - timo
per il pesto : 1 bel mazzetto di basilico - sale - olio e.v.o. - 1 cucchiaio pinoli - 3 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato - aglio - 1 cubetto di ghiaccio e qualche cucchiaio di acqua fredda
1/2 mozzarella di bufala
per la besciamella (me ne è avanzata, di solito ne preparo una quantità abbondante per poi mangiarla così .... è un mio vizio .... ) : 30 gr. burro - 30 gr. farina 00 - 350 gr. latte - sale - noce moscata - pepe nero
per gratinare : parmigiano reggiano grattugiato - qualche fiocchetto di burro

Procedimento
Per la pasta : setacciate le farine, fate una fontana. Sgusciatevi al centro le uova ed aggiungete olio e sale.
Iniziate ad impastare con la forchetta e poi a mano, sino ad ottenere un composto omogeneo. Avvolgete con pellicola e lasciate riposare in frigorifero per mezza giornata (anche una notte).
Il giorno seguente, stendetela non troppo sottile (diciamo più spessa delle tagliatelle, a me piace la pasta spessa e carnosa nelle lasagne, quindi arrivo alla terz'ultima tacca della macchinetta). Tagliatela a rettangoli (dimensioni teglia).
Quindi lessateli in abbondante acqua salata, scolateli e raffreddateli subito in acqua fredda salata.
Scolateli e metteteli ad asciugare su un telo.
Per la besciamella : in un pentolino, sciogliete il burro, quindi unitevi la farina, versandola tutta d'un colpo. Mescolate per bene, e poi cuocete per qualche minuto, così da cuocere il roux.
Versate il latte tutto d'un colpo e mescolate con una frusta. Poi portate la salsa a cottura, sino a quando diventerà densa, sempre continuando a mescolare. Al termine regolate di sale e pepe e profumate con noce moscata.
Per il pesto : ricavate le foglie dal basilico e frullatele assieme nel frullatore ad immersione con pinoli, olio, ghiaccio e sale.
Poi aggiungetevi il formaggio e mettetelo a riposare in una ciotola strofinata di aglio.
Affettate sottilmente la mozzarella.
Per le zucchine : effattatele per il lungo e grigliatele su una griglia unta di olio e.v.o. Salatele e alla fine insaporitele con timo tritato.
Componete la lasagna : distribuite sul fondo di una teglia (o pirofila, io ho usato uno stampo da plum-cake) un pò di besciamella, fate uno strato di pasta, poi besciamella, pesto, zucchine e mozzarella, poi di nuovo pasta e procedete così fino alla fine degli ingredienti. L'ultimo strato cospargetelo di parmigiano ed unite qualche fiocchetto di burro.
Infornate a 180° per 20-25 minuti. Quindi togliete dal forno e fate riposare per qualche minuto prima di servire.

lunedì 20 giugno 2011

Rigatoni ripieni di spada e mozzarella affumicata con pomodori confit e melanzane fritte

Ci sono giorni in cui è davvero difficile far coincidere volere, potere e dovere.
Oggi avrei dovuto fare un pò di movimento ... non follie .. sarebbe bastata una piccola passeggiata .... ma le scarpe da ginnastica sono rimaste slacciate davanti alla porta per tutto il giorno.
Quasi a domandarmi di usarle, ed io volontariamente ad ignorarle. A quanto pare i moniti non funzionano con me, dovrei saperlo !!!!
Prima ci si è messo un pane .... mica è colpa mia se in casa è finito ...
Poi la cucina da rassettare (che nel mio linguaggio significa due tazze da lavare).
E la pizza ... un pezzetto nel congelatore mi fa sempre comodo ...
Vogliamo trascurare la la panna in scadenza ... l'ideale per una crema bruciata. Era un peccato buttarla via..
Poi la lavatrice ... la valigia da svuotare (forse mi conveniva lasciarla piena, intanto venerdì mi occorre ancora ...)
E l'armadio da mettere a posto .. intanto non trovo mai nulla ....
Oggi ogni scusa è buona ... ma soprattutto per fortuna per cucinare non devo mettere le scarpe da ginnastica, per quello mi basta l'infradito.
E un piatto di pasta è assicurato.

Ingredienti per 4 persone
per marinare lo spada : 1 fetta di pesce spada da 250 gr. - 1 spicchio di aglio - sale - pepe nero - olio e.v.o. - rametti di rosmarino e timo - buccia di limone grattugiata
per il ripieno : prezzemolo e basilico - 1/2 mozzarella affumicata
per i pomodori confit : 4 pomodori perini maturi ma sodi - zucchero - sale - pepe - peperoncino - olio e.v.o. - aglio - buccia di limone grattugiata - timo
per le melanzane fritte : 1 melanzana lunga - olio di semi di arachide per friggere - sale
140 gr. rigatoni - parmigiano reggiano grattugiato o pecorino
olio e.v.o. aromatizzato al rosmarino (ottenuto portando a 60° l'olio con dentro dei rametti di rosmarino e poi lasciando in infusione per un giorno intero)

Procedimento
Per i pomodori : fate un taglio a croce, tuffateli in acqua bollente e poi raffreddateli in acqua e ghiaccio.
Spellateli, eliminate i semi interni e metteteli su una teglia ricoperta con carta forno e strofinata di aglio.
Insaporite con sale, pepe, zucchero, peperoncino sbriciolato, buccia di limone grattugiata, foglie di timo e un filo di olio e.v.o. Unite anche lo spicchio di aglio tagliato a metà.
Fate appassire in forno a 140° per circa 40 minuti. Toglieteli dal forno, fateli raffreddare e poi tagliateli a dadini.
Lessate la pasta al dente, scolatela, fatela raffreddare ed ungetela con un filo di olio e.v.o.
Eliminate la pelle allo spada e marinatelo per qualche ora in una teglia strofinata di aglio, insaporendolo con pepe macinato, buccia di limone grattugiata e rametti di rosmarino e timo. Fate riposare coperto con pellicola in frigorifero.
Eliminate le erbe aromatiche dal pesce e tritatelo grossolanamente al coltello.
Insaporitelo con sale e pepe macinato.
Tritate grossolanamente al coltello anche la mozzarella. Unitela allo spada. Aggiungete un pò di prezzemolo tritato e del basilico spezzettate con le mani.
Aiutandovi con un cucchiaino, farcite con questo composto i rigatoni.
Quindi infilzateli su degli spiedini (io ho usato dei rametti di rosmarino privati delle foglie).
Tagliate la parte esterna delle melanzane (eliminate quindi quella centrale piena di semi) e riducetela a dadini.
Metteteli dentro uno scolapasta, cospargete con del sale grosso e fate riposare per un'ora.
Quindi sciacquate i dadini di melanzana, e asciugateli per bene tamponandoli con carta assorbente.
Mettete gli spiedini di rigatoni in una teglia ricoperta con carta forno e oliata con olio al rosmarino. Spennellateli con lo spesso olio, distribuitevi sopra i pomodori confit e insaporite con un pò di formaggio grattugiato.
Passate in forno caldo a 180°, per una decina di minuti.
Nel frattempo friggete i dadini di melanzana in abbondante olio bollente. Scolateli su carta assorbente e salateli solo prima di servirli, sulla pasta.

Io ho tenuto da parte 4 dadini di spada, che ho cotto velocemente in padella, ed ho accompagnato agli spiedini di pasta.

giovedì 16 giugno 2011

Budini al cioccolato e "nocciola"

Come vanno strane le cose ....
Una persona trascorre un bel fine settimana, si muove come se avesse con una tempra d'acciaio inossidabile ... del tipo niente mi può fermare .. non sento nulla .... e poi .... basta una notte e cade tutto il mio castello di carte : naso gonfio a patata, gola infuocata, tosse da ciminiera  e giustamente febbre da cavallo ....
Vi prego ... non ne posso più ..... un secondo prima mi copro con 10 coperte (a giugno fa un impressione) ed un attimo dopo sono là con tutto rovesciato, pure la maglietta mi da fastidio ....
Ecco cosa succede quando non si ha il cosiddetto physique du role ..... l'ho sempre detto che ormai io sto bene solo nella coltre nebbiosa della mia città .....
Non è possibile .......
Ovviamente con 39 non cucino, con 38 riscaldo .. ma appena appena scende a 37 raccolgo le ultime energie rimaste e posso addirittura preparare questo budino.
Una volta fatto, poi me lo godo coricata sul divano davanti ad un film di Doris Day, mi piace sempre guardarli !!!

P.S. : perchè la nocciola è fra virgolette ... semplicemente perchè non è un ingrediente ... usare la crema spalmabile di cioccolato e nocciola più famosa al mondo a volte può essere davvero una gran cosa !!!

Ingredienti per 2 persone : 35 gr. cioccolato fondente - 300 gr. latte - 30 gr. zucchero semolato - 1 uovo e 1 tuorlo (uova grosse) - 1 grosso cucchiaio di crema di cioccolato e nocciole  (siate abbondanti) - 1 cucchiaino di fecola - un pizzico di sale

Procedimento
Scaldate il latte.
Sbattete l'uovo ed il tuorlo con lo zucchero. Unitevi anche la fecola setacciata ed un pizzico di sale fino. Versatevi il latte, precedentemente riscaldato, aggiungendolo gradatamente.
Scaldate con il forno a microonde la crema di nocciole (così da renderla liquida) ed aggiungetela al composto. Tritate il cioccolato fondente e scioglietelo (bagnomaria o microonde). Aggiungete anch'esso alla crema.
Mescolate per bene, in modo da avere un composto omogeneo (se volete, filtratelo). Versatelo in due cocottine di ceramica e cuocete in forno caldo a bagnomaria a 170° per 40 minuti circa (coperto con alluminio, così non si forma la crosticina iniziale). Togliete dal forno quando il composto si sarà rassodato e fate raffreddare, prima di servire.

N.B. : io ho usato solo 30 gr. di zucchero, perchè volevo una sensazione dolce non eccessiva, vista la presenza della crema di cioccolato e nocciola, ma potete anche aumentarla secondo il vostro gusto.

mercoledì 15 giugno 2011

Il week-end del Fud

Il fine settimana del Fud è passato, mi ci sono voluti due giorni per rendermi conto di quello che veramente è stato, che ho vissuto e che ha rappresentato per me.
Il viaggio è stato lungo, per motivi che non vi racconto nemmeno (un'insana paura dell'aereo e terribili collegamenti ferroviari), vi dico solo che il fine settimana è iniziato con un lunghissimo viaggio in auto che però mi ha fatto capire quanto poco contino le distanze, e di quanto invece l'entusiasmo e la voglia di fare.
Ma partiamo con ordine : innanzitutto va detto che non sono mai stata sulla penisola sorrentina. Il luogo è davvero meraviglioso, mi sono sentita catapultata in un altro mondo. Trovarmi di fronte il Vesuvio, respirare l'aria di mare e sentire il forte vento sulla faccia mi hanno ricordato quanto mi mancasse il mare.
Cercavo con gli occhi le inquadrature, come se la mia mente fosse una macchina fotografica, per portarmi a casa il più possibile di quell'angolo di paradiso (che ho fotografato assai poco, ma che ho osservato con gli occhi sgranati di un bambino).
Inoltre era la prima volta che incontravo così tanti food-blogger insieme in vita mia : lo devo ammettere, è stato un pò spiazzante, la mia timidezza di certo non aiuta in queste situazioni, ma l'atmosfera scanzonata ed allegra mi è venuta in soccorso, ed ho avuto modo di conoscere persone con cui ho poi passato davvero un bellissimo fine settimana.
Oltre alle nostre chiacchiere abbiano avuto modo di visitare anche lo stabilimento del pastificio, che mi ha scioccato. Non bazzico molto le aziende che producono pasta e quindi ritrovarsi davanti a tanta grandezza e tecnologia mi ha affascinato tantissimo.
E' stato come vedere la mia piccola macchina per la pasta in dimensioni grandissime ... credetemi ... vederlo impressiona notevolmente !!!
Poi ci hanno presentato il bellissimo progetto di Gente del Fud, di cui, e lo dico ancora, sono onorata, orgogliosa, felicissima e pure entusiasta .... (e tanto tanto altro ...) di farne parte. Noi food-blogger amiamo il cibo, ne parliamo praticamente di continuo, lo cuciniamo, lo interpretiamo, ne godiamo. L'idea di fare una grande mappa del buongusto, dentro i nostri confini (ma anche oltre, perchè in fondo non ci devono essere delle barriere) è una filosofia che sposo a pieno. E trovo meraviglioso portare avanti il fud, inteso in senso allargato non solo come cibo, e nemmeno come sud italia, ma anche sud del mondo, riferito a tutte quelle aree che hanno bisogno di sostegno, aiuto e che costituiscono delle risorse di valore immenso. Ecco, per promuovere, dare ossigeno e forza a tutto questo, allora esiste Gente del Fud, e mi piace farne parte.

A coronamento di questo devo aggiungere anche che ho passato una STRAORDINARIA serata alla Torre del Saracino con i miei compagni di avventura, che hanno reso la nostra serata piacevolissima : grazie Greta ,  Silvia , Romina , Giovanni, Corrado ,  ed i nostri "+1" che ci hanno accompagnato in questa bellissima avventura (Romina ... per te diciamo +2, un bacio al tuo bambino che è stato un tesoro).
E pure allo chef, che ha sopportato la nostra anima di food-blogger, e ci ha guidato in un percorso gustativo della sua cucina e della sua terra che mi è rimasto nel cuore.
Bellissimo !!!!

martedì 14 giugno 2011

Risotto con bottarga e clorofilla di spinaci

Rieccomi al mio solito tram tram, anche se per ora mi sto ancora divertendo mettendo a posto le foto, e annoiando svuotando la valigia. Ad un ritmo di un capo al giorno, fra due settimane è ancora piena.
Vi domandate anche voi perché nonostante portiate con voi mezzo armadio (io tento sempre di farlo), quello che vi serve rimane sempre a casa ?? Tipo giacchetta per la sera (che se poi uno va al mare pensa sempre al sole, mica agli acquazzoni, che invece non hanno problemi a farsi un bel fine settimana pure loro).
Ma torniamo alla cucina, l'unica stanza di casa che mi manca leggermente quando sono in viaggio (a dire il vero non così tanto .. non dispiace trovarla pronta neppure a me).
Questa volta ho voluto provare a ricavare la clorofilla dagli spinaci.
Ed è stato decisamente un bell'esperimento : vedere la formazione delle particelle di clorofilla, e soprattutto scoprire che le reazioni chimico-fisiche non si verificano solo sui libri di cucina, in tv o nelle cucine degli chef, snobbandovi altamente, ma sono possibili anche nella propria modestissima cucina, attrezzata di mixer e strofinaccio, è sempre una gran bella emozione.

Ingredienti per 2 persone : 180 gr. riso per risotti (io carnaroli) - 1/2 kg. spinacini (poi useremo un cucchiaino  della loro clorofilla, giusto per dare un pò di colore) - 30 gr. bottarga intera di muggine - brodo vegetale - 1 scalogno piccolo - olio e.v.o. - sale - pepe bianco - una noce di burro - un pizzico di prezzemolo tritato

Procedimento
Per ricavare la clorofilla : lavate gli spinacini e frullateli con un mixer con qualche cubetto di ghiaccio e acqua fredda tanta quanta ne occorre per formare una schiuma verde.
Quindi filtrate il composto e versatelo in un pentolino. Scaldate leggermente, misurando la temperatura con un termometro. Arrivate a circa 65°C.
Con un colino asportate i coaguli di clorofilla che si sono formati e metteteli sopra un telo da cucina. Raccoglieteli tutti, quella è la clorofilla.
Metteteli in una ciotola (potete raccoglierli con un cucchiaio o un coltello) e raffreddate con un "bagnomaria" freddo, per salvare il colore verde.

Per il risotto : tritate finemente lo scalogno, brasatelo dolcemente con un filo di olio e.v.o. Aggiungete il riso e fatelo tostare, mescolando.
Quindi bagnatelo con il brodo salato e portate a cottura.
Al termine, regolate di sale ed unite un cucchiaino di clorofilla. Insaporite con una macinata di pepe ed un pizzico di prezzemolo tritato.
Togliete dal fuoco e mantecate con una noce di burro.
Fate riposare coperto per 3 minuti.
Prima si servire unite 3/4 di bottarga tagliata finemente (tritatela grossolanamente al coltello).
Mescolate e servite in piatti individuali, rifinendo con le fettine di bottarga tenuta da parte.

Inoltre ringrazio Ancutza per il bellissimo premio che mi è arrivato oggi : grazie, non avresti potuto inviarmi un pensiero più gradito !!!

lunedì 13 giugno 2011

Intensamente Gente del FUD

Anche io questo fine settimana sono stata (e sarò) Gente del Fud.
Con grande onore e tantissima voglia di esserci.
E' stato un weekend straodinario, in ogni senso : vivere ed entrare in contatto con altri blogger, conoscere e confrontarsi con altri modi di vivere il mondo del food .. e del fud, serve a far capire quanto ci sia da comunicare, da trasmettere e da scambiare. E quante cose ci siano ancora da dire e da fare, in un mondo vastissimo di appassionati che vivono esperienze comuni ma in modo diverso. E' stato bello scoprire quanto ci possiamo arricchire se riusciamo ad incontrarci e ad unirci.
Ringrazio di cuore pasta Garofalo (Emidio, Giorgio, Piero e Flavia, siete stati EROICI).
Ci avete guidato, e fatto entrare in questo bellissimo viaggio, che è appena iniziato e trovo assolutamente entusiasmante.
Inoltre è stato bello incontrare i "visi noti", (vero Corrado, le Pellegrine), dare una forma reale a "penne" che ci accompagnano tutti i giorni, come Milena, Manuela e Silvia, e conoscere nuove persone che fino ad ora non avevo frequentato, come Sara, Greta, Romina, e tantissimi altri (ma quanto mi perdo in rete ....).
Devo assolutamente mettere ordine (soprattutto mentale) e nelle foto; nei prossimi giorni vi parlerò molto approfonditamente di questo bellissimo fine settimana.
Ed in futuro di questo progetto, sono felicissima di farne parte.


venerdì 10 giugno 2011

Ciliegie speziate con mousse alla cannella

Chissà che cosa posterà la forchettina di venerdì ... mmmhhh ... fatemici pensare ... credo ... penso ... forse un dolcino ???
Aspetta ... con un attimo di sforzo .... direi una mousse ....
L'imprevedibilità di certo non è una mia qualità ... la cosa è abbastanza rassicurante (e non osate pensare nemmeno per un secondo la parola "noiosa", quella lasciatela a chi mi conosce più da vicino ... ).
Nel salato in effetti sono un po' più varia, ma nei dolci, continuo ostinatamente a fare delle mousse .. e me lo dico anche da sola "La prossima volta si cambia, eh si, mi rivoluzionerò come non mai ... farà un dolce così impensabile da essere incomprensibile anche per me ... che ne so ... il colosseo dei profiteroles, una tour Eiffel di croquembouche, una muraglia sacheriana ..." e dopo mezza giornata sono lì che mestamente monto i tuorli per preparare una solita crema .... un budino .... e simili ....
Sono incorreggibile .... ma dopo che le ho fatte (e pure mangiate) svanisce ogni dubbio sulla saggezza della mia scelta.
La rivoluzione si farà domani ... me lo sento .....

Ed un ultima cosa : ricordatevi del referendum del 12 e 13 giugno.
Non dimenticate che la nostra Repubblica è nata con un referendum. E' importate, oggi come allora, dire la nostra. E votare SI.
Facciamo sentire la nostra voce. Sempre.

Ingredienti per 2 persone
Per le ciliegie : 200 gr. ciliegie - 40 gr. zucchero - 1 chiodo garofano - 1 pezzo di cannella - 1 anice stellato - 2 capsule di cardamomo - 3 cucchiai di marsala
Per la mousse : 2 tuorli - 80 gr. zucchero - 100 gr. latte - 100 gr. panna - 1 foglio colla di pesce - 1/4 cucchiaio di cannella in polvere

Procedimento
Per la mousse : riscaldate il latte. Mettete in ammollo in acqua fredda la gelatina per 10 minuti.
Montate i tuorli con lo zucchero, Quindi versatevi il latte. Filtrate il composto e mettetelo su fuoco, facendo addensare la crema, senza far prendere il bollore.
Quando velerà il cucchiaio, togliete dal fuoco ed unitevi la colla di pesce, scolata e ben strizzata.
Unite anche la cannella. Mescolate e filtrate di nuovo al colino.
Fate raddreddare la crema, mescolandola di frequente. Quando sarà fredda, unitevi la panna montata.
Versate la crema in due stampini e mettete in frigorifero a rassodare (almeno mezza giornata).
Per le ciliegie : snocciolatele e cuocetele in padella con lo zucchero, il liquore e le spezie.
Dopo circa 8 minuti, togliete le ciliegie dalla padella e fare ridurre il liquido.
Eliminate le spezie e poi versatelo sulle ciliegie. Fate raffreddare.
Servite la mousse, sformata dagli stampini, con le ciliegie.

n.b. : per sformare la mousse con facilità, basterà immergere gli stampini in acqua calda per qualche istante, e poi passare con un coltello a punta tonda lungo le pareti. Et voilà !!!

giovedì 9 giugno 2011

Shortbread al limone e mandorle

Il freddo non aiuta .. in cantina (vicino a sdraio ed ombrellone) ho tutta una serie di ricettine estive, fresche e piacevoli con il colore del sole ... ma con che coraggio posso desiderare un piatto freddo, se mi battono i denti solo a pensarci ??
Una scusa come un'altra per usare il forno : una cosa è certa, e cioè che crea calore, quindi mi posso piazzare davanti a lui mentre funziona e riscaldarmi le mani, come un nouveau-foyer ... è un immagine molto poetica e pure romantica ... decisamente poco da giugno ... qui finisce che continuo a fare zuppe calde fino ad agosto .... con mia grandissima gioia ... un pò meno del consorte ....
Veniamo a noi ... questa settimana ho preparato questi biscotti di origine, nome e tradizione scozzese.
Lo shortbread si basa su un principio di proporzioni fra gli ingredienti : tre parti di farina, due di burro ed una di zucchero.
Normalmente la forma del biscotto è a parallelepipedo rettangolare, ma vengono prodotti anche come grandi biscotti circolari unici, che poi vengono divisi a spicchi (simili a fette di torta). O anche semplicemente tondi, come i biscotti tradizionali.
Ecco ... per non complicarmi troppo la vita, ho optato per l'ultima versione, la più semplice e poi .... il classico non passa mai di moda, no ??
Inoltre non hanno quei deliziosi buchetti da stuzzicadenti, che di solito hanno, .... ma ho compensato con una ripassata nello zucchero semolato prima di metterli a cuocere in forno. Anche qui ... oggi ... continuo a non complicarmi eccessivamente la vita .... ma va bene così ...
nonostante tutta questa pigrizia ... e rilassatezza culinaria, vi posso assicurare che sono assolutamente deliziosi.
E visto che questo è ciò che conta, ecco una bella versione di shortbread.

Ingredienti per una teglia : 120 gr. farina 00 - 30 gr. farina di mandorle - 110 gr. burro ammorbidito - 50 gr. zucchero semolato - 1 cucchiaino di estratto di limone, o scorza di limone grattugiata - 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere - un pizzico di sale - zucchero semolato per ricoprire

Procedimento
Preriscaldate il forno a 160 °.
Setacciate la farina e mescolatela con quella di mandorle. Unite anche un pizzico di sale.
Con le fruste, montate il burro morbido con lo zucchero. Quindi unitevi la vaniglia e il limone.
Per ultimo, sempre con le fruste, ma lentamente, incorporate il mix di farina e continuate a mescolare sino a quando otterrete un composto omogeneo. Coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero per un'oretta.
Quindi togliete l'impasto dal forno e fate delle palline, schiacciatele leggermente fra le mani e rotolatele nello zucchero semolato. Disponete i biscotti su una teglia ricoperta con carta forno e cuocete per una quindicina di minuti (non devono colorire).
Togliete dal forno e fate raffreddare su una gratella, prima di riporre in una scatola.

mercoledì 8 giugno 2011

Crema di zucchine alla menta con sogliola in saor e crostini di pane alla bottarga

Chi mi legge sul blog potrebbe tranquillamente pensare che io adoro tutto, amo follemente qualsiasi cosa mi capiti sotto al naso e sotto i denti, che non c'è un solo ingrediente in natura che non mi faccia svenire dall'emozione di cucinarlo e poi mangiarlo .... beh ... non è propriamente così ...
Ho un passato da "nasino" difficile; era molto semplice : se un prodotto odorava troppo, non era buono (non vi dico le smorfie quando sentivo profumo di parmigiano ... ad oggi cose da pazzi, non me ne vergogno, ma quasi ....).
E se non ne avevo familiarità con un alimento, praticamente non aveva nemmeno ragione di esistere .. insomma .. una bella dose di preconcetti e di sicurezze finte, che con il passare degli anni ho smantellato, ricetta dopo ricetta, assaggio dopo assaggio, e scoperta dopo scoperta.
In questa categoria di alimenti, rientravano tutti i prodotti sott'aceto ... (non lo volevo nemmeno per condire l'insalata, figuriamoci per marinare pesce o verdure ...), non ne sopportavo l'acidità, ... anzi .. se qualcuno avesse voluto togliere completamente parola, concetto e significato dai vocabolari mi avrebbe fatto un grande piacere ...
Eppure in casa i saor, i carpioni, le anguille marinate sono sempre state molto apprezzate ...
Così ci sono voluti anni per cambiare idea, ed arrivare addirittura a preparare un saor casalingo, magari meno forte dell'originale, ma credetemi, per me è davvero un grande passo.
E' una versione più delicata, resa più "morbida" dalla crema di zucchine, e più ricca dalla presenza della bottarga.
Insomma .... come fare di uno storico cicchetto, un delizioso antipasto di pesce.

Ingredienti per 2 persone
Per la crema di zucchine : 300 gr. zucchine - 100 gr. patate gialle - 1 cipollotto - un pizzico di menta - sale - pepe bianco - brodo vegetale - olio e.v.o.
per il pesce in saor : 200 gr. filetti di sogliola o platessa - 150 gr. vino bianco - 50 gr. aceto bianco - 150 gr. cipolle rosse - 20 gr. uvetta - 10 gr. pinoli tostati - 1 stella di anice - 1 spicchio di aglio - 1 piccola foglia di alloro - due o tre pizzichi zucchero
crostini di mollica di pane spolverato di bottarga macinata e tostati in forno (non troppo alto, altrimenti la bottarga brucerà ...)

Procedimento
Per il saor : pulite il pesce dalle lische. Salate i filetti e poi passateli in padella con un filo di olio e.v.o., cuocendoli velocemente.
Mettete a bagno l'uvetta per una mezz'ora in acqua tiepida.
Affettate sottilmente le cipolle e brasatele dolcemente con un filo di olio e.v.o., insieme ad uno spicchio di aglio in camicia. e una foglia di alloro.
Se necessario, sfumate con brodo vegetale (la cipolla non deve colorire).
Quindi unitevi l'aceto ed il vino, fate evaporare l'alcol.
Aggiungete anche l'uvetta scolata e strizzata per bene e l'anice.
Salate e pepate e cuocete per una decina di minuti. Eliminate aglio, anice e alloro e versate il composto sul pesce.
Fate raffreddare e poi mettete in frigorifero, coperto con pellicola per 24 ore.
Per la crema : tritate il cipollotto e brasatelo dolcemente con olio e.v.o. Quindi unitevi le zucchine e la patata tagliate a dadini.
Fate insaporire per qualche istante, poi bagnate con il brodo vegetale caldo.
Salate e cuocete sino a quando le verdure saranno morbide. Al termine aggiungete anche la menta.
Frullate il composto e poi passate al setaccio. Regolate di sale e pepe bianco.
Servite la crema di zucchine, con sopra il pesce (a temperatura ambiente) e rifinite con i pinoli tostati.
Accompagnate con i crostini di pane ed un pò di bottarga sbriciolata.

martedì 7 giugno 2011

Tagliolini al prezzemolo con bottarga, zucchine e olio profumato

Non ci si può far nulla, per quanto io oggi mi sforzi e mi ci metta d'impegno, non riesco a far entrare un briciolo di luce in casa. E' tutto buio, tutto scuro ... forse non me ne sono resa conto ma è già sera .... in effetti un pò di sonno ci sarebbe ....
Allo stesso modo, in una giornata come questa, non c'è davvero niente che possa tenermi lontano da in piacevole e fumante piatto di pasta fatta in casa.
E visto che ultimamente vedo tutto a colori, questa volta ho provato a farla con il prezzemolo, che fa dei salti di gioia se incontra della bottarga e dell'olio aromatizzato ...
Come dire ... lui è contento ... noi siamo contenti .... allora va tutto bene !!!!
Ingredienti per 2 persone
Per tagliolini : 100 gr. farina 00 - 30 gr. semola - 1 uovo magnum - un pizzico di sale fino - 30 gr. foglie di prezzemolo - 1 cucchiaio olio e.v.o.
Per l'olio aromatizzato : 4 cucchiai olio e.v.o. - 1/2 spicchio di aglio - 1 cucchiaino di semi di finocchio (leggermente pestati se preferite un profumo un pò più intenso) - 1/2 peperoncino - 1 pezzetto di pepe lungo (o pepe nero macinato) -
ed infine : 25 gr. bottarga di muggine intera - 1 zucchina, ridotta a a fili, sbollentati in acqua salata e poi raffreddati in acqua e ghiaccio - pepe nero

Procedimento
Per la pasta : sbollentate velocemente il prezzemolo, raffreddatelo subito in acqua e ghiaccio e poi frullatelo con l'uovo.
Fate una fontana con la farina setacciata. Versatevi dentro il composto di uova, l'olio ed un pizzico di sale. Impastate sino ad ottenere nun composto omogeneo (se necessario aggiungete altra farina).
Fate una palla e lasciatela riposare in frigorifero avvolta con pellicola per mezza giornata. Quindi stendetela e ricavate dei tagliolini (o spaghettini).
Per il condimento : scaldate leggermente l'olio con tutti gli aromi e fatelo marinare per un giorno intero. Quindi filtratelo.
Affettate molto sottilmente la bottarga.
Lessate la pasta al dente, scolatela e saltatela in padella con l'olio aromatizzato e qualche cucchiaio di acqua di cottura, aggiungendo anche le zucchine. Insaporite con pepe e tre/quarti di bottarga.
Servite in piatti individuali, rifinendo con le fettine di bottarga tenuta da parte.

lunedì 6 giugno 2011

Cestini di riso venere con insalata di seppie e piselli e salsa alla menta

Nuova settimana, nuovi esperimenti ....
Se c'è una cosa che ho sempre evitato come la peste, sono proprio i cestini ... chissà perchè .. ma tutte quelle bellissime cialdine, cestini contenitori ... e strane ciotole commestibili sono sempre state avvolte da un aurea di mistero per me.
Mi ricordo di esperimenti uno più deprimente dell'altro ... ciotole che si rompono ... che si bruciano .. che si attaccano .. che si afflosciano .... un fallimento totale. E così di solito lascio perdere, ed aspetto che passi il senso di umiliazione ....
Poi dopo un pò di tempo ci riprovo .... in fondo ho la testa dura ...
Questa volta ad avermi convinto è stata una bellissima ciotolina di riso che ho visto su una rivista ... troppo bella .... dovevo tentare.
Intanto .. un fallimento in più cosa vuoi che faccia ....
Ed invece questa volta è andata molto meglio, con grosso stupore credetemi ....
La cialdina ha tenuto, ha soddifatto in pieno la mia passione per il nero in cucina, ed ha richiamato cromaticamente il nero di seppia.
Cosa potrei domandare di più oggi ?? Forse ... solo poter uscire di casa senza far iniziare un acquazzone ... ma non esageriamo .. è solo lunedì oggi....

Ingredienti per 2 persone
per il cestino : 70 gr. riso venere - sale
per le seppie : 750 gr. seppie intere (2) - olio e.v.o. - sale
per i piselli : 100 gr. piselli già puliti - sale
per la salsa alla menta : qualche goccia di succo di lime - 4 cucchiai olio e.v.o. - 1/2 cucchiaino foglie di menta - 1/2 cucchiaino di semi di finocchio - 10 gr. foglie di prezzemolo - un pizzico di zucchero - sale - 2 o 3 mandorle pelate - 1 cubetto di ghiaccio

Procedimento
Lessate il riso in poca acqua salata (se si asciuga troppo, aggiungete altra acqua). Quindi frullatelo, in modo da ottenere una crema (per stenderla meglio, fate in modo il composto che non sia troppo asciutto).
Stendetelo facendo due dischi su un foglio di carta forno . Passateli in forno caldo ventilato a 100° per circa 15 minuti.
Quindi tiratele fuori, staccatele delicatamente dal foglio e disponetele su due ciotole capovolte e unte. Passate in forno per altri 15 minuti (sempre a 100°), così da farle asciugare e seccare.
Toglietele dal forno e fate raffreddare (sempre capovolte sulle ciotole, in modo che mantengano la forma).
Per la salsa alla menta : con un mixer ad immersione, frullate tutti gli ingredienti.
Sbollentate i piselli in acqua salata (circa 5 minuti), scolateli quando sono ancora croccanti e raffreddateli subito in acqua fredda. Scolateli e teneteli da parte.
Pulite le seppie, ricavate le sacche e tagliatele a fette sottilissime.
Passatele velocemente in padella con un filo di olio e.v.o. e uno spicchio di aglio. Unitevi anche i piselli e fate insaporire per qualche istante.
Regolate di sale.
Servite l'insalata di seppie e piselli dentro le ciotole di riso, rifinendo con la salsa alla menta.

venerdì 3 giugno 2011

Tortino morbido al cocco e cioccolato

Cosa fare con il latte di cocco avanzato dal giorno precedente ??
Questa volta un dolce, goloso .. anzi golosissimo, con cioccolato e cocco, assolutamente creati per stare assieme.
E ecco allora un tortino, che ricorda tanto certi pudding inglesi, assolutamente senza farina, se non quella di cocco.
E' una delizia : un pò più asciutto sopra, e morbido ed umido sul fondo.
Da mangiarsi, cucchiaio dopo cucchiaio, per una coccola dolce infinita.
Credetemi .. questo è per golosi impenitenti !!!!

... visto attraverso gli occhi del mio pc .....

Ingredienti per 2 persone : 30 gr. cocco grattugiato - 1 uovo grande -70 gr. latte di cocco - 50 gr. panna fresca - 100 gr. latte - 80 gr. zucchero semolato - 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere - 30 gr. cioccolato fondente (70%)

Procedimento
Montate l'uovo con lo zucchero. Quindi unitevi la panna, il latte di cocco ed il latte.
Aggiungete la farina di cocco e la vaniglia.
Unite anche il cioccolato tritato al coltello.
Versate il composto in due ciotole e cuocete in fono caldo a 180° per 30-40 minuti.
Togliete dal forno e fate raffreddare a temperatura ambiente prima di servire.

giovedì 2 giugno 2011

Risotto con latte di cocco e vongole

Che dire .... oggi siamo in pieno stile padan-thai ..... non temete .. non è una animale esotico e nemmeno il nome di un nuovo cartone animato !!!
E' solo un tradizionalissimo e padanissimo risotto, rinfrescato dal mix : latte di cocco, zenzero, peperoncino e lime, che personalmente adoro.
Oltre a sembrare una delle mie idee più strambe, vi posso garantire che è davvero gustoso, sempre che vi piaccia il sapore del cocco in piatti salati, ovviamente !!!!
La dolcezza del cocco è controbilanciata dalla salinità delle vongole, lo zenzero ed il peperoncino portano un pò di piccantezza ed il succo di lime un pò ci acidità e fresca aromaticità.
Insomma ..... come sentirsi contemporaneamente nell'afosa pianura padana (ed oggi non si scherza) e sognare paesi ed atmosfere lontane.

Buona Festa della Repubblica

Ingredienti per 2 persone : 160 gr. riso carnaroli - brodo di pesce + acqua delle vongole - 60 gr. latte di cocco - 1/2 kg. vongole - sale - pepe - prezzemolo - 1 cipollotto bianco - 4 o 5 pomodorini a dadini - zenzero in polvere - succo di 1 fetta di lime
per aprire le vongole : 2 cucchiai di vino bianco - 1 peperoncino - 1 gambo di prezzemolo - 1 spicchio di aglio

Procedimento
In un'ampia padella, fate aprire le vongole con un peperoncino secco intero, un gambo di prezzemolo senza le foglie ed uno spicchio di aglio in camicia.
Toglietele dalla pentola quando si saranno aperte.
Sgusciatele, tenendone alcune intere per decorazione.
Poi fatele marinare con qualche goccia di succo di lime, un pizzico di zenzero in polvere, e del peperoncino di cayenna macinato.
Filtrate il liquido che hanno emesso ed unitelo al brodo di pesce.
Per il risotto : rosolate dolcemente il cipollotto tritato finemente. Unite il riso e tostatelo.
Bagnatelo con il brodo e portate a cottura. A pochi minuti dal termine, unite anche il latte di cocco e le vongole.
Per ultimo unite i dadini di pomodoro. Aggiungete un pò di prezzemolo tritato e la parte verde del cipollotto tagliata sottilmente di traverso.
Mantecate con una piccola noce di burro, fuori dal fuoco e poi lasciate riposare coperto per 3 minuti.
Servite, decorando con le vongole tenute da parte.

mercoledì 1 giugno 2011

Petto d'anatra marinato al cardamomo con ciliegie all'anice

Ammetto di non brillare sempre per un grande entusiasmo.
In particolare sono due giorni che ogni volta che muovo un muscolo, mi balena in mente sempre la stessa domanda "Ma chi me lo fa fare ??", pure le passeggiate, che mi resuscitano sempre dal torpore, servono molto a poco (sarà anche dovuto al fatto che oggi, per il vento che c'era, ho dovuto lottare per fare anche solo 100 metri ... almeno non ho preso dell'acqua ...).
O sarà dovuto anche al fatto che mi sono ritrovata alle undici e mezza di sera a mettere in forno il pane : no .. non ho aderito alle tariffe orarie notturne (anche se non sarebbe una cattiva idea) ... semplicemente ho "teorizzato" male il calcolo di 12 ore di riposo, che nella mia mente sono diventate 18 .. forse 24 ... comunque il pane era pronto alla cottura ad un orario totalmente illogico per me. Almeno me ne sono accorta ...
Quindi oggi vi posto qualcosa di più leggero, se non altro nella preparazione. Tutta quell'energia nell'affettare, sminuzzare, pinzettare davvero oggi non ce l'ho .... ma la voglia di un piatto gustoso non manca mai !!!

Petto d'anatra marinato al cardamomo con ciliegie : è incredibile quanto stia bene questa spezia con la selvaggina da piuma. Ho assaggiato del piccione (straordinario), ed ho provato così a cucinare dell'anatra : assolutamente meravigliosa (anche se ultimamente tutto appare fantastico ai miei occhi .... non stupitevi quindi se userò continuamente questi termini entusiastici, poi passa ...).
L'abbinamento classico con le ciliegie invece è rinfrescato dalle note dolci dell'anice, che le rendono davvero buonissime.
Un bel piatto per carnivori ... ma è una debolezza a cui non riesco a resistere !!!

Ingredienti per 2 persone
Per il petto d'anatra : 1 petto d'anatra - pepe lungo - timo e rosmarino - cardamomo macinato - olio e.v.o. - sale - olio e.v.o. - aglio per strofinare la teglia
per il fondo di anatra : 15 gr. carota, 10 gr. sedano e 15 gr. scalogno (tritati) - 1 gambo prezzemolo - 1 rametto timo - 1/2 cucchiaino di concentrato pomodoro - 2 cucchiai marsala - ritagli di anatra salati e pepati - acqua calda a coprire - 1 piccola bacca di cardamomo
Per le ciliegie : una ventina di ciliegie (o duroni) - sale - 1 cucchiaino di zucchero (di più se non sono molto dolci) - 2 bacche di pepe nero del Messico e 1 stella di anice - 1 cucchiaio di aceto di barolo

Procedimento
Private le ciliegie del nocciolo con l'apposito snocciola-ciliegie.
Quindi fatele ammorbidire in una padella con lo zucchero ed un pizzico di sale.
Sfumatele con l'aceto e profumatele con il pepe nero pestato e la stella di anice intera. Mantenetele croccanti. Toglietele dal fuoco e fatele riposare con il loro sughetto.
Private il petto della pelle, dividetelo nelle due parti e pareggiatele. I ritagli poi li userete per fare un fondo.
Fate marinate per qualche ora i petti con rametti di timo e rosmarino, un bel pizzico di cardamomo macinato, il pepe pestato e l'olio, in una teglietta strofinata di aglio e coperta con pellicola. Mettete in frigorifero.
Per il fondo : rosolate i ritagli di anatra. Poi unitevi tutte le verdure tritate e le erbe aromatiche. Sfumate con il liquore, fatelo evaporare e coprite con acqua calda. Aggiungete il concentrato e la bacca di cardamomo. Fate cuocere e ridurre per una mezz'oretta. Al termine filtrate passando al colino.
Rosolate i petti di anatra in una padella con un filo di olio e.v.o. (dopo averli salati - consiglio di tirarli fuori dal frigorifero almeno mezz'ora prima, così la carne non è fredda).
Terminate di cuocere i petti in forno caldo a 180° (basteranno pochi minuti, il tempo di tirare la salsa : manteneteli rosa, per non far diventare la carne troppo secca).
Nel frattempo quindi deglassate la padella con il fondo e tirate la salsa.
Servite il petto sul letto di ciliegie, riscaldate in padella, e nappate con la salsa.
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