giovedì 14 luglio 2011

Barrette al cocco, uvetta, mandorle e arancia candita

Questa settimana ho voluto preparare qualcosa di diverso dai biscotti (intanto che il forno va per il pane, non sarà di certo una mezz'oretta in più a stravolgere la situazione), e così mi sono orientata "concettualmente" verso i bars.
Alla fine dei bars veri e propri propri è rimasta solo la forma, quella appunto a barretta (ma voi, armate di coltello come ho fatto io, potete scegliere la forma che desiderate), l'impasto invece è quello di una tortina non troppo morbida, e neppure secca che può essere tagliata a tronchetti e mangiata nel corso di una settimana.
L'impasto è arricchito con farina di cocco, mandorle, uvetta e arancia candita e profumato delicatamente con l'acqua di fiori di arancio.
Questi sentori esotici mi fanno capire che urge sempre di più la necessità di una vacanza .... ma forse si era già intuito qualcosa dall'intestazione ??

Ingredienti per una teglietta di 20x20 cm. : 180 gr. farina 00 - 20 gr. fecola - 1/2 cucchiaino lievito in polvere - 50 gr. burro morbido - 1 uovo magnum - 80 gr. zucchero semolato - 50 gr. uvetta - 15 gr. arancia candita tritata grossolanamente al coltello - 30 gr. di farina di cocco - un pizzico di sale - 1 cucchiaino acqua di fiori di arancio - 1 cucchiaio rhum - - 25 gr. mandorle, da pelare, tostare e tritare grossolanamente al coltello - 1 cucchiaio di latte facoltativo //// zucchero a velo per spolverare (se volete anche farina di cocco)

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180 °.
Imburrate la teglia e ricopritela di carta forno.
In una terrina montate il burro con lo zucchero. Quindi aggiungete l'uovo. Continuate a montare.
A questo punto unite, mescolando con un cucchiaio, la farina setacciata con la fecola, il lievito ed il sale.
Mescolate sino ad ottenere in composto omogeneo. Aggiungete il rhum e l'acqua di fiori di arancio.
Quindi unite i canditi e l'uvetta, le mandorle e la farina di cocco. Mescolare ancora, sino ad ottenere un composto omogeneo.
Se l'impasto fosse troppo asciutto, aggiungete un cucchiaio di latte.
Distribuite l'impasto nella teglia e pareggiatelo per bene.
Cuocere in forno caldo per circa 30 minuti.
Fate raffreddare su griglia per 5 minuti, prima di tagliarlo a piccoli rettangoli.
Una volta che il dolce si è completamente raffreddato, spolveratelo con zucchero a velo setacciato.

mercoledì 13 luglio 2011

Tagliatelle rosse con melanzane, pomodorini e capperi

La sfoglina che c'è in me ha decisamente preso il sopravvento, ed anche oggi pasta all'uovo !!!!
Ho provato a realizzare delle tagliatelle più "colorite" arricchite da del pomodoro secco frullato, che ne rafforza il sapore e dona loro un colore intenso.
Per il condimento ho seguito invece la stagione : melanzane, pomodori, cipollotti e tante erbe aromatiche, come sempre !!!!
Quanti gioielli ci dona l'estate ......

Ingredienti per 2 persone
per le tagliatelle : 1 uovo magnum - 80 gr. farina 00 - 20 gr. semola - 1 pomodoro secco - 1/2 cucchiaio di olio e.v.o.
per il condimento : 60 gr. cipollotti affettati sottilmente - 1 spicchio di aglio - peperoncino macinato - 8 pomodorini datterini (circa 150 gr.) - 1 cucchiaino colmo di capperi di Pantelleria sotto sale - 1 melanzana - olio di semi di arachide per friggere - sale - pepe nero - olio e.v.o. - prezzemolo, basilico, timo e maggiorana tritati - 1 foglia di alloro

Procedimento
Preparate la pasta : sbollentate per 5 minuti il pomodoro in acqua bollente, scolatelo, fatelo raffreddare; poi frullatelo con l'uovo, usando un mixer ad immersione.
Setacciate le farine e fate una fontana, al centro versatevi il mix di uova e l'olio. Impastate sino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1/2 giornata. Stendete la pasta e poi ricavate delle tagliatelle (non troppo sottili).
Ammollate i capperi in acqua fredda per almeno 1/2 giornata. Scolateli ed asciugateli.
Rosolate dolcemente i cipollotti, affettati sottilmente, con uno spicchio di aglio, un foglia di alloro e l'olio e.v.o. Unitevi il peperoncino, e per ultimo i pomodorini, privati dei semi e tagliati a dadi, ed i capperi. Eliminate l'aglio e l'alloro. Regolate di sale e insaporite con prezzemolo, timo, basilico e maggiorana tritati.
Tagliate mezza melanzana a fette e la restante a dadini (avendo cura di prendere solo la parte vicino alla buccia, evitando quindi la parte inerna più acquosa e ricca di semi). Fateli spurgare con il sale grosso. quindi ripuliteli.
Grigliate le fette di melanzana su una griglia calda.
Friggete i dadini di melanzana in olio caldo. Scolateli, asciugateli e teneteli in caldo in forno.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e fatela saltare nel condimento piccante, unendo qualche cucchiaio della sua acqua di cottura. Per ultimo unite un filo di olio e.v.o. a crudo.
Servite la pasta su un letto di melanzane grigliate, e rifinite con quelle fritte.

martedì 12 luglio 2011

Insalata di fusilli con feta, spinaci e condimento piccante

Il primo piatto di pasta fredda della stagione.
C'è voluto un po', ma alla fine l'ho preparato.
Devo dire che non sono un'amante della pasta fredda in genere : molte volte si rivela più che altro come un insieme di sottoli, in cui la pasta si perde completamente, ed il piatto è tutto fuorché leggero.
Questa invece è diversa e mi è piaciuta moltissimo.
Innanzitutto la feta è davvero perfetta per le insalate, sia di verdure che di cereali, ma questo ormai lo sanno pure i muri.
Le verdure crude sono presenti sotto forma di pomodori e cipollotti .... incredibile ma vero, da quest'anno li mangio anche io crudi (.. i cipollotti .. :D) !!!
Ho aggiunto una verdura cotta, ossia degli spinacini saltati velocemente in padella con aglio e olio.
E poi un condimento davvero aromatico, molto profumato e piccante (... si, a me il peperoncino piace anche in versione fredda, soprattutto quando è buono) a base di olio, limone, semi di finocchio e appunto peperoncino !!!
Lo dico francamente : la pasta fredda mi lascia a volte perplessa, però questa è addirittura più buona di tante paste calde che ho cucinato !!!

Ultima nota : non mettete mai la pasta fredda in frigorifero, non è necessario, e per me si rovina !!!!
E non conditela troppe ore prima, la pasta assorbirebbe eccessivamente il condimento, quindi si dovrebbe aggiungere ancora più olio (inoltre si perderebbero i profumi e si bagnerebbe eccessivamente).
Una volta che la pasta è stata cotta, raffreddatela molto velocemente, scolatela bene e poi stendetela, su un grande vassoio. Lasciatela raffreddare ed asciugare completamente. Il mio consiglio è di condirla venti minuti/una mezz'oretta prima di servirla.


Ingredienti per 2 persone : 200 gr. fusilli - 130 gr. spinacini - 1 spicchio di aglio - 2 cipollotti bianchi - 90 gr. feta tagliata a dadini - 100 gr. pomodorini datterini tagliati a dadini - olio e.v.o. - due pizzichi di peperoncino - buccia di limone - succo di 1 fetta di limone - 1/2 cucchiaino di semi di finocchio grossolanamente pestati

Procedimento
Lessate la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente, raffreddatela molto velocemente e lasciatela asciugare.
Lavate ed asciugate gli spinacini, saltateli velocemente in padella con un filo di olio e.v.o. e uno spicchio di aglio. Salate e togliete dal fuoco. Strizzateli leggermente, per eliminare il liquido in eccesso e poi tagliuzzateli.
Affettate sottilmente i cipollotti, e metteteli a bagno in acqua e zucchero per una mezz'ora (così diventano meno forti). Scolateli ed asciugateli
Tagliate a dadini il formaggio ed i pomodorini, provati dei semi.
Emulsionate l'olio con il succo di limone, unite due pizzichi di peperoncino ed i semi di finocchio.
Condite la pasta con gli spinacini, i cipollotti e l'olio. Insaporite con la buccia di limone. Regolate di sale e rifinite con la feta ed i pomodorini.
Lasciate riposare per una ventina di minuti prima di servire.

lunedì 11 luglio 2011

Ravioli ripieni di peperone con gamberi e guanciale

E' come se avessi un unico neurone, e quell'unica presenza non fa altro che lamentarsi del caldo, dell'afa .. dell'umido, qui non si respira .... è troppo noioso anche per me, che lo conosco così bene !!!!
Quindi poche parole e moltissimi fatti.
Presi da impulsi irrefrenabili ed incomprensibili, ho iniziato in questi giorni a fare pasta all'uovo, senza riuscire a fermarmi (ed imprecando regolarmente contro me stessa mentre mi accaldo ad impastare e a stendere .... domandandomi di continuo chi me l'ha fatto fare, e rispondendomi, tu, mia cara ....).
Però in questo caso non potevo resistere : finalmente i nostri peperoni, è la loro stagione.
Secondo voi, potevo perdere l'occasione di fare dei ravioli ripieni esclusivamente di passato di peperoni (gelificato con agar agar) e conditi con gamberi e piccoli pezzetti croccanti di guanciale ???
Figuriamoci .... intanto il caldo c'è sia a star farmi che a muoversi, almeno sudo per qualcosa .... e l'esperimento è decisamente riuscito !!!

Ingredienti per 4
per la pasta : 100 gr. farina 00 - 30 gr. semola - 1 uovo magnum ed 1 tuorlo - sale
per il ripieno : 2 peperoni gialli - 1 gr. agar agar - sale - basilico - pepe nero - 50 gr. brodo vegetale
per la bisque (fondo di gamberi) : 10 gamberi - 1/2 carota - 1 pezzetto di costa di sedano - 1/2 cipolla - 1 gambo di prezzemolo - 1/2 cucchiaino concentrato di pomodoro- sale grosso- vino bianco - ghiaccio - olio e.v.o.
per cuocere i gamberi : olio e.v.o. - aglio - prezzemolo tritato - peperoncino di cayenna macinato - 5 pomodorini datterini
30 gr. guanciale di amatrice tagliato sottilmente a listarelle

Procedimento
Spellate i peperoni (passandoli prima in forno sotto il grill per abbrustolire la pelle e poi mettendoli ad intiepidire in un sacchetto di carta) eliminate i semi e frullateli.
Io ho ottenuto 250 gr. passato di peperoni; allungate con 50 gr. brodo vegetale (tanto quanto ne occorre per arrivare a 300 gr. di liquido). Riscaldate il composto, regolate di sale e pepe (se necessario aggiungete un pizzico di zucchero, aiuta sempre il sapore del peperone) unite l'agar agar e fate addensare.
Versate la purea in uno stampo rettangolare e fate raffreddare. Una volta che la gelatina si è solidificata (per accelerare, potete mettere in frigorifero) , coppatela, così da ottenere dei piccoli cilindri, che costituiranno il ripieno dei nostri ravioli.
Preparate la pasta : setacciate le farine e fate una fontana. Al centro sgusciatevi le uova, unite un pizzico di sale ed impastate, sino ad ottenere un composto elastico ed omogeneo. Avvolgete con pellicola e lasciate riposare in frigorifero per qualche ora (ne bastano 3 o 4).
Stendete la pasta sottile (sono arrivata all'ultima tacca della macchinetta) e coppatela :  ho usato due tagliabiscotti rotondi, uno più grande dell'altro (il disco più piccolo serve per la base del raviolo, ed il disco più grande per la copertura, così sarà più semplice).
Farcite ogni disco piccolo con la gelatina di peperone.
Disponete sopra un pezzetto di basilico fresco e richiudete i ravioli, sormontando con il disco più grande, sigillandoli per bene.
Metteteli su un asse infarinato di semola e spolverateli sempre di semola. Così il ripieno non bagna la pasta sottile.
Per la bisque : mettete teste e carapaci dei gamberi dentro una pentola con un filo di olio e.v.o. e fateli tostare, quindi unitevi le verdure tritate e fatele appassire. Sfumate con vino bianco, coprite con acqua fredda e ghiaccio, aggiungete il gambo di prezzemolo ed il concentrato di pomodoro e portate a bollore. Fate ridurre. Al termine filtrate il composto al colino (dopo circa una ventina di minuti).
Cuocete i gamberi, puliti del filetto intestinale e tagliati a pezzi, in un'ampia padella con olio e.v.o e uno spicchio di aglio, Bagnateli con la bisque e terminate di cuocerli. Regolate di sale e pepe e per ultimo aggiungete anche i pomodorini tagliati a dadini, il peperoncino di cayenna ed il prezzemolo tritato.
Rosolate dolcemente il guanciale in una padella, così da farlo diventare croccante, scolatelo e tenetelo da parte.
Lessate la pasta al dente in acqua bollente salata allungata con la bisque di gamberi avanzata.
Spadellatela con il condimento di gamberi e servitela in piatti individuali, rifinendo ogni singolo piatto con il guanciale ed un filo di olio e.v.o. a crudo.

mercoledì 6 luglio 2011

Chirashizushi con fagiolini, cetrioli, pesce spada affumicato e nori

Questo piatti mi piace innanzitutto a partire dal nome : chirashizushi è il riso sparpagliato, quello "selvaggiamente" disposto in una ciotola, o su un grande vassoio, o su un piatto personale, e poi cosparso con tutto quello che più piace (badando semplicemente ad un accordo fra sapori ... niente salsiccia e salmone affumicato mescolati per intenderci).
Mi piace perchè è definito il sushi della casalinga, quello che chiunque può comporre a casa, richiede poco tempo e soprattutto pochissima arte e maestria. Praticamente è un'insalata giapponese di riso.
Gli ingredienti vengono semplicemente disposti sul riso (ma se proprio non riuscite a resistere, potete dare una bella mescolata, come succede per il gomoko zushi).
Lo si può servire in ciotole, da riempire per due terzi di riso e poi completare con gli altri ingredienti disposti sempre in modo armonioso (la cucina giapponese E' ARMONIA), oppure potete metterli in ciotole a fianco, in modo che ognuno componga il suo piatto.
Va servito con zenzero sottaceto e wasabi, che possono essere messi in ciotole separate, come per la salsa di soia.
Il bello di questa preparazione è che può essere realizzata molto liberamente con quello che vi piace di più.
Ad esempio, io questa volta ho scelto di farlo con fagiolini, cetrioli e pesce spada affumicato, rifinendolo con cipollotto crudo, semi di sesamo tostati, alga nori a filetti e a parte ovviamente zenzero sottaceto, wasabi e soia.
Lo sapete ... amo profondamente la cucina giapponese ....

Ingredienti (come piatto unico, è una dose abbondante per 2 persone, in famiglia piace !!!)
per il sushi : 250 gr. riso per sushi (in alternativa originario o vialone nano)- 10 cm. alga kombu - 2 cucchiai sake
per condire il riso : 6 cucchiai aceto di riso - 2 cucchiai zucchero (rasi, a me piace non eccessivamente dolce, ma tutto dipende sempre dai gusti personali) - 1 cucchiaino sale fino
E poi : 100 gr. pesce spada affumicato - 1 cetriolo passato con sale e poi affettato sottile - 200 gr. fagiolini sbollentati e poi raffreddati - zenzero sottaceto ( fatto con 100 gr. radice fresca - 1 cucchiaino di sale - 120 gr. aceto di riso - 2 cucchiai di zucchero - 4 cucchiai di acqua) - 1 foglio di alga nori tostata e tagliata sottile con le forbici - 2 cucchiaini di semi di sesamo bianchi - 2 cipollotti bianchi - wasabi a piacere

Procedimento
Preparate lo zenzero sottaceto : affettatelo sottilmente con la mandolina, cospargetelo di sale fino e fatelo marinare per mezz'ora.
Quindi sbollentatelo per 30 secondi in acqua bollente. Scolatelo.
Fate sciogliere lo zucchero con l'acqua e l'aceto. Versate il composto sullo zenzero e fate marinare in frigorifero per almeno 24 ore.

Per il riso : lavatelo abbondantemente sotto l'acqua corrente (io metto il riso in un colino sopra una ciotola e faccio scorrere l'acqua fredda, muovendo il riso con le mani). Lavatelo sino a quando l'acqua non sarà quasi trasparente.
Poi fatelo asciugare nel colino per mezz'ora.
Prendete la kombu, passatela con un telo bagnato per togliere eventuali impurità, tagliatela in due e poi praticate dei tagli a pettine.
Mettete il riso e pari quantità di acqua in una pentola (io metto sempre un pò più di acqua, precisamente 275 gr.) con l'alga ed il sakè.
Coprite e portate a bollore; non appena l'acqua bolle, eliminate l'alga, ricoprite e cuocete a fuoco basso per 14 minuti.
Trascorso il tempo, alzate la fiamma e cuocete per un minuto. Poi togliete dal fuoco e fate riposare per un quarto d'ora.
In una pentolino versate l'aceto, lo zucchero ed il sale e scaldate sino a quando saranno sciolti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Prendete un ampia ciotola di legno o plastica, inumiditela con acqua fredda e poi versatevi il riso.
Con un mestolo di legno bagnato con acqua fredda, iniziate a mescolarlo delicatamente, spruzzate con poco composto di aceto e zucchero e mescolate, sventolando con un ventaglio per farlo raffreddare. Continuate sino a quando il riso sarà freddo. Non è necessario aggiungere tutto il composto di aceto e zucchero, regolatevi secondo il vostro gusto (anche se io lo uso sempre quasi tutto).
Se non lo usate subito, coprite il riso con un telo inumidito, perchè non si deve asciugare. Non mettetelo mai in frigorifero.

Per i fagiolini : lavateli, puliteli e poi sbollentateli in acqua bollente salata per circa 5 minuti e a pentola scoperta (manteneteli croccanti), scolateli e raffreddateli subito in acqua fredda.
Pulite ed affettate sottilmente i cipollotti (solo la parte bianca).
Strofinate di sale fino il cetriolo (con la buccia), lasciatelo riposare per qualche minuto, sciacquatelo, asciugatelo e poi pelatelo.
Tagliatelo a rondelle sottili con una mandolina, o un coltello.
Tostate la nori e tagliatela a strisce molto sottili con una forbice.
Spezzettate il pesce spada affumicato.
Tostate leggermente il sesamo in una padella senza altri condimenti.
Servite il riso in una ciotola, cospargetelo con qualche seme di sesamo bianco ed il cipollotto. Guarnitelo con tutti gli ingredienti, ossia pesce spada, fagiolini, cetrioli e alga nori.
Servite con a parte salsa di soia, wasabi e zenzero sottaceto.

Per la wasabi, io consiglio il prodotto in polvere, a cui dovete aggiungere poca acqua per ottenere la pasta.

lunedì 4 luglio 2011

Rigatoni con ragu' piccante di sgombro, pate' di olive taggiasche e pane al limone

Mano a mano che passano i giorni, il caldo aumenta .... e la necessità di ferie pure.
Mi rendo conto  che i segnali iniziano a vedersi, soprattutto in cucina : se si mette il sale in un dolce al posto dello zucchero è decisamente grave.
Ma ho imparato che per quanto zucchero poi si tenti di aggiungere, la situazione è assolutamente irreversibile ed irreparabile..
Come se non lo sapessi, ma tanto valeva tentare ..... in fondo il dolce era con le zucchine.
Diciamo che non abbiamo perso nulla .... e sarebbe stato decisamente meglio convertirla in una crema di zucchine salata :D !!!
Fortunatamente non mi è capitato il contrario, e questo piatto di rigatoni si è salvato.
E per fortuna, perché di piatti così ne mangerei anche dei vascelli !!!!
Ingredienti per 2 persone : 160 gr. rigatoni - 1 sgombro da 300 gr. - 500 gr. pomodori da sugo - peperoncino secco tritato - 1/2 scalogno - 1 cucchiaino di colatura di alici - prezzemolo - 1 foglia di alloro - due foglie di basilico - un pizzico di zucchero - 2 cucchiaini rasi di paté di olive taggiasche - 1 fetta di pane (tipo casereccio) - buccia di 1/2 limone grattugiata - sale - olio e.v.o.

Procedimento
Tagliate il pane ricavando solo la mollica, cercate di tagliarla a dadini con il coltello e poi spolveratela con un po' di buccia di limone.
Fatela tostare in forno caldo a 180° su una teglia ricoperta con carta forno, sino a quando inizierà a dorare.
Tiratela fuori dal forno e fatela raffreddare. Tritatela ulteriormente al coltello, così da ottenere delle briciole più fini. Assaggiatela, se dovesse sapere poco di buccia di limone, aggiungetene dell'altra.
Per il sugo : lavate i pomodori, fate un taglio a croce e sbollentateli velocemente in acqua bollente, scolateli e raffreddateli subito in acqua fredda.
Quindi spellateli, tagliateli in quattro e poi passateli con il passaverdura.
Setacciate la passata ottenuta, così da eliminare i semi.
Sfilettate lo sgombro, quindi tagliatelo a pezzi.
Tritate finemente lo scalogno, rosolatelo molto dolcemente con un filo di olio e.v.o. e una foglia di alloro, quindi versatevi la passata.
Fate restringere a tegame scoperto, unitevi anche la colatura. Regolate di sale, unite il peperoncino e se necessario anche un pizzico di zucchero. Al termine, eliminate la foglia di alloro e profumate con un pizzico di prezzemolo tritato e due foglie di basilico spezzettate con le mani.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata.
Quando sarà quasi pronta, riscaldate il sugo ed unitevi lo sgombro (leggermente salato), così da non cuocerlo eccessivamente.
Scolate la pasta al dente, ed unitela al sugo. Terminate la cottura, bagnando con qualche cucchiaio della sua acqua di cottura.
Stracciate due piatto con una striscia di paté di olive taggiasche.
Sopra disponetevi la pasta. Rifinite con un filo di olio e.v.o. e le briciole di pane al limone.

venerdì 1 luglio 2011

Ricca Pizza : mozzarella, acciughe, peperoni, capperi e olive taggiasche - ed un pelato per non sbagliare ...

Oggi sono in vena di denunce .. si ... perché non se ne può davvero più ..... voi non vi rendete conto ma la vita della foodblogger è davvero durissima ..... :)
Io mi domando perché, se entro in un negozio per prendere dei pomodori, e nella scelta, presa come sono dai miei ragionamenti, dico ad alta voce "ma si, mi servono maturi ma sodi, che li faccio cAnditi", poi mi sento rispondere "come sono buoni tutti a pezzettoni" ...
Ma quali pezzettoni .... cosa sta dicendo , mica è un'insalata..... aspetta ... cAnditi .... cOnditi .... ma quali c"O"nditi signora mia ...... non mi è uscita una "a" al posto della "o" .... va bene che la "R" l'abbiamo persa da tempo, ma non esageriamo ....
Io li faccio cAnditi ... lei poi non so ...... ma alla fine rimane tutto nella mia testa, e dallo sguardo interlocutorio, passo al sorriso compiacente .....
Ben lungi dall'idea di spiegare .... ne ho già viste fin troppe di facce che vanno dal "che ???" al "chi '', passando pure per il "cosa ???"
Durissima la vita di noi fud-che ... ma chi ce lo fa fare di candire i pomodori .......

Oggi per andare sul sicuro solo pomodori pelati, in barattolo, così non si stupisce nessuno e tutti ci capiamo perfettamente.
Ancora di più se li usiamo per fare la pizza, per me una delle più buone !!!
Non può essere altrimenti con PEPERONI, ACCIUGHE, CAPPERI e OLIVE TAGGIASCHE !!!!
Come dice Carletto ... Pizzzaaaaaaaaaaaaaaa !!!!! ... (non surgelata eh ...)

Ingredienti per una teglia
Per la pasta : 200 gr. manitoba - 200 gr. farina 0 - 320 gr. acqua minerale naturale tiepida - 11 gr. sale fino integrale - un cucchiaino zucchero - 1 cucchiaio olio e.v.o. - 2,8 gr. lievito di birra secco
Per la farcitura : 1 mozzarella di bufala da 250 gr. - 2 cucchiai di capperi di Pantelleria sotto sale, dissalati - 2 filetti di pomodori secchi sbollentati in acqua e aceto e poi insaporiti con salvia e rosmarino tritati e olio e.v.o., da unite poi ai pelati (facoltativi) - 10/12 di olive taggiasche denocciolate sottolio - 3 scatole di pelati (insaporiti con aglio, sale e pepe nero, origano, olio e.v.o., 1 cucchiaino di crema di peperoncino) - 10 filetti di acciughe sottolio - 2 peperoni gialli arrostiti in forno, pelati e privati di semi e poi insaporiti con sale, pepe, olio e.v.o. e erbe aromatiche (rosmarino e salvia) - qualche foglia di basilico spezzettata

Procedimento
Per l'impasto : setacciate la farina in una grossa ciotola. Unitevi il sale e mescolate. Quindi versate lo zucchero ed il lievito di birra secco. Versatevi sopra l’acqua tiepida e l’olio. Mescolate con un cucchiaio di legno fino ad avere un composto omogeneo. Coprite con pellicola trasparente e fate riposare per 10 minuti a temperatura ambiente.
Spolverate di semola l’asse di legno. Sopra versatevi il composto e dategli qualche piega (piegando l'impasto su sè stesso, verso di voi, e poi girandolo di 90°) fino a quando vedete che la pasta inizia a tirare e a tendersi (basteranno poche pieghe, giusto il tempo di fargli prendere consistenza) . Rimettetelo nella ciotola, coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero nella parte più bassa per 24 ore.
Togliete i pelati dalle loro scatole, fateli sgocciolare e strizzateli un pò fra le vostre mani. Metteteli in un ciotola strofinata di aglio, conditeli con pepe e fate riposare. Prima di usarli, scolate via l'acqua formatasi, unite un pizzico di origano, la crema di peperoncino, e regolalte di sale.
Mettete a bagno i capperi in acqua fredda per almeno mezza giornata, per dissalarli. Quindi scolateli ed asciugateli.
Sbollentate i pomodori secchi in acqua e aceto (per 5 minuti). Scolateli, strizzateli e poi insaporiteli con pepe, le erbe aromatiche tritate e olio e.v.o.
Poi li unirete ai pelati.
Mettete i peperoni interi nel forno caldo, sotto il grill e ruotateli spesso, così da far arrostire la pelle. Quindi tirateli fuori dal forno e fateli intiepidire dentro un sacchetto di carta. Spellateli, eliminate semi e filamenti interi. e poi conditeli con sale, pepe nero, olio e.v.o. e le erbe aromatiche tritate.
Fate sgocciolare la mozzarella di bufala per almeno mezza giornata. Quindi tagliatela in quattro e strizzatela per eliminate il siero in eccesso, tenendola fra due fogli di carta assorbente. Quindi spezzettatela. In questo modo perderà l'acqua e non bagnerà l'impasto.
Trascorso il tempo di riposo della pizza, togliete l’impasto dal frigo e rovesciatelo sull’asse. Allargatelo leggermente, quindi trasferitelo in una teglia ricoperta con carta forno. Allargatela in modo che ricopra tutta la teglia. Fate riposare, intanto che scaldate il forno, portandolo a 250°.
A forno caldo, mettete la teglia nella parte più bassa e cuocete per 9 minuti circa. Tiratela fuori e guarnite con la il pomodoro, la mozzarella, i capperi scolati, le olive tagliate a rondelle ed i peperoni.
Rimettete in forno (nella parte centrale) per altri 8-10 minuti.
Togliete dal forno e rifinite con i filetti di acciughe, qualche filetto di foglia di basilico e olio e.v.o. a crudo.

Questa pizza comunque può essere anche migliorata, provate ad aggiungere delle cipolle rosse di Tropea passate in padella con un filo di olio e.v.o., una foglia di alloro, sale, pepe nero e poi insaporite con del timo sfogliato. Ditemi se non è questo il paradiso .....
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