Tagliatelle di farro con ragù di quaglie e chiodini


Quaglie dovevano essere e quaglie sono di nuovo state.
Solo questa ultima ricetta per chiudere il cerchio del tema, che ho iniziato con l'antipasto ed ora brevemente termino con questo primo piatto.

In questi giorni faccio decisamente fatica ad esprimermi a parole, fortunatamente riesco a comunicare meglio con le mie attività manuali.
Quindi è meglio che mi dedichi alla cucina, piuttosto che a strane elucubrazioni mentali... anche se una piccola riflessione mi gira per la testa ....
In fondo questo è un diario di cucina .. che serve a me per fermare e bloccare nella mente le ricette che preferisco, legate ai mesi che ciclicamente si ripropongono. E al mio desiderio di condividerle comunicando con voi.
In fondo un anno è segnato da vari momenti, situazioni e viene scandito anche dalle ricette, che accompagnano le stagioni, a volte assecondandole, altre volte provocandole. Seguendo sicuramente i nostri gusti, le nostre manie. In fondo in cucina si va anche a momenti ... (come le mie fasi di gelatina, quelle di formaggio ... quelle di filetto ... ecc...)
Ricordando a noi e agli altri quello che ci piaceva fare in quel dato momento. Per non perdere mai il segno ..... ma anche per riportarci con i piedi per terra. In fondo il cibo è materia ....

Secondo voi, un piatto fa sognare o fa ritornare alla realtà, rianimando i sensi assopiti ???

Ingredienti per 2 persone:
Per il ragù : 2 quaglie, 90 gr. funghi chiodini già puliti, 2 spicchi di aglio,1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla rossa, timo, alloro, salvia, rosmarino, brandy, olio e.v.o., sale, pepe nero, parmigiano reggiano grattugiato e a scaglie
Per la pasta: 40 gr. di farina bianca , 60/70 gr. di farina di farro, 15 gr. semola, 1 uovo grande, olio e.v.o., sale
Procedimento
Fate una fontana con le farine setacciate, aggiungete al centro l'uovo, un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale. Amalgamate tutto sino ad ottenere un composto omogeneo, copritelo con pellicola e lasciatelo riposare per tre ore in frigorifero (anche una notte). Il giorno seguente, tirate la sfoglia e ricavate a tagliatelle.
Togliete alle quaglie le cosce ed il petto e privateli della pelle. Dalle carcasse, togliete le interiora, lavatele, asciugatele e fatele a pezzi. Insaporitele con una macinata di pepe e di sale.
Pulite le verdure e tritate un pezzetto di carota (15 gr.), uno di sedano (10 gr.) ed un pezzetto di cipolla (20 gr.).
In una casseruola, rosolate lo spicchio d’aglio con un rametto di rosmarino, uno di timo ed una foglia di salvia in un filo d’olio. Eliminate gli aromi (se bruciano, diventano amari). Aggiungete le carcasse e rosolatele per pochi minuti. Sfumatele con il brandy. Eliminate l’aglio ed unite il trito di verdure. Fate insaporire per qualche minuto, facendo attenzione a non farle bruciare. Coprite a filo con acqua (circa 3 mestoli). Portate a bollore e cuocete per 25 minuti. Filtrate il brodo, fatelo un pò restringere ed al termine regolate di sapore.
Pulite i funghi e sbollentateli per pochi minuti in acqua bollente con una foglia di alloro (così risultano più digeribili).In una padella, in un filo d’olio, insaporite uno spicchio d'aglio in camicia con una foglia di salvia, un rametto di rosmarino ed uno di timo. Fatevi imbiondire le 4 cosce e metà dei petti triturati al coltello ed insaporiteli con un pizzico di sale. Unite anche la brunoise di verdure (10 gr. carota tritata, 15 gr. cipolla tritata, 7 gr. sedano tritato), fate rosolare un poco. Sfumate con 1 cucchiaio di brandy. Fatelo evaporare. Quindi unite anche i funghi e lasciate insaporire qualche istante; quindi, unite il brodo ristretto e portate a cottura (circa 20-30 minuti).
Insaporite i petti restanti con un filo d'olio, una macinata di pepe, 1 rametto di timo ed 1 foglia di salvia per petto per almeno mezz'ora in frigorifero, coperti con pellicola.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e saltatela nella padella con il ragù ottenuto. Insaporite con un cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Nel frattempo, in una seconda padella con un velo d’olio, rosolare i petti a fuoco vivace, dopo averli insaporiti con un pizzico di sale.
Adagiare le tagliatelle al centro di quattro piatti. Decorate con un petto scaloppato per piatto, irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo e rifinite con 2-3 scaglie di parmigiano.

Commenti

  1. che fame ragazza mia!
    stupende!

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  2. Proprio gustosa questa apsta: già il farro la rende più saporita...poi con un sugo così deciso...ottima per il pranzo della domenica!!
    un bacione

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  3. Babs : grazie !!

    Manu e Silvia : Vedo che ven ne intendete di paste della domenica !!!! Baci Baci

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