Mariquitas con salmone marinato, panna acida e rapa rossa

Un prodotto che mi ha sempre incuriosito moltissimo è la banana platano. Che io mi ricordi .. ha fatto la sua comparsa solo una volta in casa dei miei genitori. E non ricordo nemmeno come è stata cucinata , sempre che alla fine sia stata effettivamente mangiata.
Con questo dubbio che non mi lasciava nemmeno dormire la notte (....), ho dovuto provare.
Innanzitututto va detto che non si mangia cruda, ma sempre "previa cottura". Si consiglia inoltre di usare banane platano verdi, che quindi sono ancora consistenti.
Fra le preparazioni principali sudamericane, ci sono le mariquitas, ossia fettine di platano affettate molto sottilmente e poi fritte. Assomigliano a delle chips di patata.
Poi c'è una preapazione simile, che però prevede un taglio più spesso (dovrebbero chiamarsi tostones o patacones, dipende dai paesi del Sudamerica).
In questo caso, dopo averle fritte una prima volta, si scolano, si schiacciano (anche con il fondo di un bicchiere, o di una bottilgia) e poi si mettono nuovamente a friggere. Si gustano accompagnate da salsa mojo (a base di olio, aglio e spezie)
Io questa volta ho provato la versione mariquitas .. ma le ho usate in modo un pò diverso.
Innanzitutto va detto che il sapore ricorda quello delle patatine e rimangono belle conistenti e fragranti. L'unico consiglio che vi posso dare è di comperare delle banane platano ancora verdine, altrimenti sarebbe un problema affettarle. Ed anche il sapore e la consistenza cambierebbero.
Io ne ho fatto uno stuzzuchino da aperitivo servito con salmone marinato, panna acida "arricchita" e dadini di barbabietola (che casualmente mi giravano per casa).
Con un calice di prosecco, è decisamente un ottimo benvenuto, più stuzzicante dell'abituale canapè !!!

Ingredienti (se lo usate come antipasto, vanno bene per 4 persone)
Per il platano : 1 banana platano - olio di semi di arachide per friggere - sale
Per salsa : panna acida (80 gr. panna, 80 gr. yogurt, 1 cucchiaio succo di limone) - 1 cucchiaino di senape forte di digione - 1/2 scalogno tritato e brasato con un filo di olio e.v.o. - erba cipollina
Per il salmone : 1 filetto di salmone da 250 gr. con la pelle - 40 gr. sale marino integrale grosso - 25 gr. zucchero semolato - 10 gr. foglie di aneto - buccia di limone grattugiata - un cucchiaino raso di pepe rosa - un cucchiaino raso di pepe verde
1 barbabietola lessata e tagliata a dadini
Per lessare la barbabietola : 1 cucchiaino di sale e 1 di zucchero ogni 1/2 litro di acqua - 2 cucchiai aceto bianco (per fissare meglio il colore)

Procedimento
Per la panna acida : mescolate lo yogurt con la panna ed il succo di limone. Fate riposare coperto con pellicola e a temperatura ambiente, per mezza giornata. Poco prima dell'utilizzo, unitevi la senape e lo scalogno (tritato e brasato). Mescolate. Solo prima di servire, unite anche l'erba cipollina sforbiciata.
Per la barbabietola : lavatela, senza rompere la buccia. Tenete 5-10 cm del suo ciuffo (serve a tenerla chiusa ed evitare che entri acqua nella verdura, proprio dal taglio, facendole così perdere colore e sapore - come per le patate, che non vanno bucate in fase di lessatura).
Lessatela partendo da acqua fredda, per circa 40 minuti. Scolatela e tuffatela in acqua fredda. Quindi spellatela e poi tagliatela a dadini.
Preparate il salmone marinato : eliminate le lische dalla fetta di salmone. Tenete la pelle. Lavatelo ed asciugatelo molto bene.
Amalgamate il sale, lo zucchero, l'aneto e i pepi pestati grossonalamente. Mettete poco del composto di sale sul fondo di una teglietta poco più grande del salmone. Dispinetevi il salmone con la pelle rivolta verso il basso, ed il taglio sopra.
Cospargetelo con la miscela restante. Coprite con pellicola, mettete sopra un peso e fate marinare in frigorifero per circa 15-20 ore (dipende un pò dallo spessore del filetto di salmone, comunque schiacciatelo con le dita, non deve risultare troppo tenero, ma nemmeno eccessivamente secco).
Quando sarà pronto, eliminate la marinata, pulitelo per ben con dei fogli di carta assorbente così da eliminare ogni residuo di sale e zucchero, Togliate la pelle ed oliatelo leggermente con olio e.v.o. Ricopritelo con pellicola trasparente e conservatelo in frigorifero sino al momento del consumo.
Sbucciate la banana platano, affettatela sottilmente con una mandolina e poi friggete le chips in olio caldo, facendole colorire.
Scolatele su carta ssorbente e tenetele in caldo in forno. Servitele dopo averle salate, accompagnandole con il salmone marinato, la panna acida e i dadini di barbabietola.

Sfruttando proprio l'idea della tartina, io ho usato la fettina di platano fritta al posto del pane. E sopra ho disposto il salmone, la panna acida e la rapa rossa.

Commenti

  1. Ma altro che canape'... quelle fettine sono come delle chips croccanti, chissa' che combinazione interessante con salmone e barbabietola!
    Da provare quanto prima :) Un abbraccio

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  2. Moooolto interessante.
    Complimenti, bella composizione di sapori :)

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  3. Ma lo sai che una volta l'ho mangiata pure io la banana platano! Non sapevo si chiamasse così fritta! Comunque era buona! :)))

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  4. Katia : sembrerebbe un pò un'idea folle .. me ne rendo conto ....ma abbinare il principio del gravlax scandinavo alle banane platano ha stupito persino me. Ma il fusion è sempre in grado di stupirmi, e poi mi piace moltissimo.

    Corrado : ora posso dormire più tranquillamente, mi piacciono pure le platano. Ma c'è qualcosa che non mi piace ?? Grazie.

    kitchenqb : è troppo buona. Fritta poi ... so che la vendono anche in bustine, come si fa proprio con le chips. Ed ora capisco il perchè ...

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  5. Io non penso esistano altri modi per preparare il platano se non fritto, ma magari sbaglio! Mi piace molto come hai accompagnato queste chip croccanti!

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  6. Roxy : so che cucinano anche una sorta di stufato di manzo con questa banana, ma francamente non l'ho mai provato. Fritto è sicuramente il modo più gustoso per mangiarlo, soprattutto da solo !! Grazie.

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