Sformatino tiepido di ciliegie e yogurt .... e racconto di una GRANDE EMOZIONE

Il tempo di oggi non è davvero dei più esaltanti, di quelli che profumano di fine settimana perfetto ... ma non voglio aprire una rubrica metereologica in questo blog, quindi tengo per me queste riflessioni ...
Per tirarsi su di morale (intanto le nubi passano in fretta ... e ridai .. la mia è proprio una fissazione), termino la settimana con un dolce.
Si ... mi piace terminare in dolcezza .. è come finire un pasto con un dessert, mi piace la sensazione di zucchero finale ...
Questa volta ho preparato una sorta di sformato di ciliegie e yogurt.
La base è abbastanza simile ad un clafoutis, ma contiene molta meno farina e più latte e yogurt (niente panna .. anche oggi si cerca di stare leggeri ed in linea).
E l'ho profumato con un pizzico di cardamomo, zenzero e pepe del Messico (finalmente l'ho usato dopo mesi e mesi di osservazione, Corrado , ti rendo decisamente merito di avermi dato l'incentivo ad usarlo.

Inoltre vi parlo un pò dell'ultimo fine settimana trascorso. Ho messo a posto le foto ed ho raccolto le ultime idee ... tutte le impressioni, ed ho fatto ordine fra le mie emozioni.
Come vi ho già detto, lo scorso è stato un week-end meraviglioso, di quelli che so ricorderò per tutta la vita.
Di quelli che ti fanno battere forte il cuore quando ci ripensi , e che ti fanno stupire della bellezza ed intensità di certi momenti.
Tutto però non sarebbe stato così bello e così straordinario, se mio marito ed io non ci fossimo regalati (e poi è inutile che ci giri attorno ... era il vero scopo) in quel di Siena (ve l'avevo già detta la destinazione ?? piccolissima dimenticanza....) una cena a Il Canto della Certosa di Maggiano - chef Paolo Lopriore.

Non sono un critico, non ne ho le competenze, la capacità e nemmeno l'ambizione .. però vi posso dire che raramente ... molto raramente .... quasi mai .. mi sono emozionata tanto in un ristorante ....
Così tanto da avere le necessità di condividere l'esperienza, perché cose tante belle non possono rimanere un sentimento privato, le si vorrebbe urlare al mondo intero.
Un'esperienza di quelle che mi rimarranno marcate a fuoco fra le mie emozioni, di quelle che non si provano per caso , ma che si cercano di vivere ogni volta che è possibile.
Una cucina di una grandezza inimmaginabile, un ambiente ed un servizio a cui non si potrebbe chiedere nulla di più.
D'altronde ritrovarsi davanti alle creazioni dello chef è come essere al cospetto di una vera opera d'arte, che puoi annusare, toccare, assaporare .... che si esprime tuttavia nel modo più effimero, in quanto un piatto dura il tempo di un assaggio, ma si dissolve e concretizza in un insieme di ricordi, emozioni e sensazioni. Incancellabili.
E' un viaggio nel mondo e nel modo di essere di un'altra persona, attraverso la sua arte, i suoi occhi, le sue mani, il suo modo di esprimersi, e di esporsi.

Cosa si prova quando l'arte prende forma davanti ai nostri occhi, e la si può toccare con le proprie mani. Quando l'idea del gusto diventa reale. Quando l'emozione diventa pulsante, vibra e sferza contro le nostre convinzioni. E questa diventa tangibile, MATERIA.
Quando l'impensabile è in punta di forchetta, o si presenta come polvere sulle nostre dita.
Quando la poesia improvvisamente diventa parte della nostra vita, quanto è vero che siamo quello che mangiamo.
Quando l'impulso diventa un atto ragionato, la tecnica esalta il gusto, rendendola invisibile.
Quando il sentimento ci rende migliori, perché ci insegna qualcosa.
Quando le sensazioni ci elevano, quando ci scuotiamo davanti a cose che non pensavamo neppure di cogliere.
Quando il mondo diventa più reale, e stranamente più simile a quello che vorremmo.
Quando ci si rende conto che certe esperienze sono linfa vitale ed elevano dalla monotonia quotidiana.

Non vi parlo dei piatti .... quelli vanno provati ... qualsiasi descrizione, foto, immagine .... sarebbe come sminuirli .... preferisco parlarvi delle mie sensazioni, di quello che sentito .... è l'unica cosa che vi posso trasmettere davvero.

Ho percepito una cucina che non si vende per piacere, per conquistare, ma piace nella sua essenza di essere, per come è concepita, nella sua sostanza.
Nell'appagamento che provoca e nello stupore che genera, nel ricordo indelebile che rimane nella mente.
Segna, affascina e rapisce, illumina come ben poche sanno fare. E' una cucina riservata, quasi timida, che esplode in sorprendenti e coraggiosissime concentrazioni dall'intensa freschezza.
E' un insieme di diverse profondità. Una continua scoperta.
E' forza e delicatezza, pungente espressività.
Tagliente come una lama, ma una carezza per il palato.
Altissima e sofisticata, ma appagante. Pungente ed esaltante.
Con grazia ed eleganza, profonda ed intensa incisività.
Affascina per l'intensa personalità, per la pura genialità, per il coraggio di osare e di seguire le proprie idee fino in fondo, muovendosi senza regole, puntando al gusto, diretto, verace, intenso, puro, pulito, VERO.
Gusto. Sapore. ORIGINE.
E' pura ispirazione.

E dopo tutto questo .. tornare alla mia cucina ... credetemi .. non è davvero semplice.
Come un taglialegna al cospetto di un artista ..... ma profondamente grata che esista qualcuno che è in grado di suscitare simili emozioni.
E posti che permettano di essere così felici.

Ingredienti per 2 persone (per 2 tegliette) : 150 gr. ciliegie - 20 gr. farina 00 - 10 gr. farina di mandorle - 1 uovo grande - 125 gr. yogurt bianco intero - 110 gr. latte - 80 gr. zucchero - 10 gr. zucchero velo - 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere - burro e farina per le 2 tegliette
spezie : i semi di una bacca di cardamomo pestati - 1 pizzico zenzero macinato - 1 grano di pepe del Messico pestato
(nel caso in cui non piacesse il cardamomo, si può ovviamente giocare con sapori diversi, come la cannella , che si sposa sempre benissimo con il sapore delle ciliegie, o la buccia di limone, al posto dello zenzero .. giocate con le spezie che più vi piacciono)

Procedimento
Lavate le ciliegie, staccate il picciolo e lasciatele intere con il nocciolo. Asciugatele.
Setacciate la farina, unitevi i due tipi di zucchero, la farina di mandorle, e le spezie.
Sgusciate l'uovo e mescolatelo al composto, sino ad ottenere una pastella omogenea. Unitevi anche lo yogurt ed il latte.
Imburrate ed infarinate due tegliette.
Versatevi la pastella e poi distribuite le ciliegie.
Cuocete in forno caldo a 170-180° per 30-40 minuti. togliete dal forno e fate intiepidire prima di servire.

Alla fine, io ho cosparso la superficie di zucchero semolato e ho passato le tegliette sotto la salamandra, così da farle colorire maggiormente, ma è un passaggio facoltativo !!

Commenti

  1. E questa e' la differenza tra chef e cuoco, l'uno artista, l'altro produttore di portate.
    Personalmente non saro' mai ne' cuoco ne' chef, pero' so riconoscere le differenze (e tu anche, a quanto pare). E non mi faccio demoralizzare da questi paragoni. E tu neanche, vedo: bella realizzazione :)

    PS - Grazie per la citazione

    PS 2 - Si sentiva l'aroma del pepe messicano?

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  2. Corrado : pure a me basta cogliere, mi sento già fortunata così .... poi noi siamo meccanici della cucina .. altrimenti cosa mangiamo tutti i giorni ??

    La citazione era d'obbligo, erano 6 mesi che guardavo diffidente il pepe, dicendomi che prima o poi qualcosa ne sarebbe uscito. Io l'ho sentito, Mirko ha mangiato tutto .. direi che è andata bene !!! Però non era forte ... accompagnava (ma lo dico sempre .... )

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  3. wow... mi hai fatto venire voglia di partire immediatamente per siena!! ma una fotina anche piccola piccola di qualche piatto, così solo per farci sognare...???
    grazie e buon weekend!

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  4. quando ci si mette nelle mani di chef sapienti l'esperienza diventa unica! l'ho sempre sostenuto e sempre sosterrò che certi ristoranti vanno visitati almeno una volta nella vita, perchè te la cambiano ( e non sto esagerando!)!!!
    complimenti anche per il tuo dolce, leggero e sicuramente buonissimo!

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  5. cristina : mi spiace, ma non ho nessuna foto da proporre. Ho lasciato la macchina in stanza, volevo che fosse una sera solo per me e mio marito (che la sopporta pazientemente fin troppe volte), e per una volta la macchina è stata lasciata in disparte. Ho solo delle foto di siena .... ehm .... c'entrano relativamente .... Se ti interessa, c'è una recensione su altissimo ceto con delle foto di alcuni suoi piatti. Meritano sul serio.

    Marjlou : sono assolutamente d'accordo con te. Sono esperienze impagabili, che ti aprono la mente e ti mostrano quello che altrimenti non vedresti. E' come farsi togliere un velo, e danno finalmente un senso al lavoro di tutti i giorni. Sono degli investimenti emozionali incredibili ... Ovviamente non ci si può andare sempre ... ma l'esperienza vale .. vale tutto !!! E poi il ricordo, l'emozione (impagabile) non te la toglie più nessuno ...

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  6. hai saputo descrivere le tue emozioni molto bene, capisco cosa vuoi dire, certi piatti lasciano un ricordo indelebile e fanno sognare, e si capisce perché viene naturale la definizione di "artisti" per alcuni chef!
    sono sicura che apprezzerei anch'io il tuo dolce ;-P
    ciao!

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  7. Come ti capisco, anche io ho avuto di queste emozioni ma purtroppo, aggiungo, solo in Italia. Giusto l'altra sera parlavo con mio marito di come ci concediamo poche cene fuori, in realta' mangiamo quasi sempre fuori e mangiamo di tutto, tuttavia non sono mai quelle belle cene che vorresti non finissero mai, quelle di cui conservi il ricordo; abbiamo cosi' iniziato a sognare di tartufi e porcini e non ci siamo piu' fermati...
    La cucina e' proprio un arte ed io come puoi vedere la ricollego inevitabilmente all'italia. Come divento nostalgica quando si parla di cucina ed ingredienti, forse sto invecchiando ;) Un abbraccio, K

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  8. Caspita Emanuela..è stata un'esperienza davvero sconvolgente, nel senso piu' piacevole del termine intendo :)) ..si so che cosa vuol dire provare certe sensazioni paradisiache...Siena poi è una città stupenda, ci sono tornata giusto per la settimana di Pasqua...bei ricordi ;)
    Tornando a noi semplici mortali, mhmmm buono questo dolcino..che dici, potro' evitare di mettere la farina di mandorle..problemi di allergia a frutta secca..verrà comunque buono no?..
    un bacione e buon fine settimana ^_^

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  9. Mi piace molto questo tuo dolcino. Sa di cose genuine e naturali, e vien voglia di affondarci il cucchiaio! Quindi ho preso la ricetta e spero di provarlo presto! :-)
    Ciao e buon fine settimana! :-)

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  10. davvero stupenda questi sformatini, ti rubo la ricetta! e mi segno il ristorante...

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  11. Acquolina : il difficile infatti è riuscire ad emozionare veramente ... e adoro gli artisti per questo !! Grazie.

    Katia : comprendo fin troppo bene la tua nostalgia. Io non so se riuscirei ad abbandonare tutto questo. Il nostro paese ovviamente non è perfetto ... ma poi basta l'emozione di un attimo per capire che in fondo si sopporterebbe quasi di tutto, pur di godere di certe cose. Cucinare è un atto semplicissimo, basta mettere una padella sul fuoco e veder cambiare di stato ciò che si ha davanti. Ma riuscire a trasmettere qualcosa è tutto un altro discorso. Io ammiro chi ci riesce .. e devo dire che davvero non potrei viverne senza.

    Mary : io non ci tornavo da circa 3 anni .. e mi sono resa conto di quanto mi sia mancata. Poi adoro le loro colline, mi sento in paradiso quando ci vado. I ricordi fortunatamente non ce li può togliere nessuno. Puoi farlo anche senza farina di mandorle, magari aumentando un pò quella di grano tenero (o aggiungendo poca fecola). Non è dolcissimo come dessert, magari senza frutta secca aumenterei un pò lo zucchero, perchè viene a mancare il sapore delle mandorle. E aumenterei anche le spezie, così da renderlo più saporito. Buon fine settimana anche a te.

    Mari - rose di Burro : è un dolce poco dolce, e come dici tu sa proprio di casa. Grazie a te. Buon week-end.

    Passiflora : grazie, ti consiglio vivamente entrambi (in primis il ristorante ... !! :-D)

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  12. Buonissimo questo dolcino con le ciliegie!
    Adoro i dolcini con la frutta e questo deve avere una consistenza favolosa!
    grazie per la ricetta cara
    Buonissimo week end
    Manu

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  13. Questo dolce è super...E lo deve essere anche il ristorante dove siete stati...

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  14. che brava che sei! complimenti! vieni a trovarmi se ti va! bacioni!

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  15. manu : grazie a te manu. Anche io adoro i dolci con la frutta. Anche se poco dolci, sono decisamente rinfrescanti e piacevolissimi.

    Memole : confermo in pieno, soprattutto il ristorante ... Grazie.

    Le ricette dell'Amore Vero : grazie mille.

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  16. Che buono! Questo dolce ti mette di buon umore solo a guardarlo! Sapete che anche il cioccolato fa benissimo all'umore...che ne dici di proporci una ricetta con il mitico cibo degli dei?! Nel frattempo unitevi alla nostra community FACECIOK potrete trovare tante ricette, consigli e notizie sui nostri dolcissimi eventi come Eurochocolate Perugia…! Vi aspettiamo http://www.facebook.com/faceciok

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  17. Anonimo : grazie. io ed il cioccolato siamo una cosa sola. Una ricettina per voi la trovo di certo !!!

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