Risotto con bottarga e clorofilla di spinaci

Rieccomi al mio solito tram tram, anche se per ora mi sto ancora divertendo mettendo a posto le foto, e annoiando svuotando la valigia. Ad un ritmo di un capo al giorno, fra due settimane è ancora piena.
Vi domandate anche voi perché nonostante portiate con voi mezzo armadio (io tento sempre di farlo), quello che vi serve rimane sempre a casa ?? Tipo giacchetta per la sera (che se poi uno va al mare pensa sempre al sole, mica agli acquazzoni, che invece non hanno problemi a farsi un bel fine settimana pure loro).
Ma torniamo alla cucina, l'unica stanza di casa che mi manca leggermente quando sono in viaggio (a dire il vero non così tanto .. non dispiace trovarla pronta neppure a me).
Questa volta ho voluto provare a ricavare la clorofilla dagli spinaci.
Ed è stato decisamente un bell'esperimento : vedere la formazione delle particelle di clorofilla, e soprattutto scoprire che le reazioni chimico-fisiche non si verificano solo sui libri di cucina, in tv o nelle cucine degli chef, snobbandovi altamente, ma sono possibili anche nella propria modestissima cucina, attrezzata di mixer e strofinaccio, è sempre una gran bella emozione.

Ingredienti per 2 persone : 180 gr. riso per risotti (io carnaroli) - 1/2 kg. spinacini (poi useremo un cucchiaino  della loro clorofilla, giusto per dare un pò di colore) - 30 gr. bottarga intera di muggine - brodo vegetale - 1 scalogno piccolo - olio e.v.o. - sale - pepe bianco - una noce di burro - un pizzico di prezzemolo tritato

Procedimento
Per ricavare la clorofilla : lavate gli spinacini e frullateli con un mixer con qualche cubetto di ghiaccio e acqua fredda tanta quanta ne occorre per formare una schiuma verde.
Quindi filtrate il composto e versatelo in un pentolino. Scaldate leggermente, misurando la temperatura con un termometro. Arrivate a circa 65°C.
Con un colino asportate i coaguli di clorofilla che si sono formati e metteteli sopra un telo da cucina. Raccoglieteli tutti, quella è la clorofilla.
Metteteli in una ciotola (potete raccoglierli con un cucchiaio o un coltello) e raffreddate con un "bagnomaria" freddo, per salvare il colore verde.

Per il risotto : tritate finemente lo scalogno, brasatelo dolcemente con un filo di olio e.v.o. Aggiungete il riso e fatelo tostare, mescolando.
Quindi bagnatelo con il brodo salato e portate a cottura.
Al termine, regolate di sale ed unite un cucchiaino di clorofilla. Insaporite con una macinata di pepe ed un pizzico di prezzemolo tritato.
Togliete dal fuoco e mantecate con una noce di burro.
Fate riposare coperto per 3 minuti.
Prima si servire unite 3/4 di bottarga tagliata finemente (tritatela grossolanamente al coltello).
Mescolate e servite in piatti individuali, rifinendo con le fettine di bottarga tenuta da parte.

Inoltre ringrazio Ancutza per il bellissimo premio che mi è arrivato oggi : grazie, non avresti potuto inviarmi un pensiero più gradito !!!

Commenti

  1. Emanuela questo si che si chiama sperimentare! Devo assolutamente provare...mi frullano in testa già un paio di ideuzze! Buona serata ciao :)

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  2. mmmm che delizia di sapori! ottimo accostamento!

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  3. Molto interessante, però non sono sicura di avere capito bene.
    Dunque, se dopo avere frullato filtri la "schiuma verde" la elimini,quindi non serve??
    Ma soprattutto i coaguli che asporti come li trasformi in polvere, vanno essiccati?
    Ho bisogno di un aiutino extra......!!!

    Un saluto,

    Fabi

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  4. la clorofilla proprio mancava all'elenco delle sperimentazioni..... brava manu!

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  5. Molto interessante, un risotto da provare assolutamente, è stato un piacere aver potuto fare la tua conoscenza. Buona giornata. Ciao.

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  6. Greta : ho trovato le indicazioni su un libro che mi gira in casa ormai da anni. Sarà stata l'aria di mare a farmi dare una mossa !!!

    Lady B. : in effetti non sono stata chiarissima : dopo aver frullato filtro il composto, così da ricavare tutto il liquido, e metto quello su fuoco. Il liquido, scaldandosi, crea dei granuli, io li prelevo e li metto su un telo, così si scolano un pò. e poi raccolgo con un coltello a lama piatta (o un cucchiaio). La mia non si presenta sotto forma di polvere, è più simile ad una cremina. Però in effetti se la metti in forno si secca. Ma bisognerebbe usare una temperatura molto bassa per non alterare il colore. Io consiglio (basandomi anche su quello che ho letto, in questo caso invento ben poco) di congelarla in piccole porzioni e poi conservarla nel congelatore, così dura e si evita il problema essicazione, che in casa è un vero dramma (almeno per me). Spero di esserti stata di aiuto, nel caso, io sono sempre qui !! A proposito, mi ha fatto piacere vederti (o almeno credo fossi tu). Poi non c'è stato tempo e modo di parlarsi, ma in futuro non mancherà di certo l'occasione !!

    Babs : prima volta pure per me .. diciamo che non clorofillo tutti i giorni ... Grazie :D !!!!!

    max : è stato un vero piacere anche per me !!

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  7. Grazie a te e aspetto le ricette!:) Bacione anche da Michi.

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  8. Ancutza : ciao ... e a quanto ho capito buone ferie !! un bacio alla tua splendida cagnolina !!!!

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